L’acido tranexamico per le emorragie da trauma

I traumi sono la principale causa di morte nel mondo. L’emorragia è la causa di morte in ospedale per circa un terzo dei pazienti traumatizzati. Uno studio pubblicato on line lo scorso 15 giugno su The Lancet ha voluto analizzare gli effetti della somministrazione precoce di un breve ciclo di acido tranexamico sulla mortalità, il rischio di eventi occlusivi vascolari e la necessità di trasfusioni in pazienti traumatizzati con emorragia grave in atto o attesa.

Numero unico europeo 112 per le emergenze: sperimentazione a Varese, Ravenna e Palermo

Dopo i ritardi e le pesanti sanzioni europee, anche in Italia si avviano i primi progetti operativi sul numero unico 112 per le mergenze, a cui confluiranno progressivamente tutte le chiamate al 112, 113, 115 e 118. Con la formalizzazione dell’Accordo di Programma Quadro Interregionale avvenuta lo scorso 19 maggio tra Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero della Salute e le Regioni Lombardia, Emilia-Romagna e Sicilia si darà il via alla sperimentazione a Varese, Ravenna e Palermo.

Organizzazione dell’assistenza all’ictus: le Stroke Unit

Allo stato attuale solo il 22% dei pazienti affetti da ictus raggiunge il Pronto Soccorso (PS) entro le 3 ore dall’esordio della malattia e solo il 21% di essi ha consapevolezza di malattia. La pronta attivazione e la tempestiva risposta del sistema di emergenza territoriale “118” è essenziale in relazione alla trombolisi e ad altri interventi terapeutici che possono essere attuati in una ristretta finestra temporale. In tali casi il codice ROSSO è giustificato dall’urgenza terapeutica e certamente garantisce la maggiore rapidità e il migliore livello organizzativo. L’alternativa GIALLO-ICTUS deve essere supportata da un modello organizzativo sperimentato e condiviso che preveda innanzitutto il trasporto del paziente direttamente alle strutture in grado di erogare i trattamenti della fase acuta. Nel percorso intraospedaliero il codice da attribuire nel triage è sempre un codice ROSSO, in grado di garantire tempi certi per i percorsi interni e per l’effettuazione di terapie specifiche.

Attivate le camere iperbariche di Trapani e Favignana

In vista della prossima stagione estiva la Direzione Strategica dell’A.S.P. di Trapani ha reso operative le camere iperbariche allocate presso il Presidio Ospedaliero “Sant’Antonio Abate” di Trapani e presso il Presidio Territoriale di Emergenza (P.T.E.) di Favignana.

Endoscopia: le urgenze gastroenterologiche in Veneto

I dati epidemiologici di prevalenza delle patologie dell’apparato gastroenterico evidenziano che le più comuni emergenze sono rappresentate dalle emorragie digestive e dall’ingestione di corpi estranei.
L’incidenza delle emorragie digestive nei paesi occidentali varia tra 90-112 casi/100.000 abitanti, anche se negli ultimi anni si è assistito ad un significativo decremento soprattutto per i soggetti di età inferiore ai 70 anni.
E’ noto che la tempestività di un intervento endoscopico è correlata positivamente con i livelli di mortalità, ma anche con un minor numero di interventi chirurgici e di trasfusioni, oltre che con una riduzione della durata del ricovero.
Al fine di migliorare la qualità delle prestazioni, la Regione Veneto ha delineato un “Sistema ad Alta Integrazione per la gestione delle urgenze endoscopiche in ambito gastroenterologico”.

Numero unico europeo 112 per le emergenze: l’Italia ancora in ritardo

Siamo ancora l’unico paese europeo dove i servizi di emergenza non sono ancora completamente gestiti da un sistema integrato in grado di localizzare le chiamate e di rispondere in più lingue in ogni circostanza. Mentre la Commissione europea estende il progetto alla guardia medica e ad altri servizi sociali, in Italia il 91 percento dei cittadini non sa quale numero chiamare e solo il 5 percento conosce le potenzialità del numero unico 112 per la tutela della salute e della sicurezza.

Corsi per la sicurezza del bambino a Firenze

Il Trauma Center del Meyer e l’ASL 10 insegnano ai genitori come evitare gli incidenti stradali e quelli domestici. Dal 3 maggio al via un programma di incontri per evitare la causa prima di morte e disabilità infantile.

