Tagli, graffi, escoriazioni

Per prevenire la possibilità di infezioni, lavatevi accuratamente le mani prima di medicare una ferita. Pulite la pelle intorno alla ferita con garza sterile, acqua corrente e sapone. Lavate la cute circostante procedendo dalla ferita verso l’esterno e non viceversa.

Quando la zona circostante è pulita, lavate la ferita stessa con acqua corrente e sapone per cinque minuti usando garza sterile e rinnovandola frequentemente. Togliete con cura ogni traccia di sporcizia e ogni frammento. Se è necessario usate un ago sterile o un paio di pinzette, bollite per 10 minuti, per togliere frammenti di corpi estranei.

Applicate con garza sterile un disinfettante a base di iodio o un disinfettante non alcolico sulla cute circostante la ferita. Alla stessa maniera, disinfettate la ferita con acqua ossigenata. Quando il disinfettante è asciutto, coprite la ferita con garza sterile che fisserete con il cerotto o con una benda.

Ricordate che in ogni ferita si annida il rischio del tetano. In quelle profonde, estese o sporche il rischio è particolarmente grave. Se il ferito è stato in precedenza immunizzato mediante vaccinazione con anatossina tetanica e l’immunità è stata poi mantenuta con i successivi richiami, al momento dell’incidente basterà una dose di vaccino per assicurare una sufficiente protezione. Ma se il soggetto non è stato vaccinato (o lo è stato da molto tempo) il vaccino non può agire con sufficiente rapidità e si dovrebbe iniettare allora il siero antitetanico, che è un derivato del sangue umano. Chiedete informazioni al vostro medico e fate il vaccino!

Sorvegliate attentamente la comparsa eventuale dei seguenti sintomi d’infezione, che possono manifestarsi anche dopo alcuni giorni:

  • arrossamento, calore, dolore della zona circostante la ferita;
  • striature rosse che s’irradiano dalla ferita su per il braccio o la gamba;
  • gonfiore attorno alla ferita, accompagnato da brividi o febbre.

Sappiate che questi sintomi d’infezione non hanno nulla a che fare con il tetano. Se l’infezione compare, consultate subito un medico.

197 commenti per Tagli, graffi, escoriazioni

  • cesco69

    sono preoccupato,non nso davvero a chi rivolgermi,se potete aiutarmi vi racconto cosa mi è successo. son tronato dal Brasile il 2 febbraio e dopo 3-4 giorni mi son venuti come dei furuncoli nella gamba sinistra che poi facevano una crosta che si espandeva e avevo la ghiandola inguinale infiammata,sono stato dal mio medico che mi ha mandato d’urgenza dal dermatologo,mi ha prescritto 10 antibiotici e alla fine son guarito,ma il problema persiste con una crosta che ha fatto infezione sullo stinco,vado di nuovo dal dottore 2 giorni fa e mi manda in chirurgia,mi puliscono la ferita e devo andare ancora tra un ora,ma sono molto preoccupato,perchè ogni giorno peggioro e mi fa male dalla caviglia al gin occhio,riesco a malapena a camminare…non so cosa pensare,mi dicono che potrebbe essere una zecca presa in BRasile,ognuno dice la sua,fatto sta che non so davvero cosa pensare,tra poco vado all’ospedale a fare la seconda seduta ma non sono fiducioso,vorrei andare in un centro maggiormente specializzato se è possibile e capire di cosa realmente si tratta,perchè penso che se è una malattia tropicale non c’è da scherzare. ho l’antitetanica scaduta da anni,ma nememno me l’han chiesto. tra mezzora vado là,poi vi dico cosa è cambiato,ma ho paura davvero….grazie e buona giornata.

    • Buongiorno cesco69. Da quello che scrive sembra sia urgente effettuare una valutazione della circolazione venosa. L’infezione e l’infiammazione della pelle possono aver interessato una vena superficiale o profonda, ostruendola. Un ecocolordoppler può subito far capire meglio la situazione. Controlli anche più volte al giorno la temperatura corporea.
      Può chiedere una visita presso un centro ospedaliero di malattie tropicali ma si concentri prima di tutto sulla valutazione della circolazione venosa.

