Gola – Corpi estranei

Liberazione delle vie aeree nel neonato

Liberazione delle vie aeree nel neonato

Dovete sospettare la presenza di un corpo estraneo quando la vittima presenta difficoltà a respirare e porta le mani alla gola. Questi incidenti si presentano soprattutto mentre si mangia o durante il consumo di un chewing gum. I bambini possono aspirare gli oggetti più diversi!

La cute del volto diventa di un rosso acceso ma con il passare del tempo, se la difficoltà a respirare persiste o si aggrava, il colorito può diventare bluastro. Agite prontamente.

Esortate la vittima a tossire per espellere il corpo estraneo. Non tentate di afferrarlo con le dita: ciò è meno efficace della tosse e può spingerlo ancora più giù.

Se il soggetto è un bimbo piccolo, non scuotetelo tenendolo appeso per le gambe, non urlate e non perdete tempo a svestirlo ma iniziate subito le manovre di disostruzione pediatrica.

Tenete saldamente il bambino prendendo la sua mandibola con la mano aperta, poggiatelo a pancia in giù sul vostro braccio e sulla vostra coscia e bloccate la sua gamba sotto la vostra ascella. La testa del bimbo deve essere più bassa rispetto al resto del corpo. A questo punto date 5 energici colpi sulla schiena, tra le scapole, con uscita laterale: dopo aver colpito il dorso del bimbo la vostra mano deve essere indirizzata lateralmente in direzione del suo braccino per non colpire la testa. Contate i colpi a voce alta. Le pacche leggere, per paura di far male, non servono a nulla!

Se l’oggetto non è uscito girate il bimbo a pancia in su, poggiatelo di nuovo sul vostro braccio e sulla vostra coscia con la testa più bassa del resto del corpo e, con le due dita indice e medio in verticale, effettuate 5 copressioni lente e profonde del torace nella zona tra i capezzoli. Contate le compressioni a voce alta.

Queste manovre devono essere ripetute in sequenza fino all’emissione del corpo estraneo. Se la disostruzione non avviene e il bambino è incosciente, non reagisce, mettetelo su una superficie rigida a pancia in su e fate chiamare immediatamente il 118. Urlate:

«Aiuto! Chiamate il 118! C’è un lattante inanimato!»

A questo punto controllate l’eventuale presenza in bocca di materiali estranei, poi valutate se il bambino respira o no: avvicinate il vostro orecchio alla sua bocca e guardate se il torace si espande, ascoltate se ci sono rumori respiratori, sentite se c’è il caldo e la pressione della sua aria espirata (GAS).

Se non si avverte nulla iniziate la respirazione bocca-naso (la vostra bocca sulla bocca e il naso del bambino) con 5 insufflazioni di soccorso. Quindi controllate la presenza di movimenti, tosse o respiro (MOTORE).

Se non si avverte nulla iniziate il massaggio cardiaco: con le due dita indice e medio in verticale effettuate 30 copressioni veloci e profonde del torace nella zona tra i capezzoli. Contate le compressioni a voce alta. Effettuate quindi 2 insufflazioni di soccorso.

Continuate con la sequenza di compressioni toraciche e insufflazioni di soccorso sempre con il rapporto 30:2. Dopo 5 cicli di compressioni e insufflazioni ricontrollate la presenza di movimenti, tosse o respiro. Se non si avverte nulla continuate con la sequenza di compressioni e insufflazioni fino all’arrivo dei soccorsi.

Se il bimbo è troppo grande per tenerlo così oppure se l’infortunato è un adulto, colpite energicamente per 5 volte il dorso tra le scapole. Dovete quindi eseguire la manovra di Heimlich.

Manovra di Heimlich

Manovra di Heimlich

Senza perdere tempo, ponetevi dietro al soggetto e cingetelo con le vostre braccia. Unite le mani, serrate a pugno, in corrispondenza della parte più alta dell’addome, cercando di non comprendere le costole. Esercitate con i vostri pugni una pressione brusca e molto intensa: non dovete pensare al dolore che potrete provocare ma a far respirare il malcapitato! Ripetete la manovra in rapida successione per 5 volte. Se il corpo estraneo non si sposta, fate chiamare l’ambulanza e continuate con i colpi sul dorso e con la manovra di Hiemlich alternati gli uni agli altri in sequenze di 5.

Continuate anche in caso di perdita di conoscenza. In questo caso potete sdraiare a terra l’infortunato ed esercitare ripetute pressioni sulla parte alta dell’addome. In caso estremo dovete eseguire la respirazione bocca a bocca. Nei rari casi in cui si riesce a spingere un corpo estraneo più in basso, è possibile che almeno uno dei due polmoni sia libero e riprenda a respirare. Chiamate sempre il medico se il corpo estraneo non è stato espulso dalla gola, anche se cessa di dare disturbo. Se il corpo estraneo giunge ai polmoni può provocare disturbi di vario genere, acuti e cronici e, soprattutto, complicazioni infettive.

Per maggiori informazioni sul supporto vitale di base (BLS) nella rianimazione cardio-polmonare consultate le linee guida 2015 dell’American Heart Association.

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