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Emorroidi e disturbi anali: i rimedi per vivere meglio – parte I

di Marcello Picchio, 16 aprile 2011 @ 11:03 In Area pubblica, In evidenza | 136 Commenti

Le patologie del retto e dell’ano sono molto frequenti. Si stima che circa la metà dalla popolazione almeno una volta nella vita consulti il medico per disturbi correlabili a patologie anorettali.

emorroidi

Il retto e il canale anale sono la parte terminale del tubo digerente. Il retto, interposto tra il sigma e l’ano, forma principalmente un sistema di raccolta delle feci. Il canale anale, della lunghezza di circa 3-4 cm, è lo sbocco esterno del tubo digerente. Presenta un apparato muscolare, lo sfintere anale, che garantisce la continenza fecale. Lo sfintere è costituito da uno strato circolare interno di muscolatura liscia (involontaria), che mantiene costantemente chiuso l’orificio anale e si rilascia solo durante l’evacuazione, e da uno strato esterno di muscolatura striata (volontaria), che consente il controllo cosciente della defecazione.

Le emorroidi sono cuscinetti vascolari che formano una sorta di tappo all’interno del canale anale, contribuendo a mantenere la continenza fecale insieme all’apparato sfinteriale anale.

A circa metà della lunghezza dell’ano si trova la linea dentata, che segna il passaggio dall’epitelio semplice monostratificato, che riveste il retto, a quello pluristratificato, non cheratinizzato, caratteristico dell’ano. A tale livello sboccano le ghiandole anali, che con la loro struttura tubulare ramificata si approfondano nello sfintere anale e producono il muco con la funzione di lubrificarlo.

I sintomi che più frequentemente si associano a patologie proctologiche sono: la rettorragia, il dolore e la stipsi.

La rettorragia è l’emissione di sangue rosso vivo dall’ano. Normalmente il sanguinamento, dovuto a patologie proctologiche, è caratterizzato dall’emissione di gocce di sangue oppure dalla presenza di tracce ematiche sulla carta igienica dopo la defecazione.

Poiché il canale anale e la cute perianale sono riccamente innervate da terminazioni sensitive somatiche, le lesioni di questa area causano spesso inteso dolore. Di solito il dolore è esacerbato dall’evacuazione.

La stipsi si caratterizza per la riduzione della frequenza degli atti defecatori (meno di 3 atti a settimana), per lo sforzo durante la defecazione e per l’emissione di feci dure.

L’esplorazione rettale è una procedura invasiva che consiste nell’ispezione del margine anale, allargando con delicatezza le pieghe radiate dell’ano, e la palpazione del canale anale e del retto mediante l’introduzione di un dito munito di guanto lubrificato. L’osservazione dell’ano e della regione perianale consente di evidenziare la presenza di emorroidi, prolasso rettale, lesioni e secrezioni. L’esplorazione con il dito permette di valutare il tono dello sfintere anale, di evidenziare eventuali masse della parete del retto inferiore e di raccogliere informazioni sulla consistenza delle feci e sulla presenza eventuale di sangue.

Gli strumenti diagnostici utilizzati nell’inquadramento delle patologie proctologiche si possono suddividere in indagini volte a valutare le alterazioni strutturali e quelle che mirano ad evidenziare le modificazioni funzionali della regione anorettale.

L’anoscopia consiste nell’introduzione di uno strumento tubulare con un’estremità ad angolo acuto, che permette la visione diretta del canale e della parte distale del retto. Nel corso dell’esame è possibile anche effettuare prelievi bioptici con apposita pinza.

L’ecografia transrettale consiste nell’applicare una sonda ecografica all’interno del canale anale, permettendo di evidenziare in maniera dettagliata le strutture anatomiche del canale anale. E’ particolarmente utile nella diagnosi di danni muscolari sfinteriali nei pazienti con incontinenza fecale. È, inoltre, uno strumento conoscitivo indispensabile nella diagnostica delle suppurazioni dei tramiti fistolosi.

La videocinedefecografia è un’indagine radiologica che consente di visualizzare la morfologia del complesso anorettale durante l’atto defecatorio con l’ausilio di mezzo di contrasto, introdotto nell’ampolla rettale con una sonda. Recentemente è stata introdotta la defecografia con la risonanza magnetica nucleare, che garantisce risultati analoghi alla videocinedefecografia senza la necessità di somministrare radiazioni al paziente.

La manometria ano-rettale è una metodica che tramite il rilevamento di variazioni pressorie endoluminali fornisce informazioni sulla funzionalità dell’ampolla rettale e dello sfintere anale.

Emorroidi

I cuscinetti emorroidari sono posizionati al di sopra della linea dentata. La patologia emorroidaria insorge quando per la sollecitazione continua degli atti defecatori tali cuscinetti prolassano all’interno del canale anale. Ciò causa stasi della circolazione sanguigna con conseguente dilatazione di questi cuscinetti e fragilità dei tessuti. Si può verificare una concomitante stasi a livello dei cuscinetti emorroidari esterni, che circondano l’orifizio anale. In base all’entità del prolasso delle emorroidi all’interno del canale anale si distinguono i seguenti stadi:

  • Grado I: emorroidi sanguinanti senza prolasso;
  • Grado II: prolasso emorroidario durante la defecazione, che si riduce spontaneamente;
  • Grado III: prolasso emorroidario che necessita di riduzione manuale;
  • Grado IV: prolasso emorroidario irriducibile.

La rettorragia è il sintomo che più frequentemente si associa alla patologia emorroidaria. Il paziente riferisce la presenza del prolasso emorroidario più o meno riducibile durante la defecazione. Il dolore perianale non è un sintomo tipico della patologia emorroidaria e compare più comunemente in caso di prolasso emorroidario complicato da trombosi venosa oppure in presenza di patologie associate (ragade anale, ascesso perianale). Altri sintomi associati sono il prurito perianale, l’anemia e l’ipersecrezione mucosa.

La diagnosi si basa sull’esplorazione rettale e l’anoscopia. In caso di rettorragia la colonscopia è necessaria nei pazienti di età superiore a 40 anni per escludere principalmente una eventuale patologia neoplastica del colon-retto.

La classificazione in gradi della patologia emorroidaria è utile per stabilire la strategia terapeutica più efficace. Nelle emorroidi di I grado i trattamenti con lassativi formanti massa (fibre, agar, psyllium), volti a contrastare la stitichezza e a rendere le feci morbide, riducono i sintomi. I numerosi farmaci in commercio (flavonoidi, pomate a base di anestetici locali e cortisoni, ecc.) possono in varia misura ridurre i sintomi negli stadi iniziali (grado I e II) senza curare la patologia emorroidaria in maniera definitiva. Un trattamento ambulatoriale per via transanale è la legatura elastica delle emorroidi. L’elastolegatura è effettuata, in realtà, sulla mucosa immediatamente sovrastante il gavocciolo emorroidario, che viene evidenziata attraverso l’anoscopio e afferrata con un’apposita pinza o con un particolare aspiratore. Cosi trazionato, il tessuto viene strozzato alla base con un anello elastico. In questo modo si ottiene la necrosi del tessuto e si crea una cicatrice che fonde insieme la mucosa e la sottomucosa in modo da trattenere la mucosa che tende a prolassare e a ridurre il rischio di sanguinamento per la fibrosi del tessuto. Questa procedura è efficace nelle emorroidi di grado I e II. Altre procedure quali la scleroterapia e la crioterapia trovano attualmente un impiego sempre più limitato.

Nelle emorroidi di grado III e IV la terapia più efficace è quella chirurgica. Sono state proposte varie procedure, che possono essere sostanzialmente suddivise in due tipi: l’emorroidectomia e l’emorroidopessi. L’emorroidectomia consiste nell’asportazione dei gavoccioli emorroidari prolassati. La presenza di una ferita chirurgica aperta (tecnica di Milligan-Morgan) o chiusa (tecnica di Fergusson) a livello del canale anale rende questo intervento doloroso e per questo temuto dai pazienti. L’emorroidopessi, proposta dal chirurgo italiano Antonio Longo, consiste nel ridurre il prolasso emorroidario in modo da ricollocare i cuscini emorroidari nella loro posizione fisiologica. Ciò si ottiene praticando una sezione circolare della mucosa del retto immediatamente al disopra del canale anale con una suturatrice meccanica circolare apposita (Figura 2). L’assenza di ferite chirurgiche a livello del canale anale, riccamente innervato da fibre sensitive, rende questo intervento meno doloroso rispetto alle tecniche tradizionale di escissione delle emorroidi.

Al termine dell’intervento chirurgico, a prescindere dalla tecnica utilizzata, si può applicare un catetere per via transanale per favorire l’uscita di eventuali raccolte ematiche e dei gas. Il canale anale e il retto inferiore possono essere medicati con garze emostatiche.

Ascessi e fistole

L’ascesso perianale deriva da una infiammazione acuta di una ghiandola anale. La diagnosi si basa sui sintomi e segni tipici di ogni ascesso: dolore, eritema ed edema. Il trattamento è essenzialmente chirurgico e prevede l’incisione e il drenaggio. Il cavo residuo deve essere medicato con garze e fatto guarire favorendo la granulazione delle pareti (guarigione per seconda intenzione).

Una infiammazione cronica di una ghiandola anale può provocare la formazione di una fistola perianale. La fistola è un tunnel che collega con un decorso più o meno tortuoso l’orifizio interno di una ghiandola anale con uno sbocco esterno a livello della cute perianale. La diagnosi si basa sul riscontro di un orifizio cutaneo perianale dal quale possono fuoriuscire secrezioni ematiche, oppure puruloidi e, a volte, anche fecali. Le fistole raramente possono guarire spontaneamente e necessitano di un trattamento chirurgico, che solitamente consiste nell’escissione dell’intero tramite fistoloso. Residua una ferita chirurgica, che necessita di medicazioni con garza fino a guarigione per seconda intenzione. Se il tramite fistoloso attraversa una porzione ampia di sfintere anale, per impedire la temuta complicanza dell’incontinenza anale si eseguono tecniche chirurgiche più complesse.

Ragade anale

La ragade anale è una lesione lineare dell’epitelio di rivestimento del canale anale che tende a cronicizzare. Coinvolge nella gran parte dei casi la parete posteriore dell’ano, dove la perfusione vascolare è ridotta. L’aumento del tono dello sfintere anale contribuisce all’insorgenza di questa patologia sia perché ostacola la circolazione sanguigna sia perché aumenta il traumatismo conseguente al passaggio delle feci.

Il sintomo caratteristico è il dolore alla defecazione, spesso di forte intensità. Il paziente tende a ritardare la defecazione proprio per impedire l’insorgenza del dolore, aggravando così il quadro clinico per la comparsa di stipsi con emissione di feci dure che intensificano il dolore stesso.

In caso di ragade in fase acuta, di recente insorgenza la terapia è conservativa e prevede il contrasto della stipsi con l’uso di accorgimenti dietetici e lassativi e la riduzione del tono sfinteriale con farmaci miorilassanti. Se la ragade è cronica, occorre ricorrere alla chirurgia. Il trattamento chirurgico consiste nella riduzione del tono dello sfintere anale tramite la sezione chirurgica di una porzione di muscolatura sfinteriale oppure mediante l’iniezione di sostanze chimiche al’interno dello sfintere anale stesso. La complicanza più temibile è l’incontinenza anale, che può essere sia transitoria che definitiva.