  • Vali

    Cadendo col motorino mi sono procurato una abrasione sulla gamba superficiale ma molto estesa (da sopra il malleolo fino a due cm sotto il ginocchio). è passata una settimana. ho seguito tutte le indicasioni del caso e la ferita è pulita e si è formata una crosta e tutto lascia presagire un veloce decorso. ho però un fastidiosissimo effetto collaterale: quando mi alzo, la gamba comincia a farmi male in modo talmente intenso che devo sedermi e ci metto molto ad abituarmi. se cammino mi passa ma non appena mi fermo torna il dolore lancinante. la sensazione è come se il mio corpo fosse pieno di acqua e più metto in basso la gamba rispetto al corpo e più la gamba risente della pressione di tutto il resto del corpo sopra. inoltre a fine giornata la caviglia appare gonfia mentre al mattino è perfettamente sgonfia. è un effetto normale? quando scomparirà?

    • Dopo sette giorni una ferita è chiusa ma non è ancora guarita. Lo dimostra la presenza della crosta. La comparsa di arrossamenti e la sensazione di tensione o di un po’ di dolore sono fenomeni normali legati al processo di cicatrizzazione. Chieda una visita al medico di famiglia se la cosa dovesse persistere.

  • Marco

    Ho lo stesso problema di vali. La ferita e’ di un colore biancastro e sta cominciando a fare la crosta dall’esterno. Come mi alzo sento un dolore lancinante che mi costringe a sdraiarmi immediatamente….mediamente quanto dura questo dolore? Potrebbe essere utile immerger la in acqua di mare? Al momento la sto curando con acqua ossigenata, betadine, connettivina e cicatrene….grazie 1000

  • Marco

    Dimenticavo che il giorno dopo l’incidente il mio medico mi ha prescritto una cura antibiotica con macladin 2 volte al giorno. Non mi interessa nulla della cicatrice ma tra 10 giorni devo partire per le ferie e vorrei rassicurazioni circa la durata del dolore e della possibilità di poterla immergere in acqua salata. Grazie 1000.

    • Salve Marco. Non ho materialmente avuto la possibilità di rispondere prima e mi scuso per il ritardo.
      Per far guarire bene la ferita eviti il contatto con l’acqua. Anche l’acqua ossigenata nei giorni successivi non va più usata.
      Utilizzi i disinfettanti solo intorno alla ferita, mentre sulla ferita può continuare a usare Connettivina e Cicatrene su giudizio del medico.
      In commercio esistono cerotti impermeabili all’acqua. Sono molto utili per non bagnare la ferita mentre si fa la doccia o per un veloce bagno di mare.
      Non esponga la ferita al sole né ora né nei prossimi mesi.
      Buona guarigione.

  • sabina

    buongiorno, mio figlio di 14 anni, domenica 09/2/14 ha eseguito una corsa campestre.campo infangato.
    al momento della partenza un ragazzo gli ha preso la caviglia con le scarpe chiodate, quindi procurandogli una bella ferita all’altezza del tendine.
    dopo la gara il medico del campo l’ha visitato e gli ha detto di andare al pronto soccorso per mettere almeno 2 punti di sutura, visto che la ferita era molto aperta.sono stata al pronto soccorso, ridendomi dietro e dicendomi che era solo un graffio, non gli hanno pulito per bene la ferita, visto che era piena di fango. a casa io gli ho disinfettato con acqua ossigenato e tintura di iodio la ferita.adesso non riesce a camminare, si è gonfiata la caviglia e il taglio è molto arrossato con pus che esce dal taglio.
    è stato disinfettato e coperto con garza sterile.
    cosa posso fare?
    grazie

    • Buonasera Sabina. È un’esperienza doppiamente spiacevole.
      Nei casi di piccole ferite infette è bene fare così:
      1. disinfettare intorno alla ferita;
      2. premere con una garza sterile dall’esterno verso il centro per far fuoriuscire il contenuto;
      3. irrigare con acqua ossigenata o soluzione fisiologica introducendo nella ferita la punta di una siringa sterile senza ago;
      4. disinfettare di nuovo, asciugare e coprire con garze sterili.
      Domani Suo figlio dovrà essere visitato dal medico di famiglia (porti la documentazione del Pronto Soccorso) e si consigli con lui anche per il richiamo dell’antitetanica, che è in calendario tra gli 11 e i 18 anni.

