Favismo: ecco i farmaci da evitare

Da un recente lavoro dell'Istituto Superiore di Sanità una revisione dell'elenco delle sostanze e dei farmaci responsabili di crisi emolitiche nei soggetti affetti da carenza dell'enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD).

Il glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD) è un enzima con un ruolo cruciale nel metabolismo energetico dei nostri globuli rossi. La sua carenza, in individui predisposti a causa di mutazioni genetiche sul cromosoma X, comporta la dissoluzione dei globuli rossi del sangue (anemia emolitica).

La variabilità delle mutazioni è responsabile di forme cliniche diverse, da quelle più severe (classe I) a quelle senza sintomi (classe V). Le principali manifestazioni cliniche del deficit di G6PD sono l’anemia emolitica acuta, l’anemia emolitica cronica non sferocitica (generalmente da varianti enzimatiche rare) e l’ittero neonatale.

L’anemia emolitica acuta si sviluppa solo in conseguenza di un fattore esterno scatenante. I fattori che possono provocare l’emolisi in coloro che hanno carenza di G6PD sono di diversa natura: infezioni, alcuni alimenti (fave fresche o secche), alcuni farmaci.

Le malattie infettive più spesso correlate con attacchi emolitici acuti sono la polmonite, l’epatite e la febbre tifoide, ma anche le infezioni virali delle vie respiratorie superiori o quelle gastrointestinali.

Il favismo è una malattia emolitica provocata dall’ingestione di fave, già conosciuta in tempi molto antichi da Pitagora e Ippocrate. La possibilità di una crisi emolitica dopo il solo contatto con le piante di fave o l’inalazione del polline è molto controversa ma l’ingestione del legume è certamente una causa di emolisi acuta.

L’associazione tra la somministrazione dei farmaci antimalarici e l’insorgenza di crisi emolitiche acute in alcuni soggetti sensibili è nota dagli anni ’30. Le conoscenze scientifiche di oggi permettono la comprensione dei meccanismi d’azione e l’identificazione dei farmaci da evitare.

Pur essendo di natura diversa, tutti i fattori scatenanti agiscono allo stesso modo: provocano uno stress ossidativo all’interno del globulo rosso. La malattia si manifesta improvvisamente, dopo 12-48 ore dal primo contatto con il fattore scatenante, con febbre, debolezza, colorito giallo intenso su fondo pallido della cute e delle mucose, urine giallo-arancione. Nei casi più gravi, dove circa la metà dei globuli rossi può venire distrutta, compaiono i segni del collasso cardiocircolatorio: respiro frequente e difficoltoso, polso rapido e debole, pressione arteriosa bassa.

Le crisi emolitiche devono essere prontamente gestite in ospedale. Le uniche attività terapeutiche sono le trasfusioni di globuli rossi e l’allontanamento dei fattori scatenanti.

In genere il deficit di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi non comporta disturbi e consente una vita perfettamente normale. I genitori dei bambini e i ragazzi stessi devono però essere ben informati sui fattori scatenanti. Le difficoltà più concrete, anche a causa di ampie variabilità individuali, riguardano soprattutto l’individuazione di sostanze e farmaci da evitare.

In un recente lavoro l’Istituto Superiore di Sanità ha effettuato una revisione dell’elenco dei farmaci con proprietà emolitica. L’elenco si articola in due tabelle: nella prima sono contenuti i principi attivi che presentano inconfutabilmente attività emolitica, altamente rischiosi per tutti i soggetti con deficit di G6PD; nella seconda sono elencate, invece, sostanze la cui attività emolitica è considerata solo possibile o dubbia. Alcune sostanze sono inserite in entrambe le tabelle in quanto diversi autori danno valutazioni discordanti. I riferimenti bibliografici specifici sono riportati nel lavoro.

