Emorroidi e disturbi anali: i rimedi per vivere meglio – parte II

12 semplici consigli da seguire con attenzione per limitare i danni e prevenire complicazioni.

1. Non vi sforzate

Chi è stitico spesso si sforza sul water ed evacua feci dure. Lo sforzo facilita il rigonfiamento delle emorroidi. Dopo di che, le feci dure peggiorano le cose escoriando la zona già congesta. Soluzione? Bevete molta acqua, mangiate molta fibra e servitevi spesso dei rimedi che vi presentiamo qui di seguito.

2. Oliate gli ingranaggi

Dopo aver aumentato l’acqua e le fibre, le feci dovrebbero essere più morbide e richiedere meno sforzo per l’evacuazione. Potete rendere le cose ancora più facili lubrificando lo sfintere anale con un po’ di vaselina. Con un batuffolo di cotone o con un dito applicate la vaselina per un paio di centimetri all’interno del retto.

3. Pulizia con dolcezza

La vostra responsabilità nei confronti delle emorroidi non finisce con la defecazione. E’ importantissimo usare la delicatezza anche dopo. Non usate la carta igienica, ma fate il bidet e asciugatevi senza strofinare.

4. Non grattatevi

Le emorroidi prudono, e una grattata può farvi sentire meglio. Ma non cedete alla tentazione. Potete danneggiare le pareti di questi cuscinetti venosi delicati e favorire il sanguinamento.

5. Non sollevate un divano proprio oggi

Alzare grossi pesi e fare esercizi fisici molto impegnativi può sottoporvi allo stesso tipo di sforzo che fareste sul gabinetto. Se soffrite di emorroidi chiedete aiuto ad un amico o pagate qualcuno per aiutarvi a muovere quel divano o quell’armadio.

6. Mettetevi a bagno

Il semicupio è un bagno in acqua tepida che si fa stando a gambe piegate nella vasca da bagno. Secondo molti esperti è tuttora al primo posto nella lista dei rimedi antiemorroidi. L’acqua tiepida allevia il dolore perché stimola l’afflusso di sangue nella zona, il che aiuta a riequilibrare le vene gonfie.

7. Applicate un prodotto antiemorroidi

Ci sono in vendita molte creme e supposte antiemorrodiarie. Contengono solitamente una combinazione di anestetico locale, corticosteroidi, astringenti e antisettici. Anche se di solito non fanno sparire il vostro problema (nonostante quello che dice la pubblicità), sono efficaci nel diminuire il disagio. Fate attenzione ad usare il meno a lungo possibile le creme contenente cortisonici, perché possono causare ulcerazioni della cute perianale.

8. Evitate alcuni cibi e bevande

Ci sono cibi che non peggiorano direttamente le emorroidi, ma possono darvi altri fastidi anali perché vi irritano mentre passano nell’intestino. Controllare l’eccesso di caffè, le spezie forti, la birra e le bevande alla cola.

9. Incinta? Scegliete il lato giusto

Le donne incinte sono particolarmente esposte alle emorroidi, anche perché l’utero è posto direttamente sopra i vasi sanguigni che scaricano il sangue delle vene emorroidali. Un rimedio antiemorroidi specifico per la gravidanza è sdraiarsi sul lato sinistro per circa 20 minuti ogni 4 o 6 ore. In questo modo diminuite la pressione sulle principali vene che fanno defluire il sangue dalla metà inferiore del corpo.

10. Risollevatevi

A volte le emorroidi fuoriescono permanentemente dal canale anale durante la defecazione. Se avete queste emorroidi estroflesse provate a risospingerle nel canale anale. Le emorroidi che pendono sono le primissime candidate a formare dei trombi.

11. Sedetevi su una ciambella

Ovviamente intendiamo i cuscini a forma di ciambella. Sono in vendita nei negozi di articoli sanitari e sono utili per chi soffre e deve stare per molto tempo seduto.

12. Non fate da soli

I disturbi causati dalle emorroidi sono molto comuni e possono essere tenuti sotto controllo con il giusto consiglio. In rari casi possono essere il segno di patologie anche molto gravi. Affrontate il problema e chiedete sempre consiglio al medico.

Leggi la prima parte

Leggi anche: Rettorragia. Che fare?


Bibliografia: Picchio M, Marino G, Greco E, Spaziani E. Treatment of hemorrhoids. In: Salinitri PD and Raspallo BM: Hemorrhoids: symptoms, diagnosis and treatment. Nova Publisher, New York, 2010.

di Marcello Picchio

Il dott. Marcello Picchio è dirigente medico di I livello presso l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale dell’Ospedale “P. Colombo” di Velletri (RM).


