Massaggio cardiaco – BLS

Uno svenimento improvviso di una persona che non respira o respira in modo anomalo o boccheggia potrebbe trattarsi di un arresto cardiaco.

Assicuratevi velocemente che l’ambiente non presenti pericoli evidenti – ad esempio per il possibile sopraggiungere di veicoli se siete in strada oppure per la presenza di cavi elettrici o fumo – e adagiate il paziente in terra su di una superficie rigida cercando il più possibile di mantenere la testa e il collo della vittima in asse con il tronco.

Cercate di richiamare l’attenzione della vittima chiamandola a voce alta per verificare se è priva di coscienza. Evitate di percuoterla e di schiaffeggiarla. Se non avete un addestramento alla rianimazione cardio-polmonare di base (BLS) chiamate il 118 e seguite le istruzioni dell’operatore o iniziate subito il massaggio cardiaco premendo forte e rapidamente con le 2 mani unite sulla metà inferiore dell’osso al centro del torace, lo sterno. Ricordatevi che è molto importante agire con prontezza evitando gesti convulsi.

Nei bambini, esclusi quelli appena nati, se siete da soli fate prima il massaggio cardiaco per 2 minuti e solo dopo chiamate i soccorsi. Il massaggio nei bimbi si fa come per gli adolescenti o gli adulti, mentre per quelli con meno di 1 anno si effettua con 2 dita al centro del torace, appena al di sotto della linea tra i capezzoli.

Questa tecnica semplificata, chiamata Hands-Only, permette di soccorrere efficacemente l’infortunato con le sole compressioni toraciche e senza la respirazione di soccorso fino all’arrivo di un defibrillatore pronto per l’uso o di altri soccorritori.

Se siete addestrati a farla, la tecnica completa continua però ad essere la migliore in ogni caso. Eccola in sintesi.

Controllate subito, per non più di 10 secondi, la presenza di segni di attività circolatoria: l’esistenza di un arresto cardio-respiratorio può essere verificata velocemente rilevando questi segni:

  • l’assenza di coscienza;
  • l’assenza di una respirazione regolare, rilevabile ponendo il proprio orecchio sulla bocca e sul naso del paziente e osservando i movimenti del torace e dell’addome;
  • l’assenza del battito cardiaco, rilevabile con la palpazione dei polsi arteriosi.
Ricerca del polso carotideo

Ricerca del polso carotideo

Se siete addestrati potete ricercare il battito cardiaco palpando il polso carotideo. Eseguite la palpazione del polso carotideo appoggiando il secondo e terzo dito della mano sul collo, lateralmente al pomo d’Adamo. Premete delicatamente e palpate con i polpastrelli, non con la punta delle dita. Sappiate che la palpazione del polso carotideo è considerato un metodo non accurato per confermare la presenza o l’assenza di circolazione ma non esistono metodi migliori di questo in attesa dei soccorsi avanzati.

Spesso, quindi, non è facile individuare i segni dell’attività circolatoria. Se non siete sicuri, dovete agire come in presenza di un arresto cardiocircolatorio.

Se non sono presenti i segni di circolazione, non si riesce a rilevare il polso carotideo o non si è sicuri, allora iniziate il massaggio cardiaco.

BLS (Basic Life Support) ad 1 soccorritore

BLS (Basic Life Support) ad 1 soccorritore

Mettetevi lateralmente al paziente e appoggiate il palmo della mano sulla parte centrale del torace, nella sua metà inferiore. Quindi poggiate il palmo dell’altra mano sul dorso della prima, incrociate le dita delle due mani e, con le braccia distese e le spalle in posizione perpendicolare al torace del paziente, premete decisamente verso il basso in direzione della colonna vertebrale in modo da ottenere, in un individuo adulto, una escursione di almeno 5 centimetri (ma non più di 6). Dopo ogni compressione non rimanete appoggiati sul torace per consentirne la migliore riespansione possibile.

Praticate 30 compressioni del torace e, di seguito, la respirazione bocca a bocca con 2 ventilazioni in rapida sequenza.

Il rapporto compressioni/ventilazioni nell’adulto, anche in due soccorritori, è sempre di 30:2.

BLS (Basic Life Support) a 2 soccorritori

BLS (Basic Life Support) a 2 soccorritori

Per effettuare un massaggio di qualità è indispensabile evitare un comportamento concitato: effettuate le manovre energicamente e senza incertezze, praticando da 100 a 120 compressioni del torace ogni minuto. Potete mantenere il ritmo contando a voce alta le 30 compressioni. Ricordatevi di mantenere correttamente la posizione in modo tale da utilizzare il vostro peso, e non i vostri muscoli, altrimenti correrete il rischio di stancarvi velocemente e di rendere inefficace il massaggio.

Il massaggio cardiaco, con la compressione del torace, determina sempre una certa ventilazione polmonare ma con volumi di aria insufficienti ad ossigenare adeguatamente il sangue. Dovete pertanto eseguire anche la respirazione bocca a bocca.

Disponetevi ai lati del paziente e alternatevi, mantenendo il ritmo, quando siete stanchi. Ricordatevi di ridurre il più possibile ogni interruzione e di controllare la comparsa di segni di circolo ogni minuto circa.

Quando il paziente rinviene non lasciatelo alzare. Tutto il corpo, cuore compreso, è impoverito di ossigeno e se la vittima si alza troppo presto, insorge il rischio di un grave collasso. Mettetelo in posizione di sicurezza.

Queste informazioni sono state aggiornate sulla base delle linee guida 2015 dell’American Heart Association.

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