Tabella 1 – Principi attivi di farmaci e altre sostanze che provocano emolisi nei soggetti con deficit di G6PD
Italiano Inglese
ACETANILIDE ACETANILIDE
ACIDO O-ACETILSALICILICO
(acido acetilsalicilico)
O-ACETYLSALICYLIC ACID
(acetylsalicylic acid)
ACIDO NALIDIXICO NALIDIXIC ACID
ACIDO PIPEMIDICO PIPEMIDIC ACID
ALDESOLFONE SODICO
(sulfoxone)
ALDESULFONE SODIUM
(sulfoxone)
ANTIPIRINA
(Fenazone)
ANTIPYRINE
(Fenazone)
ARSINA ARSINE
CARBUTAMIDE CARBUTAMIDE
CHININA QUININE
CIPROFLOXACINA CIPROFLOXACIN
CLORAMFENICOLO CLORAMPHENICOL
CLOROCHINA CHLOROQUINE
CLORURO DI TOLONIO
(blu di toluidina)
TOLONIUM CHLORIDE
(toluidine blue)
CO-TRIMOXAZOLO
DAPSONE DAPSONE
DIMERCAPROLO DIMERCAPROL
DOXORUBICINA DOXORUBICIN
ENOXACINA ENOXACINE
FENACETINA
(acetofenetidina)
PHENACETIN
(acetophenetidin)
FENAZOPIRIDINA PHENAZOPYRIDINE
2-FENILACETOIDRAZIDE
(acetilifenilidrazina)
2-PHENYLACETO HYDRAZIDE
(acetylphenylhydrazine)
FENILIDRAZINA PHENYLHYDRAZINE
FITOMENADIONE
(Vitamina K1)
PHYTOMENADIONE
FLUMEQUINA FLUMEQUINE
FURAZOLIDONE FURAZOLIDONE
GLIBENCLAMIDE GLIBENCLAMIDE
GLIBORNURIDE GLIBORNURIDE
GLICLAZIDE GLICLAZIDE
GLIMEPIRIDE GLIMEPIRIDE
GLIPIZIDE GLIPIZIDE
GLUCOSOLFONE GLUCOSOLFONE
2-idrossi-1,4-naftochinone
(Hennè)
2-hydroxy-1,4-naphthoquinone
(HENNA, LAWSONE)
IDROXICLOROCHINA HYDROXYCHLOROQUINE
LEVOFLOXACINA LEVOFLOXACIN
LOMEFLOXACINA LOMEFLOXACIN
MENADIOLO SODIO SOLFATO MENADIOL SODIUM SULFATE
MENADIONE
(menaftone, vitamina k3)
MENADIONE
(menaphtone)
MEPACRINA MEPACRINE
METAMIZOLO SODICO
(Novalgina)
METAMIZOLE SODIUM
METILTIONINIO CLORURO
(blu di metilene)
METHYLTIONINIUM CHLORIDE
(methylene blue)
MOXIFLOXACINA MOXIFLOXACIN
NAFTALENE, PURO
(naftalina)
NAFTALENE, PURE
(naphtalin)
2- NAFTOLO
(beta-naftolo)
2-NAPHTHOL
(beta-nafphol)
NIRIDAZOLO NIRIDAZOLE
NITRITO DI ISOBUTILE ISOBUTYL NITRITE
NITROFURAZONE NITROFURAL
NITROFURANTOINA NITROFURANTOIN
NORFLOXACINA NORFLOXACINE
OFLOXACINA OFLOXACIN
OSSIDASI, URATO
(Urato ossidasi)
OXIDASE, URATE
(urate oxidase, uricase)
PAMACHINA PAMAQUINE
PEFLOXACINA PEFLOXACINE
PENTACHINA PENTAQUINE
PRILOCAINA PRILOCAINE
PRIMACHINA PRIMAQUINE
PROBENECID PROBENECID
RASBURICASE RASBURICASE
STIBOFEN STIBOPHEN
SPIRAMICINA SPIRAMYCINE
SULFACETAMIDE SULFACETAMIDE
SULFADIAZINA SULFADIAZINE
SULFADIMIDINA SULFADIMIDINE
SULFADOXINA SULFADOXINE
SULFAFURAZOLO
(sulfofurazone, sulfisoxazolo)
SULFAFURAZOLE
(sulfafurazone, sulfisoxazolo)
SULFAGUANIDINA SULFAGUANIDINE
SULFAMETIZOLO SULFAMETHIZOLE
SULFAMETOXAZOLO
Componente del Co-trimossazolo (trimetoprima e sulfametoxazolo)
SULFAMETHOXAZOLE
SULFANILAMMIDE SULFANILAMMIDE
SULFAPIRIDINA SULFAPYRIDINE
SULFASALAZINA
(salazopirina)
SULFASALAZINE
(salazopyrin)
TIAZOSOLFONE THIAZOSULFONE
(thiazolesulfone)
2,4,6-TRINITROTOLUENE
(trinitrotoluene)
2,4,6-TRINITROTOLUENE