27 commenti per Emorroidi e disturbi anali: i rimedi per vivere meglio – parte II

  • Aggiungerei anche un’altra cosa: non ritardate l’evacuazione delle feci. Chi ha le emorroidi spesso non ha la stessa perfetta continenza di un tempo e tende a sporcarsi lievemente nelle ore successive all’evacuazione anche dopo essersi pulito accuratamente. E’ una situazione molto fastidiosa che induce a rinviare l’evacuazione a quando si avrà più tempo. In questo modo, però, citando una nota pubblicità, si perde la “naturale regolarità” e tutto diventa più difficile, come in un circolo vizioso. Dopo un po’ non esiste yoghurt che tenga e si va incontro a complicanze come il fecaloma (accumulo di feci dure poco prima dell’ano, con problemi fino all’impossibilità dolorosa a evacuare). Attenzione perché capita anche ai più giovani.

  • Alfio_T

    Tutto giusto, però una considerazione.
    Si cerca di porre rimedio a un male senza minimamente chiedersi perchè uno deve soffrire di emorroidi.
    Ci sono cose che peggiorano la situazione ma il motivo primario e quello che mangiamo!
    Io ne ho sofferto in un lontano passato. Da quando sono vegano-crudista (mangio soprattutto frutta, un pò di verdura e semi) non so più cosa sono.
    Mi dissero in tanti che eliminando carne-latte-uova-pesce sarei andato incontro a “teribili problemi” . Dopo 15 anni posso solo elencare i problemi spariti (emorroidi e gastrite in primis)

    • Sono contento per Lei. La Sua esperienza è in linea con le attuali evidenze sintetizzate in questa pagina. Non c’è evidenza alcuna, invece, che l’esclusione dalla dieta di alimenti di origine animale produca di per sé un giovamento per le emorroidi.

  • sabrina

    soffro da tanti anni di emorroidi di 3 grado oni volta che vado in bagno sono dolori fuoriscono con dolore e io manualmente li rientro chiedo qualcosa di efficace x il dolore grazie

  • Marcello Picchio

    Il dolore può essere trattato con gli antidolorifici, i semicupi tiepidi o freddi e il tentare di riposizionare delicatamente le emorroidi prolassate all’interno del canale anale. Comunque, nel tuo caso la visita proctologica per la valutazione della necessità o meno di eseguire un intervento chirurgico mi sembra necessaria.

  • Stefano

    Buongiorno,
    sono un ragazzo di 29 anni e da tempo (qualche anno) soffro di questi disturbi citati sopra, specialmente nelle ultime settimane. Spiego brevemente il mio disturbo; Al momento “dell’evacuazione” si presenta in maniera consistente una fuoriuscita di emorroidi, scusatemi il termine, ma a volte sembrano formare un cavolfiore, oltre a questo si presenta anche una fuoriuscita di sangue, quest’ultima è sempre più abbondante e duratura…inutile dirlo…ma tutto ciò comporta un gran disagio e un gran malessere..quando l’evacuazione è cassata..il sanguinamento pian piano smette e le emorroidi rientrano da sole senza la necessità di “rispiengerle all’interno”..l’unica soluzione che vedo è quella di una visita specialistica…l’ostacolo più grande sarà quello di affrontare la mia timidezza nel “farmi visitare”..la domanda che pongo è la seguente…io abito a Como..potete consigliarmi, se conoscete, un centro a vostra discrezione dove mi possa di rivolgere? inoltre qual’è la percentuale su media nazionale che un tumore possa presentarsi anche alla mia età? scusate la domanda..ma ultimamente è un pensiero sempre più persistente..
    Vi ringrazio per l’attenzione..

    Cordiali saluti
    Stefano.

    • Salve Stefano. Vincere l’ansia della visita non è facile per nessuno ma è l’unico modo per definire il problema. Il personale sanitario è preparato anche per questo.
      Il tasso d’incidenza dei tumori del colon-retto per la Sua classe d’età è 0,77 per 100.000 abitanti. Molto basso, quindi.
      Si tratta di patologie ben conosciute, per le quali può ottenere diagnosi e assistenza qualificata ovunque.

  • Stefano

    Buongiorno Massimo..
    La ringrazio per la sua rassicurante risposta, nel frattempo ho prenotato una prima visita a Milano presso l’Ospedale Maggiore Policlinico Mangiagalli e Regina Elena..prossimamente farò sapere come si evolverà la mia vicenda..
    distinti saluti
    Stefano.

  • Roberto

    Ho forti dolori nella zona anale. Ho una strana sensazione di “fiacca” a livello intestinale e spossatezza generale. Ho 44 anni e sei anni fa sono stato operato alle ragadi (l’intervento con il palloncino). Ho avuto recentemente anche una prostatite.

