Da oggi 1 luglio e fino al 31 agosto il pronto soccorso dell’ospedale Sandro Pertini, nel quadrante nord-est di Roma, è escluso dalla rete dell’emergenza.
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Da oggi 1 luglio e fino al 31 agosto il pronto soccorso dell’ospedale Sandro Pertini, nel quadrante nord-est di Roma, è escluso dalla rete dell’emergenza. Caos e polemiche senza fine. La buona notizia: i ricoveri d’elezione sono bloccati fino a settembre. I ricoveri, quindi, non saranno più gestiti autonomamente dai direttori dei reparti, con la chiamata diretta dei pazienti in lista di attesa, ma solo dal pronto soccorso. Per le urgenze ortopediche e traumatologiche a Bologna si punta sull’ospedale Maggiore. Ad agosto il pronto soccorso del Rizzoli, punto di riferimento regionale e italiano per l’ortopedia, chiuderà i battenti alle 19. Secondo una stima di massima le strutture a rischio «sono circa 500 – ha spiegato Bertolaso – tra ospedali, residenze sanitarie assistite, centri per gli anziani, insomma tutto quello che comprende il comparto socio-sanitario», localizzate soprattutto lungo la catena appenninica e in tutto il Meridione (esclusa la Sardegna). I pronto soccorso di Milano, per l’altissima affluenza, si confermano essere un punto di riferimento fondamentale per i cittadini. Tra gli argomenti e le proposte del prossimo congresso regionale della SIMEU c’è anche quello di istituire ambulatori per i codici bianchi, per le condizioni non urgenti, gestiti da medici ospedalieri insieme ai medici di famiglia. Vuoi sapere quanto dovrai aspettare al pronto soccorso? Collegati a internet. L’iniziativa è dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma. Si prenda atto che l’emergenza è quotidiana! Ne devono essere consapevoli tutti. Ormai non si può dare la colpa solo all’epidemia influenzale stagionale o alla bolla di calore. Il programma di formazione del personale medico e infermieristico prevede l’utilizzo di un manichino che simula tutte le funzioni fisiologiche e vitali di un bambino di 10 mesi. A Vicenza la prima rete veneta integrata per l’assistenza in caso d’infarto, con la trasmissione dell’elettrocardiogramma dell’infartuato per via telematica. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS – WHO) celebra oggi la Giornata mondiale della salute dedicandola alla sicurezza delle strutture sanitarie e degli operatori sanitari durante le catastrofi. Quanto accaduto all’ospedale S. Salvatore de L’Aquila, in occasione del disastroso terremoto di ieri in Abruzzo, è una coincidenza paradossale e ancor più dolorosa. A Rovigo disponibili 23 nuovi posti letto di UTIC e di Stroke Unit. |
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