Infarto, linee guida sulla prevenzione secondaria

NICE - Secondary prevention in primary and secondary care for patients following a myocardial infarction

L’infarto del miocardio rimane uno degli esordi più drammatici della malattia coronarica. L’occlusione completa di un’arteria coronaria produce necrosi miocardica e il quadro classico di un attacco cardiaco con dolore toracico, segni elettrocardiografici di elevazione del stratto ST e un’elevata concentrazione di proteine specifiche del miocardio nel plasma. Le persone colpite hanno un infarto → Leggi: Infarto, linee guida sulla prevenzione secondaria

Infarto, STEMI: le linee guida NICE 2013

Myocardial infarction with ST segment elevation - NICE 2013

Le raccomandazioni aggiornate per la gestione dell’infarto acuto del miocardio con elevazione del tratto ST. → Leggi: Infarto, STEMI: le linee guida NICE 2013

Meno sale e più potassio possono salvare milioni di vite

Sale

Secondo tre nuovi studi la diminuzione di sale nella dieta e l’aumento dei livelli di potassio impedirebbe milioni di morti per malattie cardiache e ictus ogni anno nel mondo. Gli studi sono stati pubblicati ieri online sul British Medical Journal. → Leggi: Meno sale e più potassio possono salvare milioni di vite

Ipotermia terapeutica dopo arresto cardiaco

American Heart Association post–cardiac arrest care algorithm.

Un recente studio su Circulation si concentra sugli aspetti pratici della realizzazione dell’ipotermia. Linee guida, diagrammi e checklist: un approccio integrato per migliorare la sopravvivenza e gli esiti neurologici. → Leggi: Ipotermia terapeutica dopo arresto cardiaco

Prevenire le ricadute dopo un infarto

Il tuo cuore ti sta a cuore ???

Un opuscolo rivolto specificatamente alle persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto o una sindrome coronarica acuta verrà consegnato a partire dai prossimi giorni in Emilia-Romagna. Il documento spiega cosa è un infarto e fornisce una serie di suggerimenti sulle abitudini di vita “salva cuore”, sui controlli, sui farmaci e su come svolgere le normali attività quotidiane. → Leggi: Prevenire le ricadute dopo un infarto

Linee guida USA 2013 sull’infarto del miocardio con elevazione del tratto ST (STEMI)

STEMI

STEMI è una sindrome clinica caratterizzata dai sintomi dell’ischemia miocardica in associazione ad una persistente elevazione del tratto ST dell’elettrocardiogramma e al rilascio di biomarcatori di necrosi miocardica. Si realizza in seguito alla rottura di una placca di colesterolo e alla formazione di un coagulo in un’arteria che rifornisce di sangue il muscolo cardiaco.

«Il → Leggi: Linee guida USA 2013 sull’infarto del miocardio con elevazione del tratto ST (STEMI)

Dolore toracico e sindrome coronarica acuta (ICSI 2011)

Linee guida

Dall’Institute for Clinical Systems Improvement l’aggiornamento delle linee guida per pazienti di età superiore ai 18 anni con sintomi pregressi o attuali di dolore o fastidio toracico e/o segni di sindrome coronarica acuta. → Leggi: Dolore toracico e sindrome coronarica acuta (ICSI 2011)

Nuove linee guida per le sindromi coronariche acute

Le raccomandazioni dell’European Society of Cardiology sulla gestione dei pazienti con sospetta NSTE-ACS (non-ST-elevation acute coronary syndrome). → Leggi: Nuove linee guida per le sindromi coronariche acute

Cuore – Attacco cardiaco, infarto

I sintomi comuni dell’attacco di cuore sono il respiro molto affannoso e superficiale, il dolore nella parte alta dell’addome oppure al petto che si estende talora alle braccia, al collo, alla testa o alla schiena. A volte, invece, il dolore è quasi assente. Il paziente può avere tosse insistente e difficoltà respiratoria. La pelle può → Leggi: Cuore – Attacco cardiaco, infarto