Molti non sanno di aver avuto un piccolo ictus

In uno studio britannico sull’ictus più di due terzi dei pazienti non erano consapevoli di aver subito un ictus minore e quasi un terzo ha richiesto assistenza medica con più di 24 ore di ritardo.
Molti studi hanno concentrato la loro attenzione sugli ictus maggiori, ma pochi hanno esaminato la consapevolezza dei pazienti nel caso di ictus minori. Uno studio pubblicato on line tre giorni fa sulla rivista Stroke ha indagato i comportamenti dei pazienti colpiti da TIA o da ictus minore, evidenziando il frequente mancato riconoscimento dei sintomi e il ritardo nel richiedere l’assistenza medica.

I defibrillatori pubblici aumentano la sopravvivenza nell’arresto cardiaco

L’arresto cardiaco è una emergenza medica rapidamente fatale senza un trattamento immediato. La maggior parte dei casi si verifica quando il cuore va in fibrillazione ventricolare, un disturbo del ritmo in cui il muscolo cardiaco si contrae in modo caotico e non pompa il sangue in modo efficace.
L’ampia diffusione di defibrillatori portatili nelle scuole, sui posti di lavoro e in altri luoghi pubblici del Giappone ha aumentato il numero di persone che sopravvivono all’arresto cardiaco. Le prove di efficacia in uno studio riportato ieri sul New England Journal of Medicine.

Asma bronchiale: il trattamento delle crisi nell’adulto

Con il termine di asma bronchiale si intende un’ostruzione reversibile delle vie aeree causata da una infiammazione delle vie respiratorie. L’infiammazione è responsabile dei sintomi e dell’iperreattività bronchiale a stimoli anche minimi. Nei soggetti predisposti questa infiammazione provoca episodi ricorrenti di respiro sibilante, dispnea, senso di costrizione toracica e tosse, in particolare durante la notte e al mattino presto.
Un nuovo documento d’indirizzo sull’asma bronchiale a cura della Regione Toscana e pubblicato dal Sistema Nazionale Linee Guida.

Ecstasy rischiosa per i giovani in buona salute

Le anfetamine (un termine generico che include sia le anfetamine che le metanfetamine) e l’ecstasy figurano tra le sostanze illecite più frequentemente utilizzate in Europa. Il termine ecstasy si riferisce a sostanze sintetiche chimicamente correlate alle anfetamine ma differenti da queste per gli effetti prodotti. Secondo uno studio britannico l’ecstasy (MDMA) uccide più facilmente le persone giovani, sane, che non usano regolarmente droghe rispetto ad altre sostanze psicostimolanti.

Morire in discoteca ma con ritmo: gli arresti cardiaci nei giovani

Un malore, poi la morte mentre la musica continua e gli altri ballano. Cosa fare in questi casi?

Una giovane donna di 29 anni si accascia sul pavimento di una discoteca. Alcuni dei presenti credono a uno svenimento e adagiano la donna su un divanetto, molti altri forse neanche se ne accorgono. L’ambulanza arriva mezz’ora dopo, mentre la musica continua a pompare divertimento senza interruzioni. Il gestore del locale si giustifica «Volevo evitare la calca».

E’ un’altra brutta notizia, una delle tante che non vorresti mai leggere, registrata nelle prime ore di ieri in provincia di Rovigo. I fatti e le eventuali responsabilità sulla gestione del soccorso saranno ovviamente accertati dalla magistratura ma i primi elementi riportati nelle cronache suggeriscono alcune semplici e pratiche considerazioni.

Un numero unico europeo per chiamare la guardia medica

Chi dovrebbero chiamare i cittadini dell’UE se avessero bisogno di cure o consulenze mediche non urgenti? Grazie a una decisione adottata il 30 novembre dalla Commissione europea, tra breve in tutta l’UE saranno disponibili linee telefoniche dirette. La decisione riserva due nuovi numeri 116 per servizi di importanza sociale.

Dolore toracico e sindrome coronarica acuta

Le linee guida aggiornate del Institute for Clinical Systems Improvement sulla diagnosi e il trattamento. Il campo di applicazione di queste linee guida è rappresentato da adulti di età superiore a 18 anni con sintomi precedenti o attuali di dolore o fastidio toracico e/o sospetto di sindrome coronarica acuta.

I sintomi di malattie gravi che dovresti conoscere

Il nostro corpo invia segnali, i sintomi e i segni, che ci avvisano di eventuali problemi. Per fortuna, la maggior parte dei sintomi si rivelano non preoccupanti. Essere in grado, però, di riconoscere i sintomi di condizioni gravi e chiamare il 118 può salvare la vita.

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