  • sabina

    buonasera, ringrazio per l’informazione per pulire le ferite.
    mio figlio è già coperto dall’antittettanica, deve fare il richiamo ad aprile 2015.
    il mio medico curante mi ha prescritto l’ecografia al tendine, per vedere se è sfilacciato,o altro. e mi ha prescritto l’antibiotico augmentin.

    grazie
    a risentirla.
    sabina

  • Antonio

    Salve,
    circa 2 settimane fa mi son procurato due piccole escoriazioni tondeggianti di 1 cm di diametro ciascuno in prossimità della caviglia sinistra. Essendo in viaggio fuori città ho trascurato la cosa e avendo a portata di mano solamente dei cerotti ho applicato solo quelli. Dopo 2 giorni ho notato che la fascetta era diventata un po’ giallastra (si era infezionata) e ho cominciato a mettere un po’ di acqua ossigenata sulle ferite.
    Al terzo giorno sono andato al pronto soccorso e mi hanno applicato del betadine, dicendomi che non c’era bisogno di fare altro (!!!) se non mettere dei cerotti.
    Non soddisfatto della cosa mi son fatto vedere da un mio cugino (dottore) che invece mi prescrisse la seguente cura: antibiotico Klacid 500 2 volte al giorno per 6 giorni, disinfettare la ferita con acqua ossigenata, mercurocromo e poi applicare Placentex pomata (il tutto per 3 volte al giorno).
    A fine cura l’ho chiamato al telefono e mi ha detto di continuare solo a disinfettare la ferita per 3 volte al giorno.
    Dopo ulteriori 3 giorni (cioè al nono giorno dall’inizio della cura) la situazione è che una delle 2 ferite si è rimarginata e sembra ok, l’altra invece non del tutto ma la preoccupazione maggiore è che in quest’ultima continua ad esserci un po’ di infezione (bagnandola con l’acqua ossigenata “frigge ancora”).
    Inoltre noto un leggero gonfiore ad anello attorno alla piccola parte di ferita non rimarginata e ogni tanto sento come dei pizzichii e un leggero bruciore. Mi dà anche l’impressione di sentire il piede un po’ “appesantito”, soprattutto quando lo roteo attorno alla caviglia e a volte sento i muscoli della gamba tirare.
    Lui qualche giorno fa al telefono mi disse di continuare ancora a disinfettare ma leggevo su internet che dopo un po’ giorni non è consigliato continuare con l’acqua ossigenata…
    Che devo fare? Sono un po’ preoccupato! Secondo lei c’è rischio di tetano?
    Grazie

    • Salve Antonio. Perdoni il ritardi di questa risposta. Il fatto che l’acqua ossigenata “frigga” ancora non è di per sé indice di una infezione. Può esserlo, semmai, il fatto che la ferita non si sia ancora chiusa.
      Direi che la cosa più sensata sia quella di farsi visitare dal medico di famiglia. Dopo i primi momenti l’uso dei disinfettanti più classici (e anche più aggressivi) va riservata solo alle zone di cute che circondano la ferita. Per la parte centrale sono generalmente sufficienti un lavaggio con soluzione fisiologica o liquidi leggermente disinfettanti e la successiva applicazione di pomate o garze medicate specifiche. Sono presidi di comune impiego. Si deve poi coprire con una medicazione sterile e un cerotto impermeabile e traspirante per non non bagnare la ferita quando ci si lava.
      Chieda al medico e ridurrà i tempi di guarigione.

  • Leonardo

    Salve, circa due settimane fa sono caduto procurandomi una ferita da abrasione: sono andato al pronto soccorso e mi hanno detto di mettere Gentalyn sopra la ferita, di tenerla sempre fasciata visto che il caldo aumenta la prolificazione di batteri e mi hanno anche prescritto una settimana di antibiotici. Volevo sapere se fosse possibile bagnare la ferita per una doccia per poi disinfettarla e coprirla con crema e bende subito dopo. Grazie

  • Martina

    Salve, ho messo su na ferita superficiale larga cca 2×1 cm l’alcool rosa, purtroppo ora ho letto che non é consigliabile. Posso sopra l’alcool mettere ancora acqua ossigenata, o forse basta la soluzione fisiologica? É passato un giorno dal’incidente, sembra si stia formando gia un po di crosta.
    La ringrazio cordialmente

  • rosaria

    Salve mia figlia un paio di giorni fa mia figlia si è tagliata vicimo alle chiavi della macchina(nn erano arruginite).stanotte piangeva e ho visto che si sono gonfiate le dita..l ho portata del medico e mi ha prescritto l antibiotico.. spero che nn si aggravi

  • kiki

    Salve.. ho cercato informazioni su internet per avere chiarimenti su una mia perplessità, ma non ho riscontrato alcun caso simile :( ho graffiato con le unghia la manina di mia figlia di un mese di vita.. il graffio sembrava superficiale.. e si è anche richiuso subito.. solo che ancora a distanza di 2 mesi non sembra essere guarito del tutto…
    Sembra come essere rimasto sotto pelle… adesso al posto del taglio c’ è una macchia rossa sotto pelle con una quasi impercettibile bordatura violacea..
    Cos’è? ? Passera’? O devo farla controllare? Adesso il mio amore ha quasi 3 mesi.. e ancora non è coperta da alcun vaccino.. come devo comportarmi? Ringrazio anticipatamente..