(trinitrotoluene)
TRIMETOPRIMA
Componente del Co-trimossazolo (trimetoprima e sulfametoxazolo)
TRIMETHOPRIM
Tabella 2. Principi attivi di farmaci ed altre sostanze segnalati come possibile o dubbia causa di emolisi con deficit di G6PD
Italiano Inglese
ESTRATTO DI ACALYPHA INDICA ACALYPHA INDICA EXTRACT
ACIDO O-ACETILSALICILICO
(acido acetilsalicilico)
O- ACETYLSALICYLIC ACID
(acetylsalicylic acid)
ACIDO P-AMINOSALICILICO P-AMINOSALICYC ACID
ACIDO ASCORBICO ASCORBIC ACID
ACIDO 4-AMMINOBENZOICO
(acido para-aminobenzoico)
4-AMINOBENZOIC ACID
(para-aminobenzoic acid)
ACIDO TIAPROFENICO TIAPROFENIC ACID
ALDESOLFONE SODICO
(Sulfoxone)
ALDESULFONE SODIUM
(sulfoxone)
AMINOPIRINA
(aminofenazolo)
AMINOPYRINE
(aminophenazole)
ANTIPIRINA
(Fenazone)
ANTIPYRINE
ANTAZOLINA
(antistina)
ANTAZOLINE
(antistine)
BENORILATO BENORILATE
BUPIVACAINA BUPIVACAINE
CARBASALATO CALCICO CARBASALATE CALCIUM
CHINIDINA QUINIDINE
CHININA QUININE
CLORAMFENICOLO CHLORAMPHENICOL
CLOROCHINA CHLOROQUINE
COLCHICINA COLCHICINE
DIETILAMMINA
(Voltaren)
DIETHYLAMINE
DIMENIDRINATO DIMENHYDRINATE
DIFENIDRAMINA
(Benadril)
DIPHENHYDRAMINE
DIMERCAPROLO DIMERCAPROL
DOPAMINA
(L-dopa)
DOPAMINE
(L-dopa)
DOXORUBICINA DOXORUBICIN
FENACETINA
(acetofenetidina)
PHENACETIN
(acetophenetidin)
FENILBUTAZONE PHENYLBUTAZONE
FENITOINA PHENYTOIN
FITOMENADIONE
(vitamina K1)
PHYTOMENADIONE
GLIBENCLAMIDE GLIBENCLAMIDE
IDROCHINIDINA DIHYDROQUINIDINE
ISONIAZIDE ISONIAZID
LEVODOPA LEVODOPA
MEFLOCHINA MEFLOQUINE
MENADIONE
(menaftone, vitamina k3)
MENADIONE
MENADIONE SODIO BISOLFITO
(vitamina K3 sodio bisolfito)
MENADIONE SODIUM BISULFITE
(vitaminic k3 sodium bisulfite)
MEPACRINA MEPACRINE
(quinacrine)
METILTIONINIO CLORURO
(blu di metilene)
METHYLTIONINIUM CHLORIDE
(methylene blue)
MONOSSIDO D’AZOTO NITROGEN MONOXIDE
SALICILATO DI MORFOLINA MORPHOLINE SALICILATE
PARACETAMOLO
(acetaminofen)
PARACETAMOL
(acetaminophen)
PIRIMETAMINA PYRIMETAMINE
PROBENECID PROBENECID
PROCAINAMIDE PROCAINAMIDE
PROGUANILE PROGUANIL
1,2 PROPANDIOLO PROPANE 1,2 DIOL
RASBURICASE RASBURICASE
STREPTOMICINA STREPTOMYCIN
SUCCIMERO SUCCIMER
SOLFACITINA SULFACYTINE
SULFADIAZINA SULFADIAZINE
SULFADIMIDINA SULFADIMIDINE
SULFAFURAZOLO
(sulfofurazone, sulfisoxazolo)
SULFAFURAZOLE
(sulfofurazone, sulfisoxazole)
SULFAGUANIDINA SULFAGUANIDINE
SULFAMERAZINA SULFAMERAZINE
SULFAMETOXAZOLO
Componente del Co-trimossazolo (trimetoprima e sulfametoxazolo)
SULFAMETHOXAZOLE
SULFAMETOXIPIRIDAZINA SULFAMETHOXYPYRIDAZINE
SULFASALAZINA
(salazopirina)
SULFASALAZINE
(salazopyrin)
TIAMFENICOLO THIAMPHENICOL
TRIESIFENIDILE
(benzexolo)
TRIHEXYPHENIDYL
(benzhexol)
TRIMETOPRIMA
Componente del Co-trimossazolo (trimetoprima e sulfametoxazolo)
TRIMETHOPRIM
TRINITRATO DI GLICERINA GLYCEROL TRINITRATE
TRIPELENNAMINA TRIPELENNAMINE

