Punture – Pesci velenosi e ricci di mare. Contatto con meduse

La puntura più frequente, nei litorali a fondo sabbioso, è quella della tracina che dà un dolore locale talora violentissimo. Se possibile, di deve far uscire al più presto il veleno iniettato, spremendo la zona della puntura. Poi disinfettare e applicare sulla parte dolente una pomata antistaminica.

Per le punture con aculei di ricci di mare, bisogna anzitutto cercare di estrarre l’aculeo con una pinzetta. Fate attenzione: gli aculei sono fragili e si spezzano facilmente. Disinfettate accuratamente. Se la puntura è al piede evitate assolutamente di camminare a piedi nudi per prevenire infezioni.

Il contatto con meduse può provocare sulla pelle una reazione locale anche seria. Agite presto per limitare ulteriori scariche delle nematocisti (gli organi urticanti dell’animale) e assicurare sollievo dal dolore.

Attualmente non esistono indicazioni all’uso dell’ammoniaca. Sono state usate tante di quelle sostanze (ammoniaca, alcol, bicarbonato di sodio, acido borico, addirittura succo di fichi o di limone) da suggerire che la variazione del pH cutaneo, insieme all’innalzamento locale della temperatura, possa determinare un giovamento: queste sostanze, però, vanno evitate perché in grado di aumentare l’infiammazione.

Una valutazione critica della letteratura dimostra che l’aceto è particolarmente efficace per la disattivazione delle nematocisti. Per ridurre il carico del veleno ed evitare un ulteriore avvelenamento le punture di medusa devono essere lavate con abbondante aceto (soluzione di acido acetico al 4-6%) prima possibile e per almeno 30 secondi.

Nei casi più lievi è utile rimuovere i frammenti di tentacoli utilizzando una superficie liscia (un coltello o una card come il bancomat). Dopo la rimozione o la disattivazione delle nematocisti, il dolore delle punture di medusa deve essere trattato con immersioni nell’acqua calda per almeno 20 minuti. In mancanza di essa applicate subito sabbia calda e detergete successivamente con acqua senza mai strofinare.

Il trattamento locale deve essere continuato per alcuni giorni con pomate di corticosteroidi mentre quelle antistaminiche, con l’esposizione al sole, possono dare problemi di fotosensibilizzazione. In caso di vere e proprie ustioni il trattamento può essere diverso e deve essere valutato dal medico.

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