Il sistema dell’emergenza a Roma è al collasso. In una condizione di grave difficoltà economica e organizzativa come quella attuale, la candidata alla presidenza della Regione Lazio Emma Bonino ha proposto ai medici di famiglia di «aprire gli studi come le farmacie, a turno anche sabato e domenica» e ha lanciato l’idea «dell’infermiere di quartiere, uno ogni 10 mila abitanti, per fare iniezioni, flebo e piccola assistenza, collegata a medici di base che dovranno gestire le terapie».
Quali energie economiche e politiche?

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