Influenza, Lazio: gli Ambulatori Blu per non andare in Pronto Soccorso

influenza

Dal 16 gennaio al 16 marzo sono attivati presso 9 Pronto Soccorso del territorio regionale gli “Ambulatori Blu”, aperti 7 giorni su 7 dalle ore 8 alle ore 20, dove i pazienti con sindrome influenzale potranno essere visitati senza passare dal Pronto Soccorso. → Leggi: Influenza, Lazio: gli Ambulatori Blu per non andare in Pronto Soccorso

Emilia-Romagna: tempo indeterminato per i medici del 118

Normativa

Pubblicata la DGR 7 novembre 2011, n. 1607 “Recepimento Protocollo d’Intesa per la trasformazione del rapporto di lavoro, da tempo determinato a tempo indeterminato, dei medici convenzionati per l’Emergenza Sanitaria Territoriale” (Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna n. 170 parte II del 23.11.2011). → Leggi: Emilia-Romagna: tempo indeterminato per i medici del 118

Informazione nelle sale d’attesa. Sperimentazione in Veneto

sala di attesa

La sala d’attesa di un pronto soccorso è un’area delicata di un reparto del tutto particolare: qui si incrociano le ansie di chi si rivolge ai servizi d’urgenza e le necessità degli operatori di concentrarsi sull’erogazione delle cure anche a molti malati contemporaneamente. Per migliorare gli aspetti relazionali tra pazienti, familiari ed operatori in pronto soccorso la Giunta regionale del Veneto ha finanziato con 75 mila euro una sperimentazione nelle sale d’attesa. L’attività verrà avviata nelle Ullss 1 di Belluno, 5 Ovest Vicentino e 9 di Treviso per essere poi valutata ed eventualmente estesa a tutte le strutture. → Leggi: Informazione nelle sale d’attesa. Sperimentazione in Veneto

Corso 2011 per l’emergenza sanitaria territoriale 118 a Brindisi

Pubblicato dall’ASL BR il “Bando di ammissione ai corsi di formazione per l’idoneità all’esercizio dell’attività medica di Emergenza sanitaria territoriale – 118″ (Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 179 del 17.11.2011). → Leggi: Corso 2011 per l’emergenza sanitaria territoriale 118 a Brindisi

Toscana: profilassi del tromboembolismo venoso

La malattia tromboembolica venosa o tromboembolismo venoso (TEV) è una delle patologie più comuni del sistema circolatorio. Nei paesi occidentali si calcola sia la terza malattia cardiovascolare più frequente dopo la cardiopatia ischemica e l’ictus, con un caso ogni 1.000 abitanti per anno. La Regione Toscana ha realizzato, insieme ai professionisti del settore, le linee guida regionali per migliorare e omogeneizzare le pratiche di profilassi del TEV in ambito ospedaliero e territoriale. → Leggi: Toscana: profilassi del tromboembolismo venoso

Toscana: linee guida sui traumi della mano

La chirurgia della mano e microchirurgia può essere definita come una “attività di diagnosi e cura che richiede un particolare impegno di qualificazione, mezzi, attrezzature e personale specificatamente formato”. Nel campo della chirurgia della mano e microchirurgia gli interventi sono configurabili dal punto di vista della complessità chirurgica in due gradi distinti: I grado, o “a complessità specialistica”, riconducibile a tutta la patologia traumatica interessante il segmento distale e i nervi periferici dell’arto superiore; II grado, o “ad alta complessità specialistica”, riconducibile a prestazioni di alta specialità, ovvero al trattamento di lesioni gravi, definite dall’interessamento concomitante di almeno tre tessuti. → Leggi: Toscana: linee guida sui traumi della mano

Toscana: linee guida sulle emorragie digestive

Le recenti linee guida della Regione Toscana ripropongono la necessità di un’organizzazione dedicata a queste emergenze, da realizzarsi attraverso Unità per emorragie digestive a cui partecipano infermieri appositamente addestrati, gastroenterologi, chirurghi, anestesisti e radiologi interventisti secondo un modello di approccio multidisciplinare e multiprofessionale. In queste bleeding Unit l’endoscopia digestiva gioca un ruolo chiave e risulta cruciale definire correttamente le metodiche e le tempistiche. → Leggi: Toscana: linee guida sulle emorragie digestive