Fonte: ISS – Deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi e farmaci (PDF 680 Kb)

Per altre informazioni: Associazione italiana favismo – deficit G6PD

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


1.339 commenti per Favismo: ecco i farmaci da evitare

  • ilaria

    salve, sn ilaria e ho 28 anni..
    All’età di 4 anni ho scoferto di avere il favismo..
    Sono fidanzata con un ragazzo anke lui affetto di favismo…
    la mia domanda è..
    in questi casi i nostri futuri figli saranno anke loro affetti di favismo, avranno problemi???
    Sarei felice se qualcuno di voi mi desse una risposta a questa domanda che mi tormenta ormai da 8 anni…
    Grazie…

    • Salve Ilaria.
      Se madre e padre sono entrambi affetti dal deficit, anche i figli (sia i maschi sia le femmine) saranno carenti dell’enzima. E’ certamente un motivo di grande ansia ma, come Lei sa bene, il favismo permette una vita normale se si è informati.
      Si rivolga serenamente con il Suo fidanzato a un Consultorio Familiare per una consulenza preconcezionale. Non faccia passare troppo tempo: le visite, le analisi e i test genetici sono gratuiti ma in alcuni casi possono richiedere molto tempo.
      Può trovare il Consultorio più vicino qui: http://www.sceglitu.it/content/consultori.

    • ivan

      ciao ilaria,non è detto che i tuoi figli maschi nascano per forza fabici,dipende dal tuo grado di favismo.poichè il favismo è una malattia recessiva legata al cromosoma x se tu se fabica al 50%hai il 50% di possibilità di fare figli maschi sani! ad es.io sono fabico e mio fratello no. ciao

      • E’ vero Ivan. Ma solo per le portatrici sane, che non hanno il deficit enzimatico che porta all’emolisi e non sono malate.
        C’è da chiarire un equivoco diffuso sulla terminologia: fabico è colui (o colei) che ha la sindrome del favismo. Le portatrici, invece, sono sane.

  • ilaria

    La ringrazio infinitamente… cercherò di recarmi in un consultorio…
    Se mi permette un’altra domanda, le Vorrei chiedere se io affetta da favismo, posso tranquillamente fare un tatuaggio…
    l’ho prenotato ma poi mi sono sorti dubbi…
    Buona giornata…

    • Gli inchiostri usati per i tatuaggi sono una commistione di pigmenti organici ed inorganici non sempre nota, di difficile interpretazione e talvolta proveniente da canali distributivi non chiari. Nessuno può dare una risposta certa per chi soffre di favismo, anche perché gli inchiostri cambiano da un tatuatore all’altro e possono essere tollerati diversamente. Di sicuro esiste un generale problema di sicurezza sottovalutato dai più.
      Le segnalo questa breve pagina di cosmetovigilanza tanto per chiarire che i problemi sono un po’ più complessi di quanto ci viene detto: http://www.farmacovigilanza.org/cosmetovigilanza/corso/0505-01.asp

  • ilaria

    Ho chiesto al tatuatore le caratteristiche e la composizione dell’inchiostro e sono le seguenti: whater. Ci 77266. Glicerine. Hamemelis virginiana. Isopropil. non conservanti. Evita le infezioni incrociate..
    A suo giudizio Dott. saprebbe dirmi se facendolo posso avere problemi? grazie

  • carla

    Buon giorno,
    ho 43 anni con una storia famigliare di favismo, ho tre figli di cui due maschi con il favismo e hanno problemi di ferro alto, dall’ecografia risulta il fegato un pò ingrossto, e adesso facendo gli analisi del sangue anch’io ho questo problema, e una conseguenza del favismo?