  • Giagia

    Salve,
    racconto brevemente la mia storia.
    Ho avuto un trauma contro un corpo metallico. Premetto che camminavo ed ho inciampato battendo entrambi gli stinchi.
    Tuttavia non ho rotto i jeans per cui le ferite erano superficiali.
    Ho applicato un disinfettante al ritorno a casa lasciando la ferita all’aria. Stupidamente la sera stessa ho fatto la doccia ed ho saputo che non è consigliabile bagnare la ferita aperta in quanto veicolo di possibli patogeni.
    Fatto stà che la gamba ha iniziato a gonfiarsi e la ferita aveva un alone violaceo intorno. Sono andato al pronto soccorso e mi hanno medicato dandomi augmentin per 4-5gg.
    Mi hanno successivamente indicato che con garza sterile avrei dovuto grattare via la fibrina che si era formata sopra la ferita in quanto possibile focolaio di batteri (visto il pregresso gonfiore). Lo potevano fare loro ?? boh..
    Detto questo la fibrina l’ho rimossa ed è uscito il sangue che ho tamponato e disinfettato con garze sterili e betadine.
    Ora la ferita è pulita ma la caviglia è gonfia e mi dà fastidio quando mi alzo. Com’è possibile? mi sembra strano che dopo 3 gg. di antibiotici e ferita completamente pulita ho questo gonfiore sulla caviglia e dolore quando mi alzo in piedi.
    Un saluto a tutti e grazie

    • Salve Giagia. Per come descrive la situazione, è verosimile che la ferita sia stata trattata troppo energicamente e ora sia infiammata.
      Se ha dubbi vada dal medico di famiglia; altrimenti lavi delicatamente la ferita con soluzione fisiologica, senza strofinare. Quindi la copra con garze grasse (in commercio ce ne sono diverse) e chiuda con un cerotto traspirante e impermeabile, di quelli che permettono di fare la doccia.

  • Bruno

    Buonasera sono Bruno 3 o più giorni fa mi sono tagliata l’unghia alle mani, chissà me la sarò tagliata male e si e fatta infezione si e gonfiato e fa male la dottoressa mi ha dato due creme 1) gentalin beta per farlo sgonfiare e la 2) una crema nera un po puzzolente per fare uscire il Pus però ce la sto applicando da 2-3 giorni però non e che vedo grandi risultati. Cosa mi consigliate?

    • Buongiorno Bruno. Oltre ai consigli del Suo medico, in molti casi si può usare il vecchio rimedio “della nonna”. Consiste nel far bollire dell’acqua in un pentolino aggiungendo un pizzico di sale grosso. Dopo aver spento il fuoco, s’immerge il dito ripetutamente, estraendolo immediatamente per non ustionarsi.
      Se eseguito due o tre volte al giorno per pochi minuti, questo rimedio è in grado di agevolare la fuoriuscita di eventuali secrezioni e di disinfettare in profondità.

  • Dino

    Salve, 20 giorni fa sono stato graffiato in faccia (guancia destra) da una donna (unghia lunghe e affilate). Il graffio lungo almeno 10 cm ha sanguinato per un po, tipo 10 min. Ho disinfettato tutto e usato la pomata cicatrene per la prima settimana. Poi diversi farmacisti mi hanno detto di usare una crema solare protettiva. Adesso però il graffio è ancora rosso. Sono passato da un’altro farmacista ieri e mi ha detto mi usare la crema solare il giorno e mettere la connettvina la sera. Sembra che da quando sto usando la crema la sera il rossore sia aumentato… cosa devo fare? E normale che un graffio si vede ancora dopo 20 giorni? Rimare per sempre tipo una cicatrice?

