Le norme di comportamento della Protezione Civile italiana per fronteggiare il rischio sismico. → Leggi: Terremoti: cosa fare prima, durante e dopo
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Le norme di comportamento della Protezione Civile italiana per fronteggiare il rischio sismico. → Leggi: Terremoti: cosa fare prima, durante e dopo Tra i temi, di particolare valenza nella fase di profonda crisi economica che stiamo attraversando, la implementazione della rete dell’Emergenza, la gestione del sovraffollamento nei DEA, la sicurezza delle cure a garanzia della qualità dell’assistenza in Emergenza e tutela del Cittadino e dell’Operatore. Corsi pre-congressuali sulla gestione dei disastri e del rischio clinico. → Leggi: La FIMEUC si riunisce a congresso
I filmati girati ieri a Genova insegnano – una volta in più! – che istituzioni e cittadini devono ancora fare molto per una vera cultura della sicurezza. Franco Gabrielli, capo dipartimento della Protezione Civile, dice che «uno dei più grossi deficit, nel nostro Paese, in questo momento, sotto il profilo della Protezione civile, è la capacità di ogni singolo cittadino di autoproteggersi». → Leggi: Cosa fare in caso di alluvione Pubblicata la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 giugno 2011 “Indirizzi operativi per l’attivazione e la gestione di moduli sanitari in caso di catastrofe” (Gazzetta Ufficiale n. 250 del 26.10.2011). → Leggi: Indirizzi operativi per i moduli sanitari in caso di catastrofe Nessun pericolo per l’Italia dagli incidenti alle centrali nucleari giapponesi secondo il nostro Ministero della Salute. Gli unici rischi teorici potrebbero venire dai prodotti alimentari importati dal Giappone, per i quali sono stati avviati i controlli. Per i cittadini italiani rientrati dal Giappone sono stati attivati centri per controlli e assistenza. → Leggi: Emergenza nucleare in Giappone: nessun rischio per l’Italia I moduli di protezione civile hanno caratteristiche definite e devono essere in grado di operare in autonomia per un determinato periodo di tempo. Interessano il pompaggio e la depurazione dell’acqua; il contenimento delle alluvioni; le operazioni di ricerca e salvataggio; la lotta agli incendi boschivi; l’assistenza medica avanzata, il ricovero e l’evacuazione; gli eventi NBCR. In una recente Decisione della Commissione Europea sono state aggiornate le caratteristiche di alcuni moduli. → Leggi: I requisiti generali per i moduli di protezione civile europei
Dopo oltre un mese di piogge monsoniche continue, il Pakistan è in ginocchio. Milioni di persone sono state colpite da quella che le Nazioni Unite hanno definito una catastrofe paragonabile al terremoto di Haiti e allo Tsunami del 2004. La mancanza di cibo e acqua potabile, le precarie condizioni igieniche e la scarsa assistenza sanitaria pesano prima di tutto sulle fasce più vulnerabili della popolazione. Sono 3,5 milioni i bambini a rischio di pericolose malattie: si tratta di una cifra equivalente all’intera popolazione infantile italiana al di sotto dei 5 anni. → Leggi: AGIRE, Pakistan: appesi a un filo 1° Convegno Internazionale “La Veterinaria nelle emergenze” – Preparazione, programmazione e intervento in situazioni di calamità naturali e di emergenze epidemiche. A un anno dal terremoto in Abruzzo, un convegno per la condivisione di esperienze di sanità pubblica veterinaria con altre figure professionali come il medico, il biologo e il tecnico sanitario di laboratorio biomedico, per i quali (oltre al medico veterinario) è previsto l’accreditamento ECM. → Leggi: Le maxi-emergenze e la medicina veterinaria La gestione clinica delle malattie infettive rappresenta una sfida importante per coloro che forniscono assistenza sanitaria in situazioni in continua evoluzione. L’OMS ha pubblicato l’aggiornamento delle linee guida di terapia per il tetano: “Attuali raccomandazioni per il trattamento del tetano durante le emergenze umanitarie”. Lo scopo di questa nota tecnica è quello di fornire agli operatori sanitari di agenzie delle Nazioni Unite, organizzazioni non governative, agenzie umanitarie e autorità locali un orientamento tecnico aggiornato per la gestione clinica del tetano in popolazioni colpite da emergenze, in particolare a seguito di calamità naturali. → Leggi: Il trattamento del tetano Cosa sono e a che servono le ERUs per il soccorso nelle maxi-emergenze? Le risposte in un servizio del telegiornale scientifico di RAI3 Leonardo. → Leggi: Il supporto logistico per l’emergenza terremoto ad Haiti Secondo una stima di massima le strutture a rischio «sono circa 500 – ha spiegato Bertolaso – tra ospedali, residenze sanitarie assistite, centri per gli anziani, insomma tutto quello che comprende il comparto socio-sanitario», localizzate soprattutto lungo la catena appenninica e in tutto il Meridione (esclusa la Sardegna). → Leggi: Bertolaso: 500 le strutture sanitarie a rischio E’ attivo dalle 12 il numero verde 800 719 270 per garantire le informazioni in materia di assistenza farmaceutica destinata alla popolazione colpita dal sisma. → Leggi: Terremoto: farmaceutica, da oggi attivo il numero verde 800719270 Le raccomandazioni per gli operatori sanitari delle maxi-emergenze a cura del CNESPS. → Leggi: I rischi sanitari per il personale nell’emergenza terremoto L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS – WHO) celebra oggi la Giornata mondiale della salute dedicandola alla sicurezza delle strutture sanitarie e degli operatori sanitari durante le catastrofi. Quanto accaduto all’ospedale S. Salvatore de L’Aquila, in occasione del disastroso terremoto di ieri in Abruzzo, è una coincidenza paradossale e ancor più dolorosa. → Leggi: OMS: oggi la Giornata mondiale per la sicurezza degli ospedali |
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