Dolore toracico e sindrome coronarica acuta

L’aggiornamento delle linee guida dell’Institute for Clinical Systems Improvement per pazienti di età superiore ai 18 anni con sintomi pregressi o attuali di dolore o fastidio toracico e/o segni di sindrome coronarica acuta. → Leggi: Dolore toracico e sindrome coronarica acuta

Calabria: le raccomandazioni per lo scompenso cardiaco e il dolore toracico

I percorsi diagnostico-terapeutici approvati dalla Regione Calabria per due condizioni patologiche, oggi in primo piano per diffusione e assorbimento di risorse. → Leggi: Calabria: le raccomandazioni per lo scompenso cardiaco e il dolore toracico

Infarto miocardico, da Forlì una speranza in più

Secondo uno studio dell’U.O. di Cardiologia dell’ospedale “Morgagni-Pierantoni” sarà possibile aumentare il numero di pazienti trattati e ridurre i costi, associando alla procedura di angioplastica più stent coronarico non solo l’abciximab ma anche gli altri due farmaci antitrombotici esistenti, l’epfitibatide e il tirofiban. → Leggi: Infarto miocardico, da Forlì una speranza in più

Angina instabile e infarto del miocardio non-ST (NSTEMI)

Nel corso degli ultimi dieci anni è diventato chiaro che le persone con sindromi coronariche acute di tutti i tipi (STEMI e NSTE-ACS) presentano esiti clinici molto diversi, e molto lavoro è stato fatto per definire gli elementi clinici in grado di predire individualmente gli esiti peggiori (generalmente definiti dalla mortalità ospedaliera o riferita a periodi diversi del follow-up). Alcuni sistemi di valutazione sono stati elaborati nel tentativo di stratificare i pazienti in base al rischio e ulteriori recenti studi su farmaci e altri interventi, come l’angiografia e la rivascolarizzazione coronarica, hanno analizzato l’effetto di una terapia rispetto al gruppo di rischio del paziente. In generale gli studi clinici hanno dimostrato che con l’aumento del rischio aumenta anche la potenzialità per un intervento terapeutico di fornire un vantaggio. Tuttavia, con la crescente disponibilità di farmaci attivi sulla coagulazione del sangue, alla riduzione di eventi ischemici è corrisposto un aumento delle complicanze emorragiche, che di per sé è un importante fattore di esito sfavorevole. Questo ha lasciato la gestione dei pazienti con NSTEACS con un dilemma: deve essere offerto uno specifico cocktail di farmaci, ognuno con specifiche prove di efficacia, a ogni specifico paziente o l’insieme dei vantaggi del cocktail compensa il rischio di complicanze associate? Su questi argomenti il National Institute for Health and Clinical Excellence ha pubblicato le nuove linee-guida britanniche sulla gestione precoce dell’angina instabile e dell’infarto del miocardio senza sopraelevazione del tratto ST. → Leggi: Angina instabile e infarto del miocardio non-ST (NSTEMI)

Il dolore toracico di origine cardiaca

Le condizioni che causano dolore toracico, come una sindrome coronarica acuta, possono comportare un rischio per la vita stessa. Ciò determina l’importanza di una diagnosi tempestiva e accurata. Gli attuali trattamenti sono in grado di migliorare i sintomi e prolungare la vita. Un nuovo documento del NICE affronta il tema del dolore toracico di recente insorgenza e di sospetta origine cardiaca. → Leggi: Il dolore toracico di origine cardiaca

A Natale attenzione agli attacchi cardiaci

Freddo

Il 26 dicembre è storicamente uno dei giorni più pericolosi per chi è vulnerabile a problemi cardiovascolari come gli attacchi di cuore, le aritmie e l’insufficienza cardiaca. Molti di questi eventi colpiranno persone che non sanno di essere a rischio. → Leggi: A Natale attenzione agli attacchi cardiaci