Rallentare le ambulanze per una rianimazione migliore?

Secondo uno studio coreano l’alta velocità delle ambulanze offre un’assistenza meno efficace ai pazienti sottoposti a rianimazione cardiopolmonare.
Sulla base dei risultati, pubblicati on line sulla rivista Resuscitation, i ricercatori ritengono possa esistere una soglia di velocità tra i 30 e i 60 km/h in cui, pur preservando la celerità del trasporto in ospedale, i tempi di arresto del circolo non aumentano. Secondo gli autori questo livello di velocità potrebbe essere proposto come riferimento per il trasporto in ambulanza con BLS in corso.

I defibrillatori pubblici aumentano la sopravvivenza nell’arresto cardiaco

L’arresto cardiaco è una emergenza medica rapidamente fatale senza un trattamento immediato. La maggior parte dei casi si verifica quando il cuore va in fibrillazione ventricolare, un disturbo del ritmo in cui il muscolo cardiaco si contrae in modo caotico e non pompa il sangue in modo efficace.
L’ampia diffusione di defibrillatori portatili nelle scuole, sui posti di lavoro e in altri luoghi pubblici del Giappone ha aumentato il numero di persone che sopravvivono all’arresto cardiaco. Le prove di efficacia in uno studio riportato ieri sul New England Journal of Medicine.

Veneto: gestione dei Defibrillatori Automatici Esterni (DAE) extraospedalieri

Pubblicata la D.G.R. del 29 dicembre 2009, n. 4282 “Regolamento per la gestione dei Defibrillatori Automatici Esterni (DAE) in ambito extraospedaliero” (Bollettino Ufficiale della Regione Veneto n. 14 del 16.02.2010).

Morire in discoteca ma con ritmo: gli arresti cardiaci nei giovani

Un malore, poi la morte mentre la musica continua e gli altri ballano. Cosa fare in questi casi?

Una giovane donna di 29 anni si accascia sul pavimento di una discoteca. Alcuni dei presenti credono a uno svenimento e adagiano la donna su un divanetto, molti altri forse neanche se ne accorgono. L’ambulanza arriva mezz’ora dopo, mentre la musica continua a pompare divertimento senza interruzioni. Il gestore del locale si giustifica «Volevo evitare la calca».

E’ un’altra brutta notizia, una delle tante che non vorresti mai leggere, registrata nelle prime ore di ieri in provincia di Rovigo. I fatti e le eventuali responsabilità sulla gestione del soccorso saranno ovviamente accertati dalla magistratura ma i primi elementi riportati nelle cronache suggeriscono alcune semplici e pratiche considerazioni.

Corsi di primo soccorso e BLS (Basic Life Support) in Veneto

Pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto n. 2 del 05.01.2010 la Deliberazione della Giunta Regionale per la realizzazione di 63 corsi di formazione di primo soccorso e 14 corsi di aggiornamento di BLS in collaborazione con la ULSS 13 Dolo Mirano.

L’uso del defibrillatore

Un video sulla defibrillazione precoce nella rianimazione cardio-polmonare. La dimostrazione è dei Vigili del Fuoco, che proprio oggi festeggiano i 70 anni dalla loro costituzione.

Soffocamento – Respirazione artificiale

Osservate il petto del paziente. Se egli non respira – per annegamento, shock, folgorazione, vapori chimici o asfissia, o per qualsiasi causa – eseguite la respirazione bocca a bocca.
Agite con prontezza. Attenzione: assicuratevi anzitutto della incolumità vostra e del paziente. La respirazione bocca a bocca può essere pericolosa per il soccorritore in caso di sostanze [...]

Massaggio cardiaco – BLS

Adagiate il paziente in terra, su di una superficie rigida. Cercate di richiamare l’attenzione della vittima chiamandola a voce alta. Evitate di percuoterla e di schiaffeggiarla.
Controllate subito, per non più di 10 secondi, la presenza di segni di attività circolatoria: l’esistenza di un arresto cardio-respiratorio può essere verificata velocemente rilevando questi segni:

l’assenza dei movimenti [...]

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