Cosa fare in caso di alluvione

Il disastro a Genova e in Liguria. Ancora una volta devastazioni, paura, lutti e il solito ritornello "Era imprevedibile".

I filmati girati ieri a Genova insegnano – una volta in più! – che istituzioni e cittadini devono ancora fare molto per una vera cultura della sicurezza. Franco Gabrielli, capo dipartimento della Protezione Civile, dice che «uno dei più grossi deficit, nel nostro Paese, in questo momento, sotto il profilo della Protezione civile, è la capacità di ogni singolo cittadino di autoproteggersi».

In Italia il rischio idrogeologico è ampiamente diffuso. Per migliorare la percezione del rischio e salvaguardare l’incolumità personale, la Protezione Civile diffonde le linee guida sui comportamenti corretti da adottare in caso di frane, alluvioni, valanghe e crisi idriche.

In caso di alluvione

Ricorda che durante e dopo le alluvioni, l’acqua dei fiumi è fortemente inquinata e trasporta detriti galleggianti che possono ferire o stordire.

Ascolta la radio o guarda la televisione per apprendere eventuali avvisi di condizioni meteorologiche avverse.

Macchine e materiali possono ostruire temporaneamente vie o passaggi che cedono all’improvviso: se non si è in fase di preallarme e non piove, poni al sicuro la tua automobile in zone non aggiungibili dall’allagamento; le strade spesso diventano dei veri e propri fiumi in piena.

Norme di comportamento

Prima (preallarme)
  • È utile avere sempre a disposizione una torcia elettrica e una radio a batterie, per sintonizzarsi sulle stazioni locali e ascoltare eventuali segnalazioni utili;
  • Metti in salvo i beni collocati in locali allagabili, solo se sei in condizioni di massima sicurezza;
  • Assicurati che tutte le persone potenzialmente a rischio siano al corrente della situazione;
  • Se abiti a un piano alto, offri ospitalità a chi abita ai piani sottostanti e viceversa se risiedi ai piani bassi, chiedi ospitalità;
  • Poni delle paratie a protezione dei locali situati al piano strada e chiudi o blocca le porte di cantine o seminterrati;
  • Se non corri il rischio di allagamento, rimani preferibilmente in casa;
  • Insegna ai bambini il comportamento da adottare in caso di emergenza, come chiudere il gas o telefonare ai numeri di soccorso.
Durante (allarme o evento in corso)
  • E’ preferibile concentrare nel momento del preallarme anche le operazioni previste nella fase di allarme o di evento in corso.
  • E’ fondamentale ricordare che la differenza tra il preallarme e l’allarme o evento in corso, può essere minima e di difficile previsione: è sufficiente che la pioggia si concentri in una zona ristretta per dar luogo a fenomeni improvvisi di inondazione.
In casa
  • Chiudi il gas, l’impianto di riscaldamento e quello elettrico. Presta attenzione a non venire a contatto con la corrente elettrica con mani e piedi bagnati;
  • Sali ai piani superiori senza usare l’ascensore;
  • Non scendere assolutamente nelle cantine e nei garage per salvare oggetti o scorte;
  • Non cercare di mettere in salvo la tua auto o i mezzi agricoli: c’è pericolo di rimanere bloccati dai detriti e di essere travolti da correnti;
  • Evita la confusione e mantieni la calma;
  • Aiuta i disabili e gli anziani del tuo edificio a mettersi al sicuro;
  • Non bere acqua dal rubinetto di casa: potrebbe essere inquinata.
Fuori casa
  • Evita l’uso dell’automobile se non in casi strettamente necessari;
  • Se sei in auto, non tentare di raggiungere comunque la destinazione prevista, ma trova riparo nello stabile più vicino e sicuro;
  • Evita di transitare o sostare lungo gli argini dei corsi d’acqua, sopra ponti o passerelle;
  • Fai attenzione ai sottopassi: si possono allagare facilmente;
  • Se sei in gita o in escursione, affidati a chi è del luogo: potrebbe conoscere delle aree sicure;
  • Allontanati verso i luoghi più elevati e non andare mai verso il basso;
  • Evita di passare sotto scarpate naturali o artificiali;
  • Non ripararti sotto alberi isolati;
  • Usa il telefono solo per casi di effettiva necessità per evitare sovraccarichi delle linee.
Dopo
  • Raggiunta la zona sicura, presta la massima attenzione alle indicazioni fornite dalle autorità di protezione civile, attraverso radio, TV e automezzi ben identificabili della protezione civile;
  • Evita il contatto con le acque. Sovente l’acqua può essere inquinata da petrolio, nafta o da acque di scarico. Inoltre può essere carica elettricamente per la presenza di linee elettriche interrate;
  • Evita le zone dove vi sono ancora correnti in movimento;
  • Fai attenzione alle zone dove l’acqua si è ritirata. Il fondo delle strade può essere indebolito e potrebbe collassare sotto il peso di un’ automobile;
  • Getta i cibi che sono stati in contatto con le acque dell’alluvione;
  • Presta attenzione ai servizi, alle fosse settiche, ai pozzi danneggiati. I sistemi di scarico danneggiati sono serie fonti di rischio.
Da tenere a portata di mano

E’ utile inoltre avere sempre in casa, riuniti in un punto noto a tutti i componenti della famiglia, oggetti di fondamentale importanza in caso di emergenza quali:

  • Kit di pronto soccorso + medicinali;
  • Generi alimentari non deperibili;
  • Scarpe pesanti;
  • Scorta di acqua potabile;
  • Vestiario pesante di ricambio;
  • Impermeabili leggeri o cerate;
  • Torcia elettrica con pila di riserva;
  • Radio e pile con riserva;
  • Coltello multiuso;
  • Fotocopia documenti di identità;
  • Chiavi di casa;
  • Valori (contanti, preziosi);
  • Carta e penna.

Da: Protezione Civile – Rischio idrogeologico

Video: YouReporter.it

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


1 commento per Cosa fare in caso di alluvione

  • Daniele Volzone

    Salve. Tutto ottimo. Soltanto al posto della penna, sarebbe meglio una matita perche’ la penna a contatto con l’acqua non scrive.

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