  • carla

    Ma allora mi chiedo che danni può causare e come si cura, cosa devo fare? mio figlio che ha 13 anni ha doppia milsa conseguenza di una emolisi provocata da una febbre alta, mi ha riferito l’ecografo.
    grazie

  • Le potrà sembrare banale ma la cosa fondamentale da fare è la prevenzione in stretto accordo con lo specialista. La prevenzione è utile non solo per evitare le crisi ma anche per limitare l’emolisi cronica, quella che normalmente non si vede se non con le analisi.
    Le prime cose da fare sono ricontrollare sempre i farmaci, allontanare da casa le sostanze in grado di creare problemi (dalla naftalina alle tinture per capelli all’Hennè, per esempio) e vaccinarsi contro malattie infettive come l’influenza.
    In casi molto selezionati lo specialista può consigliare farmaci chelanti il ferro per limitarne il deposito in tessuti come quelli del fegato e, in casi ultra selezionati, si può arrivare anche alla chirurgia con l’asportazione della milza.
    Molto molto spesso, come ho già scritto, non serve arrivare a tanto. Generalmente, col passare del tempo, i controlli medici dimostrano una situazione stabile, senza complicanze e compatibile con una vita normale.

  • carla

    La ringrazio molto della sua cortese attenzione,
    mi potrebbe consigliare uno specialista nella zona dove abito a Viareggio?

  • Forse il Suo medico ha riferimenti più precisi. I miei, per tutta la Toscana, sono questi (l’ordine è casuale):
    * Oncoematologia pediatrica – Azienda Ospedaliera Siena
    * Ematologia – AO Pisa
    * Oncoematologia pediatrica – AO Pisa
    * Ematologia – AO Careggi
    * Genetica – AO Careggi
    * Oncoematologia pediatrica – AO Meyer
    Per prenotare a Pisa può trovare il numero di telefono su http://www.ao-pisa.toscana.it/.

  • Federica

    Buongiorno, mi chiam Federica e le scrivo per chiederle un parere.
    Tra un paio di mesi farò un viaggio in cambogia e vietnam e vorrei fare la profilassi antimalarica. Ma essendo io fabica ho seri dubbi rispetto a quale farmaco assumere dato che la maggior parte di essi è presente nell’elenco dei farmaci segnalati come possibile o dubbia causa di emolisi con deficit di G6PD.
    La ringrazio per la cortesia
    Federica

  • buonasera, desidero sapere se mio figlio di anni 24, affetto da favismo, in considerazione della grave forma di acne, può assumere il ROACCUTAN per la cura della stessa acne. Vi ringrazio per l’attenzione
    Giovanni

  • patrizia

    Buon giorno, sono carente di G6pd nonchè portatrice sana di talassemia, sono inoltre affetta da una sarcoidosi polmonare.
    Qualche anno fa ho sofferto di un episodio violento di tachicardia con aumento eccezionale dei valori di p-Troponina T
    (0.14 su valori di riferimento 0.04-0.10).
    Successivamente ho poi ricostruito che due giorni prima avevo cenato in un ristorante con cucina libanese e a parte non scegliere pietanze che contenessero dichiaratamente fave o piselli non ho fatto particolari indagini o domande al ristoratore. Può essere stato a suo parere una reazione collegata al favismo? La ringrazio fin d’ora. Cordiali Saluti, Patrizia

    • Salve Patrizia.
      Un episodio come il Suo, soprattutto in assenza di altri elementi su cui ragionare, lascia spazio a interpretazioni diverse: può teoricamente essere una manifestazione acuta della sarcoidosi così come di una condizione emolitica.
      Quanto alla cucina libanese, la correlazione con ciò che Le è accaduto è suggestiva e va valutata attentamente ma non vedo particolari motivi di preoccupazione rispetto alla nostra cucina mediterranea classica. Se è avvenuta una crisi emolitica in seguito a quel pasto, la causa va ricercata in un errore inapparente nella preparazione di un piatto o in una Sua condizione di particolare e transitoria suscettibilità agli stress ossidativi, magari per l’assunzione concomitante di qualche farmaco.

