La posizione della SIMEU sui provvedimenti relativi alla trasmissione telematica dei certificati di malattia.
«Questo nuovo onere amministrativo, se non accompagnato da un investimento in risorse umane e tecnologiche nelle strutture di pronto soccorso, potrà avere effetti negativi sull’intero sistema sanitario ospedaliero». Il sistema predisposto «oltre a snaturare le tipiche funzioni dei servizi di emergenza, rischia di andare ad invalidare quelle del medico di famiglia».
Ad affermarlo è la SIMEU, la Società Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza, convinta che l’obbligo per i medici dell’emergenza a redigere e inviare telematicamente il certificato di malattia determinerà un ulteriore rallentamento dell’attività dei pronto soccorso, non tanto e non solo per pazienti con problematiche sanitarie minori (codici bianchi), ma soprattutto per i pazienti che versano in condizioni critiche o a rischio di rapido peggioramento del loro stato di salute.
E’ inoltre prevedibile – continua il comunicato SIMEU – un ulteriore rapido aumento degli accessi inappropriati ai servizi di Pronto Soccorso, spesso già al collasso sia per l’elevato numero di pazienti sia per le condizioni lavorative del personale dedicato, al solo scopo di ottenere un certificato di malattia.
Alla luce di queste considerazioni la SIMEU ritiene necessario l’approfondimento della materia e invita le autorità ministeriali e regionali a una «franca discussione sulle modalità di implementazione della certificazione sanitaria che sia di aiuto ai cittadini ma che garantisca loro la possibilità di accedere alle cure sanitarie urgenti prestate dai servizi di pronto soccorso».
Fonte: SIMEU

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