AGIRE, Pakistan: appesi a un filo

Dopo oltre un mese di piogge monsoniche continue, il Pakistan è in ginocchio. Milioni di persone sono state colpite da quella che le Nazioni Unite hanno definito una catastrofe paragonabile al terremoto di Haiti e allo Tsunami del 2004.

La mancanza di cibo e acqua potabile, le precarie condizioni igieniche e la scarsa assistenza sanitaria pesano prima di tutto sulle fasce più vulnerabili della popolazione. Sono 3,5 milioni i bambini a rischio di pericolose malattie: si tratta di una cifra equivalente all’intera popolazione infantile italiana al di sotto dei 5 anni.

Sciopero camici bianchi: alta l’adesione

E’ di circa il 75% la percentuale di adesione allo sciopero nazionale di 24 ore indetto ieri dai sindacati dei dirigenti medici, veterinari, sanitari e amministrativi del Servizio Sanitario Nazionale.
Durante la giornata di ieri le attività urgenti, come quelle di pronto soccorso, sono state garantite su tutto il territorio nazionale ma con inevitabili ripercussioni per i ricoveri e le consulenze specialistiche.

Liberi i tre operatori di Emergency

Matteo Dell’Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani Guazzugli Bonaiuti, fino a oggi detenuti in una struttura dei servizi di sicurezza afgani, sono stati liberati. Ne da notizia la stessa organizzazione umanitaria in un comunicato stampa.

Emergency, la manifestazione e la Rete: #iostoconemergency

Ancora non si conosce la posizione giuridica degli operatori di Emergency in Afghanistan, tra cui gli italiani Matteo Dell’Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani.
Per sollecitare l’attenzione al caso, Emergency chiede di partecipare alla manifestazione che si terrà a Roma in piazza Navona sabato 17 aprile alle 14.30 .
Nel frattempo la Rete si è mobilizzata. Circa mezz’ora fa l’appello on line IO STO CON EMERGENCY ha raggiunto 209.000 firme in 48 ore. I messaggi su Twitter con hashtag #iostoconemergency non si contano.

Codice rosso per la Sanità nel Lazio

Ne avevamo già parlato in un precedente articolo e nei commenti: le priorità del sistema dell’emergenza a Roma, con i Pronto Soccorso affollati e i pazienti costretti in barella, sono molto sentite. Il convegno tenutosi all’Ordine dei Medici lo scorso febbraio ha visto, infatti, la dettagliata denuncia dell’attuale grave situazione da parte dei responsabili di alcuni DEA romani.

Accanto alla denuncia è invece mancata un’adeguata e organica proposta operativa. Ricondurre i guasti del sistema dell’emergenza ai tagli dei posti letto o al mancato turn-over del personale causato dal blocco delle assunzioni nel Lazio, senza affrontare i problemi di una gestione personalistica della cosa pubblica o l’assenza di servizi sul territorio, rappresenta una visione limitata e fuorviante.

500 pazienti in barella in attesa del posto letto

Accade ogni giorno nei Pronto Soccorso di Roma, con attese medie di 19 ore e blocco delle ambulanze. Dopo oltre un anno dal Barella Day, la situazione di grave disagio a cui sono costretti i cittadini e gli operatori dell’emergenza sanitaria non accenna a migliorare. Lo riportano gli organi di stampa con le dichiarazioni di Massimo Magnanti, medico e segretario Spes (Sindacato professionisti emergenza sanitaria).

Lazio, Bonino: l’affollamento dei Pronto Soccorso e l’apertura alla sanità territoriale

Il sistema dell’emergenza a Roma è al collasso. In una condizione di grave difficoltà economica e organizzativa come quella attuale, la candidata alla presidenza della Regione Lazio Emma Bonino ha proposto ai medici di famiglia di «aprire gli studi come le farmacie, a turno anche sabato e domenica» e ha lanciato l’idea «dell’infermiere di quartiere, uno ogni 10 mila abitanti, per fare iniezioni, flebo e piccola assistenza, collegata a medici di base che dovranno gestire le terapie».
Quali energie economiche e politiche?

Polverini dice no ai ticket sul pronto soccorso nel Lazio

La candidata alla presidenza della Regione Lazio: «Ci sono molti altri capitoli sui quali si può incidere». Scelta operativa o demagogia?
Con un disavanzo di 1 miliardo e 350 milioni nel 2009 il sistema sanitario laziale è uno tra i più economicamente disastrati d’Italia. Secondo quanto diffusamente riportato dalla stampa la Regione Lazio, attualmente commissariata, considera anche la strada dell’imposizione di un ticket sul pronto soccorso con il pagamento di una quota versata direttamente dal cittadino dopo la prestazione. Ma quali dimensioni ha il servizio di pronto soccorso nel Lazio?

Pronto soccorso ancora nel caos a Roma

Si prenda atto che l’emergenza è quotidiana! Ne devono essere consapevoli tutti. Ormai non si può dare la colpa solo all’epidemia influenzale stagionale o alla bolla di calore.

Segnalazione dei clandestini: FNOMCeO pronta anche all’autodenuncia

La FNOMCeO si dichiara pronta ad ogni azione di affiancamento e di sostegno al sanitario in caso di sanzione per mancata segnalazione di un immigrato non in regola.

Muore a Palermo in attesa di ricovero, aperta un’inchiesta

La procura della Repubblica di Palermo sta indagando in seguito alla morte di un paziente di 65 anni.

Personale Pronto soccorso all’asta su Ebay

All’asta su Ebay l’intero personale del Pronto Soccorso di Isernia. Il degrado delle condizioni di lavoro denunciato anche con 2 video.

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