Grosseto: codice rosa per le vittime di violenza

Personale sanitario e magistrati in un’iniziativa della ASL 9 di Grosseto per contrastare il fenomeno della violenza sulle fasce più deboli della popolazione.

Un protocollo istituito tra Asl 9 e Procura della Repubblica di Grosseto assicura alle vittime di violenza un “codice rosa” e un “percorso rosa”, che si aggiungono ai normali codici di triage del pronto soccorso e consentono l’immediata attivazione di un’apposita task force.

L’esperienza avviata a Grosseto, tra le prime sul territorio nazionale, nasce per contrastare il fenomeno della violenza sulle fasce più deboli della popolazione: donne, ma anche minori, anziani, vittime di discriminazioni razziali, religiose, omofobiche. Una task force costituita da magistrati della Procura di Grosseto e del personale sanitario del Centro di coordinamento vittime di violenza della Asl 9 si attiva su ogni singolo caso, al momento in cui si verifica l’episodio di violenza.

Il “percorso rosa” assicura alla vittima un’assistenza protetta, che ne garantisca la privacy e l’incolumità fisica e psichica, oltre ad assicurare la massima rapidità di intervento nei confronti degli autori del reato. Nell’ospedale Misericordia di Grosseto è stata allestita una sala visita riservata per i controlli e le consulenze mediche. Il “codice rosa”, assegnato alla vittima non appena arriva al pronto soccorso, consente l’immediata attivazione della task force e la pronta segnalazione alla rete di assistenza e di sostegno alla vittima.

I risultati dei primi dieci mesi di attività sono stati presentati sabato 20 novembre nel corso di un meeting a “Dire & Fare”, nel padiglione Spadolini, al quale hanno partecipato il direttore generale della Asl 9 Fausto Mariotti, il referente per la Procura della Repubblica di Grosseto, Giuseppe Coniglio, e la responsabile della Task force per la Asl 9, Vittoria Doretti.

Nei primi dieci mesi del 2010, la task force si è attivata per 191 maltrattamenti, 7 abusi, 24 casi di stalking e 24 casi pediatrici, con una media di oltre 20 casi al mese.

Fonte: Regione Toscana.

di Criel

Medico, redattore di Eumed.org.


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