di Massimo Pacifici, 9 dicembre 2011
Dall’Institute for Clinical Systems Improvement l’aggiornamento delle linee guida per pazienti di età superiore ai 18 anni con sintomi pregressi o attuali di dolore o fastidio toracico e/o segni di sindrome coronarica acuta. → Leggi: Dolore toracico e sindrome coronarica acuta (ICSI 2011)
di Massimo Pacifici, 31 agosto 2011
Le raccomandazioni dell’European Society of Cardiology sulla gestione dei pazienti con sospetta NSTE-ACS (non-ST-elevation acute coronary syndrome). → Leggi: Nuove linee guida per le sindromi coronariche acute
di Massimo Pacifici, 8 gennaio 2011
I sintomi comuni dell’attacco di cuore sono il respiro molto affannoso e superficiale, il dolore nella parte alta dell’addome oppure al petto che si estende talora alle braccia, al collo, alla testa o alla schiena. A volte, invece, il dolore è quasi assente. Il paziente può avere tosse insistente e difficoltà respiratoria. La pelle può → Leggi: Cuore – Attacco cardiaco, infarto
di Massimo Pacifici, 7 novembre 2010
L’aggiornamento delle linee guida dell’Institute for Clinical Systems Improvement per pazienti di età superiore ai 18 anni con sintomi pregressi o attuali di dolore o fastidio toracico e/o segni di sindrome coronarica acuta. → Leggi: Dolore toracico e sindrome coronarica acuta
di Criel, 9 agosto 2010
I percorsi diagnostico-terapeutici approvati dalla Regione Calabria per due condizioni patologiche, oggi in primo piano per diffusione e assorbimento di risorse. → Leggi: Calabria: le raccomandazioni per lo scompenso cardiaco e il dolore toracico
di Criel, 25 aprile 2010
Secondo uno studio dell’U.O. di Cardiologia dell’ospedale “Morgagni-Pierantoni” sarà possibile aumentare il numero di pazienti trattati e ridurre i costi, associando alla procedura di angioplastica più stent coronarico non solo l’abciximab ma anche gli altri due farmaci antitrombotici esistenti, l’epfitibatide e il tirofiban. → Leggi: Infarto miocardico, da Forlì una speranza in più
di Massimo Pacifici, 6 aprile 2010
Nel corso degli ultimi dieci anni è diventato chiaro che le persone con sindromi coronariche acute di tutti i tipi (STEMI e NSTE-ACS) presentano esiti clinici molto diversi, e molto lavoro è stato fatto per definire gli elementi clinici in grado di predire individualmente gli esiti peggiori (generalmente definiti dalla mortalità ospedaliera o riferita a periodi diversi del follow-up). Alcuni sistemi di valutazione sono stati elaborati nel tentativo di stratificare i pazienti in base al rischio e ulteriori recenti studi su farmaci e altri interventi, come l’angiografia e la rivascolarizzazione coronarica, hanno analizzato l’effetto di una terapia rispetto al gruppo di rischio del paziente. In generale gli studi clinici hanno dimostrato che con l’aumento del rischio aumenta anche la potenzialità per un intervento terapeutico di fornire un vantaggio. Tuttavia, con la crescente disponibilità di farmaci attivi sulla coagulazione del sangue, alla riduzione di eventi ischemici è corrisposto un aumento delle complicanze emorragiche, che di per sé è un importante fattore di esito sfavorevole. Questo ha lasciato la gestione dei pazienti con NSTEACS con un dilemma: deve essere offerto uno specifico cocktail di farmaci, ognuno con specifiche prove di efficacia, a ogni specifico paziente o l’insieme dei vantaggi del cocktail compensa il rischio di complicanze associate? Su questi argomenti il National Institute for Health and Clinical Excellence ha pubblicato le nuove linee-guida britanniche sulla gestione precoce dell’angina instabile e dell’infarto del miocardio senza sopraelevazione del tratto ST. → Leggi: Angina instabile e infarto del miocardio non-ST (NSTEMI)
di Massimo Pacifici, 31 marzo 2010
Le condizioni che causano dolore toracico, come una sindrome coronarica acuta, possono comportare un rischio per la vita stessa. Ciò determina l’importanza di una diagnosi tempestiva e accurata. Gli attuali trattamenti sono in grado di migliorare i sintomi e prolungare la vita. Un nuovo documento del NICE affronta il tema del dolore toracico di recente insorgenza e di sospetta origine cardiaca. → Leggi: Il dolore toracico di origine cardiaca
di Massimo Pacifici, 23 dicembre 2009
Il 26 dicembre è storicamente uno dei giorni più pericolosi per chi è vulnerabile a problemi cardiovascolari come gli attacchi di cuore, le aritmie e l’insufficienza cardiaca. Molti di questi eventi colpiranno persone che non sanno di essere a rischio. → Leggi: A Natale attenzione agli attacchi cardiaci
di Criel, 14 dicembre 2009
Le ambulanze del 118 di Milano e provincia sono in grado di trasmettere in 3-4 minuti un elettrocardiogramma alla centrale operativa dove un medico può vedere il tracciato e predisporre i successivi passaggi terapeutici fino all’arrivo in sala emodinamica, saltando il primo filtro del pronto soccorso. → Leggi: Lombardia e Progetto Prometeo: elettrocardiogrammi via GSM per la lotta all’infarto
di Massimo Pacifici, 13 dicembre 2009
Secondo uno studio su più di 40.000 pazienti colpiti da attacco cardiaco, alcune combinazioni di farmaci triplicano o quadruplicano le probabilità di sanguinamento. I ricoveri in ospedale per episodi di sanguinamento presentano un rischio tre volte più alto di morte o di attacco cardiaco recidivo. → Leggi: Allerta sui farmaci per gli attacchi cardiaci
di Criel, 1 dicembre 2009
Le linee guida aggiornate del Institute for Clinical Systems Improvement sulla diagnosi e il trattamento. Il campo di applicazione di queste linee guida è rappresentato da adulti di età superiore a 18 anni con sintomi precedenti o attuali di dolore o fastidio toracico e/o sospetto di sindrome coronarica acuta. → Leggi: Dolore toracico e sindrome coronarica acuta
di Criel, 21 novembre 2009
L’American College of Cardiology e l’American Heart Association hanno rilasciato l’aggiornamento delle linee guida per la gestione dei casi di infarto miocardico con ST elevato (STEMI). L’aggiornamento fornisce nuove raccomandazioni per garantire ai pazienti una terapia salvavita il più rapidamente possibile. → Leggi: Aggiornamenti per le linee guida sull’infarto miocardico
di Criel, 11 settembre 2009
Bruxelles – Presentati ieri alla stampa e al pubblico i risultati di un’inchiesta realizzata dai rappresentanti delle Associazioni e Fondazioni per il Cuore dei diversi Paesi dell’UE, coordinati da EHN – European Heart Network e dalla Società europea di Cardiologia, nell’ambito di un programma di ricerca pluriennale finanziato in parte dalla Commissione Europea. → Leggi: Saranno capaci i Governi di salvare il cuore degli Europei?
di Criel, 15 aprile 2009
A Vicenza la prima rete veneta integrata per l’assistenza in caso d’infarto, con la trasmissione dell’elettrocardiogramma dell’infartuato per via telematica. → Leggi: Vicenza: operativa la prima rete veneta anti infarto
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