Sinus o fistola pilonidale

E’ una patologia molto frequente che insorge nella regione sacro-coccigea lungo il solco intergluteo. Il termine pilonidale (dal latino pilus+nidi) significa contenente peli. Infatti, la teoria eziopatogenetica attualmente più accreditata afferma che la causa del sinus pilonidale è la penetrazione di peli cutanei attraverso tramiti fistolosi preformati (congeniti) o acquisiti (trauma da continuo sfregamento del solco intergluteo). Si stabilisce in questo modo un’infezione che si può manifestare in maniera acuta con la formazione di ascessi, oppure in forma cronica con l’insorgenza di uno o più tragitti fistolosi.

La sintomatologia in fase acuta è quella tipica di ogni raccolta ascessuale (tumefazione, eritema, dolore), mentre nella fase cronica si ha fuoriuscita di secrezioni dai tramiti fistolosi.

Nella fase acuta la terapia chirurgica comporta l’incisione e il drenaggio della raccolta ascessuale. Nella fase cronica si effettua l’escissione completa di tutti i tramiti fistolosi mediante l’asportazione di una losanga di cute e tessuto sottocutaneo della regione sacro-coccigea. Il cavo residuo può essere suturato per favorire la guarigione per prima intenzione, a volte lasciando un drenaggio in aspirazione, oppure lasciato aperto e medicato in modo da ottenere la guarigione per seconda intenzione.

Patologie correlate a virus

I condilomi acuminati dell’ano sono la patologia a trasmissione sessuale più frequente. L’agente causale della malattia è il virus del papilloma umano, di cui si riconoscono oltre 100 tipi. I fattori di rischio sono: la promiscuità sessuale, i rapporti sessuali precoci e per via anale e uno stato di depressione immunitaria. La trasmissione avviene per contatto diretto (sessuale, orale e cutaneo).

L’infezione si può mantenere latente per mesi o anni. La manifestazione clinica tipica è la comparsa di escrescenze biancastre, peduncolate della regione perianale e del canale anale, a cui si possono associare rettorragia, prurito, secrezioni. Spesso le lesioni si estendono al retto e possono coinvolgere anche i genitali.

Come in molte infezioni virali, la terapia è spesso problematica. Il trattamento dei condilomi prevede l’attuazione di differenti presidi terapeutici. L’uso locale di agenti antitumorali quali la Podofillina, la crioterapia con l’azoto liquido, le terapie immunostimolanti, la somministrazione di interferone vengono indicate nelle lesioni di piccole dimensioni, nel caso di recidive e nei pazienti immunodepressi. Le lesioni diffuse e di maggiore dimensione richiedono l’escissione chirurgica. A prescindere dal tipo di trattamento il tasso di recidiva è elevato. La prevenzione rimane, quindi, fondamentale e si basa sull’astensione dai rapporti sessuali fino a guarigione completa dalla malattia oppure sul ricorso al profilattico per evitare il contatto genitale diretto. Risultati promettenti sono stati riportati dall’introduzione recente in alcuni paesi di vaccini.

Sindrome da ostruita defecazione

La sindrome da ostruita defecazione è caratterizzata da un complesso di sintomi correlati alla difficoltà di espellere feci normali. I pazienti solitamente riferiscono una sensazione di incompleta defecazione, per cui ricorrono spesso all’uso di lassativi e clisteri e si aiutano con le mani per svuotare l’ampolla rettale.

Questa patologia si definisce con il termine sindrome perché questo quadro clinico può essere dovuto a diverse patologie. In particolare, si riconoscono ostruzioni da patologie funzionali quali il deficit del rilasciamento dello sfintere anale e la denervazione dei muscoli del pavimento pelvico. Le ostruzioni meccaniche sono dovute più comunemente al prolasso della mucosa rettale, che si impegna nel canale anale durante la defecazione ostacolando l’evacuazione oppure alla presenza di rettocele, cioè uno sfiancamento della parete del retto che forma una sacca dove ristagnano le feci.

La diagnosi delle patologie meccaniche alla base della sindrome da ostruita defecazione si basa sulla videocinedefecografia. L’inquadramento diagnostico delle alterazioni funzionali si avvale della manometria anorettale.

La terapia mira esclusivamente a risolvere il quadro clinico di difficoltà defecatoria. La terapia medica si base sull’uso di norme igieniche e lassativi per contrastare la stipsi. Nei casi con ostruzione meccanica documentata e refrattari alla terapia medica si può ricorrere alla chirurgia. Sono state descritte varie tecniche che comportano la resezione o la sospensione del retto. Recentemente, è stata introdotta una procedura resettiva per via transanale con l’ausilio di una suturatrice meccanica analoga a quella utilizzata per l’emorroidopessi.

Tavola sinottica
Patologia Definizione Diagnosi Terapia
Emorroidi Alterazione patologica dei cuscinetti emorroidari normalmente presenti nel retto inferiore e nell’ano Rettorragia, prolasso emorroidario alla defecazione, anoscopia Lassativi e farmaci topici (grado I); legatura elastica (grado II); emorroidectomia o emorroidopessi (grado III-IV).
Ascessi e fistole perianali Infiammazione acuta (ascesso) o cronica (fistola) di una ghiandola anale Dolore, eritema, edema; secrezione da orifizio cutaneo Drenaggio dell’ascesso; asportazione della fistola
Ragade anale Lesione lineare dell’epitelio di rivestimento del canale anale Dolore intenso alla defecazione Lassativi e farmaci miorilassanti per la forma acuta; sfinterotomia chirurgica o chimica per la forma cronica
Sinus pilonidale Ascesso e/o fistola da cisti contenente peli nella piega interglutea Dolore, eritema, edema; secrezione da orifizio cutaneo Drenaggio dell’ascesso; asportazione della fistola
Patologie correlate a virus Infezione da virus del papilloma umano a trasmissione sessuale Escrescenze biancastre, peduncolate in sede anale. Farmaci topici, crioterapia, asportazione chirurgica
Sindrome da ostruita defecazione Difficoltosa e incompleta emissione di feci per alterazioni funzionali o morfologiche in sede anorettale. Defecografia, manometria ano-rettale Lassativi, resezione rettale, rettopessi.

Leggi la seconda parte [1]

Leggi anche: Rettorragia. Che fare? [2]


Bibliografia: Picchio M, Marino G, Greco E, Spaziani E. Treatment of hemorrhoids. In: Salinitri PD and Raspallo BM: Hemorrhoids: symptoms, diagnosis and treatment. Nova Publisher, New York, 2010.

Illustrazione: WikipedianProlific [3]

di Marcello Picchio
[4]

Il dott. Marcello Picchio è dirigente medico di I livello presso l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale dell’Ospedale “P. Colombo” di Velletri (RM).



136 Commenti (Apri | Chiudi)

136 Commenti su "Emorroidi e disturbi anali: i rimedi per vivere meglio – parte I"

#1 Simona, 17 aprile 2011 @ 14:58

interessante

#2 m,pia, 19 febbraio 2012 @ 12:20

dottore mi successo una cosa strana sta mattina quando ho finito di defecare al momento che ho finito mi sono accorta che ho ancora qualcosa nel ano, tiro e uscito” qualcosa” lunga cm 30 chiaro senza sangue . non ne la tenia che conosco perche’ lo ha avuto mia figliami risponda la prego, la ringrazio antecipatamente , m.pia

#3 Massimo Pacifici, 20 febbraio 2012 @ 23:30

Può essere un filato ingerito con il cibo, ma è il caso di fare un esame delle feci.

#4 Daniela, 22 maggio 2012 @ 09:53

Buongiorno dottore
Vorrei esporle un problema,che ho notato di avere da almeno una ventina di giorni.
La mattina faccio le feci(quasi tutte le mattina,allo stesso orario),ma se non vado subito(perchè per esempio c’è il mio ragazzo in bagno)inizio a far fatica a trattenerle..Ci riesco,ma faccio fatica.
Poi quando le faccio,son poco solide.Non è diarrea,ma non sono compatte e solide.
Cosa potrebbe essere?Ho fatto le analisi del sangue e delle urine ed è tutto apposto..

#5 Marcello Picchio, 22 maggio 2012 @ 18:39

Per il momento non mi preoccuperei più di tanto. Probabilmente la presenza di feci poco formate insieme al normale riflesso gastrocolico (la colazione riempendo lo stomaco favorisce con un meccanismo riflesso la defecazione)causa questa urgenza defecatoria. Il tutto è da considerarsi fisiologico.

#6 littlefrancy, 3 giugno 2012 @ 00:08

Salve,
ho 20 anni e da qualche settimana ho notato che dall’ano mi fuoriesce un muco biancastro, non solo ultimamente ho dolori nella zona rettale, è più un fastidio che viene soprattutto la sera…l’ano mi pizzica (nn è un prurito),a volte è sopportabile altre volte meno e sono costretto ad andare in bagno,dove mi esce un pò di muco…

#7 Massimo Pacifici, 5 giugno 2012 @ 07:21

Salve littlefrancy. La presenza di muco può indicare una condizione infiammatoria ed è bene farsi visitare senza aspettare che passi da solo.

#8 marck, 6 gennaio 2013 @ 21:31

salve,ho 22 anni volevo chiedere,ieri fatta la doccia ha cominciatio a prudere l ano, ho subito guardato e ho visto che c’è una specie di pallina,colore carne normalissimo,ieri si alternava il prudere oggi invece niente eppure la pallina c’è ancora…cosa puo essere?devo preoccuparmi?grazie mille saluti

#9 Marcello Picchio, 7 gennaio 2013 @ 13:39

E’ possibile che si possa trattare di un nodulo emorroidario congesto che, in assenza di sintomi non necessita di terapie particolari. Comunque, al persistere del sintomo (prurito) e/o della presenza del nodulo è utile fare una vista dal prorpio medico curante.

#10 CAMBIA LA VITA, 27 gennaio 2013 @ 10:57

SALVE DOTTORE,, DOPO DEFECATO MI ESCONO LE EMORRIDI CON UN FORTE BRUCIORE DOPO QUALCHE ORA RIENTRANO E NON SENTO PIU DOLORE
ORMAI SONO 3-4 ANNI CHE VADO AVANTI COSI, POCHI MESI FA UNA VISITA SPECIALISTICA… E MI DICONO CHE SI SONO RILASSATE LE PARETI ANALI
E DEVO PER FORZA OPERARMI LORO DICONO CHE L’OPERAZIONE CONSISTE NEL TOGLIERE LE PARETI ANALI …………………………DATEMI UN CONSIGLIO DOTTORE DEVO PER FORZA OPERARMI

#11 Marcello Picchio, 29 gennaio 2013 @ 18:01

L’indicazione al trattamento delle emorroidi si basa essenzialmente sulla severità del quadro sintomatologico, più che sull’entità del prolasso. Da quanto mi sembra di capire, i fastidi che prova sono importanti e, quasi sicuramente, necessitano di un trattamento. La chirugia è senza dubbio il trattamento più efficace e, molto probabilmente, quello consigliabile nel suo caso.

#12 mario, 20 febbraio 2013 @ 22:13

Salve dottore
ho notato ieri dopo la doccia un piccolo fastidio all’ano prurito e irritazione e controllando ho notato di avere quasi all’interno una piccola pallina dura sembra quasi un brufolo
cosa puo’ essere? grazie

#13 Marcello Picchio, 22 febbraio 2013 @ 23:39

In mancanza di una sintomatologia dolorosa importante,che potrebbe far pensare ad una trombosi emorroidaria, non mi preoccuperei più di tanto e aspetterei qulche giorno per controllare se il nodulo scompaia. In caso di persistenza, ti suggerisco di farti visitare dal tuo medico di famiglia ed eventualmente effettaure una visita proctologica.

