di Criel, 21 giugno 2011
Negli ultimi 10 anni i dati sugli annegamenti mostrano una sostanziale stabilità, sia nel numero dei casi registrati, sia nei corrispondenti tassi di mortalità. Appare evidente di essere di fronte ad una sorta di “zoccolo duro”, difficilmente comprimibile se non si mettono in atto strategie mirate ed efficaci. Ecco i consigli per evitare gli incidenti in acqua. → Leggi: Gli annegamenti in Italia
di Massimo Pacifici, 9 ottobre 2010
Domani a Firenze gli esperti in piazza per insegnare le manovre “salva-vita” contro il soffocamento da corpi estranei nei bambini. Un boccone di cibo o la piccola parte di un giocattolo. Sono tanti gli oggetti apparentemente innocui in grado di causare eventi drammatici: se inalati, possono ostruire le prime vie che portano l’aria ai polmoni e causare il soffocamento fino all’arresto cardio-respiratorio. → Leggi: Una manovra per la vita
di Criel, 18 luglio 2010
Ancora alto il rischio di annegamento e di traumi in acqua, specialmente tra bambini e adolescenti. L’Italia, con il suo clima mite e i suoi 8.000 km di coste, laghi e fiumi balneabili, è uno dei paesi potenzialmente più esposti a questo fenomeno. E’ quindi prioritario sensibilizzare, istruire ed educare nel modo più dinamico e duraturo coloro che per primi devono sovrintendere alla sicurezza acquatica dei bambini: i genitori. Una campagna informativa del Ministero della Salute mette a disposizione di tutti una serie di documenti sull’educazione acquatica. → Leggi: Cosa fare per evitare gli incidenti in acqua
di Criel, 7 agosto 2009
E’ disponibile in Rete un aggiornamento delle linee guida britanniche per la diagnosi e il trattamento del pneumotorace. → Leggi: Pneumotorace: in arrivo le linee guida aggiornate
di Criel, 21 luglio 2009
Per gli addetti ai lavori: aggiornate le linee guida britanniche per la gestione dell’asma. Sono elencate le raccomandazioni per la terapia dell’asma acuto nell’adulto, nel bambino sopra e sotto i 2 anni, nella donna in gravidanza e durante l’allattamento. → Leggi: Aggiornamento per le linee guida sull’asma bronchiale
di Massimo Pacifici, 15 aprile 2009
Osservate il petto del paziente. Se egli non respira – per annegamento, shock, folgorazione, vapori chimici o asfissia, o per qualsiasi causa – eseguite la respirazione bocca a bocca.
Agite con prontezza. Attenzione: assicuratevi anzitutto della incolumità vostra e del paziente. La respirazione bocca a bocca può essere pericolosa per il soccorritore in caso di → Leggi: Soffocamento – Respirazione artificiale
di Massimo Pacifici, 14 aprile 2009
Se dovete assistere un individuo incosciente o parzialmente cosciente fategli assumere la posizione laterale di sicurezza. Assicuratevi, però, che il respiro e il battito del cuore siano presenti e regolari e che non ci sia il sospetto di fratture.
La posizione su un fianco, con la testa in estensione, permette al paziente di respirare senza → Leggi: Posizione di sicurezza
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