Cosa fare per evitare gli incidenti in acqua
Ancora alto il rischio di annegamento e di traumi in acqua, specialmente tra bambini e adolescenti.
Ogni anno nel mondo sono circa 3 milioni i bambini e gli adolescenti vittime di infortuni in acqua. Nei paesi industrializzati la maggior parte degli annegamenti e semiannegamenti che coinvolgono i bambini avvengono nelle piscine e minipiscine private e pubbliche.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ogni anno in Europa perdono la vita circa 5.000 bambini tra 1 e 4 anni e, in tutto il mondo, sono circa 175.000 i decessi dovuti all’annegamento tra 0 e 17 anni. I dati indicati sono elaborati per difetto, in quanto molti paesi non raccolgono specificatamente i dati sugli annegamenti.
Sui semiannegamenti che richiedono ospedalizzazione o trattamenti di emergenza non si hanno dati specifici ma, secondo alcuni studi, superano in modo altamente significativo gli annegamenti. Inoltre le conseguenze di un semiannegamento possono essere invalidanti e i bambini che sopravvivono spesso riportano danni fisici e cerebrali per tutta la vita (paraplegia, deficit neurologici ed altre patologie correlate).
In Italia, secondo dati dell’Istituto Superiore di Sanità, dal 1969 al 1998 sono morte per annegamento 24.496 persone. Oggi l’Italia è citata dal rapporto dell’OMS come un paese virtuoso e abbastanza sicuro, ma ancora oggi:
- il 43% circa degli italiani non sa nuotare o nuota in modo approssimativo;
- il 50% circa degli italiani ha paura dell’acqua alta.
L’OMS sottolinea che ogni paese dovrebbe disporre di una politica di controllo, monitoraggio e prevenzione legata ad obiettivi ambiziosi ma realistici della durata di 5-10 anni.
L’Italia, con il suo clima mite e i suoi 8.000 km di coste, laghi e fiumi balneabili, è uno dei paesi potenzialmente più esposti a questo fenomeno. E’ quindi prioritario sensibilizzare, istruire ed educare nel modo più dinamico e duraturo coloro che per primi devono sovrintendere alla sicurezza acquatica dei bambini: i genitori.
Una campagna informativa del Ministero della Salute mette a disposizione di tutti una serie di documenti sull’educazione acquatica.
- L’educazione acquatica, dai primi bagnetti alla prima scoperta del mare (pdf, 1,4 Mb)
- Il decalogo acquatico del genitore (pdf, 2 Mb)
- Le dieci regole da non dimenticare (pdf, 4 Mb)


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