#14 po, 15 aprile 2013 @ 09:58

Salve, ho 33 anni
ho iniziato qualche anno fa con sporadici sanguinamenti quando defecavo, ma non ho mai dato grande importanza perchè non mi impedivano nulla.
ora sono invece un paio di anni che soffro di emorrodi associate ad una ragade in prossimità delle stesse.
la cosa mi capita soprattutto nel periodo primaverile/estivo.
purtroppo faccio vita sedentaria sport solo un paio di volte a settimana. quale il rimedio più efficace secondo lei per tornare ad una vita normale? operarsi? o ci sono controindicazioni?

#15 Marcello Picchio, 16 aprile 2013 @ 21:03

Caro po,
se la diagnosi di ragade e patologia emorroidaria è corretta, occorre fare una terapia mirata alla risoluzione della ragade per prima cosa. Attualmente la terapia di prima scelta per la ragade è quella medica con farmaci per uso topico (pomate) come la trinitroglicerina e la nifedipina. Tali farmaci possono anche giovare per il trattamento della patologia emorroidaria. La chirurgia sia della ragade sia della patologia emorroidaria deve essere riservata ai casi resistenti alla terapia conservativa.

#16 Alberto, 13 settembre 2013 @ 11:01

Salve dottore,
da qualche anno sporadicamente mi si presentavano sanguinamenti in fase di evacuazione, cosa a cui non ho mai dato peso in quanto non mi causavano nessun dolore e/o fastidio.
All’inizio di quest’anno la situazione si è ripresentata associata ad una leggera sensazione di fastidio dopo l’evacuazione e alla comparsa di emorroidi esterne ed ho deciso di sottopormi ad una visita proctologica, dove il medico mi ha diagnosticato emorroidi di 3° grado con prolasso del retto (che rientra con una leggera pressione in fase di “bidet”…)
Il medico mi ha dato indicazioni in merito alla dieta da seguire e mi ha prospettato la possibilità di risolvere chirurgicamente tramite STARR.
Cercando informazioni sull’intervento ho trovato molti pareri discordanti riguardo l’efficacia, quindi, visto che la cosa non mi creava particolari problemi non ho considerato finora l’opzione intervento, rimandando la decisione.
Da qualche tempo (una ventina di giorni), forse a causa di una dieta un pò sregolata e del minor movimento fisico con conseguente aumento di peso, avverto dei fastidi (non dolore) dopo l’evacuazione (come un senso di pesantezza a livello anale), ed un non completo rientro del prolasso, che si attenuano nel giro di qualche ora.
Sto quindi rivalutando la cosa: l’intervento sarebbe consigliabile e, soprattutto, risolutivo?
Rimandare l’intervento che cause può avere?
Il prolasso, se non rientra completamente, può essere causa di perdita di tono dello sfintere o altro?
La ringrazio per la disponibilità.

#17 Marcello Picchio, 13 settembre 2013 @ 14:34

Caro Alberto,
innanzitutto bisogna valutare la presenza di rettorragia. In caso che lei abbia un’età superiore a 40 anni oppure in presenza di familiarità (parenti di I grado) per patologie tumorali (polipo, cancro), occorre eseguire una colonscopia.
Per quanto riguarda il problema emorroidario, da quanto descrive attualmente le emorroidi sono classificabili al IV grado, cioè a quello più severo. L’indicazione all’intervento chirurgico in presenza di sintomi importanti è assoluta. L’intervento di emorroidopessi con doppia suturatrice meccanica (STARR) è uno di quelli attualmente in voga in questi casi, perché riduce il dolore post-operatorio rispetto agli interventi tradizionali di escissione delle emorroidi (emorroidectomia) garantendo soddisfacenti risultati in termini di risoluzione della malattia. Comunque, sia l’intervento di STARR sia quello di emorroidectomia sono entrambi validi e sta alla discrezionalità del chirurgo optare per l’uno o l’altro.
Rimandare l’intervento, oltre a compromettere la sua qualità di vita per la presenza di continui disturbi, la espone al rischio di complicanze quali la trombosi emorroidaria, un evento molto doloroso, che può anche necessitare interventi in regime di urgenza e in condizioni non favorevoli per trattare in maniera ottimale questa patologia.
Nella speranza di esserle stato utile, la saluto cordialmente, Marcello Picchio

#18 Enzo, 3 dicembre 2013 @ 18:18

Buona sera,ho un problema con mia madre, 72 anni,da circa un anno gli è stato riscontrato un carcinoma al seno con metastasi alle ossa,si è partiti con le cure che hanno dato subito dei risultati notevoli escludendo l’intervento.Ogni mese ci sono le analisi e lo zometa da fare, (ma ha ripreso bene)da circa tre mesi i vari farmaci che adesso sono stati notevolmente ridotti hanno procurato forti problemi di stips ,e successivamente è arrivato il prolasso con la fuoriuscita di una grossa emorroide,abbiamo fatto la colonscopia che ha evidenziato quello che già si vedeva, il chirurgo ha escluso l’intervento e ordinati farmaci (creme e integratori).Successivamente un’altra visita da un nuovo chirurgo ci dice la stessa cosa e aggiunge di usare articoli di erboresteria senza usare farmaci.Voglio aggiungere che stiamo usando creme ed integratori sempre consigliati dal chirurgo.Visto i risultati che non sono arrivati, mi chiedo come si può convivere in questa situazione?
In parafarmacia mi hanno detto di farmi autorizzare alla prescrizione di preparato Galenico di Nitroglicerina che potrebbe
aiutare.Dottore cosa mi consiglia?Quali farmaci o altro possono far vivere in modo dignitoso mia madre?
Resto in attesa di una suo gentile aiuto.
Saluti
Enzo

#19 Cla, 5 dicembre 2013 @ 03:09

Salve dottore! Sono una persona veramente disperata,non ce la facio piu.Un anno fa o partorito al parto ho avutto delle emoragie fortissimi 5 gg dopo sono andata acasa con dolori atroci per 15 gg non mi sono seduta,non caminavo,dolori fortissimi ogni volta che dovevo andare in bagnio svenivo,urlavo tremavo fino cuando 15 gg dopo il parto a casa ho avuto una rotura nella pancia( come rompersi le aque quando devi partorire) un altra hemoragia fortissima quagoli grosi,in pronto socorso un altra, mi hano fatto un raschiamento un ora dopo stavo per morire hemoragie totale ricordo 14 medici che mi guardavano disperati e basta sono svenuta hanno fatto di tutto per portarmi in vitta mi sono svegliata nell ghiacio,affianco mio marito e la bimba.Ma da quela volta e cambiato tutto sono diventata stitica ma non capisco se tutte quele cose interventi cuciture hanno inflluito.se vado tre volte in setimana e tanto e sempre con sangue,faccio atenzione a quelo che mangio ma non serve a nulla.il problema e ho 26 ani e non so cosa fare o ce un farmaco?grazzie (scusate la scrittura,sono straniera )

#20 Marcello Picchio, 6 dicembre 2013 @ 18:47

Cara Cla,
credo che nel suo caso sia necessario innanzi tutto eseguire una visita proctologica, che consenta di valutare le sue condizioni cliniche e programmare eventuali ulteriori indagini.
Saluti, Marcello Picchio

#21 Marcello Picchio, 6 dicembre 2013 @ 19:12

Caro Enzo,
credo che prima di ogni prescrizione terapeutica sia importante delineare bene il quadro clinico di sua madre. La stipsi può essere sia da rallentato transito (non si avverte lo stimolo di andare di corpo) sia da ostruita defecazione (si sente lo stimolo di andare di corpo ma si evacua con difficoltà). Nel primo caso può essere utile utilizzare lassativi a base di macrogol, mentre nel secondo caso è più utile agire localmente con clisteri e supposte di glicerina. Per quanto riguarda il consiglio di applicare pomate a base di nitroglicerina, l’efficace è principalmente nei casi in cui sia presenta una ragade anale. Mi preme, inoltre, sottolineare che i preparati erboristici sono vari e spesso contengono agenti lassativi, presenti anche in molti farmaci, la cui prescrizione prolungata è sconsigliata. In sostanza, credo che sia opportuno rivolgersi al proprio medico per un coretto inquadramento clinico e un conseguente approccio terapeutico adeguato.
Saluti, Marcello Picchio

#22 Enzo, 6 dicembre 2013 @ 21:32

Buona sera Dottore, è stato gentilissimo,ieri sera sono stato dal chirurgo che mi ha ripetuto quello già detto e mi ha ordinato una nuova pomata (tenuex) che proveremo,le chiedo solo se si sente di consigliarmi qualche farmaco gliene sarei grato.
Distinti Saluti
Enzo Scerbo

#23 Marcello Picchio, 7 dicembre 2013 @ 11:31

Caro Enzo,
esistono tanti tipi di preparati per uso locale per il trattamento delle emorroidi a testimonianza del fatto che non esistono principi attivi di efficacia provata. E’ difficile consigliare una terapia senza una valutazione clinica. L’utilizzo dei lassativi a base di macrogol (Movicol, Movioprep, Isocolan, Laxipeg) può aiutare sia a curare la stipsi sia ad evitare il traumatismo delle emorroidi in caso di emissione di feci dure. Il dosaggio di tutti questi lassativi va individualizzato a secondo della risposta del paziente: lo scopo è di ottenere evacuazioni regolari di feci non dure senza avere diarrea.
Saluti, Marcello Picchio

#24 Enzo, 7 dicembre 2013 @ 17:54

Dottore buona sera, è stato gentilissimo.
Grazie e buone feste.
Enzo

#25 sarah, 8 dicembre 2013 @ 19:28

Caro Dottore,
da circa 2 mesi ho notato un piccolo rigonfiamento sotto pelle nelle vicinanze dell’ano che aumenta di dimensioni (come una piccola pallina) durante il ciclo e poi lentamente a fine ciclo si ridimensiona. Dall’esterno nulla e’ visibile e alcune volte sento un po’ di dolore come quello di un livido. finora nn mi sono preoccupata perche’ molto spesso durante il ciclo soffrivo un po’ di emorroidi, ora pero’ nn so se posso aspettare e vedere se passa o se e’ il caso di consultare un medico. Le sarei molto grata se mi potesse dare un consiglio.
grazie

#26 Enzo, 9 dicembre 2013 @ 18:16

Dottore buona sera, mi sono dimenticato di chiederle se come farmaci
all’estero si riesce a trovare qualcosa di più efficace.
Saluti
Enzo

#27 Massimo Pacifici, 13 dicembre 2013 @ 17:06

Buonasera sarah. Una delle caratteristiche delle emorroidi è quella di farsi sentire sempre di più nel corso degli anni. Se c’è stato fastidio o dolore, ne parli al Suo medico anche se adesso non avverte nulla.
Nel frattempo legga anche [1] di questo articolo.

#28 Massimo Pacifici, 13 dicembre 2013 @ 17:10

Salve Enzo. I principi attivi utilizzabili per questi problemi sono comuni in tutto il mondo. Mi rivolgerei con fiducia a una qualsiasi farmacia italiana.

