di Massimo Pacifici, 10 marzo 2010
Gli incidenti stradali e domestici sono la causa di morte di più di 5 milioni di persone in tutto il mondo ogni anno. Si tratta soprattutto di persone giovani, in piena attività, che contribuiscono, pertanto, ad una quota rilevante di mortalità evitabile e di anni di vita complessivamente persi dall’insieme della popolazione. Si configura, di conseguenza, un importante e spesso sottostimato problema di sanità pubblica. Destinato agli operatori della salute e della scuola, un manuale dell’Istituto Superiore di Sanità presenta contenuti e metodi per la prevenzione degli incidenti stradali e domestici. → Leggi: La promozione della salute nelle scuole: prevenzione degli incidenti stradali e domestici.
di Criel, 16 dicembre 2009
Ogni anno, nell’Unione Europea, circa 7 milioni di persone sono ricoverate in ospedale e 35 milioni giungono in pronto soccorso a causa di un traumatismo o di un avvelenamento conseguente ad incidente o violenza. Eurosafe, l’associazione europea per la prevenzione degli infortuni e la promozione della sicurezza, e la rete del sistema europeo di sorveglianza degli incidenti Injury Database (IDB) supportato dalla Commissione Europea presentano il rapporto 2009 Injuries in the European Union, contenente i dati rilevati dal sistema nel periodo 2005-07. → Leggi: Traumi e avvelenamenti in Europa
di Massimo Pacifici, 20 ottobre 2009
Si celebra oggi la XIV Giornata Mondiale contro l’Osteoporosi. Tra le tante iniziative, anche quella di presentare il FRAX, uno strumento per identificare le persone con maggior rischio di fratture. → Leggi: Il FRAX per valutare il rischio di frattura
di Massimo Pacifici, 27 luglio 2009
La frattura dell’anca è una lesione grave che si verifica soprattutto nelle persone anziane, in particolare se fragili e con preesistenti problemi medici. Interessa per lo più la parte prossimale del femore, il cosiddetto collo del femore. E’ una lesione comune, dagli alti costi sociali ed economici, che comporta la gestione di un complesso percorso di cura. Il SIGN ha pubblicato le nuove linee guida per il sistema sanitario britannico. Sarà di interesse per tutti coloro che hanno la responsabilità della cura dei pazienti con frattura dell’anca: medici generici, medici ospedalieri, anestesisti, chirurghi ortopedici, infermieri, fisioterapisti, terapisti occupazionali, operatori tecnici dell’assistenza, operatori sociali, dietologi, amministratori e i pazienti stessi. → Leggi: Linee guida per le fratture del collo del femore
di Criel, 22 luglio 2009
Il 16, 17 e 18 settembre 2009 si terrà presso l’Azienda Ospedaliera “A. Cardarelli” di Napoli il Corso Teorico-Pratico sul Trauma Center. → Leggi: Trauma Center, un convegno internazionale a Napoli
di Criel, 18 giugno 2009
Dopo un lungo e complesso processo di formazione del personale medico e infermieristico è partita a pieno ritmo l’attività del Trauma center pediatrico dell’Ospedale Meyer, prima struttura di questo genere in Italia. La nuova struttura organizzativa e professionale offre un servizio globale a tutti i piccoli pazienti, da 0 a 14 anni, colpiti da trauma minore e maggiore (cioè con lesioni ossee di alto grado). → Leggi: Al Meyer di Firenze il primo Trauma Center Pediatrico italiano
di Massimo Pacifici, 23 maggio 2009
Le raccomandazioni pubblicate questo mese si riferiscono alla gestione rapida di bambini e adulti, dalla fase pre-ospedaliera alla dimissione e al follow-up, senza trascurare la gestione dei traumi considerati minori ma a rischio per invalidità o per la vita stessa. → Leggi: Dal SIGN le linee guida sulla gestione del trauma cranico
di Criel, 19 aprile 2009
Il numero degli incidenti domestici e del tempo libero registrati dal progetto IDB (Injury DataBase) in Italia è fortemente aumentato. → Leggi: Incidenti domestici e del tempo libero in Italia
di Massimo Pacifici, 15 aprile 2009
Il trasporto di una persona ferita da parte di chi non è addestrato a farlo, anche se effettuato con il proposito di affrettare le cure mediche, può arrecare danni imprevedibili e gravissimi. Chiamate i soccorsi e coprite il paziente con coperte o indumenti. Non cercate di cambiare posizione all’infortunato finché non sia accertata dal medico → Leggi: Trasporto di un ferito
di Massimo Pacifici, 15 aprile 2009
Bisogna sospettare una lesione cranica in ogni incidente stradale, caduta o trauma in genere. Nei traumi maggiori l’infortunato è stordito o svenuto; perde sangue dalla bocca, dal naso o dalle orecchie; muove con difficoltà o non muove affatto una o più estremità; ha mal di testa o vertigini o vomito a getto e le pupille → Leggi: Testa – Trauma cranico
di Massimo Pacifici, 15 aprile 2009
Sollevate l’articolazione colpita e mettetela in posizione comoda. Ponetele sopra una borsa di ghiaccio o un impacco freddo per calmare il dolore e il gonfiore.
Se la distorsione interessa una caviglia, evitate di camminare o di stare semplicemente in piedi. Se siete in montagna e se siete obbligati a camminare potete usare una benda elastica → Leggi: Storte – Distorsioni
di Massimo Pacifici, 15 aprile 2009
Non muovete l’articolazione. Se la slogatura è di una mano, di un braccio, di una spalla o della mandibola e quindi il paziente può muoversi senza pericolo, conducetelo da un medico o in ospedale. Se il paziente non può muoversi perché è interessata l’anca, chiamate l’ambulanza. Per diminuire il gonfiore e alleviare la sofferenza, applicate → Leggi: Slogature – Lussazioni
di Massimo Pacifici, 14 aprile 2009
Se la vittima non riesce a muovere le dita delle mani con disinvoltura o se avverte dolore al collo o se ha la sensazione di formicolio o un intorpidimento alle spalle e alle braccia, può esservi frattura della colonna cervicale.
Se l’infortunato ha dolore al dorso e può muovere le dita delle mani ma non → Leggi: Fratture della colonna vertebrale
di Massimo Pacifici, 14 aprile 2009
Tenete al caldo l’infortunato mentre attendete i soccorsi e, se è necessario, combattete lo shock. Applicate una borsa di ghiaccio sulla zona dolente. Se l’estremità dell’osso fratturato sporge dalla pelle e l’emorragia è grave, fermatela ma non cercate di riportare l’osso al suo posto. Non tentate di pulire la ferita.
Immobilizzazione di fortuna con → Leggi: Fratture
di Massimo Pacifici, 14 aprile 2009
E’ il contatto diretto della corrente elettrica con il nostro organismo. Ricordate che ogni secondo di contatto con la sorgente di elettricità riduce le possibilità di sopravvivenza del folgorato. Togliete il contatto nel modo più rapido possibile, ma state molto attenti a non toccare l’infortunato e a stare lontani da acqua e fili elettrici liberi → Leggi: Folgorazione
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