  • Salve Dino. Inutile dirLe che senza una visita medica un parere preciso è impossibile. Il rossore per questo genere di ferite può durare settimane o mesi. L’esito della guarigione dipende da come è stata trattata la ferita nelle prime 24-48 ore e dalla individuale tendenza a fare cicatrici evidenti o meno.
    Per ottenere un buon risultato nel tempo è essenziale evitare l’esposizione al sole per mesi e contemporaneamente usare un prodotto solare a protezione cosiddetta totale.

  • mary

    Salve, sono stata morsa da un cane circa 10 giorni fa sotto al ginocchio. Sono andata in ospedale e mi è stata fatta l’antitetanica e mi sono stati messi tre punti. Ora una ferita, nonostante i punti, è ancora aperta e comincia a fuoriuscire un liquido giallastro. Inoltre tutta la gamba si è abbastanza gonfiata e faccio ancora fatica a camminare. Ho preso gli antibiotici per una settimana e ieri il medico me li ha prescritti nuovamente. E’ in corso un’infezione o il dolore è dovuto magari allo sforzo di camminarci?

    • Salve Mary. I morsi sono sempre veicolo d’infezione. Proprio per questo, è generalmente necessario lasciare da subito i punti lenti per permettere alle secrezioni di uscire facilmente all’esterno.

      La situazione che Lei descrive va controllata. Sarebbe utile una visita specialistica chirurgica con medicazione.
      Controlli più volte al giorno la temperatura corporea.

  • Marianna

    Buonasera,

    una settimana fa mi sono tagliata un dito con un coltello, con la lama che è entrate leggermente in diagonale. Ho fatto uscire il sangue, lavato bene la ferita, disinfettato e messo su un cerotto, perché era un po’ profonda e dolorosa, e non smetteva di sanguinare. La sera ho liberato la ferita per darle modo di asciugarsi prima. 2/3 giorni dopo, ho notato che da sotto la ferita, usciva come un piccolo lembo di “carne”, dando alla ferita un aspetto di guarigione poco sano. A distanza di una settimana il taglio è praticamente chiuso, ma c’è un bozzo leggermente dolorante al di sotto di esso. Mi rendo conto che senza vedere la ferita sia difficile capire, ma mi chiedo se si possa tratta di un infezione (ripeto, il dolore è davvero minimo), ho se la pelle al di sotto non è ancora totalmente guarita e debba solo aspettare ancora.
    Nel caso si trattasse di una piccola infezione, è possibile aspettare che si riassorba o è necessario riaprire la ferita ed aspirare?

    La ringrazio tanto,
    Marianna

  • Francesco

    Mi sono tagliato con uno scoglio ho solo dei lievi tagli al lato della pancia brucia ed è calda e arrossata mi potreste consigliare qualche puntata da mettere ? È inoltre la vasellina gialla può essere d’aiuto?

    • Salve Francesco. Disinfetti bene, non esponga la parte al sole e usi una medicazione per coprire. Piccole ferite guariscono facilmente da sole, altrimenti si possono usare garze o creme all’acido ialuronico. Sono prodotti comunemente presenti in ogni farmacia.

  • Marianna

    Ovviamente “o” senza l’h!

    • Buonasera Marianna. Provi a spremere la zona interessata dall’esterno verso la ferita. Drenare un eventuale contenuto più o meno liquido può infatti agevolare la guarigione.
      Quando il dolore è minimo e la ferita si avvia a chiudersi, allora verosimilmente si deve solo disinfettare e aspettare. È meglio applicare una medicazione o un cerotto adeguato.

  • Baban ana maria

    Salve.io avrei un picolo problema.un paio di mesi fa mi sn uscite sul pollice della mano sinistra delle bollicine piene di acqua.mi sn grattata ripetutamente perché prudevano tanto e si è formato un ferita piccola sul dito.da allora non si è più chiusa e ogni tanto ritorno quel prurito insopportabile.cosa devo fare?

    • Salve Baban ana maria. È utile evitare il contatto della ferita con l’acqua. Provi a disinfettare con un comune disinfettante non alcolico e copra con un cerotto impermeabile all’acqua (in Farmacia li trova sicuramente) per un paio di giorni. Poi sostituisca il cerotto e lo tenga per altri due giorni. Questi piccoli accorgimenti sono generalmente efficaci.
      Se non ci sono segni di miglioramento, ne parli al medico.

  • Matteo

    Buonasera, venerdì scorso usando l’idropulitrice sbadatamente mi sono rivolto il getto appena sopra la caviglia provocandomi due escoriazioni abbastanza profonde, mi disinfetto 2/3 volte al giorno e metto connettivina, le ferite si stanno rimarginando bene ma alla sera la caviglia si gonfia tantissimo, non le ferite ma sotto. É normale?