#29 alfieri, 23 dicembre 2013 @ 20:39

salve dottore dopo un anno e tre visite proctologiche ho ancora il mio problema quando vado in bagno dopo che ho scricato almeno per sei sette ore sento dolore o come degli agli attutto l’ano,l’ultima prognosi del proctologo è stata edema sfinteriale infiammatorio ho fatto la cura che mi avevaprescritto ma dopo un anno ho ancora lo stesso problema sopratutto quando prendo freddo la prego mi aiuti lei grazie

#30 Marcello Picchio, 23 dicembre 2013 @ 23:07

Caro Alfieri,
il quadro clinico che descrive è suggestivo per presenza di ragade anale. Tuttavia, tale patologia è facilmente individuabile con una visita proctologia con l’aggiunta di una anoscopia. Non sapendo quali terapie abbia seguito, non posso essere più preciso.
Saluti, Dr. Marcello Picchio

#31 alfieri, 24 dicembre 2013 @ 09:21

la terapia era lavaggio interno e esterno molto accurato con sapone neutro piu gentalin unguento,in vece nel ultimo periodo sto usando holoil è andato bene per un po ma adesso mi fa male di nuovo in vece come anti.dolo.la tachipirina spero in un suo riscontro cordiali saluti

#32 Enzo, 28 dicembre 2013 @ 16:38

Buona sera Dottore,le volevo dire che sono stato con tutta la documentazione di mia madre da un altro chirurgo in un’altra città,mia madre non se la sentiva di venire,e lo stesso mi dice che
secondo lui guardando la colonscopia quella non è una emorroide ma l’intestino che si è rivoltato,e che l’intervento si può fare.Siamo rimasti che dopo il 14 gennaio giorno in cui farà lo zometa fisserò un appuntamento per la visita dallo stesso.chiedo a lei Dottore,è possibile che gli altri due chirurghi non si sono accorti pur visitandola che non è una emorroide?A quali problematiche si può andare incontro?
Resto in attesa di una sua gentile risposta.
Distinti Saluti
Enzo

#33 Marcello Picchio, 28 dicembre 2013 @ 18:05

Caro Enzo,
nel sospetto che l’intestino rivoltato sia un prolasso rettale, l’intervento chirurgico può essere un’opzione valida. Occorre un’accurata diagnosi preopratoria, che può avvalersi delle defecografia, possibilmente ottenuta tramite una risonanza magnetica. La semplice colonscopia non è sufficiente a meno che il prolasso sia macroscopicamente evidente. Gli interventi chirurgici sono molteplici e vanno accuratamente selezionati in base alle condizioni di ogni singolo paziente.
Saluti e buone feste, Dr Marcello Picchio

#34 Marcello Picchio, 28 dicembre 2013 @ 18:12

Caro Alfieri,
nel sospetto di ragade anale le terapie effettuate sono solo palliative. L’unica terapia medica effeicace è costituita dall’utilizzo di pomate a base di trinitroglicerina o nifedipina (Rectogesic, Antrolin).
Saluti e buone feste, Dr. Marcello Picchio

#35 Giusy, 20 febbraio 2014 @ 12:23

Buongiorno, ho notato negli ultimi mesi di toccare una piccola pallina dura in un emorroide. Devi preoccupermi? cosa posso fare?

#36 Marcello Picchio, 21 febbraio 2014 @ 19:53

Cara Giusy,
questo reperto può essere suggestivo della presenza di un esiti fibrotico di trombosi emorroidaria. Il tuo medico con unsa semplice visita può già fare un iniziale inquadramento diagnostico e valutare la necessità di ulteriore indagini specilaistiche.
Saluti, Dr. Marcello Picchio

#37 alfieri, 21 febbraio 2014 @ 20:35

salve dottore dopo una visita effetuata a fine gennaio il proctologo mi a consigliato l’intervento perchè la ragade è peggiorata e tutte le volte che vado in bagno mi fa male per tutto il giorno,mia prescritto una colonscopia che ho effetuato la settimana scorsa che dice che ho le emerroidi con ragade al primo stadio e lo sfintere ristretto,io vorrei farmi operare a giugno quando o le ferie però ho paura che col male che ho non riesco a resistere,a un qualche consiglio per alleviare il dolore,calcoli che non ho nessuna perdita di sangue cordiali saluti

#38 Marcello Picchio, 22 febbraio 2014 @ 22:48

Caro Alfieri,
come ho già avuto modo di suggerirti, l’unica terapia medica efficace prevede l’uso di pomate a base di nifedipina o nitroglicerina. Ovviamente l’uso di comuni antidolorifici e di lassativi per rendere morbide le feci è di benefico. La terapia con le pomate va protratta per 6 settimane e può ottenere la guarigione della ragade nella maggioranza di casi, se la lesione non presenta i caratteri della cronicità.
Saluti, Marcello Picchio

#39 Paperina, 12 maggio 2014 @ 14:15

Gent.mo Dottore,
sono una cinquantenne alla quale dapprima era stato diagnosticato un polipo e poi un fibropapilloma anale, post anoscopia.
Se l’endoscopisca mi aveva avvisato di farmi asportare subito questo polipo( così come era risultato con colonscopia virtuale), invece i successivi medici si passano il problema senza definire effettivamente se occorre operare. La prego di aiutarmi, visto che alla 3^anoscopia, ormai ho un dolore fisso nel momento in cui mi siedo e mi chiedo cosa possa essere successo (prima questo dolore a livello coccigeo non l’avevo) visto che non mi abbandona, anzi tende a peggiorare.
Grazie e cordiali saluti.

#40 Marcello Picchio, 12 maggio 2014 @ 17:24

Cara signora,
in mancanza dei referti delle numerose indagini effettuate, non posso darle suggerimenti concreti.
Normalmente un polipo del canale anale, specie se causa sintomi, va asportato.
Saluti, Marcello Picchio

#41 Fredrik, 3 luglio 2014 @ 18:36

Salve dottore,
soffro di incontinenza fecale da circa 9 mesi causata da un trauma fisico, e dopo un lungo percorso fatto di visite specialistiche ed esami mi è stata prospettata un’operazione chirurgica. Il metodo è il Thd Gatekeeper, immagino che ne abbia sentito parlare, i medici del centro in cui mi sono recato mi hanno consigliato quest’approccio per via dei buoni risultati e della mini-invasività.
Mi conferma la validità di questo intervento?
La ringrazio e le auguro una buona serata

#42 alfieri, 3 luglio 2014 @ 19:23

salve dottore dopo tanto il 4 giugno sono stato operato con il metodo legasure il medico che mi a operato mi aveva detto che in 20 giorni mi sarei sistemato ma dopo un mese dopo che vado in bagno mifa male tutto il giorno volevo sapere se è una cosa normale cordiali saluti

#43 Marcello Picchio, 4 luglio 2014 @ 17:44

Cari Alfieri,
il dolore post-operatorio nell’arco del primo mese è comune. Normalmente ha una tendenza a diminuire. Se persiste o, peggio, si aggrava, è utile una visita di controllo.
Cordiali, saluti, Marcello Picchio

#44 Marcello Picchio, 4 luglio 2014 @ 17:59

Caro Fredrik,
confermo che la metodica proposta presenta buoni risultati in termini di efficacia e sicurezza. Comunque manca una soddisfacente evidenza scientifica sulla sua efficacia, soprattutto a lungo termine. Il mio consiglio è di rivolgersi ai centri di alta specializzazione con una ben documentata esperienza in questo ambito.
Saluti, Marcello Picchio

#45 Fredrik, 4 luglio 2014 @ 20:22

Grazie per la sua risposta dottor Picchio,
senz’altro farò come lei mi consiglia. In effetti avevo già individuato un centro altamente specializzato che esegue l’operazione, situato in una città poco distante da dove abito. Mi ci recherò presto e se avrà piacere le farò sapere gli sviluppi della situazione.
La ringrazio ancora e le auguro un buon fine settimana
Federico

#46 alfieri, 14 luglio 2014 @ 08:20

salve dottore sono ancora alfieri giovedi ho avuto l’ultimo controllo dal proctologo in pratica mi esce il pus perchè mi a detto che all’interno ho ancora la ferita aperta,dice che stenta a marginarsi perchè sudo molto però mi diceva anche che spera che non ci metta troppo a guarire perchè è possibile che si riformi una ragade calcoli che oggi sono 40 giorni che ho avuto l’intervento,lei a un qualche consiglio da darmi,io sento solo degli aghi dopo un po che sono andato in bagno mo il dolore si allevia spero in un suo riscontro cordiali saluti

#47 Marcello Picchio, 14 luglio 2014 @ 09:04

Caro Alfieri,
i suoi disturbi rinetrano ancora nel normale decorso postoperatorio. Saranno necessari ulteriori controlli per verificare la guarigione delle ferite chirurgiche.
Saluti, Marcello Picchio

#48 Emilio, 17 luglio 2014 @ 10:50

Buongiorno dottore
Da anni soffro di emorroidi negli ulti anni ho avuto periodi di forte perdite di sangue intervallati da altri periodi di normalità (nessuna perdita). Ho attribuito questo allo stress e al fatto che io soffro di emorroidi da bambino, ho fatto una visita dal gastroenterologo che mi ha consigliato l’operazione. Ho ritardato l’operazione per impegni di lavoro e dopo pochi mesi ho avuto dei problemi di calore e formicolio alla gambe, che persistono ancora anche se di intensità variabile(sono andato da un angiologo che mi ha fatto una visita alle gambe dicendomi che non ci sono problemi né venosi ne arteriosi).
Secondo lei cosa devo fare?
Grazie

#49 Marcello Picchio, 20 luglio 2014 @ 21:54

Caro Emilio,
l’indicazione all’intervento chirurgico per patologia emorroidaria si bassa sulla presenza del prolasso associato a sintomi di entità tale da interferire con la qualità di vita del paziente. Nel suo caso se il sanguinamento è “fastidioso” e, in particolare, se causa anemia, l’intervento è sicuramente necessario. Non credo che ci sia relazione tra le parestesie che accusa alle gambe e la patologia emorroidaria di cui è affetto.
Cordiali saluti, Marcello Picchio

#50 Fredrik, 26 settembre 2014 @ 08:36

Buongiorno dottore,
sono Fredrik e ci siamo sentiti l’ultima volta in luglio.
Sono stato operato con il metodo Thd Gatekeeper di cui lei mi aveva confermato gentilmente l’efficacia, e a distanza di un mese e poco più dall’intervento posso dire di essere finalmente guarito dai miei problemi di incontinenza fecale. Sin da subito non ho più avuto perdite, e sono tornato praticamente a una vita normale anche se per ora sto ancora “riabituandomi” alla normalità. Spero che eventualmente la mia piccola testimonianza possa essere di conforto a chi ancora soffre di questo problema così frustrante.
La ringrazio per l’opportunità di dialogo su questa pagina, buona giornata
F.

#51 Massimo Pacifici, 30 settembre 2014 @ 10:25

Grazie a nome di tutti.

#52 Virginia rivieccio, 14 ottobre 2014 @ 10:39

Gentile dottore ho effettuato 3settimane fa l intervento thd , dopo l intervento è subentrato un edema anale e per questo mi è stato prescritta una forte dose di cortisone ormai ho terminato la terapia ma l edema insieme ai dolori e i disturbi sono ancora presenti. Ho contattato il chirurgo il quale mi ha detto che non posso continuare a prendere cortisone e ora io mi chiedo; questo edema andrà via da solo col tempo o devo intervenire diversamente? Cordiali saluti.

