di Massimo Pacifici, 9 dicembre 2011
Dall’Institute for Clinical Systems Improvement l’aggiornamento delle linee guida per pazienti di età superiore ai 18 anni con sintomi pregressi o attuali di dolore o fastidio toracico e/o segni di sindrome coronarica acuta. → Leggi: Dolore toracico e sindrome coronarica acuta (ICSI 2011)
di Massimo Pacifici, 31 ottobre 2011
Alcuni bambini, adolescenti e giovani adulti possono presentare vertigini, palpitazioni e sincope in seguito a stress fisico o emotivo. Questi casi possono essere riconducibili a una aritmia ereditaria caratterizzata da tachicardia ventricolare polimorfa indotta da stress adrenergico. The Cardiac Society of Australia and New Zealand ha recentemente pubblicato le linee guida di diagnosi e trattamento di questa sindrome. → Leggi: Sincope indotta da esercizio fisico o emozione
di Massimo Pacifici, 31 agosto 2011
Le raccomandazioni dell’European Society of Cardiology sulla gestione dei pazienti con sospetta NSTE-ACS (non-ST-elevation acute coronary syndrome). → Leggi: Nuove linee guida per le sindromi coronariche acute
di Massimo Pacifici, 16 agosto 2011
Il dolore toracico intenso non è un buon indicatore di un infarto del miocardio, né di quali pazienti siano più inclini ad avere un attacco cardiaco entro il mese successivo. Lo chiarisce uno studio statunitense su oltre 3.000 pazienti. → Leggi: L’intensità del dolore toracico non indica un attacco cardiaco
di Massimo Pacifici, 13 maggio 2011
L’iperglicemia al momento del ricovero per sindrome coronarica acuta costituisce un fattore di rischio per l’insorgenza di complicanze ospedaliere e per la mortalità indipendentemente da una condizione nota di diabete. Nonostante questo, l’iperglicemia nelle sindromi coronariche acute rimane sottostimata come fattore di rischio ed è spesso non adeguatamente trattata. Il NICE (National Institute for Health and Clinical Excellence) ha reso disponibile on line un documento preliminare con le raccomandazioni per la gestione ottimale della glicemia e avviato una consultazione delle parti interessate prima della pubblicazione definitiva. → Leggi: La iperglicemia nelle sindromi coronariche acute
di Massimo Pacifici, 16 febbraio 2011
L’utilizzo del nuovo anticoagulante orale Dabigatran in una raccomandazione dell’American Hearth Association. → Leggi: Il Dabigatran: aggiornamento delle linee guida USA sulla fibrillazione atriale
di Massimo Pacifici, 7 novembre 2010
L’aggiornamento delle linee guida dell’Institute for Clinical Systems Improvement per pazienti di età superiore ai 18 anni con sintomi pregressi o attuali di dolore o fastidio toracico e/o segni di sindrome coronarica acuta. → Leggi: Dolore toracico e sindrome coronarica acuta
di Criel, 30 ottobre 2010
Nell’ambito della rete integrata dei servizi per l’emergenza/urgenza cardiologica l’UTIC è diventata la struttura assistenziale di riferimento per la cardiopatia acuta coronarica e non. Un’analisi descrittiva presentata dall’Agenzia sanitaria e sociale regionale, basata prevalentemente sulle schede di dimissione ospedaliera (SDO) degli anni 2002-2009, evidenzia come lo sviluppo della rete assistenziale con concentrazione delle attività nelle UTIC hub abbia permesso di raggiungere importanti risultati clinici. → Leggi: Evoluzione delle Unità di terapia intensiva coronarica in Emilia-Romagna
di Massimo Pacifici, 15 ottobre 2010
Lo scompenso cardiaco è una condizione patologica seria e molto diffusa. Secondo stime del 2009 ne soffrono 5 milioni e 800 mila americani (circa il 2% dell’intera popolazione), con un’incidenza annua di 550 mila casi. Sebbene abbia una natura cronica, in quasi tutti i pazienti lo scompenso cardiaco presenta episodi acuti che impongono il trattamento in Pronto Soccorso. I criteri di gestione dell’insufficienza cardiaca nei Dipartimenti di emergenza sono riportati nelle ultime linee guida dell’American Heart Association. → Leggi: Linee guida AHA sullo scompenso cardiaco nei Dipartimenti di emergenza
di Criel, 26 settembre 2010
