di Massimo Pacifici, 8 gennaio 2011
La puntura più frequente, nei litorali a fondo sabbioso, è quella della tracina che dà un dolore locale talora violentissimo. Se possibile, di deve far uscire al più presto il veleno iniettato, spremendo la zona della puntura. Poi disinfettare e applicare sulla parte dolente una pomata antistaminica.
Per le punture con aculei di ricci di → Leggi: Punture – Pesci velenosi e ricci di mare. Contatto con meduse
di Massimo Pacifici, 18 luglio 2010
Le zecche sono artropodi, appartenenti a famiglie e generi di diverso tipo, in grado di trasmettere un gran numero di agenti patogeni. Le probabilità d’infezione per mezzo della puntura sono generalmente basse se la zecca rimane attaccata per meno di 36-48 ore.
Proteggete le mani con un paio di guanti. Le zecche vanno rimosse con → Leggi: Punture – Zecche
di Massimo Pacifici, 3 luglio 2009
Estate, tempo di vacanze e le nostre spiagge si affollano. In qualche sfortunato caso, a pescatori e non solo, capita un incontro ravvicinato con l’aculeo della tracina. In questa pagina troverete alcuni consigli su come comportarsi. → Leggi: Le punture di tracina
di Criel, 18 giugno 2009
Presentati all’ospedale Fracastoro di San Bonifacio (Verona) i risultati del progetto di ricerca condotto sulla zecca dei boschi (Ixodes ricinus). Ne emerge una situazione che se non è di vero e proprio allarme, va comunque tenuta sotto controllo. → Leggi: Zecche: una situazione da tenere sotto controllo
di Massimo Pacifici, 14 aprile 2009
Sdraiate la vittima, tenendola tranquilla e coperta. Rassicuratela: le specie presenti alle nostre latitudini non sono generalmente pericolose. Può comparire un leggero arrossamento e gonfiore attorno alla puntura. Applicate del ghiaccio sulla zona colpita per ostacolare l’assorbimento del veleno.
di Massimo Pacifici, 14 aprile 2009
Lavate le parti colpite con acqua e sapone e applicatevi una pasta che otterrete mescolando bicarbonato di sodio con un poco di acqua oppure usate una pomata antistaminica. Coprite la puntura con un panno imbevuto di acqua gelata se c’è gonfiore.
di Massimo Pacifici, 14 aprile 2009
Disinfettate la cute e, se è possibile, togliete il pungiglione sollevandolo o smuovendolo con un ago sterile. Fate scorrere acqua fredda sopra e attorno alla puntura per alleviare il dolore e ostacolare i fenomeni infiammatori, oppure applicate del ghiaccio. Una pomata antistaminica può calmare il prurito.
Le vittime di molteplici punture (causate da sciami d’insetti) → Leggi: Punture – Ape, vespa, calabrone
di Criel, 24 febbraio 2009
Le punture di api, vespe e calabroni possono essere rischiose per soggetti particolarmente predisposti. A Cagliari un centro specializzato per la diagnosi e la cura. → Leggi: Allergie da imenotteri: a Cagliari un centro specializzato
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