#53 Marcello Picchio, 16 ottobre 2014 @ 17:56

Gentile Sig.ra Riveccio,
l’edema dopo la THD è un’evenienza di una certa frequenza e giustificato dal tipo di procedura, che comporta plurime legature sui gavoccioli emorroidari interni ad occludere sia l’afflusso arterioso sia il deflusso venoso. Concordo sulla sospensione del cortisone. Dal momento che sono solo passate 3 settimane dall’intervento, c’è ancora margine per la scomparsa del quadro clinico in questione senza eseguire particolari terapie, se non quella antidolorifica e lassativa al bisogno. Potrebbe essere utile aggiungere un flebotonico (Daflon, Arvenum, etc) per ridurre la congestione vascolare.
Cordiali saluti, Dr. Marcello Picchio

#54 rivieccio, 16 ottobre 2014 @ 21:47

Buona sera dottore volevo ringranziarla per avermi risposto e metterò in pratica i suoi consigli ancora grazie mille a presto!

#55 Manu, 24 novembre 2014 @ 22:01

Salve, le pongo il mio problema. Ho 22 anni e soffro di stitichezza sin da quando ero piccola. Prima andavo al bagno una volta a settimana e facevo feci molto dure e grandi, con delle striature di sangue. A marzo 2013 la stitichezza era leggermente migliorata andavo al bagno ogni due giorni ma defecavo morbido, poi un giorno ho notato del sangue sulle feci e sulla carta igienica e siccome ne era un bel pó, sono andata al mio medico, che mi ha prescritto delle analisi del sangue e delle feci (calcoprotectina) e poi mi ha fatto un visita e ha notato che c’era una emorroide e una ragade, così mi ha dato delle supposte e una crema. Il problema l’avevo risolto mangiano sano, ma a febbraio 2014 il problema si è ripresentato perchè ho dovuto fare una cura con cortisone, antibiotico, aerosol e enterorgemina a causa dell’otite, così andando al bagno ogni due giorni, mi uscivano feci dure e di dimensioni molto grandi e deformi, ci mettevo piu di mezz’ora per farle e avevo bruciore e sanguinamento (notavo un taglio grande, bruciore e l’emorroide era dura e dolorante soprattutto dove si presentava il taglio). Così sono tornata dal mio medico e mi prescritto di assumere delle supposte per ammorbidire le feci, ho messo la pomata e la sera ho visto che la ragade era lunga circa 1 cm, per di piú l’emorroide era dura e dove finiva la ragade c’era una macchiolina nera (assomiglia a sangue coaugulato sotto pelle). Così sono riandata dal mio medico e mi ha rivisitato, mi ha detto di stare assolutamente tranquilla perché si trattava di un emorroide e il sanguinamento era dovuto alla ragada (quel pallino nero che vedevo ha detto che era il sangue coagulato). Poi gli ho detto se potevo fare una visita dal proctologo, così a marzo 2014 sono andata dal proctolo e mi ha confermato ciò che mi aveva detto anche il mio medico. Mi ha detto che l’emorroide non era molto grande e che quel taglietto non era ancora una ragade (ma che più in la si potrebbe formare) mi aveva prescritto un gel da mettere due volte al giorno per facilitarmi l’uscita delle feci. Ora a distanza di mesi di nuovo il problema, ragade non c’è e neanche la fuoriuscita di sangue, però a causa degli sforzi eccessivi dovuti all’evaquazione di feci collose (non molto dure) mi è riuscita l’emorroide, però questa volta è grande come una mandorla, è dura e mi dà molto dolore. Ho applicato antrolin ma non ha risolto, così è da tre giorni che ho messo proctosedyl, ma per il momento non sembra migliorare. Mettendo la pomata ho notato che l’emorroide è completamente esterna e che se infilo il dito per 1,5 massimo 2 cm allo stesso lato dell’emorroide c’è un piccolo pallino duro e una striscia che assomiglia a una cicatrice. Secondo lei è normale che l’emorroide non guarisce con queste due creme, e che il dolore è molto persistente (ogni tanto sento delle pulsazioni)? E’ quella pallina con quella “cicatrice” cosa potrebbe essere? Dovrei preoccuparmi che sia qualcosa di grave? Grazie in anticipo delle risposte.

#56 Marcello Picchio, 27 novembre 2014 @ 18:01

Cara Manu,
la tua storia clinica sembra suggestiva per presernza di ragade anale con nodulo emorroidario, detto “sentinella”, perchè è indicativo della presenza di questa lesione. Normalmente la lesione si trova nella parte posteriore del canale anale. Certamnte una visita proctologica in fase sinotmatica è utile per confermare la diagnosi. La terapia medica con pomate (Antrolin, Rectogesic) è efficace nel 70% dei casi con percentuali di recidiva alte (circa 50%). La terapia deve essere efettuata continuamente per almeno 1 mese, fino ad ottenere la guarigione della ragade. In caso di insuccesso bisogna ricorrere alla chirurgia.
Saluti, Marcello Picchio

#57 Manu, 27 novembre 2014 @ 23:49

Grazie mille della risposta. Ieri ho fatto la visita dal proctologo e mi ha detto che è una emorroide trombatizzata, e che ora si stava gonfiando, mi ha dato daflon e delle supposte, e mi ha detto di rifare la visita tra 2 mesi così da vedere se l’emorroide è di intraccio anche quando è sgonfia, perchè se così fosse mi ha detto che sarebbe da toglierlo ambulatoriamente. Ora sono molto più tanquilla, il dolore finalmente è passato e per fortuna anche il gonfiore è molto diminuito. Mi ha detto anche come ho fatto a sopportare per 2 settimane il dolore, e che potevo andare prima a fare la visita così lui poteva inciderlo e togliermi i noduli (di sangue)così avevo meno dolore e la guarigione era più rapida. Per il nodulino che sentivo internamente mi ha rassicurato dicendomi che è una piccola emorroide formata da pochi giorni.

#58 Marcello Picchio, 28 novembre 2014 @ 09:17

Cara Manu,
sono contento per te!
Saluti, Marcelo Picchio

#59 monica, 28 novembre 2014 @ 17:52

Salve dottore!sono una ragazza di 27 anni..premetto che essendo studentessa sono molto sedentaria,sto quasi tutto il giorno seduta alla scrivania e non pratico alcuno sport. Non vado in bagno tutti i giorni,forse un giorno si e uno no..ma hi notato che se dei giorni vado in giro mo stimola molto di piu andare in bagno. Comunque da alcuni mesi ho notato che dopo aver defecato mi ritrovo un rigonfiamento vicino all’ano,come una pallina gonfia e morbida. Toccandola delicatamente non sembra mi faccia male,non ho notato alcun fastidio. E dopo un po di tempo è come se rientrasse(o si sgonfia..non ne ho idea) ma poi ricompare. Visto che mi sta venendo un bel po di ansia, mi datr x favore dei consigli su come eliminarla? La ringrazio tantissimo!

#60 monica, 28 novembre 2014 @ 18:04

Comunque volevo precisare che il rigonfiamento scompare dopo che è passato un po di tempo dalla defecazione(forse dopo un’oretta) e quindi toccando vedo che nn c’è più nulla. Però se vado il giorno dopo a defecare in genere tende a ricomparire..e poi nuovamente riscompare. Spero possiate consigliarmi un metodo per curarla,sono una studentessa fuorisede e qui nn so a chi rivolgermi…

#61 Marcello Picchio, 30 novembre 2014 @ 14:54

Cara Monica,
da quanto hai esposto, sembra che si tratti di un parziale prolasso emorroidario. Per quanto riguarda la cura, io non suggerirei, visto anche la tua giovane età, farmaci particolari. Ti consiglierei di seguire una dieta equilibrata, ricca di fibre, per regolarizzare le defecazione. Ovviamente, anche il moto è importante per stimolare l’alvo. Studio permettende, cerca almene di fare qualche passeggiata.
Saluti, Marcello Picchio

#62 luigi, 30 novembre 2014 @ 21:13

Salve dottore,da circa un mese soffro di un fastidio all’ano ecco non è facile da spiegare ma ho come la sensazione di avere qualcosa all’interno il mio medico di base ha controllato tramite una visita ma dentro l’ano dice che non nota emorroidi o rigonfiamenti…da cosa deriva questo fastidio dottore? sento quasi semre questa sensazione subito gia dopo un ora che sono sveglio di cosa si tratta? e che visite mi consiglia? la ringrazio anticipatamente in attesa di una sua risposta…cordiali saluti

#63 Marcello Picchio, 1 dicembre 2014 @ 20:34

Caro Luigi,
nel tuo caso credo che possa essere utile una visita proctologica con anorettoscopia.
Saluti, Marcello Picchio

#64 luigi, 3 dicembre 2014 @ 13:00

grazie dottore, ho fatto oggi una visita di controllo in chirurgia controllando così solo ad occhio diciamo che il dottore non ha visto nulla ne la presenza di emorroidi ne di fistole o regadi mi ha consigliato una rettoscopia come lei..ho chiesto lui se è meglio fare una colonscopia e mi ha consigliato di no dato la mia età 25 anni…dottore lei cosa mi consiglia? e inoltre a cosa potrebe essere associato questo fastidio che sento? ripeto non ho alcun tipo di dolore è sola questra brutta sensazione di avere qualcosa all’interno potrebe essere solo un fatto ansioso? anche se credo di non soffrire di ansia…la ringrazio dottore per la sua premurosa risposta

#65 monica, 3 dicembre 2014 @ 16:06

la ringrazio molto dottore per avermi risposto! Quindi se cerco di regolarizzare la defecazione(e renderla meno difficoltosa) la pallina dovrebbe scomparire??? oppure devo mettere delle creme? io ho letto varie cose nell’articolo e mi è venuto il panico nel pensare che possa divenire tipo “trombosi”(mi scusi il termine non corretto ma nn lo ricordo bene)..cioè possa peggiorare..:(

#66 sara, 3 dicembre 2014 @ 17:40

Salve Dottore, ho 27 anni e circa un mese fa ho riscontrato, dopo un episodio di stitichezza, dolori alla defecazione (come pizzichi)e fuoriuscita di piccole tracce di sangue e una piccola escrescenza appena all’Interno dell’ano. Sotto consiglio della dottoressa ho regolato l’alimentazione e applicato la pomata proctolyn. Al termine dell’applicazione la situazione sembrava risolta ma dopo qualche giorno il pizzicare è tornato(meno forte) cosi come la piccola escrescenza carnosa. Cosa mi consiglia di fare? La ringrazio in anticipo per la sua risposta.

#67 Marcello Picchio, 4 dicembre 2014 @ 14:50

Caro Luigi,
la rettoscopia è un esame ben tollerabile e nel tuo caso ne confermo l’indicazione.
Saluti, Marcello Picchio

#68 Marcello Picchio, 4 dicembre 2014 @ 14:52

Cara Monica,
nel tuo caso confermo un approccio conservativo, senza la necessità di ricorrere a trattamenti farmacologici, sia locali sia generali.
Saluti, Marcello Picchio

#69 Marcello Picchio, 4 dicembre 2014 @ 14:58

Cara Sara,
ti consiglio di eseguire una visita proctologica. Solo con una corretta diagnosi si può prescrivere una terapia efficace. Il proctolyn è una pomata a base di un derivato cortisonico. E’ un efficace antiinfiammatorio ma può essere deleterio in presenza di patologie come la ragade anale, possibile nel tuo caso.
Saluti, Marcello Picchio

#70 monica, 5 dicembre 2014 @ 23:26

Grazie dottore per la sua pazienza!:) premetto che in quedti giorni sn andata tutti i giorni in bagno-anche se la pallina riemerge ancora-;comunque devo dire che oggi ho provato a sforzarmi (per andare in bagno) e ho avvertito un po di pizzichi proprio all ano.. e durante la defecazione sentivo come qualcosa di tagliente(sempre a livello dell ano più o meno). questa cosa ogni tanto mi è capitata..anche se raramente nel corso degli anni..lo associavo a qualche volta che nn adavo in bagno da un po d tempo e la durezza delle feci mi lesionavano temporaneamente.. e poi passavano. In questo caso è lo stesso?? Dice che non devo preoccuparmi? Perché forse nel prestare attenzione a questa situazione mi creo troppi allarmismi.. la ringrazio ancora e mi scusi per il disturbo!

