Lombardia, Supereroe del 118: l’app sul primo soccorso naufraga al varo

L'iniziativa di Regione Lombardia e AREU parte col piede sbagliato. L'app su Facebook non va, l'area web su Pazienti.it riporta la sequenza BLS sbagliata. Il tutto con un finanziamento pubblico.

Cosa devi fare se qualcuno sta male? Non tirarti indietro, chiama subito il 118, riconosci un arresto cardiaco, inizia le manovre salvavita. E’ in questi quattro step, contenuti in una applicazione di Facebook, la possibilità per tutti, giovani e non, di diventare un ‘Supereroe del 118′.

Lombardia Notizie

Sanità, il primo soccorso a portata di click

La presentazione dell’iniziativa sul sito della Regione Lombardia

Chiunque può trovarsi in una situazione di emergenza e chiunque può essere determinante nel salvare una vita. La comunicazione sui temi del primo soccorso è una delle sfide più attuali della società civile perché può concretamente migliorare la sopravvivenza in caso di malore o incidente.

La formazione di un cittadino informato e consapevole passa anche attraverso il corretto coinvolgimento dei ragazzi. Lo sanno bene su 118 bimbi, iniziativa di una Onlus italiana, o su 112 Kids Corner della Commissione europea, entrambi da anni sul web.

Un recente progetto della Regione Lombardia e dell’Azienda regionale lombarda per i servizi di emergenza-urgenza (AREU), finanziato con fondi Agenas e realizzato in partnership con il portale www.pazienti.it, ha sviluppato l’idea di coinvolgere anche i più giovani con un gioco su Facebook e una raccolta di informazioni sul web.

«Con le giuste indicazioni – ha detto l’assessore regionale alla Sanità Luciano Bresciani – tutti siamo in grado infatti di fare qualcosa: il massaggio cardiaco, ad esempio, e la respirazione». L’iniziativa, presentata lo scorso 20 settembre in conferenza stampa, ha avuto vasta eco sui quotidiani nazionali online e sui blog.

In questi giorni abbiamo tentato più volte di vedere l’app in azione ma, pur avendo provato con connessioni e browser web diversi, Facebook ci ha restituito solo messaggi d’errore. E come se non bastasse, l’area di Pazienti.it dedicata al progetto riporta un grossolano errore proprio alla pagina sul Basic Life Support. La sequenza “ABC” che leggiamo sul sito non è più raccomandata dalle attuali linee guida internazionali pubblicate 2 anni fa. Il dettaglio non è da poco perché il BLS è uno dei cardini della comunicazione sul primo soccorso.

Sequenza del BLS - Pazienti.it

La sequenza del BLS su Pazienti.it

Altri argomenti appaiono trattati con la necessaria sintesi ma non comunicano il messaggio corretto. Per l’avvelenamento da ingestione si suggerisce di provocare il vomito, ma questa procedura  può essere pericolosa. Il suggerimento corretto è quello di rimanere calmi; di chiamare immediatamente il 118 se la vittima è priva di coscienza oppure ha una crisi convulsiva o ha difficoltà respiratorie; di chiamare il Centro antiveleni in tutti gli altri casi, anche in quelli che sembrano non pericolosi.

La qualità e l’appropriatezza delle prestazioni dei servizi sanitari di emergenza-urgenza si costruisce pazientemente, con competenza e rigore, anche sul web. Esperienze come questa, invece, animate da lodevoli premesse ma che non funzionano nel momento di massima pressione pubblicitaria, hanno come prevedibile effetto l’allontanamento del pubblico di riferimento.

Peccato. Un’occasione mancata con i denari di tutti noi.

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


2 commenti per Lombardia, Supereroe del 118: l’app sul primo soccorso naufraga al varo

  • Trovo meno grave l’utilizzo della “vecchia” procedura ABC perchè comunque anche le linee guida la ammettono ancora come accettabile.

    Molto più grave trovo il consiglio di provocare il vomito in modo cosi generico senza discriminare il tipo di veleno e senza considerare il fatto che per molti veleni ciò è completamente controproducente.

  • Salve Emiliano. Mi perdonerai se ricordo che l’attuale sequenza BLS di riferimento è CAB (Chest compressions, Airway, Breathing – circolo, apertura delle vie aeree e respiro). Qualsiasi iniziativa, tanto più se di natura istituzionale, deve aderire alle più aggiornate raccomandazioni scientifiche senza deroghe.
    L’annegamento e in generale l’arresto cardiaco per mancanza di ossigeno, in cui è giustificata la sequenza ABC, sono casi particolari e devono essere trattati a parte.

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