Case di riposo, farmacie, carceri e altri luoghi ancora saranno da quest’anno più attrezzati per affrontare un caso di emergenza sanitaria. Di fronte a un malore, a un incidente, oltre al primo soccorso, un primo plotone di 550 addetti formati e autorizzati sarà pronto anche a intervenire in caso di arresto cardiaco. Con loro ci saranno i primi 122 defibrillatori semiautomatici noleggiati per questo scopo. → Leggi: La defibrillazione precoce a Trento per la lotta all’arresto cardiaco

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