Telemedicina sperimentale nei rifugi della Valle d’Aosta

Rifugio Quintino Sella - Monte Rosa

Con ‘E-refuge’ sarà possibile inviare in tempo reale ad un Pronto Soccorso o al 118 i parametri vitali raccolti in caso di malore o incidente in montagna. Il servizio di teleassistenza e telemedicina ha preso il via in forma sperimentale in tre rifugi alpini valdostani: Città di Mantova, Gnifetti e Quintino Sella. → Leggi: Telemedicina sperimentale nei rifugi della Valle d’Aosta

Basilicata: voci di tagli e soppressioni per la continuità assistenziale

L’assessore Martorano ribatte. C’è un progetto di riorganizzazione che consentirà di superare il blocco delle assunzioni e potenziare l’emergenza-urgenza. → Leggi: Basilicata: voci di tagli e soppressioni per la continuità assistenziale

Sicilia, ambulanze ed elisoccorso: decreto su flussi informativi e tariffe

Il decreto 11 aprile 2011 “Attivazione del Flusso G ‘trasporti in ambulanza ed elisoccorso’ e determinazione delle relative tariffe” (Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 24 parte I del 03.06.2011). → Leggi: Sicilia, ambulanze ed elisoccorso: decreto su flussi informativi e tariffe

Convenzione per il soccorso alpino e speleologico in Emilia-Romagna

Soccorso alpino

Migliorare il coordinamento degli interventi di soccorso in montagna e in grotta; rendere omogenee le procedure in tutto il territorio regionale sviluppando ulteriormente l’integrazione tra personale del 118 e i volontari del Soccorso alpino Emilia-Romagna; prevedere l’utilizzo di personale del sistema 118 nelle attività di elisoccorso con verricello. Sono questi i punti chiave della convenzione firmata dall’Azienda Usl di Bologna, per conto del Servizio sanitario regionale, e dal Soccorso Alpino Emilia-Romagna (Saer), per disciplinare le attività di soccorso via terra (alpina, speleologica, nelle forre) e con elicottero. → Leggi: Convenzione per il soccorso alpino e speleologico in Emilia-Romagna

Antisepsi e disinfezione in ambito sanitario

Nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie vi è il rischio di trasmissione di microrganismi patogeni a pazienti, operatori, visitatori, oggetti e all’ambiente. Le infezioni correlate all’assistenza nelle organizzazioni sanitarie e sociosanitarie sono un problema emergente e sempre attuale. Una nuova Guida della Regione Emilia-Romagna per l’antisepsi e la disinfezione si propone come strumento di riferimento per la prevenzione del rischio infettivo legato alle pratiche assistenziali quotidiane. La principale novità della nuova edizione è che, per la prima volta, l’attenzione e l’applicabilità non sono rivolte esclusivamente all’ambito ospedaliero, ma a tutti i contesti assistenziali di cura, pubblici e privati, ovvero al contesto sanitario e socio-sanitario (comprese RSA, case protette per anziani e case di cura), alle strutture private accreditate, agli ambulatori e al contesto delle cure domiciliari. → Leggi: Antisepsi e disinfezione in ambito sanitario

Toscana: corso di formazione per l’emergenza sanitaria territoriale ad Arezzo

Pubblicato dall’ASL n. 8 l’ “Avviso pubblico per l’ammissione al Corso per n. 20 posti d’Idoneità all’Esercizio di Attività medica di Emergenza Sanitaria Territoriale – Anno formativo 2011″ (Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 17 del 27.04.2011). → Leggi: Toscana: corso di formazione per l’emergenza sanitaria territoriale ad Arezzo

Piemonte: distribuzione dei centri ospedalieri per l’ictus

Deliberazione della Giunta Regionale 7 aprile 2011, n. 19-1832 “Attuazione Piano di Rientro Distribuzione territoriale e funzionale dei centri ospedalieri per l’ictus in Piemonte” (Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 17 del 28.04.2011). → Leggi: Piemonte: distribuzione dei centri ospedalieri per l’ictus

Piemonte: riorganizzazione della rete dell’emergenza ospedaliera

Deliberazione della Giunta Regionale 7 aprile 2011, n. 18-1831 “Attuazione Piano di rientro. Interventi e misure di riorganizzazione del Sistema della Rete dell’Emergenza Ospedaliera della Regione Piemonte” (Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 17 del 28.04.2011). → Leggi: Piemonte: riorganizzazione della rete dell’emergenza ospedaliera