    • Marcello Picchio

      Se il dolore si associa all’evacuazione di feci, il sospetto che si possa trattare di una recidiva della ragade è elevato. Del resto, la tecnica chirurgica utilizzata nel primo caso è gravato da un rischio di recidiva leggermente superiore alle procedure tradizionali, che prevedono la sezione parziale dello sfintere anale. Una visita proctologica è utile per dirimere la diagnosi. Comunque il dolore anale può essere anche correlato alla presenza di prostatite. Anche in questo caso la visita proctologica con un’esplorazione rettale potrà fornire informazioni utili.

  • fabrizio

    Ho 61 anni, diabetico II, iperteso. Mi accade il curioso fenomeno di un certo calore rettale dopo circa un’ora dall’evacuazione (generalmente due evacuazioni giornaliere). Il proctologo ha diagnosticato emorroidi di I e II grado non sanguinanti e asintomatiche, ma mi ha consigliato la colonscopia (che avevo già effettuato quattro anni fa e risultata negativa).
    Non soffro di stitichezza.

  • Buongiorno Fabrizio. Un sintomo come il Suo può comunemente essere attribuibile alle emorroidi. L’esame endoscopico locale può aiutare a precisare la diagnosi e ad escludere altre cause meno frequenti.

  • Marcello Picchio

    Caro Fabrizio,
    concordo con quanto suggerito dal Dr. Pacifici. Se la colonscopia è stata completa, con buona pulizia del colon e non sono state reperite patologie, non ritengo che al momento sia opportuno ripeterla.

    • fabrizio

      Grazie della risposta dr. Picchio. Tuttavia il proctologo non mi ha dato alcuna terapia, forse perchè ha ritenuto che i sintomi siano lievi, infatti.
      Come dovrei comportarmi allora?

      Ringrazio di nuovo.

  • Marcello Picchio

    Concordo con il proctologo nella non necessità al momento di terapia.

  • Mino

    Al posto della ciambella, piuttosto scomoda, ci si può sedere sul cuscino poggiatesta di una nota marca svedese. È a forma di ‘U’, molto morbido e bassino. Comodo.

  • max

    domanda banale da uno che ne ha sofferto in passato e che dopo l’operazione 15 anni fa non ha + avuto recidive. Ma stare seduto su una ciambella non favorisce il problema? Nel senso che (passatemi il termine) con questa seduta è come se la pella perianale viene tirata e la sensazione empirica è quella di favorire la fuorisciuta del prolasso.
    p.s. volevo passare a questa seduta dato che nonostante la mia vita molto attiva al lavoro sto seduto molte ore e volevo evitare un summa tra compressione prostatica e recidiva emorroidale. Entrambi problemi classici. Grazie

  • Cris

    e solo una curiosità ma se le emorroidi fuoriescono dal canale è molto grave? cioe ho questo problema solo che non saprei se siano emorroidi perche non prudono o provocano alcun dolore pero ce una piccola sacca all’esterno come un “tappino” avvolte esce del sangue durante la defecazione ma non provoca nessun dolore e un caso di emorroidi? a che tipo di medico dovrei rivolgermi?

    • Buonasera Cris. Episodi di sanguinamento accadono comunemente ma devono essere valutati con attenzione.
      Può rivolgersi al medico di famiglia o a specialisti in Chirurgia come il dott. Picchio, che ha scritto questo articolo.

  • Nada

    Salve ho 13 e soffro da qualche giorno di emorroidi interne solamente che durante l’evacuazione io non ce la faccio a defecare perche sento tantissimo dolore nella zona anale quindi non so che fare ho molto male alla pancia e se provo a defecare sento malissimao e non faccio evacuare le feci che faccio??

  • Marcello Picchio

    Cara Nada,
    nel tuo caso occorre una visita con esplorazione anale, anche dal tuo medico di fiducia, per confermare o escludere la causa più frequente del dolore anale alla defecazione: la ragade anale. Tale patologia è passibile di adeguade cure con pomate specifiche, che risolvono il quadro clinico nella maggioranza dei casi.
    Saluti cordiali, Dr Marcello Picchio

  • Nada

    La ringrazio dt Marcello ma volevo chiederle anche se il mio caso fosse una cosa grave…ho molta paura.k

  • Marcello Picchio

    Non credo.

  • nada

    Grazie mille dr Picchio ho risolto tutti i problemi con una visita medica in cui il dottore mi ha dato una crema e un medicinale…e entro 3 giorni mi è passato tutto consiglio molto una crema si ma anche flebinec

  • Mar

    Buona sera. Ho partorito un anno fa e da allora ho episodi di emorroidi. Non fanno male, non esce sangue, ma mi prudono molto. Guardando si vedono due “sacchettine” che suppongo siano quelle. Cosa potrei fare?
    Grazie

  • Marcello Picchio

    Occorre ovviamente una visita dal proprio medico. Il prurito nel frattempo può essere gestito con la cura dell’igiene locale con saponi detergenti idonei (Fisian, Anonet, ecc.).
    Saluti, Dott. Marcelo Picchio

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