#71 monica, 5 dicembre 2014 @ 23:33

Mi spiego meglio: può essere che episodi di breve durata(come il sentire un taglietto mentre sto defecando) possani essere episodi “simili” a patologie del genere ma che in realtà possono essere semplicemente condizioni momentaneee e passeggere? Ad esempio anche questa palletta che mi esce da alcuni mesi, ho sentito anche dai miei che è capitato a loro ma dopo un po d tempo è scomparsa da sola.

#72 monica, 7 dicembre 2014 @ 12:25

Riconfermo : andando in bagno in questi giorni(tutti i giorni) non ho avvertito nessun pizzico o taglietto…quindi potrebbe essere un evento sporadico? E la pallina si sgonfiera se pratico un po di moto al giorno?

#73 Marcello Picchio, 8 dicembre 2014 @ 22:59

Cara Monica,
confermo quanto già detto: una visita proctologica non è nulla di drammatico e può confermare l’assenza di patgologie degne di nota.
Saluti, Marcello Picchio

#74 studente1, 4 gennaio 2015 @ 00:30

buona sera, da qualche giorno ho notato che ho un rigonfiamento interno all’ano, toccando si sente tipo una ghiandola e fa un po’ male. se provo a schiacciarla esce un po’ di liquido, cosa posso fare?
grazie

#75 Marcello Picchio, 4 gennaio 2015 @ 09:52

Rivolgiti al tuo medico per una prima valutazione. Da quello che descrivi potrebbe trattarsi di un ascesso perianale in via di drenaggio spontaneo.
Saluti, Marcello Picchio

#76 stefano, 17 gennaio 2015 @ 13:29

salve dottore, da 3 giorni ho questo problema, ho sempre sofferto, da 5 anni, che ogni 2 mesi circa mi venivano delle fitte all’ano, ma duravano 2 3 secondo e poi sparivano, il medico mi ha detto che erano degli spasmi, e di stare tranquillo, comunque, niente di insopportabile.
da 3 giorni però queste fitte si sono fatte più frequenti, seguite da un leggero dolore, se spingo, all’interno dell’ano, vado in bagno senza particolari problemi, niente sangue o dolori particolari a patto che non spinga tanto, a quel punto è come avere un’ago nella parte sinistra dell’ano.
premetto che con la sessione di esami invernale sto quasi tutto il tempo seduto.
consiglia di far passare del tempo, qualche pomata o robe simili?
grazie

#77 Marcello Picchio, 18 gennaio 2015 @ 21:43

Caro Stefano,
sicuramente la sedentarietà favorisce la comparsa di disturbi proctologici. Credo che tu sia giovane e questo, unito alla sporadicità della sintomatologia, non credo che debba destare preoccupazione. Se tale sintomo persiste, ti consiglio di eseguire una visita proctologica. L’utilizzo di cuscini “a ciambella” può essee utile per alleviare i sintomi proctologici da sedentarità.
Saluti, Dr. Marcello Picchio

#78 stefano, 18 gennaio 2015 @ 23:50

grazie molte per la sua risposta dottore, già adesso, dopo due giorni, tutto sta già migliorando, vedrò con il tempo come evolverà la cosa…

grazie ancora e buona serata

#79 Cesare, 25 gennaio 2015 @ 11:11

Buongiorno dottore, ho 45 anni e pur non avendo mai avuto problemi di queato tipo, è da un po’ che andando in bagno è come se sentissi un taglietto e poi qualche goccia di sangue, che, da quanto ho potuto vedere, sembra localizzata sulla zona di lato all’ano. Ho l’impressione che le feci siano secche e per questo abbiano difficolta ad essere espulse. Ho notato anche che il sanguinamento aumenta o diminuisce a seconda di “come spingo”. Se cerco di spingere forte quesl “taglietto” sanguina di più, ma a volte ho provato a mettere un po’ di olio di oliva sull’ano prima della defecazione e non c’è stato alcun problema.

#80 Cesare, 25 gennaio 2015 @ 11:17

Vorrei aggiungere che questo problema è emerso, e non so se potrebbe esserci relazione, quando, in maniera un po’ sciocca e quasi esibizionista, ho fatto forte uso di peperoncino, utilizzo che ora ho completamente abbandonato.

#81 Marcello Picchio, 26 gennaio 2015 @ 12:44

Caro Cesare,
per noi proctologi il “taglietto” è la ragade anale, una patologia che ha come sintomi principali il dolore alla defecazione e il sanguinamento. Nel tuo caso una semplice visita dal tuo medico con un’esplorazione rettale può consentire di effettuare la diagnosi. In caso di ragade di recente insorgenza la terapia medica con pomate specifiche ad uso locale è in grado di risolvere la patologia nella maggioranza dei casi.
Saluti, Dr. Marcello Picchio

#82 stefano, 31 gennaio 2015 @ 11:15

Salve dottore, dopo una settimana dai sintomi che ho gia elencato nel post precedente, sono spariti, a parte, che, 3 volte su 4, prima della defecazione, prima di andare in bagno, ho un dolore forte alla parte sinistra dell ano, che dura 10 max 30, secondi, mi passa se cammino o faccio qualche movimento, e scomprare del tutto, poi se vado in bagno, non ho nessun dolore…
Grazie per un eventuale consulto da parte sua. Buona giornata

#83 daiana, 3 febbraio 2015 @ 13:14

Buongiorno dottore,
che ne pensa del metodo thd doppler per la cura delle emorroidi? Ne ho sentito parlare bene quanto ad efficacia e possibilità di risolvere i problemi, ma mi sto ancora informando sulla possibilità di sottopormi all’operazione. Soffro di emorroidi di III grado e sinora non sono riuscita a trovare nessun sollievo con fibre, probiotici o attività fisica per combattere la stitichezza… semmai il fenomeno è persino peggiorato dopo la gravidanza.
La ringrazio anticipatamente e la saluto,
D.

#84 Marcello Picchio, 5 febbraio 2015 @ 21:58

Cara Daiana,
il metodo THD è un tipo di chirurgia non resettiva delle emorroidi, che combina la legatura doppler-guidata dei vasi emorroidari e una pessia (cioè ancoraggio interno dell’emorroidi). E’ una tecnica valida, anche se mancano sufficienti dati di letteratura per stabilirne la validità in confronto con le altre tecniche.
Saluti, Marcello Picchio

#85 monica, 11 marzo 2015 @ 15:39

salve..e rieccomi! aggiorno la mia situazione: sono andata a fare una visita proctologica per la pallina che entra ed esce sola solo alla defecazione. la proctologa mi ha dato una cura che ho fatto per 15 giorni: ho preso in totale 60 compresse di Daflon e applicato la crema Proctosedyl 2 volte al dì. La pallina era diminuita di gonfiore già prima che iniziassi la cura..quindi durante la cura si “affaccia” ma è molto piccola..quasi inesistente..però poi ecco che pian piano riemerge..e mi preoccupa perchè credo sia un pò troppo grande! tipo cecio! però è quasi tot asintomatica…per fortuna e non mi crea particolari disturbi! la cura l ho terminata il 10 gennaio..cosa mi consigliate di fare? come è possibile che non si riassorbe? sono preoccupata..:/

#86 Carolina, 13 marzo 2015 @ 21:47

Salve dottore un consiglio perché sono veramente in difficoltà.
Sono stata operata 8 volte di ascesso perianale è una volta di fistola sempre perianale,all’interno del gigantesco “buco” c’era un laccio che dopo 90giorni è caduto e avevo garze e drenaggio. Sono stata bene x poco perché almeno 2/3 volte l’anno ritorna questo dolore forte ma senza febbre. Il dottore mi da 2rocefin in flebo e toradol e passa dopo 15/20 giorni. Ho fatto l’ecografia transrettale e non è uscita fistola o ascessi ma solo una gran cicatrice. Il mio medico mi dice che non può toccarmi più in quel posto perché rischio la trasportazione del intestino delle feci ma io posso mai vivere così facendo sempre 2rocefin al giorno x 10 giorni ogni 3/4 mesi? Datemi un consiglio dottore la prego magari qualcosa che può prevenire questo dolore e infiammazione della cicatrice!!! Grazie mille dottore l’aspetto

#87 Marcello Picchio, 13 marzo 2015 @ 23:16

Cara Diana,
in caso di persistenza di questa tumefazione, può essere consigliata l’asportazione. Tale intervento è fattibile in regime di day-hospital, in anestesia locale con sedazione.
Saluti, Dr. Marcello Picchio

#88 Marcello Picchio, 13 marzo 2015 @ 23:19

Cara Carolina,
le cicatrici da ripetuti interventi anali possono essere dolorose. Per escludere comunque che ci sia una componente infiammatoria, legata ad una recidiva di fistola perianale, potrebbe essere utile completare l’iter dignostico con una risonanza magnetica nucleare.
Saluti, Dr. Marcello Picchio

#89 Carolina, 13 marzo 2015 @ 23:53

Dottore ho fatto anche la risonanza magnetica ed esce sempre uguale”si escludono canali fistolosi e ascessi” ce solo cicatrice.la risonanza nucleare è più approfondita?

#90 Antonio, 17 marzo 2015 @ 01:38

Salve Dottore,
volevo un suo consiglio..
Purtroppo ho problemi di emorroidi che in passato diverse molte ho dovuto trattare con creme e medicinali.Adesso non hò essun dsturbo a purtroppo stanno ancora lì e qualche olta capita che trovo tracce di sangue nella carta igenica..questo devo dire che capita molto raramente.Il problema è che non posso affrontae un rapporto sessuale di tipo anle…:(per mè èdavvero un problema…cosa posso fare?
Per quantoriguarda il rapporto anale,usando un tappo di estrmità potrei risolvere oppurepotrei avere dei problemi?Grazie per l ascolto.

#91 Marcello Picchio, 17 marzo 2015 @ 19:32

Cara Carolina,
io sono solito dire che le cicatrici chirurgiche sono come l’artrosi, cioè portatrici di dolore cronico. Ha fatto tutte le indagini per escludere patologie locali. Non resta che convivere con questo dolore, affidandosi a trattamenti antidolorifici al bisogno.
Saluti, Dr. Marcello Picchio

#92 Marcello Picchio, 17 marzo 2015 @ 19:35

Caro Antonio,
purtroppo non so cosa sia il tappo di estremità. Comunque il traumatismo locale non giova certo alle emorroidi. Nel suo caso consigliere l’intervento chirurgico, dopo una colonscopia per escludere patologie coliche.
Saluti, Dr. Marcello Picchio

#93 Antonio, 18 marzo 2015 @ 01:10

Salme Dottere.
inanzitutto la ringrazio per l’ascolto e per avermi risposto.
Il tappo di estremità è semplicemente un tappo di silicone che và inserito nella parte anale.(sexy toy)Stavo pensando che forse avrei potuto risolvere con un accesorio del genere.
Purtroppo ho anche problemi di digestione pesantezza flatulenza e forse anche colon irritabile perchè mi capita di avvertire dolori al fianco quando mangio un semplice piatto di legumi.
Ipotiziamo che nel mio caso si tratti di qualche patologia colica,cosa ci sarebbe da fare?Lìemorroidi possono essere provocate da qualche patologia del genere?Grazie per l’ascolto

#94 monica, 18 marzo 2015 @ 15:34

dottore a me non ha risposto…alcuni commenti sopra..forse l’eè sfuggito! cosa mi consiglia d fare?

