Riapertura dei termini del bando di ammissione al corso di formazione per l’idoneità all’attività di emergenza sanitaria territoriale.
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Riapertura dei termini del bando di ammissione al corso di formazione per l’idoneità all’attività di emergenza sanitaria territoriale. 1° Convegno Internazionale “La Veterinaria nelle emergenze” – Preparazione, programmazione e intervento in situazioni di calamità naturali e di emergenze epidemiche. Gli avvisi e i bandi di concorso pubblicati sui bollettini ufficiali regionali e siti aziendali nel periodo dal 20 al 27 febbraio 2010. “Ciascuna Struttura ospedaliera deve adottare un protocollo riguardante l’uso degli Pubblicato dalla ASL BA Bari il “Bando di ammissione al corso di formazione per l’idoneità all’esercizio dell’attività medica di emergenza sanitaria territoriale” (Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 32 del 18.02.2010). In Italia l’ictus è, per dimensioni epidemiologiche e rilievo sociale, uno dei più gravi problemi sanitari e assistenziali. In Piemonte l’urgenza di nuovi interventi è ancora più pressante in considerazione dei dati epidemiologici che rilevano, negli ultimi anni, una mortalità per ictus significativamente superiore alla media nazionale, al contrario di quanto si verifica per le malattie cardiovascolari che hanno una mortalità inferiore alla media. L’Agenzia Regionale per i Servizi Sanitari della Regione Piemonte ha raccolto in una recente pubblicazione le analisi degli ultimi anni sull’ictus. Gli avvisi e i bandi di concorso pubblicati sui bollettini ufficiali regionali e siti aziendali nel periodo dal 13 al 20 febbraio 2010. Pubblicata la D.G.R. del 29 dicembre 2009, n. 4282 “Regolamento per la gestione dei Defibrillatori Automatici Esterni (DAE) in ambito extraospedaliero” (Bollettino Ufficiale della Regione Veneto n. 14 del 16.02.2010). Il sistema dell’emergenza a Roma è al collasso. In una condizione di grave difficoltà economica e organizzativa come quella attuale, la candidata alla presidenza della Regione Lazio Emma Bonino ha proposto ai medici di famiglia di «aprire gli studi come le farmacie, a turno anche sabato e domenica» e ha lanciato l’idea «dell’infermiere di quartiere, uno ogni 10 mila abitanti, per fare iniezioni, flebo e piccola assistenza, collegata a medici di base che dovranno gestire le terapie». Durante la notte dello scorso 9 febbraio è stato raggiunto un accordo per il rinnovo del contratto per il biennio 2008-2009 dei 130mila medici e veterinari del Servizio sanitario nazionale (Area IV) e dei 22mila dirigenti dell’area SPTA (area III), scaduto scorso 31 dicembre. L’accordo tra l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARaN) e le Confederazioni e le Organizzazioni sindacali dell’area dirigenziale IV non è stato siglato da FP CGIL medici e la UIL FPL medici. Gli avvisi e i bandi di concorso pubblicati sui bollettini ufficiali regionali e siti aziendali nel periodo dal 6 al 13 febbraio 2010. In Italia il ricorso al taglio cesareo è in continuo aumento: si è passati dall’11% del 1980 al 38% del 2008, ben al di sopra dei valori rilevati negli altri paesi europei. Si registra, inoltre, una spiccata variabilità su base interregionale, con percentuali tendenzialmente più basse nell’Italia settentrionale e più alte nel Sud, probabile indizio di comportamenti clinico-assistenziali non appropriati. Cifre da capogiro nel 2009 per il Pronto Soccorso dell’Ospedale Belcolle di Viterbo. Il numero di accessi all’Unità di Pronto Soccorso diretta da Antonio Cuzzoli è stato pari a 49279 utenti, pari a circa 1 abitante del viterbese su 6, con un incremento di ben l’11,4 % se paragonato con i 44250 accessi del 2008. Con il termine di asma bronchiale si intende un’ostruzione reversibile delle vie aeree causata da una infiammazione delle vie respiratorie. L’infiammazione è responsabile dei sintomi e dell’iperreattività bronchiale a stimoli anche minimi. Nei soggetti predisposti questa infiammazione provoca episodi ricorrenti di respiro sibilante, dispnea, senso di costrizione toracica e tosse, in particolare durante la notte e al mattino presto. Piccole lesioni della cute in persone non vaccinate possono aprire la porta a una malattia lunga, difficile da curare e mortale nel 40% dei casi. Nonostante i grandi successi raggiunti, l’incidenza del tetano in Italia è circa 10 volte superiore alla media europea e statunitense. Resta quindi fondamentale offrire la vaccinazione a chi non è vaccinato, soprattutto ai bambini e alle persone anziane e controllare periodicamente lo stato dei richiami. E’ inoltre molto importante verificare lo stato vaccinale per il tetano in occasione di ogni tipo di ferita. |
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