In Veneto si verificano circa 7.000 casi di infarto miocardico acuto (IMA) l’anno: una patologia improvvisa nella quale la celerità dell’intervento sanitario è fondamentale per salvare una vita.
Con questo scopo, la Regione del Veneto ha avviato la realizzazione di una Rete Integrata Interospedaliera, il primo esempio della quale è nato a Vicenza, dove le 4 Ullss beriche hanno dato vita ad un progetto di Area Vasta (già operativo), che è stato presentato il 9 aprile scorso all’Ospedale San Bassiano di Bassano del Grappa, alla presenza dell’Assessore regionale alla Sanità, dei Direttori Generali delle Ullss interessate, e di numerose autorità locali, provinciali e regionali.
La “Rete Antinfarto” vicentina mette assieme le risorse dei vari ospedali e del Suem 118, che garantirà la massima celerità d’intervento sul luogo dell’evento e una prima diagnosi sul posto, con la trasmissione dell’elettrocardiogramma dell’infartuato per via telematica ai reparti interessati ed il suo immediato trasferimento nella più vicina struttura dotata di un’unità di emodinamica, operativa 24 ore su 24 (in questo caso gli Ospedali di Vicenza e Bassano), dove intervenire con l’angioplastica. Obiettivo: concludere il tutto entro un lasso di tempo tra 2 e 6 ore dall’evento, considerato l’ideale per garantire la massima riuscita delle cure, riducendo alla fine al di sotto del 2% il tasso di mortalità ospedaliera.
Fonte: Regione Veneto

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