Meno chirurghi ma più sicurezza in sala operatoria

Al VI Forum Risk Management in Sanità di Arezzo emerge un calo del 30% degli iscritti alle scuole di Chirurgia. In aumento, invece, l'uso delle check list per la sicurezza.

SurgeryCrisi anche per la Chirurgia. Negli ultimi dieci anni in Italia si è registrata una riduzione delle immatricolazioni ai corsi di specializzazione chirurgici di circa il 30% e la chiusura obbligata di alcune scuole di specializzazione per mancanza di iscritti. Lo afferma Enrico Pernazza, responsabile qualità dell’Acoi (Associazione chirurghi ospedalieri italiani), durante il convegno sulla sicurezza in sala operatoria del VI Forum Risk Management in Sanità di Arezzo.

Secondo Pernazza i due elementi che stanno portando il Servizio Sanitario Nazionale a questa emergenza sono l’elevato numero di contenziosi medico-legali che ogni anno coinvolgono i chirurghi e la durata dei percorsi formativi.

Aumenta invece l’attenzione per la sicurezza. E’ quanto emerge da uno studio presentato al Forum e condotto dal ministero della Salute su circa 4 mila Unità Operative di Chirurgia. Nel 2010, dopo un anno dalla presentazione del Manuale per la Sicurezza in sala operatoria: Raccomandazioni e Checklist, su 2.512 Unita Operative Chirurgiche, il 67,1% dichiarava di aver adottato la check list. L’adesione nel 2011, su 3.914 Unità, è salita al 74%.

Foto: David Maddison

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


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