La rivascolarizzazione miocardica è un presidio terapeutico fondamentale per la malattia coronarica da circa mezzo secolo. L’intervento di bypass coronarico, utilizzato nella pratica clinica dal 1960, è senza dubbio la procedura chirurgica più studiata mai intrapresa, mentre l’intervento coronarico percutaneo, utilizzato per oltre tre decenni, è stato sottoposto a più studi clinici randomizzati rispetto a qualsiasi altra procedura interventistica. A cinque anni dalla precedente versione l’European Society of Cardiology ha presentato l’aggiornamento delle raccomandazioni per la pratica clinica. → Leggi: La rivascolarizzazione miocardica nelle nuove linee guida europee
di Criel, 26 settembre 2010
La fibrillazione atriale interessa circa 6 milioni di persone in Europa, è l’aritmia cardiaca più diffusa ed è un importante fattore di rischio dell’ictus cerebrale. La sua prevalenza è in crescita e si stima il raddoppio dei casi nei prossimi 50 anni. Dopo quattro anni dalla precedente versione l’European Society of Cardiology ha aggiornato le raccomandazioni sulla diagnosi e la terapia. → Leggi: Linee guida europee sulla fibrillazione atriale
di Criel, 8 maggio 2010
Dopo la teleradiologia, l’Azienda USL di Rimini attiva un altro servizio innovativo per i sette Comuni dell’Alta Valmarecchia aggregati all’Emilia Romagna e alla provincia di Rimini (Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Maiolo, Talamello, Sant’Agata Feltria, Casteldelci). Anche le ambulanze che operano su questo territorio saranno infatti dotate di apparecchiature per elettrocardiogramma e per la trasmissione dell’esame, in tempo reale, all’Ospedale Infermi di Rimini dove, su tutto l’arco delle 24 ore, un medico dell’Unità Operativa di Cardiologia potrà esaminarlo e valutare subito, assieme agli operatori del soccorso, il percorso di cura migliore. → Leggi: Elettrocardiografi sulle ambulanze della Valmarecchia
di Criel, 25 aprile 2010
Secondo uno studio dell’U.O. di Cardiologia dell’ospedale “Morgagni-Pierantoni” sarà possibile aumentare il numero di pazienti trattati e ridurre i costi, associando alla procedura di angioplastica più stent coronarico non solo l’abciximab ma anche gli altri due farmaci antitrombotici esistenti, l’epfitibatide e il tirofiban. → Leggi: Infarto miocardico, da Forlì una speranza in più
di Massimo Pacifici, 6 aprile 2010
Nel corso degli ultimi dieci anni è diventato chiaro che le persone con sindromi coronariche acute di tutti i tipi (STEMI e NSTE-ACS) presentano esiti clinici molto diversi, e molto lavoro è stato fatto per definire gli elementi clinici in grado di predire individualmente gli esiti peggiori (generalmente definiti dalla mortalità ospedaliera o riferita a periodi diversi del follow-up). Alcuni sistemi di valutazione sono stati elaborati nel tentativo di stratificare i pazienti in base al rischio e ulteriori recenti studi su farmaci e altri interventi, come l’angiografia e la rivascolarizzazione coronarica, hanno analizzato l’effetto di una terapia rispetto al gruppo di rischio del paziente. In generale gli studi clinici hanno dimostrato che con l’aumento del rischio aumenta anche la potenzialità per un intervento terapeutico di fornire un vantaggio. Tuttavia, con la crescente disponibilità di farmaci attivi sulla coagulazione del sangue, alla riduzione di eventi ischemici è corrisposto un aumento delle complicanze emorragiche, che di per sé è un importante fattore di esito sfavorevole. Questo ha lasciato la gestione dei pazienti con NSTEACS con un dilemma: deve essere offerto uno specifico cocktail di farmaci, ognuno con specifiche prove di efficacia, a ogni specifico paziente o l’insieme dei vantaggi del cocktail compensa il rischio di complicanze associate? Su questi argomenti il National Institute for Health and Clinical Excellence ha pubblicato le nuove linee-guida britanniche sulla gestione precoce dell’angina instabile e dell’infarto del miocardio senza sopraelevazione del tratto ST. → Leggi: Angina instabile e infarto del miocardio non-ST (NSTEMI)
di Massimo Pacifici, 31 marzo 2010
Le condizioni che causano dolore toracico, come una sindrome coronarica acuta, possono comportare un rischio per la vita stessa. Ciò determina l’importanza di una diagnosi tempestiva e accurata. Gli attuali trattamenti sono in grado di migliorare i sintomi e prolungare la vita. Un nuovo documento del NICE affronta il tema del dolore toracico di recente insorgenza e di sospetta origine cardiaca. → Leggi: Il dolore toracico di origine cardiaca
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