#95 Marcello Picchio, 18 marzo 2015 @ 17:02

Cara Monica,
mi scuso per il disservizio. Io credevo di averti già risposto. Comunque credo che il tuo problema sia risolvibile con un semplice esame proctoscopico, che consentirà di valutare le caratteristiche della lesione da te descritta. Io ho il sospetto che possa trattarsi di un polipo del canale anale, una lesione assolutamente benigna, che si può asportate con semplicità.
Saluti, Dr. Marcello Picchio

#96 Marcello Picchio, 18 marzo 2015 @ 17:05

Caro Antonio,
dopo i suoi chiarimenti, il mio consiglio rimane lo stesso: eseguire una colonscpia e trattare le emorroidi.
Saluti, Dr. Marcello Picchio

#97 Antonio, 19 marzo 2015 @ 16:29

Grazie per avermi dato consiglio e ascolto.

#98 monica, 19 marzo 2015 @ 19:55

dottore ma io dalla proctologa ,come già le ho scritto, sono andata..mi ha fatto la visita e mi ha dato la cura..al momento si era rimpicciolita quando andavo in bagno si gonfiava poco,però ora è ritornata d i dimensioni un pò più grandi..e il gonfiore aumenta o diminuisce a seconda dello sforzo! ma in ogni caso rientra sempre! come faccio a sapere se la dottoressa si è effettivamente sbagliata o meno sulla diagnosi? e in cosa consiste l’esame proctoscopico? grazie ancora..ma ora sono un pò più in ansia e voglio capire bene cosa fare!

#99 Marcello Picchio, 22 marzo 2015 @ 22:51

Cara Monica,
l’esame proctoscopico consiste nell’introdurre una sonda per esplorare l’ano e l’ultima parte del retto. E’ un esame che si può eseguire in ambulatoria senza necessità di sedazione e il fastidio à comparabile alla semplice esplorazione rettale manuale.
Saluti, Dr. Marcello Picchio

#100 Raul, 25 marzo 2015 @ 22:04

Salve Dottore,
Volevo chiederele un consiglio riguardo ad un problema che sto riscontrando da circa una settimana. Ho 49 aa.
-Stipsi
-copiosa quantità(5cc)di sangue rosso vivo nelle feci
-dolore quasi assente
-esordio con prolasso della mucosa anale regredito spontaneamente dopo 2gg.

Il tutto è avvenuto dopo circa un mese che mi alimentavo male, no frutta no verdura.

Lei pensa che questo problema è strettamente correlato all’alimentazione e pertanto può scomparire corregendola?
Oppure deve fare una visita proctologiaca? Sono un po’ preoccupato…

la ringrazio anticipatamente

#101 Gefrico, 30 agosto 2015 @ 08:23

Buongiorno dottore qualche giorno fa in bagno ho notato all’interno dell’ano come una pallina il dottore mi ha detto che probabilmente è un nodulo emorroidario qualche giorno dopo andando in bagno una volta evacuato ho notato come due gocce di sangue una volta pulito il sangue esternamente è sparito dottore è dovuto alla probabile rottura del nodulo emorroidario grazie in anticipo

#102 Marcello Picchio, 31 agosto 2015 @ 14:34

Caro Gefrico,
la visita medica consiste nella raccolta dei sintomi e delle informazioni e nell’esame obiettivo. Nel suo caso spero che il suo medico di fiducia abbia eseguito l’esplorazione rettale prima di emettere la diagnosi di nodulo emorroidario. Se ciò non fosse accaduto, le consiglio di eseguire una visita completa di esplorazione rettale.
Saluti, Dr. Marcello Picchio

#103 Gefrico, 31 agosto 2015 @ 14:44

Dottore nella stessa giornata sono tornato in bagno ed un volta evacuato di nuovo non c’era nulla nessuna goccia di sangue ne sulle feci ne sulla carta igienica. Grazie ancora per la risposta

#104 Veronica, 6 settembre 2015 @ 17:01

Buongiorno dottore ! 6 mesi fa’ mi sono sottoposta ad un intervento per le ragadi anali ! Ora mi chiedo , e’ necessario che io faccia una colonscopia ! Ho 40 anni .. Grazie

#105 Marcello Picchio, 6 settembre 2015 @ 19:01

Cara Veronica,
la ragade anale singola e in sede tipica (commissura anale posteriore) non richiede di necessità la colonscopia. La presenza di multiple ragadi e in sede non tipica può essere la spia di una malattia infiammatoria cronica dell’intestino, che necessita dell’indagine endoscopica per l’inquadramento diagnostico. Il tuo medico, consultando la tua documentazione clinica, potrà più precisamente consigliarti sull’opportunità o meno di eseguire una colonscopia.
Saluti, Dr. Marcello Picchio

#106 Carlo, 16 settembre 2015 @ 06:12

Buongiorno,
Io non capisco cosa sia quello che ogni tanto ( 1/2 volte l’anno …ma anche meno…) mi compare nelle immediate vicinanza dell’orifizio anale, ma esternamente.
Sento come un ispessimento della cute e mi brucia leggermente al tatto sopratutto quando lavo la zona. Brucia per qualche secondo ma poi scompare anche il bruciore. Il tutto dura da 2 a massimo 4 giorni, Sembra, alla palpazione, come se sottocute ci fosse un frustolo infiammato dello spessore di 1/1,5 mm e per una lunghezza di 3/4 mm. Preciso che soffro di emorroidi di primo grado ma che non ho fastidi di nessun’altro tipo e non ho, e nemmeno ho fatto in passato, nessuna terapia per le emorroidi.
Purtroppo, quando mi succede, non riesco mai a mostrarlo al medico di famiglia perchè nel tempo che intercorre tra l’insorgenza e l’appuntamento del medico la cosa sparisce.
L’occasione mi è gradita per salutare cordialmente e ringraziarLa in anticipo.
Cordialità.
Carlo B.

#107 Marcello Picchio, 17 settembre 2015 @ 13:32

Caro Carlo,
da quello che descrive e mancando un riscontro oggettivo di una visita medica, anche io resto perplesso. Tuutavia, la sporadicità e la breve durata del fenomeno, lo rendono probabilmente poco significativo. La medicna non è chiamata a dare risposte ad ogni alterazione della norma fisiologia umana, bensì a curare le malattie che intaccano in maniera significative la salute.
Saluti, Dr. Marcello Picchio

#108 Annarosa, 18 giugno 2016 @ 08:31

Salve il problema è iniziato anni fa quando pur sentendo la presenza di feci nel retto non riuscivo ad evacuare e gli sforzi portavano alla fuoriuscita di emorroidi.per cui ho iniziato prima a tenere con le mani la zona perianale durante lo sforzo poi ad aiutarmi inserendo un dito in vagina poi nel retto. questa evacuazione nn era mai completa e dovevo completare l atto in più volte. L estate scorsa all improvviso si è scombussolato tutto avevo continua urgenza di andare in bagno ( ogni ora) x poche quantitdi urine e feci non formate ma non di, diarrea. La cosa va avanti da mesi le emorroidi sono peggiorate tantissimo ormai credo 3/4 grado e spesso ho crisi di infiammazione che durano settimane.il quadro e aggravato da continui spasmi e crampi addominali che a volte si placano con l evacuazione ma non sempre.la notte e una tragedia si aggiunge un terribile dolore al osso sacro e senza analgesici non dormo.anche la notte ho quasi sempre urgenza defecatora.i l gastroenterologa presume sindrome colon irritabile da diagnosticare per esclusione e ha prescritto analisi del sangue addome completo con studio delle anse .valori anali regolari ma Ves alta (45). Eco addome regolare rilevato dolicosigma. Ho fatto ulteriori esami celiachia e tiroide negativi mentre breath test fmposirivo

#109 Annarosa, 18 giugno 2016 @ 08:56

Scusate nn avevo finito é partito il commento. Dicevo data l intolleranza si ipotizza che sia la causa dei disturbi per cui devo escluderlo completamente per un mese se la situazione non migliora farò colonscopia.quest giorni però ho un forte dolore zona anale sento al tatto il canale anale duro e grosso e una tumefazione non visibile ma si palpa sottocute.non è una emorroide ormai le conosco e non èell orifizio ma a fianco. Il medico senza visita mi ha prescritto una pomata ermedil e pastiglie da sciogliere in bocca.scusi la lunghezza del post ma vorrei sapere cosa ne pensa del quadro generale grazie

#110 Marcello Picchio, 20 giugno 2016 @ 19:20

Gentile Annarosa,
la storia è articolata e anche un po’ confusa. Sembra che lei presenti disturbi da ostruita defecazione per le riferite evacuazioni incomplete. Sembra anche che soffra di patologia emorroidaria. Credo che nel suo cosa una visita proctologica con esplorazione rettale ed eventuale anoscopia sia il primo passo da fare.
Saluti, Dr. Marcello Picchio

#111 LU, 14 luglio 2016 @ 13:11

buongiorno,
vorrei fare una domanda,sono stata operata,col metodo Longo,il 29 giugno,non ho sofferto tant’è che non ho mai usato antidolorifici.Mi chiedo però se sia normale che a tutt’oggi dopo aver defecato ho come la sensazione che mi siano tornate le emorroidi perchè avverto bruciore e mi sembra anche gonfiore….normalmente ho problemi di feci dure anche se adesso cerco di assumere un po di olio di vaselina e le mie emorroidi erano prolassate di 4° grado…..la visita ce l’ho il 28 luglio…..ma quanto tempo ci vuole a guarire?

#112 Marcello Picchio, 16 luglio 2016 @ 18:46

Cara Lu,
è normale che a breve distanza dall’emorroidopessi con la tecnica di Longo sia ancora presente un prolasso emorroidario. Per parlare di risultati di una certa stabilità bisogna aspettare almeno sei mesi. Yieni presente che con questa tecnica non si eliminano le emorroidi ma si le si riposizionano nella loro sede fisiologica. Ciò consente di risolvere i sintomi legati la prolasso emorridario in più dell’80% dei casi. Il residuo/recidiva di emorroidi non sempre si associa a sintomi e necessita di ulteriore trattamento.
Saluti, Dr. Marcello Picchio

#113 LU, 16 luglio 2016 @ 20:56

buonasera e grazie mille dottore….
allora capisco che la mia pazienza dovrà essere ancora molto lunga…..posso però approfittare di lei e chiederle se è anche normale che stando in posizione eretta,già dopo pochi minuti,mi sembra di sentire scivolare fuori le emorroidi?

#114 Marcello Picchio, 17 luglio 2016 @ 12:37

Assolutamente sì.

