Allarme botulino alimentare in Francia

Identificati due focolai in conserve vegetali. Ma di cosa si tratta e come si evita?

Le Autorità sanitarie francesi hanno comunicato attraverso il Sistema d’allerta europeo per alimenti e mangimi di aver identificato due focolai di botulismo alimentare.

Il primo, verificatosi nel dipartimento di Vaucluse (Francia meridionale), ha interessato 5 adulti che hanno manifestato sintomi di insufficienza respiratoria dopo aver consumato un pasto a cui hanno partecipato otto persone.

Il secondo focolaio ha interessato il Dipartimento di Somme, nella Francia Settentrionale, ove tre adulti hanno manifestato sintomi di botulismo, di cui due con insufficienza respiratoria, dopo aver consumato un pasto a cui hanno preso parte 6 persone.

Le indagini epidemiologiche hanno  identificato l’alimento comune all’origine dei casi: una conserva vegetale artigianale  a base di olive e mandorle denominata  tapenade. Le analisi hanno isolato la tossina botulinica di tipo A in alcuni marchi di tapenade quali Les delices de Marie Claire, Terre de Mistral e Les secrets d’Anais, venduti presso esercizi al dettaglio (gastronomie, salumerie, negozi di prodotti tipici, etc) in diverse regioni turistiche. La ditta risulta inoltre vendere gli alimenti tramite siti web.

Le Autorità sanitarie francesi hanno reso noto un ulteriore elenco di  conserve e alimenti che possono risultare  rischiosi per i consumatori.

PRODUITS

  • PRODUITS TERRE DI MISTRAL ET LE SECRET D’ANAIS
    • TAPENADE NOIRE
    • TARDINADE DE TOMATE SECHEES
    • TAPENADE VERTE
    • PESTO
    • ANCHOIADE
  • PRODUITS LES DELICES DE MARIE CLAIRE
    • TAPENADE NOIRE 180G
    • TAPENADE NOIRE AUX PIGNONS
    • TAPENADE NOIRE AU PISTOU
    • TAPENADE NOIRE AUX TOMATE SECHEES
    • TAPENADE VERTE
    • TAPENADE VERTE AUX AMANDES
    • TAPENADE VERTE AU THON
    • ANCHOIADE A LA PROVENCALE
    • ANCHOIADE DE MARIUS
    • TOMATES SECHEES A L’HUILE D’OLIVE
    • THOIONADE
    • DELICE DE TOMATES SECHEES AU PIMENT D’ESPELLETTE
    • TARTINADE DE TOMATES SECHEES
    • CAVIAR D’AUBERGINES
    • TARTINADE D’AUBERGINES SECHEES AU PIMENT DOUX
    • PESTO SAUCE AU PISTOU
    • POIVRONNADE
    • POICHICHADE
    • ARTICHONADE

In caso di acquisto gli alimenti a rischio non dovranno essere consumati, ma consegnati all’Autorità sanitaria locale.

Ricordiamo che il botulismo è una malattia paralizzante causata da una tossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum. Questo microrganismo vive nel suolo in assenza di ossigeno e produce spore che possono resistere all’ambiente esterno anche per un lungo periodo finché non incontrano condizioni adatte alla crescita del batterio stesso.

Esistono forme pediatriche, perché il batterio è presente nel tratto intestinale di un certo numero di neonati; forme dell’adulto in soggetti con alterazioni dell’anatomia intestinale; forme da ferita o lesione; forme alimentari, per la contaminazione di conserve domestiche o industriali. Questo tipo di botulismo costituisce una emergenza di salute pubblica.

Le tossine botuliniche sono anche considerate una potenziale arma di bioterrorismo, in quanto i cibi possono venire deliberatamente contaminati. Per questo la ricerca e la sorveglianza sul botulino sono considerate prioritarie nei programmi di biosicurezza.

Il botulismo alimentare può colpire individui di tutte le età. I sintomi mediamente compaiono tra le 12 e le 36 ore dall’ingestione della tossina. La malattia non è trasmissibile da persona a persona.

I sintomi sono rallentamento e difficoltà della parola; difficoltà a deglutire con secchezza della bocca; debolezza muscolare seguita da paralisi, che dalla parte superiore del corpo si estende agli arti inferiori; sguardo fisso e pupille dilatate con annebbiamento e sdoppiamento della vista. Nei casi più gravi sono coinvolti i muscoli respiratori ed è necessaria la ventilazione meccanica. La malattia è mortale nel 5% dei casi.

Nel botulismo pediatrico il neonato è sonnolento, con un tono muscolare ridotto e difficoltà a piangere e a mangiare.

Il trattamento della tossina botulinica è possibile solo con la somministrazione di un’antitossina nelle prime ore dalla comparsa dei sintomi e il recupero è molto lento. La maggior parte dei pazienti va incontro a guarigione dopo settimane o mesi di terapia di supporto. L’antitossina botulinica è disponibile presso il Ministero della Salute.

La malattia può essere prevenuta facendo grande attenzione alle norme igieniche (pulizia delle mani, delle superfici di lavoro e dei contenitori) durante le varie fasi di preparazione e conservazione degli alimenti. La sterilizzazione dei cibi in vasetto e in scatola, tramite bollitura per almeno 10 minuti, consente l’eliminazione delle tossine. L’acidità e il contenuto in sale contribuiscono a controllare lo sviluppo del batterio riducendo quindi la possibilità della produzione delle tossine. Infine, è importante non consumare conserve in contenitori rigonfi in modo anomalo o maleodoranti.

Fonti:

Per approfondire (in inglese):

  • Eurosurveillance – Linee guida per la gestione del botulismo alimentare e da bioterrorismo
  • Medscape – Botulism
di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


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