Tetano e antitetanica

Il tetano è una malattia acuta, spesso mortale, prodotta da una tossina batterica. Si contrae quando le spore del Clostridium Tetani penetrano attraverso le ferite e si trasformano nella forma vegetativa del batterio. Il rischio di contrarre l’infezione sussiste praticamente ovunque, in quanto le spore sono molto resistenti alle condizioni dell’ambiente in cui sono presenti.

E’ importante, anzitutto, che ogni ferita sia pulita e disinfettata nel modo più opportuno.

La profilassi attiva si effettua mediante la vaccinazione. In Italia è obbligatoria per particolari categorie a rischio e, in molte Regioni, per tutti i neonati. La protezione fornita è del 99%. In caso di ferita dovete effettuare il richiamo (una semplice e indolore iniezione intramuscolare) entro le 6 ore e, comunque, non oltre le 24 ore dall’incidente.

La profilassi passiva va effettuata se non siete vaccinati o se avete dubbi sui richiami. Anche in questo caso si tratta di una semplice e indolore iniezione intramuscolare, ma il farmaco è diverso: si tratta di immunoglobuline antitetaniche, ovvero di anticorpi già pronti, che offrono una protezione immediata e della durata di qualche settimana. Le attuali immunoglobuline antitetaniche sono ottenute con sofisticate metodologie da un pool di plasma raccolto da donatori selezionati e controllati accuratamente. Il rischio di trasmissione di agenti infettivi viene definito quasi esclusivamente di tipo teorico statistico, cioè bassissimo. Anche questo tipo di farmaco, quindi, rientra nella famiglia degli emoderivati.

Oggi, il paziente esposto al trattamento con emoderivati deve, a norma di legge, essere correttamente informato dal medico dei rischi connessi alla terapia o, viceversa, derivati dal non trattamento e deve esprimere per iscritto il proprio consenso o il proprio rifiuto.

Andate dal vostro medico, fatevi spiegare e vaccinatevi!

La vaccinazione antitetanica
Somministrazione Età o intervallo
Prima dose 3° mese (DTPa)
Seconda dose 5-6° mese (DTPa)
Terza dose 11-13° mese (DTPa)
Primo richiamo 5-6 anni (DTPa)1
Secondo richiamo
11-18 anni (dTpa)
Richiami successivi Ogni 10 anni (dT)2
  • DTPa: vaccino antidifto-tetanico-pertossico acellulare
  • dTpa: vaccino antidifto-tetanico-pertossico acellulare per adolescenti e adulti
  • dT: vaccino antidifto-tetanico per adolescenti e adulti

Note

  1. Primo richiamo: dopo il compimento dei 7 anni è necessario utilizzare la formulazione con vaccino antidifto-tetanico-pertossico acellulare per adolescenti e adulti (dTpa).
  2. Gli adulti con anamnesi incerta per il ciclo primario di vaccinazione con dT devono iniziare o completare la vaccinazione primaria. Un ciclo primario per adulti è composto da 2 dosi di vaccino contenente tetano e difterite (dT) e una terza dose con vaccino dTpa. Le prime 2 dosi devono essere somministrate a distanza di almeno 4 settimane l’una dall’altra e la terza dose 6-12 mesi dopo la seconda. I successivi richiami devono essere effettuati ogni 10 anni (a partire dal completamento della serie primaria) e almeno una delle dosi booster di vaccino dT dovrebbe essere rimpiazzata da una dose di vaccino dTpa.

Fonte: Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano - INTESA 22 febbraio 2012 “Intesa, ai sensi dell’art. 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sul documento recante «Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2012-2014»“. (Repertorio atti n. 54/CSR). (12A02669) (GU n. 60 del 12-3-2012 – Suppl. Ordinario n.47).

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