Gli infermieri tedeschi lanciano l’allarme

Un’indagine dell’Istituto germanico di ricerca sulle scienze infermieristiche applicate rivela un peggioramento delle cure in Germania.

Manifestazione di lavoratori ospedalieri a Berlino

Uno studio in grande stile, il più grande mai effettuato sulle cure infermieristiche in Germania. Lo ha condotto il Deutsche Institut für angewandte Plegeforschung analizzando le risposte di 10.600 infermieri sulla loro attuale attività negli ospedali tedeschi.

Quasi tutti gli infermieri inclusi nello studio – ben il 93,5 per cento – hanno affermato di non essere sempre in grado di sorvegliare adeguatamente i pazienti disorientati e di aver utilizzato più frequentemente le sponde di protezione dei letti o sistemi di contenzione.

Considerando i 7 giorni precedenti l’intervista, l’80 per cento degli infermieri ha giudicato insufficienti le attività di prevenzione per le lesioni da decubito, il 75 per cento ha lamentato di non potersi dedicare adeguatamente ai pazienti moribondi e ai loro familiari mentre per quasi il 60 per cento si sono verificati errori nella selezione dei farmaci o sul loro dosaggio. Queste quote aumentano per i reparti sovraffollati, dove gli infermieri sono sotto pressione.

La causa principale della ridotta qualità delle cure viene attribuita al minor numero di infermieri in servizio, diminuito del 14 per cento dal 1995, e all’aumento del 12 per cento dei pazienti ricoverati.

Secondo l’autore dell’inchiesta, il prof. Frank Weidner, «Il lavoro si è enormemente intensificato. Le carenze nella cura dei pazienti non sono più l’eccezione ma la regola».

In Germania le cure mediche e infermieristiche sono organizzate secondo protocolli diffusi e condivisi tra le varie figure professionali sanitarie. Le politiche sociali tedesche sono da decenni tra le più sviluppate in Europa, basti solo pensare all’organizzazione delle cure domiciliari anche per pazienti gravi. Per l’Italia, dove la centralità e il ruolo scientifico delle cure infermieristiche non appaiono altrettanto preponderanti, anche in assenza di dati specifici così ampi con cui fare una valutazione oggettiva, non è difficile pensare che il quadro sia peggiore.

Fonte: Schneyink D. Krankenschwestern schlagen Alarm. Stern 2010: 21; 26.

Foto: augschburger

Gli infermieri tedeschi lanciano l’allarme

Un’indagine dell’Istituto germanico di ricerca sulle scienze infermieristiche applicate rivela un peggioramento delle cure in Germania.

http://farm4.static.flickr.com/3204/2891310725_88f9b27fd4.jpg

Manifestazione di lavoratori ospedalieri a Berlino

Foto: augschburger

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Infermieri sicurezza germania

Uno studio in grande stile, il più grande mai effettuato sulle cure infermieristiche in Germania. Lo ha condotto il Deutsche Institut für angewandte Plegeforschung analizzando le risposte di 10.600 infermieri sulla loro attuale attività negli ospedali tedeschi.

Quasi tutti gli infermieri inclusi nello studio – ben il 93,5 per cento – hanno affermato di non essere sempre in grado di sorvegliare adeguatamente i pazienti disorientati e di aver utilizzato più frequentemente le sponde di protezione dei letti o sistemi di contenzione.

Considerando i 7 giorni precedenti l’intervista, l’80 per cento degli infermieri ha giudicato insufficienti le attività di prevenzione per le lesioni da decubito, il 75 per cento ha lamentato di non potersi dedicare adeguatamente ai pazienti moribondi e ai loro familiari mentre per quasi il 60 per cento si sono verificati errori nella selezione dei farmaci o sul loro dosaggio. Queste quote aumentano per i reparti sovraffollati, dove gli infermieri sono sotto pressione.

La causa principale della ridotta qualità delle cure viene attribuita al minor numero di infermieri in servizio, diminuito del 14 per cento dal 1995, e all’aumento del 12 per cento dei pazienti ricoverati.

Secondo l’autore dell’inchiesta, il prof. Frank Weidner, «Il lavoro si è enormemente intensificato. Le carenze nella cura dei pazienti non sono più l’eccezione ma la regola».

In Germania le cure mediche e infermieristiche sono organizzate secondo protocolli diffusi e condivisi tra le varie figure professionali sanitarie. Le politiche sociali tedesche sono da decenni tra le più sviluppate in Europa, basti solo pensare all’organizzazione delle cure domiciliari anche per pazienti gravi. Per l’Italia, dove la centralità e il ruolo scientifico delle cure infermieristiche non appaiono altrettanto preponderanti, anche in assenza di dati specifici così ampi con cui fare una valutazione oggettiva, non è difficile pensare che il quadro sia peggiore.

Fonte: Schneyink D. Krankenschwestern schlagen Alarm. Stern 2010: 21; 26.

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


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