#115 LU, 17 luglio 2016 @ 20:28

grazie infinite per la sua cortesia e disponibilità

#116 Annarosa, 30 luglio 2016 @ 07:24

Salve Dottore, ho scritto qualche settimana fa.Purtroppo il quadro descritto è peggiorato finché una colonscopia ha evidenziato che il problema era la presenza di un tumore nel retto distale…sto facendo radio chemio terapia neoadiuvante in attesa di intervento. Ho sempre forte dolore nella zona perianale, i medici dicono che è causato dal male,ma non prendono in considerazione che il dolore viene da un rigonfiamento interno a fianco dello sfintere, come una nocciola e dolente al tatto.
ora, a parte la gravità della presenza del tumore credo che siano due cose separate, è possibile che si tratti di un ascesso o di una ghiandola infiammata? In tal caso piuttosto che assumere antidolorifici sempre più forti sarebbe meglio fare una cura specifica? Grazie

#117 Marcello Picchio, 2 agosto 2016 @ 19:25

Gentile Annarosa,
concordo con i colleghi sulla causa del dolore, probabilmente da imputare alla patologia neoplastica, di cui è affetta. Prima di iniziare la radio-chemioterapia, avrà probabilmente fatto accertamenti diagnostici (TC ed RMN,) che avranno escluso altre patologie locali. Comunque, se è presente una tumefazione di recente insorgenza e dolente, un controllo proctologico può essere utile, sempre sentito il parere degli oncologi che la tengono in cura.
Saluti, Dr. Marcello Picchio

#118 Rosa luongo, 25 ottobre 2016 @ 21:26

Nel 2014 mi sono sottoposta a un intervento( prolasso rettale) che mi ha causato incontinenza fecale,senza essere a conoscenza dei danni che mi avrebbe causato ,ora devo convivere con questo problema che mi comporta un grave disagio sia nella vita lavorativa che nella vita sociale e anche a livello psicologico ,ora mi chiedo se c’è rimedio a questo problema ,perche sto malissimo se venivo informata delle conseguenze mi creda mi sarei tenuta il mio bel prolasso che piuttosto di avere una incontinenza fecale che mi ha causato il chirurgo che io non sapevo nemmeno che esisteva questo tipo di patologia (incont,fecale

#119 Marcello Picchio, 26 ottobre 2016 @ 18:49

Gentile Signora,
l’incontinenza fecale è sicuramente una complicanza seria dell’intervento al quale si è sottoposta. Una volta completato l’iter diangostico, volto a comprendere le cause e la gravitò del danno con l’esecuzione di ecografia e manometria anale, eventualmente integrate dalla risonanza magnetica nucleare e da indagini elettromiografiche, si può ricorrere alla terapia medica, riabilitativa o chirurgica in base alla serietà del quadro clinico. Comunque le consglio di farsi valutare presso un centro specializzato in questa patologia, che abbia a disposizione le varie opzioni diagnostiche e terapeutiche.
Cordiali saluti, Dr. Marcello Picchio

#120 Eleonora, 9 novembre 2016 @ 10:22

Gentile Dottore,
spiego brevemente la mia problematica.Dopo una scottatura dovuta ad una ceretta in zona retro inguinale, ho notato la presenza di un nodulo duro e dolente al tatto nella parte superiore dell’ano.Nel corso dei giorni è gonfiato divenendo caldo, rosso ed estremamente dolorante tanto da non permettermi di mettermi in nessuna posizione.Il mio medico di base dopo una visita, mi ha fatto diagnosi di emorroide trombizzata e sottoposto alla seguente cura: 3 compresse di daflon al giorno e pomata locale. Il gonfiore, pizzicore e bruciore sono scomparsi, il nodulo si è ridotto tuttavia è ancora presente e continua a dolere al tatto.Volevo sapere se dipende sempre dal trombo e se ancora deve assorbirsi del tutto o è necessari a questo punto visita specialistica.
Ringraziando per l’attenzione porgo Distinti Saluti

#121 Franz, 10 maggio 2017 @ 11:37

Salve dottore vorrei un suo consiglio e da qualche mese che ho una leggera incontinenza fecale o meglio ritrovo la biancheria intima leggermente sporca cosa mi consiglia fare?

#122 Marcello Picchio, 11 maggio 2017 @ 08:10

Ovviamente, consulti il suo medico per un miglior inquadramento del suo problema. E’ possibile che si trattati semplicemente di un segno collegato alla presenza di un prolasso emorroidario.

#123 LU, 11 maggio 2017 @ 08:35

Buongiorno,
che dire?! avevo effettuato la Longo il 29 giugno 2016,ebbene il 30 marzo 2017 sono stata operata di nuovo con la THD e mi sto ancora chiedendo cosa avrò risolto,dato che lavandomi sento ancora delle protuberanze ed andando al bagno ho tuttora,anche se non tutti i giorni,delle perdite di sangue…..mi chiedo: e adesso cosa mi resta da fare?

#124 Marcello Picchio, 11 maggio 2017 @ 18:16

Deve ancora attendere per valutare il risultato dell’intervento di THD. Tuttavia, mi sento di nutrire dubbi sull’efficacia della THD dopo emorroidopessi con tecnica di Longo. In caso di recidiva sintomatica di prolasso emorroidario occorre ricorrere alle tradizionali tecniche di escissione delle emorroidi: rimangono ancora le più efficaci.

#125 antonella, 25 maggio 2017 @ 11:10

Buongiorno dottore, circa 15 giorni fa, lavandomi, a ciclo mestruale finito, ho notato tre piccole palline intorno all’ano. Al momento avevo dolore (più che altro bruciore) generalizzato alla zona, poi è sparito con due applicazioni di gentalyn beta e si sono ridotte ma non sparite del tutto. Ora sono a metà ciclo e sono ritornate evidenti con un po’ di fastidio stando seduta. Ho guardato e sono palline color pelle. Di cosa si potrebbe trattare? Grazie

#126 Marcello Picchio, 25 maggio 2017 @ 20:11

Credo che sia utile una visita da proprio medico. Potrebbe trattarsi di emorroidi esterne.

#127 Massimo, 16 dicembre 2017 @ 22:34

Buongiorno dottore, ho letto qualche articolo, ma non riesco a capire esattamente cosa ho. In pratica ogni volta che vado a defecare, nel momento di pulirmi con la carta igienica sento una piccola palina, se pallina si può chiamare, che rimetto dentro con mani e carta appunto, per poi pulirmi definitivamente. E’ anche un poco doloroso e quindi ci sto molto attento. Ma vorrei capire, perché prima si verificava più raramente, ora invece quasi sempre. Sono molto attento all’igiene, e il posteriore lo lavo sempre dopo ogni defecazione con acqua fredda. Cosa crede sia e che consigli può darmi. Grazie.

#128 Marcello Picchio, 18 dicembre 2017 @ 22:37

Non si preoccupi e faccia una visita proctologica con anoscopia. Potrebbe anche trattarsi semplicemente di un polipo del canale anale.

#129 simone, 9 gennaio 2018 @ 12:27

gentile dott. a febbraio 2017 sono stato sottoposto ad una emoroidopessi sec metodo longo i primi mesi non avevo bruciori ma da novembre ho continui bruciori anali post defecazione che scompare appena defecato e sensazione di mancato svuotamento ho anche delle marische che avevo anche prima dell’ operazione non sono state tolte prc mi e’ stato detto che e’ solo pelle in eccesso allora vorrei sapere se per caso puo’ darmi un consiglio su cosa potrebbe essere la causa di questi bruciori ovviamente prenotero’ una visita al piu’ presto ma era solo per una rassicurazione prc di finire sotto i ferri per un ulteriore operazione mi spaventa

#130 Marcello Picchio, 9 gennaio 2018 @ 22:16

Caro Simone,
concordo con la necessità di una visita per valutare meglio i suoi sintomi. L’esplorazione rettale potrà dare una prima indicazione sulla presenza o meno di recidiva delle emorroidi oppure di comparsa di un eventuale restringimento (stenosi) della linea di sutura dell’intervento, possibile causa di difficoltà alla defecazione.
Saluti, Dott. Marcello Picchio

#131 Linda, 11 gennaio 2018 @ 18:46

Buongiorno avrei bisogno di esporre un mio problema… è questa la sede che riguarda emorroidi….?

#132 Linda, 11 gennaio 2018 @ 20:16

Buonasera dottore,
Vorrei sottoporre un mio problema… sono già in cura dal proctologo…
Però non riesco a trovare soluzione….
Intanto per farle un quadro completo le devo anticipare che per tanti anni ho fatto uso quotidianamente dei microclismi (due o tre) per andare in bagno, a novembre in seguito a fastidio ed al sanguinamento delle emorroidi interne ho finalmente deciso di smettere ed andare dal proctologo. Mi ha riscontrato queste emorroidi interne e mi ha fatto fare una cura con topster supposte e successivamente con Asacol 500. Ho iniziato ad usare una crema avenoc secondo disposizione del medico, poi mi è venuta una piccola ragade e la cura consisteva nel massaggio del bordo dell’ano due volte al giorno con la stessa crema. A fine anno questa crema mi ha dato allergia, il proctologo mi ha fatto usare il Travocort
Per sette giorni (ma ad oggi il prurito è tornato) e poi per il massaggio mi ha detto di usare l’olio di oliva.
Come posso far finire questo prurito che risiede più esternamente all’ano ?(intorno) visto che lì ho delle emorroidi esterne ( ma non sono loro a causare prurito).
Il mio Problema vero però risiede nella funzione della defecazione, da quando ho smesso i microclismi ho ripreso ad andare in bagno ogni tre giorni da sola o con un clistere d’acqua (Su suggerimenti del professore)…. tutto bene se non fosse difficile pulire l’alvo dalle feci spesso morbide e che continuano ad uscire mentre pulisco.
A volte perdo tanto tempo ed alla fine per pulire bene faccio un clistere d’acqua come suggerito dal proctologo….
Ma è possibile sia così difficile? Tutti hanno questo problema? Penso sia necessario pulire l’alvo per evitare infezioni no? E come fare? Tenendo presente che ho un alimentazione sana e che se rendo le feci più dure le emorroidi potrebbero risentirne… come posso risolvere questi problemi? Mi consiglia di andare dal gastroenterologo? La ringrazio fin d’ora se potrà darmi un suo parere per me prezioso!!!! Grazie tante

#133 Linda, 14 gennaio 2018 @ 20:14

Ma come mai non mi ha risposto nessuno? Non funziona più questo servizio?

#134 Marcello Picchio, 14 gennaio 2018 @ 22:24

Linda, mi scuso per il ritardo di risposta, dovuto a un disguido che non so spiegare. Credo che sia necessario innanzi tutto risolvere il problema di ostruita defecazione: per questo occorre agire con supposte di glicerina o con clismi. Bisognerebbe anche controllare se ci fosse una recidiva di ragade con una visita proctologica.
Saluti, Dott. Marcello Picchio

#135 Linda, 14 gennaio 2018 @ 23:08

Grazie dottore,
Ho già fissato un appuntamento con il proctologo… ma la domanda essenziale è questa: è necessario pulire internamente al retto o basta esternamente? Mi scusi se le porgo questa domanda così diretta ma non riesco a regolarmi (se farlo o meno) anche perché a volte mi aiuto con le dita a tirare fuori le prime feci….è sbagliato? La ringrazio infinitamente…

#136 Marcello Picchio, 15 gennaio 2018 @ 00:22

I clisteri devono per svuotare l’ampolla rettale e sono utili anche in preparazione per un’anoscopia.


Articolo stampato da Eumed.org | Pronto Soccorso: http://prontosoccorso.eumed.org

URL articolo: http://prontosoccorso.eumed.org/area-pubblica/6175/emorroidi-e-disturbi-anali-i-rimedi-per-vivere-meglio/

URLs in questo articolo:

[1] Leggi la seconda parte: http://prontosoccorso.eumed.org/area-pubblica/6529/emorroidi-e-disturbi-anali-i-rimedi-per-vivere-meglio-%E2%80%93-parte-ii/

[2] Rettorragia. Che fare?: http://prontosoccorso.eumed.org../area-pubblica/6909/rettorragia-che-fare/

[3] WikipedianProlific: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hemorrhoid.png

[4] Image: mailto:marcellopicchio@libero.it

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