    • Salve Matteo. Le ferite alle parti più basse, come le mani o gli arti inferiori, possono interferire con il microcircolo sanguigno e linfatico causando l’edema, ovvero il gonfiore.
      La situazione può migliorare tenendo le parti interessate più alte. Per gli arti inferiori può essere utile tenere le gambe sollevate la sera a casa davanti alla TV o mentre si legge.

  • Dario

    Buongiorno circa 18 gg fa sono stato morso al braccio da un cane che vive in un abitazione a Roma sono andato al pronto soccorso mi hanno messo i punti e mi hanno fatto l’anti tetanica però sono un po’ preoccupato per la rabbia secondo voi rischio qualcosa cosa mi consigliate di fare?aspetto una risposta grazie e buona giornata

  • Dario

    Mi sono dimenticato di dire che ho fatto anche una cura di antibiotici e antinfiammatori grazie

  • gianni

    Buongiorno dottore,il 2 luglio aprendo una porta di un negozio mi sono procurato un’ escoriazione allo zigomo, in serata sono andato al pronto soccorso e mi hanno medicato prescrivendomi betandine garze , volevo sapere dopo 6 giorni se posso lavarmi il viso. Grazie

  • Claudia

    Salve,
    ho trascurato per qualche giorno una sbucciatura del ginocchio. Successivamente, pur non essendoci mai stata infezione evidente (niente pus) l’abrasione è rimasta arrossata e dolorante. HO utilizzato prima acqua ossigenata, poi un sapone germicida, poi ancora betadine e cicatrene. Il risultato è stato quelo di veder emergere i bordi della ferita (un anello intorno) ed un alone arrossato attorno a tutta la ferita con grande prurito non costante. IL doloro è al tatto. Il medico, dal momento che sto assumendo ciproxin per una cistite, mi ha prescritto una pomata non antibiotica ma cortisonica che ho applicato oggi, ma ancora non ho risultati. Non so se sono coperta da antitetatica, a suo parere si tratta di una lesione pericolosa? come devo procedere? grazie mille. Claudia

    • Salve Claudia. I sintomi che descrive sono abbastanza tipici dei processi infiammatori della cicatrizzazione. L’aver trascurato la ferita all’inizio e il successivo uso di detergenti e disinfettanti aggressivi possono aver reso i sintomi più intensi.
      Non conoscendo la zona della ferita e non potendola esaminare, per la pomata al cortisone non posso far altro che dirLe di seguire il consiglio del Suo medico. Sappia che di solito non si usa. Se la deve usare, non la applichi sulla ferita ma, semmai, solo intorno.

      Deterga la ferita delicatamente con soluzione fisiologica mediante una siringa senza più l’ago e asciughi con una o più garze. Tutti i materiali devono essere sterili. In particolare, il lato della garza che va a contatto con la ferita non deve essere mai toccato con le dita.
      Direttamente sulla ferita si possono usare creme oppure garze imbevute a base di acido ialuronico. In caso di segni d’infezione sono consigliabili prodotti a base di sulfadiazina argentica. Si tratta di prodotti farmaceutici comunemente reperibili.
      Si ricordi, infine, di coprire la ferita e di non bagnarla (esistono cerotti impermeabili). Dopo la guarigione non esponga la zona al sole.

      Il processo di guarigione (più o meno lungo e complicato) non è in rapporto con il tetano, da cui ci si deve in ogni caso proteggere. È sempre in tempo per controllare i Suoi documenti vaccinali e stare tranquilla per il futuro.

      • Claudia

        Buonasera dottore e grazie per la risposta.
        La ferita è sul ginocchio e dopo la prima applicazione di cortisone sembra più chiara, ma solo in certi momenti della giornata. La ferita centrale, originaria, non è più viva ma al tatto si sente una sorta di crosticina, ma all’osservazione è “strana”. Infatti ha tutto intorno un alone rosso in rilievo, tanto che ho pensato che forse il cicatrene possa aver stimolato un qualche processo dermatologico. Non dolore, non più prurito, solo un’orrendo aspetto. Da domani seguirò i suoi consigli ma.. il mio ginocchio tornerà mai come prima? In che stadio si trova ora la ferita, se la mia descrizione è stata utile? grazie ancora. Claudia

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