  • carla serra

    buon giorno
    ho 51 anni e sono e di recente ho avuto problemi gravi di salute
    polmonite otite con infezione che hanno causato anche il blocco della tiroide.Per cortesia vorrei sapere che tipo di antibiotico
    può essere efficace in caso di infezioni perchè purtroppo in ospedale a roma dove vivo hanno provato 3 antibiotici diversi per poi somministrarmi uno che esiste solo per indovenosa.Se dovessi avere anche solo una semplice tonsillite che antibiotico posso prendere
    Grazie

    • Salve Carla.
      Per una tonsillite esistono molti antibiotici efficaci, l’eritromicina è uno tra i tanti, ma non tutti i mal di gola sono tonsilliti da curare con gli antibiotici. L’unica regola certa, per se stessi e per gli altri, è quella di non fare mai da soli per non prendere un farmaco inutilmente. Il rischio è quello di far circolare batteri sempre più pericolosi: l’antibiotico-resistenza è un fenomeno molto serio, come forse i Suoi recenti problemi di salute potrebbero dimostrare.

  • Davide Madeddu

    Buongiorno, ad inizio anno abbiamo scoperto, seguito crisi emolitica, che nostro figlio era affetto da favismo: ora siamo in attesa del secondo che sappiamo avere il 50% di possibilità di esserlo. Di prassi alla nascita viene fatta una iniezione intramuscolare di vitamina K: la vitamina K è nella lista dei medinali da evitare. Come dobbiamo comportarci ?
    Grazie

    • L’importante è segnalare il problema. La vitamina K viene utilizzata per la profilassi della malattia emorragica tardiva del neonato. La
      somministrazione di una singola dose per via parenterale nel primo giorno di vita è ben tollerata.

  • Anna Cinzia

    Buongiorno, ho 39 anni e ho scoperto di essere favica solo all’età di 33 dopo delle lunghe cure con dei farmaci per me ad alto rischio che allora ignoravo, io continuavo a non sentirmi bene e ad avere delle piccole crisi ma frequenti. Si è arrivati al favismo solo dopo tanti ricoveri e consultazioni specialistiche. Adesso evito tutto quello che può farmi male, ma continuo ad avere la birilubina un pò alta e decimi di febbre quasi costanti. Mi hanno detto che probabilmente tanti anni di cure errate hanno sensibilizzato di più il mio corpo. Cosa ne pensa? Sono anni che evito di prendere medicine ma adesso ho una brutta influenza con qualche disagio alle vie respiratorie, per cortesia può indicarmi un antibiotico per chi ha problemi di favismo? Grazie!

    • Prima di tutto si deve valutare se c’è ancora una condizione emolitica in atto. Esamini ancora una volta, con l’aiuto chi la segue, le sostanze con cui entra in contatto. Quanto al problema alle vie respiratorie, escluderei l’influenza ed è poco probabile la necessità di un antibiotico. Anche per Lei può essere utile la risposta a Carla del 9 settembre scorso.

  • andrea

    salve
    sono un ragazzo di 31 anni che ha scoperto di essere favico durante le visite per l’idoneità alla leva militare, ma fino ad allora non avevo mai nemmeno sentito parlare di questa malattia e soprattutto fino ad allora mangiavo fave fresche e piselli come se niente fosse anzi da piccolo e fino a 18 anni mia mamma mi somministrava tutti i farmaci che leggo tra le varie liste essere pericolose (esempio novalgina,aspirina,etc.. etc..).Come è possibile questo?Da quando l’ho scoperto evito tutto ciò che potrebbe causare una crisi emolitica ma ora (come in questo momento con un mal di denti che mi attanaglia) se voglio un antidolorifico non so cosa prendere.Qualche consiglio?grazie

    • Le mutazioni genetiche finora contate sul cromosoma X sono circa 140. Ogni mutazione è responsabile della produzione di una variante enzimatica con un livello di attività e manifestazioni cliniche differenti.
      Molti dei farmaci contenuti nella tabella 2 non sono solitamente pericolosi a dosi terapeutiche ma è sempre bene evitarli, anche nelle forme lievi come la Sua. Gli analgesici utilizzabili dai fabici come prodotto da banco, senza ricetta medica, sono molti. L’ibuprofene è uno tra i tanti. Il farmacista può consigliarla al meglio caso per caso.

