Influenza 2010-2011. Chi deve fare il vaccino?

La Circolare del ministero della Salute con le raccomandazioni per la prevenzione dell’influenza stagionale 2010-2011.

La vaccinazione antinfluenzale rappresenta un mezzo efficace e sicuro per prevenire l’influenza e le sue complicanze e, dunque, anche per ridurre la mortalità correlata.

Al momento, nei paesi dell’Emisfero sud, entrati nella stagione invernale e per i quali sono disponibili dati relativi alla sorveglianza delle sindromi simil-influenzali, l’andamento di queste appare stabile o in lieve incremento, con una piccola percentuale di casi legata al virus pandemico mentre il resto delle sindromi è addebitabile ad altri virus. La composizione del vaccino per la prossima stagione 2010-11 per l’emisfero settentrionale è la seguente:

  • antigene analogo al ceppo A/California/7/2009 (H1N1), cosiddetto ceppo “Pandemico”;
  • antigene analogo al A/Perth/16/2009 (H3N2);
  • antigene analogo al ceppo B/Brisbane/60/2008.

La campagna di vaccinazione stagionale, che partirà ad ottobre, è promossa dal Servizio sanitario nazionale ed è rivolta principalmente ai soggetti classificati e individuati a rischio di complicanze severe, e a volte letali, in caso contraggano l’influenza ed alle persone non a rischio che svolgano attività di particolare valenza sociale. L’offerta di vaccino a queste categorie è gratuita ed attiva da parte delle Regioni e Province Autonome. L’elenco delle categorie cui offrire prioritariamente la vaccinazione, le altre misure preventive nei confronti dell’infezione, insieme ad altre informazioni e alle indicazioni per la sorveglianza delle sindromi simil-influenzali e dei virus influenzali circolanti nel nostro Paese, sono visionabili nella Circolare del 29 luglio 2010.

Il vaccino antinfluenzale è indicato per la protezione di tutti i soggetti che desiderano evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni alla sua somministrazione. Si raccomanda di iniziare la campagna di vaccinazione antinfluenzale a partire dal 1 ottobre 2010 e comunque non oltre il 31 ottobre.

In accordo con gli obiettivi specifici indicati dalla pianificazione sanitaria nazionale e con il perseguimento degli obiettivi specifici del programma di immunizzazione contro l’influenza, la Circolare raccomanda la vaccinazione stagionale alle seguenti categorie:

  1. Soggetti di età pari o superiore a 65 anni;
  2. Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni affetti da:
    • malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio
    • malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite
    • diabete mellito e altre malattie metaboliche
    • malattie renali con insufficienza renale
    • malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
    • tumori
    • malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
    • malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali
    • patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
    • patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari)
  3. Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale
  4. Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza
  5. Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti
  6. Medici e personale sanitario di assistenza
  7. Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio
  8. Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori
    • forze di polizia
    • vigili del fuoco
    • altre categorie socialmente utili potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione per specifici motivi o, comunque, per motivi vincolati allo svolgimento della loro attività lavorativa: è facoltà delle Regioni/PP.AA. definire i principi e le modalità dell’offerta a tali categorie.
    • è pratica internazionalmente diffusa l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro ai lavoratori particolarmente esposti per attività svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla produttività.
  9. Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani
    • allevatori
    • addetti all’attività di allevamento
    • addetti al trasporto di animali vivi
    • macellatori e vaccinatori
    • veterinari pubblici e libero-professionisti

Ricordiamo, oltre alla vaccinazione, altre importanti misure per limitare la diffusione della malattia:

  1. Lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici)
  2. Buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani)
  3. Isolamento volontario a casa di delle persone con malattie respiratorie febbrili, specie in fase iniziale
  4. Uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali).

Fonte: Ministero della Salute – Circolare 29 luglio 2010: Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2010-2011.

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