Dall’ICSI l’aggiornamento delle raccomandazioni per la sicurezza dei pazienti in caso di procedure diagnostiche o terapeutiche invasive e/o ad alto rischio eseguite in ambienti diversi dalla sala operatoria.
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Dall’ICSI l’aggiornamento delle raccomandazioni per la sicurezza dei pazienti in caso di procedure diagnostiche o terapeutiche invasive e/o ad alto rischio eseguite in ambienti diversi dalla sala operatoria. Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Direttiva Europea per l’attuazione dell’accordo in materia di prevenzione delle ferite da taglio o da punta nel settore sanitario. L’estate rappresenta un periodo in cui l’attenzione del consumatore deve essere maggiore perché il caldo favorisce la moltiplicazione dei microrganismi e conseguentemente il deterioramento degli alimenti più deperibili (carne, pesce, prodotti lattiero caseari, ecc). D’estate, per le tipiche condizioni climatiche e l’esposizione al sole, la razione alimentare deve apportare calorie e nutrienti in quantità commisurate all’effettivo fabbisogno individuale, ma anche bilanciare adeguatamente l’equilibrio idro-salino dell’organismo. Una serie di semplici elementi chiave elaborati dal Ministero della Salute per trascorrere senza inconvenienti il periodo estivo. La prevenzione degli eventi avversi occorsi a seguito di errori durante la terapia farmacologica (errori in terapia) è considerata una priorità dell’assistenza sanitaria di molti Paesi ed è oggetto di attenzione da parte dei principali Organismi internazionali che si occupano di Sicurezza dei pazienti. I consigli dell’Agenzia Italiana del Farmaco per non correre rischi durante la stagione calda. La maggior parte dei pazienti non ad alto rischio non necessita di test diagnostici di routine, tra cui gli elettrocardiogrammi, a meno che non sia presente un’indicazione specifica. E’ quanto afferma lo statunitense Institute for Clinical Systems Improvement in una recente linea guida. Ancora alto il rischio di annegamento e di traumi in acqua, specialmente tra bambini e adolescenti. L’Italia, con il suo clima mite e i suoi 8.000 km di coste, laghi e fiumi balneabili, è uno dei paesi potenzialmente più esposti a questo fenomeno. E’ quindi prioritario sensibilizzare, istruire ed educare nel modo più dinamico e duraturo coloro che per primi devono sovrintendere alla sicurezza acquatica dei bambini: i genitori. Una campagna informativa del Ministero della Salute mette a disposizione di tutti una serie di documenti sull’educazione acquatica. Due internisti di Boston hanno analizzato i lavori pubblicati tra il primo giugno 2008 e il 30 settembre 2009 sulle sei riviste di medicina generale con il maggiore impact factor (in ordine New England Medical Journal, Lancet, JAMA, Annals of Internal Medicine, British Medical Journal e Archives of Internal Medicine) per vedere quanti studi fossero di efficacia comparativa. Nell’aprile 2010 l’Ufficio di Farmacovigilanza dell’Agenzia Italiana del Farmaco ha ricevuto dati rilevanti sulla necessità di implementare le informazioni delle soluzioni infusionali contenenti potassio per un uso più corretto delle stesse. Il 37% dei ragazzi arriva al primo rapporto completamente impreparato e non si protegge. Anche successivamente almeno una coppia su tre non usa alcun mezzo di protezione da malattie o gravidanze indesiderate e preferisce affidarsi al coito interrotto senza saperne nulla. Il 60% delle ragazze che chiedono la pillola del giorno dopo hanno tra i 14 e i 20 anni. Le infezioni correlate all’assistenza sono infezioni acquisite in ospedale o in altri ambiti assistenziali. Sono frequenti, interessando il 5-10% di tutti i pazienti ricoverati in ospedale, e hanno un elevato impatto clinico ed economico. Si dimostrano spesso difficili da trattare a causa delle resistenze agli antibiotici sempre più diffuse. In alcuni casi come le polmoniti si stima una mortalità del 20-30%. Il 20% in media è prevenibile con l’adozione di misure di provata efficacia. Casa salvi tutti è un’iniziativa della Regione Emilia-Romagna per la prevenzione degli incidenti domestici. I progetti, 2 rivolti agli anziani e 2 ai bambini, sono promossi dalle Aziende Usl (Dipartimenti di sanità pubblica) con il coinvolgimento dei Comuni, della scuola e delle associazioni di volontariato. Le attività d’informazione illustrano, con il sostegno di opuscoli, locandine e brevi filmati, come si possano ridurre i fattori di rischio attraverso semplici precauzioni. Uno studio in grande stile, il più grande mai effettuato sulle cure infermieristiche in Germania. Lo ha condotto il Deutsche Institut für angewandte Plegeforschung analizzando le risposte di 10.600 infermieri sulla loro attuale attività negli ospedali tedeschi. L’indagine rivela un generale peggioramento della qualità delle cure. Un nuovo studio ha registrato che il personale ospedaliero dei reparti più affollati accumula più congedi per malattia causati da depressione rispetto ai colleghi con un carico di lavoro ottimale. La grande maggioranza dei lavoratori nello studio – il 93 per cento – erano infermieri. Uno studio pubblicato sull’ultimo numero di Annals of Surgery ha esaminato l’applicazione in chirurgia d’urgenza della checklist proposta nel 2008 dalla Organizzazione Mondiale della Sanità come parte del suo programma Safe Surgery Saves Lives. Secondo lo studio una semplice checklist aiuta i chirurghi a evitare gli errori e a ridurre di oltre la metà i decessi correlati agli interventi chirurgici urgenti. |
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