  • Filippo

    Salve volevo sapere se è possibile dare ad un ragazzo di 16 anni affetto da favismo integratori a base di magnesio e potassio per la pratica sportiva ed eventualmente qualcosa a base di arginina ornitina grazie

  • cinzia

    salve sono cinzia,
    ho 32 anni e sono favica, ho un figlio di 7 anche lui favico,
    avrei una domanda che mi sta’ assillando! il farmaco nurelex (ovviamente per mio figlio) va bene come antipiretico e antidolorifico??
    -l’aulin lo posso assumere???

    -l’augmentin??
    ringrazio anticipatamente!!

    • Nurelex? In prontuario non esiste.
      Per gli altri due la risposta è sì. Per essere sicuri basta prendere il nome del principio attivo (non il nome commerciale) scritto sulla scatola del farmaco e confrontarlo con le liste dei farmaci da evitare.

  • cinzia

    mi scuso ma il medicinale si chiama nureflex…andando sul sito dell’associazione italiana favismo deficit g6pd nei farmaci da evitare inseriscono aulin e augmentin..!!

  • Patrizia

    Salve sono Patrizia,
    mio marito é favico in forma grave,
    abbiamo 2 bimbi un maschio ed una femmina
    volevo sapere se la piccola (che ha 7 mesi)
    sarà solo portatrice sana e se dovrà seguire le stesse regole del padre?
    Ringrazio.

    • Salve Patrizia. Se Lei è sana, Sua figlia è portatrice. Se Lei è portatrice, Sua figlia è carente o portatrice (le probabilità sono del 50%). Se Lei è carente, Sua figlia è carente. Ne parli con il vostro pediatra qualunque sia la situazione.

  • cinzia

    mi scuso per il ritardo…la ringrazio infinitamente!!!
    le prendero’ ancora un po’ di tempo per un ultima domanda:
    riguardo all’anestesia che ti fa il dentista posso stare tranquilla o anche li ci sono dei rischi???
    grazie ancora

    • Gli anestetici locali sono molti e alcuni di essi sono inseriti nelle liste. Porti sempre con sé le liste dei farmaci e le mostri sempre al medico. Il medico apprezzerà la Sua cortesia (non ci ricordiamo mai tutto…) e Lei si tutelerà meglio.

  • cinzia

    ancora mille grazie!!

  • [...] This post was mentioned on Twitter by Dermatologia Myskin, Eumed.org. Eumed.org said: Commenti su Favismo: ecco i farmaci da evitare di Massimo Pacifici: Gli anestetici locali sono molti e alcuni di e… http://bit.ly/bJ6fIH [...]

  • francesca

    vorrei sapere come mai sul favismo si dice che è vietato mangiare fave, ma in una cartellina che mi è stata data anni fa dalla asl,è vietato mangiare anche i piselli; come mai non viene scritto da nessuna parte?è combiata qualcosa da 10 anni a questa parte?fatemelo sapere, ho un bimbo di un anno che è fabico, vorrei saperne di più

  • francesca

    ho un bimbo di un anno fabico,che frequenta l’asilo nido, il presidente della mensa mi ha chiesto se il bimbo poteva mangiare il gelato o merendine,perchè queste contengono “carrube” che fa parte della famiglia delle leguminose; visto che sia le fave che i piselli fanno parte della stessa famiglia sono in dubbio se questi alimenti possono essere somministrati al bimbo,vi ringrazio per l’attenzione

    • Una caratteristica di questa malattia è la cosiddetta “erraticità”: non tutti gli individui carenti hanno una crisi emolitica dopo un pasto a base di fave (forse accade solo nel 25-30% dei casi) e la sensibilità alle fave può manifestarsi solo in certi periodi della vita, ad esempio durante l’infanzia oppure in tarda età. Per i piselli le segnalazioni sono rare. In letteratura medica non risultano correlazioni tra crisi emolitiche e consumo di carrube. L’appartenenza di alcune piante alla stessa famiglia, quindi, non sembra affatto indicativo di pericolosità comune. Prova ne sia la possibilità di consumare liberamente fagioli o ceci.

  • ivan

    salve dottore,volevo sapere se mia figlia potrebbe avere problemi con l’acido acetilsalicilico,visto che io sono fabico e mia moglie no,e di conseguenza mia figlia è portatrice sana…..grazie

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