Ticket in pronto soccorso anche per i codici verdi. Voi che ne dite?

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Il ministro della Salute Ferruccio Fazio pensa all’introduzione di un ticket «anche per i pazienti da codice verde». Le persone affette da patologie lievi non dovrebbero andare al pronto soccorso, intasando il servizio, ma farsi assistere dalle reti territoriali. → Leggi: Ticket in pronto soccorso anche per i codici verdi. Voi che ne dite?

Basilicata: voci di tagli e soppressioni per la continuità assistenziale

L’assessore Martorano ribatte. C’è un progetto di riorganizzazione che consentirà di superare il blocco delle assunzioni e potenziare l’emergenza-urgenza. → Leggi: Basilicata: voci di tagli e soppressioni per la continuità assistenziale

Incidenti subacquei: prevenire con la manutenzione delle attrezzature

diving

Tre incidenti nelle ultime ore nelle acque siciliane hanno richiesto l’uso immediato della camera iperbarica. Il corretto uso del GAV alla base della prevenzione. → Leggi: Incidenti subacquei: prevenire con la manutenzione delle attrezzature

Attenti alle immersioni subacquee ripetute

Guida subacquea colpita da embolia nei fondali di Ustica dopo una serie di immersioni. → Leggi: Attenti alle immersioni subacquee ripetute

Embolia in una giovane sub a Ustica

Il faro Ustica

Dopo l’episodio di Lampedusa di pochi giorni fa, un nuovo caso di malattia da decompressione nelle acque siciliane. Una giovane turista di 31 anni ha accusato un forte malore dopo un’immersione effettuata alla profondità di 33 metri. Si è evitato il peggio grazie all’immediato trasporto alla camera iperbarica di Ustica. → Leggi: Embolia in una giovane sub a Ustica

Batterio Escherichia Coli: sinora nessun caso di infezione in Italia

Escherichia coli

Solo chi deve recarsi nel Nord della Germania eviti di mangiare frutta e verdura cruda e non beva acqua di rubinetto. Le norme di prevenzione. Non è consigliabile la terapia antibiotica. → Leggi: Batterio Escherichia Coli: sinora nessun caso di infezione in Italia

Cetrioli contaminati da Escherichia Coli

Poche norme d’igiene, quali ad esempio lavare molto bene le verdure, gli utensili utilizzati in cucina, lavarsi bene le mani ed evitare il contatto di prodotti già lavati con quelli da lavare, sono in grado di evitare episodi di tossinfezione alimentare da E.coli. → Leggi: Cetrioli contaminati da Escherichia Coli

120 defibrillatori ai Vigili del Fuoco e al 118 in Veneto

Segnale internazionale che indica la presenza di un defibrillatore (DAE)

In una gran parte dei casi l’arresto cardiaco improvviso è dovuto ad una aritmia, la fibrillazione ventricolare, e se non si interviene entro i primi minuti dall’interruzione della circolazione del sangue, le cellule cerebrali iniziano a morire per assenza di ossigeno. La tempestività dei soccorsi, quindi, è essenziale tanto quanto la possibilità di attuare la cosiddetta catena della sopravvivenza, che comprende, oltre all’allarme del 118 e alla rianimazione cardiopolmonare, anche la defibrillazione precoce. → Leggi: 120 defibrillatori ai Vigili del Fuoco e al 118 in Veneto

Emergenza nucleare in Giappone: nessun rischio per l’Italia

Nessun pericolo per l’Italia dagli incidenti alle centrali nucleari giapponesi secondo il nostro Ministero della Salute. Gli unici rischi teorici potrebbero venire dai prodotti alimentari importati dal Giappone, per i quali sono stati avviati i controlli. Per i cittadini italiani rientrati dal Giappone sono stati attivati centri per controlli e assistenza. → Leggi: Emergenza nucleare in Giappone: nessun rischio per l’Italia

Bioetica, contraccezione d’emergenza: obiezione di coscienza del farmacista

Il parere del Comitato Nazionale Bioetica in merito all’ipotesi di riconoscimento del diritto all’obiezione di coscienza del farmacista e degli ausiliari di farmacia per la pillola del giorno dopo. → Leggi: Bioetica, contraccezione d’emergenza: obiezione di coscienza del farmacista

Certificati online: situazione esplosiva nei Pronto Soccorso

“Anche in condizioni tecniche ottimali, e questo è il caso meno frequente nel Paese, la procedura richiede 5-10 minuti a certificato, tempo che, moltiplicato per il numero di pazienti in età lavorativa che accedono nelle 24 ore, ricadrebbe tutto sui tempi d’attesa per la visita medica, già fonte di conflitto quotidiano e di aumento del rischio clinico per cittadini ed operatori.” → Leggi: Certificati online: situazione esplosiva nei Pronto Soccorso

Fazio sui disagi in pronto soccorso: potenziare i servizi territoriali

Un fondo di 350 milioni di euro destinato alle cure primarie nel Piano sanitario nazionale 2011-2013. Intanto i servizi di emergenza degli ospedali sono in continuo affanno. → Leggi: Fazio sui disagi in pronto soccorso: potenziare i servizi territoriali

Concorso: proponi il tuo logo, slogan, poster e video-spot per l’emergenza-urgenza

Bandi di concorsi di idee dell’Age.Na.S. per una campagna informativa al corretto accesso e al miglior utilizzo dei servizi di emergenza-urgenza. 10.000,00 euro ai vincitori. → Leggi: Concorso: proponi il tuo logo, slogan, poster e video-spot per l’emergenza-urgenza

Il certificato online rallenta le attività dei P.S.

«Questo nuovo onere amministrativo, se non accompagnato da un investimento in risorse umane e tecnologiche nelle strutture di pronto soccorso, potrà avere effetti negativi sull’intero sistema sanitario ospedaliero». Il sistema predisposto «oltre a snaturare le tipiche funzioni dei servizi di emergenza, rischia di andare ad invalidare quelle del medico di famiglia». Ad affermarlo è la SIMEU, la Società Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza, convinta che l’obbligo per i medici dell’emergenza a redigere e inviare telematicamente il certificato di malattia determinerà un ulteriore rallentamento dell’attività dei pronto soccorso, non tanto e non solo per pazienti con problematiche sanitarie minori (codici bianchi), ma soprattutto per i pazienti che versano in condizioni critiche o a rischio di rapido peggioramento del loro stato di salute. → Leggi: Il certificato online rallenta le attività dei P.S.

AGIRE, Pakistan: appesi a un filo

Pakistan: appesi a un filo

Dopo oltre un mese di piogge monsoniche continue, il Pakistan è in ginocchio. Milioni di persone sono state colpite da quella che le Nazioni Unite hanno definito una catastrofe paragonabile al terremoto di Haiti e allo Tsunami del 2004. La mancanza di cibo e acqua potabile, le precarie condizioni igieniche e la scarsa assistenza sanitaria pesano prima di tutto sulle fasce più vulnerabili della popolazione. Sono 3,5 milioni i bambini a rischio di pericolose malattie: si tratta di una cifra equivalente all’intera popolazione infantile italiana al di sotto dei 5 anni. → Leggi: AGIRE, Pakistan: appesi a un filo