Tagli, graffi, escoriazioni

Per prevenire la possibilità di infezioni, lavatevi accuratamente le mani prima di medicare una ferita. Pulite la pelle intorno alla ferita con garza sterile, acqua corrente e sapone. Lavate la cute circostante procedendo dalla ferita verso l’esterno e non viceversa.

Quando la zona circostante è pulita, lavate la ferita stessa con acqua corrente e sapone per cinque minuti usando garza sterile e rinnovandola frequentemente. Togliete con cura ogni traccia di sporcizia e ogni frammento. Se è necessario usate un ago sterile o un paio di pinzette, bollite per 10 minuti, per togliere frammenti di corpi estranei.

Applicate con garza sterile un disinfettante a base di iodio o un disinfettante non alcolico sulla cute circostante la ferita. Alla stessa maniera, disinfettate la ferita con acqua ossigenata. Quando il disinfettante è asciutto, coprite la ferita con garza sterile che fisserete con il cerotto o con una benda.

Ricordate che in ogni ferita si annida il rischio del tetano. In quelle profonde, estese o sporche il rischio è particolarmente grave. Se il ferito è stato in precedenza immunizzato mediante vaccinazione con anatossina tetanica e l’immunità è stata poi mantenuta con i successivi richiami, al momento dell’incidente basterà una dose di vaccino per assicurare una sufficiente protezione. Ma se il soggetto non è stato vaccinato (o lo è stato da molto tempo) il vaccino non può agire con sufficiente rapidità e si dovrebbe iniettare allora il siero antitetanico, che è un derivato del sangue umano. Chiedete informazioni al vostro medico e fate il vaccino!

Sorvegliate attentamente la comparsa eventuale dei seguenti sintomi d’infezione, che possono manifestarsi anche dopo alcuni giorni:

  • arrossamento, calore, dolore della zona circostante la ferita;
  • striature rosse che s’irradiano dalla ferita su per il braccio o la gamba;
  • gonfiore attorno alla ferita, accompagnato da brividi o febbre.

Sappiate che questi sintomi d’infezione non hanno nulla a che fare con il tetano. Se l’infezione compare, consultate subito un medico.

201 commenti per Tagli, graffi, escoriazioni

  • Violac

    Salve,
    Avrei bisogno di una consulenza urgente.
    Verso l’ora di pranzo,tagliando la pizza,mi sono ferita al pollice sinistro. Appena mi è iniziato ad uscire del sangue ho messo la ferita sotto l’acqua corrente,ma questo non cessava di uscire. Ho messo il disinfettante,ma continuava ad uscire. Ho continuato così per qualche minuti,saranno stati 5/6 e poi mi sono decisa a mettere un cerotto.
    Verso le otto di sera l’ho tolto e mi sono resa conto che la ferita non si è ancora rimarginata, per di più leggermente gonfiata. Sulla parte iniziale del taglio c’è un piccolo livido bluastro,quasi azzurrino.
    Non ho potuto dire nulla ai miei,pensa sia grave? Non vorrei fosse un taglio da punti medicato male e che possa portarmi un infezione…la prego mi dica.

    • Salve Violac. Da ciò che scrive non è possibile stabilire se la ferita è profonda o no. Le ferite sanguinano di più quando vengono bagnate perché il coagulo che dovrebbe bloccare il sanguinamento viene lavato via. Dopo solo un pomeriggio, inoltre, non si possono rimarginare.
      Metta cerotti, anche tesi, che accostino i lembi della ferita e senza paura ne parli con i Suoi o con il Suo medico.

  • alex

    salve , oggi mattina aprendo un sacco di patate mi e sfuggito il coltello di mano e mi sono andata a tagliare una parte laterale del naso . Non sembrava grave a vista , sembrava un graffio ma il problema e che da allora mia fa male di continuo tutto il naso . e un dolore insoppoertabile come quello di denti . Puoessere grave o qualcosa del genere ?

  • Francesco

    Buongiorno dottore. Circa 50 ore fa mi sono stati messi 5 punti di sutura per una ferita in fronte. Adesso mi si sta gonfiando l’occhio sottostante la ferita. È una consequenza normale? Grazie

    • Salve Francesco. Può essere una normale conseguenza se il gonfiore è sopravvenuto progressivamente nei giorni e non compromette l’apertura dell’occhio. Un impacco freddo (non ghiacciato!) può aiutare fino al controllo del medico.

  • Nico

    Buongiorno Dottore,
    Ho 47 anni. 2 mesi mesi, cercando di togliere le foglie che si erano incastrate tre il parabrezza e il cofano, mi fono ferito con una spina o un rametto sottile. Perdita di sangue quasi nulla. Profondità quasi nulla. Ho disinfettato poche ore dopo. Eppure dopo due mesi esatti, il graffio di circa 3 millimetri non è cicatrizzato bene, è ancora visibile un puntino rosso e al tatto risulta lievemente rilevato. Nessun dolore, neanche il giorno del graffio. Solo trovo strano che dopo 2 mesi non sia ancora guarito o almeno cicatrizzato bene. Forse è rimasta un pezzo di spina dentro? Necessito di una visita secondo lei? Grazie

  • Gianni

    Salve dottore,alzando la confezione dell’acqua dal carrello del supermercato si è tolta un pezzettino di epidermide dal dito medio nella zona dell’articolazione tra la prima e la seconda falange, dove la pelle assume caratteristiche diverse rispetto al resto del dito ,non ho provato quasi nessun dolore, ho sanguinato poco, mi sono fatto dare dei cerotti dal personale e quando sono andato a casa ho lavato la mano e ho messo un altro cerotto, il giorno dopo e quelli seguenti ho messo delle betadine garze e un cerotto ,la zona nn è gonfia non è arrossata, nn ho visto pus,non c’è cattivo odore,solo se tocco la zona sento un leggero dolore, mi sembrava una sciocchezza, però mi sono accorto che pur essendo passati quattro giorni nn si è ancora
    formata una crosta, vorrei sapere se è normale? Grazie

    • Buongiorno Gianni. La formazione della cosiddetta crosta è in relazione a numerosi fattori. Talvolta una escoriazione superficiale viene sostituita gradualmente da nuovi strati cutanei che appaiono di un colore diverso rispetto alla zona circostante. La guarigione non è quindi necessariamente legata alla comparsa di una crosta.

  • Filippo

    Buongiorno dottore,
    5gg fa mi sono creato una ferita da taglio sulla coscia, in posizione frontale, più o meno al centro.
    Il taglio è di 3/4cm di lunghezza, non è uscito sangue grazie all’utilizzo di paprika dolce.
    Curandomi con acqua ossigenata, paprika dolce e garze di connettivina, ora il taglio è privo di irratizioni, e si sta stringendo. Posso continuare così o è meglio applicare dei punti di sutura, può bastare avvicinare i lembi del taglio con cerotti?

    • Salve Filippo. L’acqua ossigenata può andar bene nell’immediato. In genere è preferibile un disinfettante iodato, che esiste anche come liquido trasparente.
      Paprika o altri rimedi ritenuti naturali sono spesso in grado di interferire con la cicatrizzazione con effetti nocivi immediati o tardivi. Eviti.
      Garze cosiddette grasse, come la Connettivina, si usano ad esempio per ferite lacere o lacero-contuse dove possono mancare parti più superficiali della cute. Si usa meno sulle ferite da taglio.
      A seconda della situazione, punti o cerotti per avvicinare i lembi della ferita vanno applicati subito. In caso di necessità è possibile applicarli anche dopo alcuni giorni, ma in genere la ferita deve prima essere riaperta e regolarizzata, altrimenti è inutile.

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