Firmato l’Accordo di Programma tra il Governo e le Regioni interessate. Parte finalmente la sperimentazione dopo anni di ritardi.
Dopo i ritardi e le pesanti sanzioni europee, anche in Italia si avviano i primi progetti operativi sul numero unico 112 per le emergenze, a cui confluiranno progressivamente tutte le chiamate al 112, 113, 115 e 118. Con la formalizzazione dell’Accordo di Programma Quadro Interregionale avvenuta lo scorso 19 maggio tra Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero della Salute e le Regioni Lombardia, Emilia-Romagna e Sicilia si darà il via alla sperimentazione a Varese, Ravenna e Palermo.
Per la Lombardia già da questo mese tutte le chiamate effettuate dai distretti telefonici di Varese (0332) e Busto Arsizio (0331) saranno prese in carico da un unico call center che assicurerà il coordinamento con le sale operative del Servizio Sanitario Urgenza Emergenza, delle Forze dell’Ordine (Carabinieri, Polizia di Stato), dei Vigili del Fuoco, con il coinvolgimento delle strutture territoriali di Protezione Civile, Polizia Locale, Prefettura e Provincia.
Le attività dovranno prevedere l’individuazione e la georeferenziazione del chiamante.
Vi segnaliamo un breve video esplicativo sul numero unico 112: Numero unico europeo 112 per le emergenze: l’Italia ancora in ritardo.
Per chi volesse approfondire l’argomento dal punto di vista tecnico, il testo dell’Accordo di Programma Quadro Interregionale per la realizzazione di un call center c.d. “laico” per la sperimentazione del NUE 112 presso le Centrali Operative del Servizio Sanitario Emergenza Urgenza di Varese, Ravenna e Palermo è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Serie ordinaria n. 23 del 07.06.2010 pag. 2069.

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