Favismo: ecco i farmaci da evitare

Da un recente lavoro dell'Istituto Superiore di Sanità una revisione dell'elenco delle sostanze e dei farmaci responsabili di crisi emolitiche nei soggetti affetti da carenza dell'enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD).

Il glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD) è un enzima con un ruolo cruciale nel metabolismo energetico dei nostri globuli rossi. La sua carenza, in individui predisposti a causa di mutazioni genetiche sul cromosoma X, comporta la dissoluzione dei globuli rossi del sangue (anemia emolitica).

La variabilità delle mutazioni è responsabile di forme cliniche diverse, da quelle più severe (classe I) a quelle senza sintomi (classe V). Le principali manifestazioni cliniche del deficit di G6PD sono l’anemia emolitica acuta, l’anemia emolitica cronica non sferocitica (generalmente da varianti enzimatiche rare) e l’ittero neonatale.

L’anemia emolitica acuta si sviluppa solo in conseguenza di un fattore esterno scatenante. I fattori che possono provocare l’emolisi in coloro che hanno carenza di G6PD sono di diversa natura: infezioni, alcuni alimenti (fave fresche o secche), alcuni farmaci.

Le malattie infettive più spesso correlate con attacchi emolitici acuti sono la polmonite, l’epatite e la febbre tifoide, ma anche le infezioni virali delle vie respiratorie superiori o quelle gastrointestinali.

Il favismo è una malattia emolitica provocata dall’ingestione di fave, già conosciuta in tempi molto antichi da Pitagora e Ippocrate. La possibilità di una crisi emolitica dopo il solo contatto con le piante di fave o l’inalazione del polline è molto controversa ma l’ingestione del legume è certamente una causa di emolisi acuta.

L’associazione tra la somministrazione dei farmaci antimalarici e l’insorgenza di crisi emolitiche acute in alcuni soggetti sensibili è nota dagli anni ’30. Le conoscenze scientifiche di oggi permettono la comprensione dei meccanismi d’azione e l’identificazione dei farmaci da evitare.

Pur essendo di natura diversa, tutti i fattori scatenanti agiscono allo stesso modo: provocano uno stress ossidativo all’interno del globulo rosso. La malattia si manifesta improvvisamente, dopo 12-48 ore dal primo contatto con il fattore scatenante, con febbre, debolezza, colorito giallo intenso su fondo pallido della cute e delle mucose, urine giallo-arancione. Nei casi più gravi, dove circa la metà dei globuli rossi può venire distrutta, compaiono i segni del collasso cardiocircolatorio: respiro frequente e difficoltoso, polso rapido e debole, pressione arteriosa bassa.

Le crisi emolitiche devono essere prontamente gestite in ospedale. Le uniche attività terapeutiche sono le trasfusioni di globuli rossi e l’allontanamento dei fattori scatenanti.

In genere il deficit di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi non comporta disturbi e consente una vita perfettamente normale. I genitori dei bambini e i ragazzi stessi devono però essere ben informati sui fattori scatenanti. Le difficoltà più concrete, anche a causa di ampie variabilità individuali, riguardano soprattutto l’individuazione di sostanze e farmaci da evitare.

In un recente lavoro l’Istituto Superiore di Sanità ha effettuato una revisione dell’elenco dei farmaci con proprietà emolitica. L’elenco si articola in due tabelle: nella prima sono contenuti i principi attivi che presentano inconfutabilmente attività emolitica, altamente rischiosi per tutti i soggetti con deficit di G6PD; nella seconda sono elencate, invece, sostanze la cui attività emolitica è considerata solo possibile o dubbia. Alcune sostanze sono inserite in entrambe le tabelle in quanto diversi autori danno valutazioni discordanti. I riferimenti bibliografici specifici sono riportati nel lavoro.

Tabella 1 – Principi attivi di farmaci e altre sostanze che provocano emolisi nei soggetti con deficit di G6PD
Italiano Inglese
ACETANILIDE ACETANILIDE
ACIDO O-ACETILSALICILICO
(acido acetilsalicilico)
O-ACETYLSALICYLIC ACID
(acetylsalicylic acid)
ACIDO NALIDIXICO NALIDIXIC ACID
ACIDO PIPEMIDICO PIPEMIDIC ACID
ALDESOLFONE SODICO
(sulfoxone)
ALDESULFONE SODIUM
(sulfoxone)
ANTIPIRINA
(Fenazone)
ANTIPYRINE
(Fenazone)
ARSINA ARSINE
CARBUTAMIDE CARBUTAMIDE
CHININA QUININE
CIPROFLOXACINA CIPROFLOXACIN
CLORAMFENICOLO CLORAMPHENICOL
CLOROCHINA CHLOROQUINE
CLORURO DI TOLONIO
(blu di toluidina)
TOLONIUM CHLORIDE
(toluidine blue)
CO-TRIMOXAZOLO
DAPSONE DAPSONE
DIMERCAPROLO DIMERCAPROL
DOXORUBICINA DOXORUBICIN
ENOXACINA ENOXACINE
FENACETINA
(acetofenetidina)
PHENACETIN
(acetophenetidin)
FENAZOPIRIDINA PHENAZOPYRIDINE
2-FENILACETOIDRAZIDE
(acetilifenilidrazina)
2-PHENYLACETO HYDRAZIDE
(acetylphenylhydrazine)
FENILIDRAZINA PHENYLHYDRAZINE
FITOMENADIONE
(Vitamina K1)
PHYTOMENADIONE
FLUMEQUINA FLUMEQUINE
FURAZOLIDONE FURAZOLIDONE
GLIBENCLAMIDE GLIBENCLAMIDE
GLIBORNURIDE GLIBORNURIDE
GLICLAZIDE GLICLAZIDE
GLIMEPIRIDE GLIMEPIRIDE
GLIPIZIDE GLIPIZIDE
GLUCOSOLFONE GLUCOSOLFONE
2-idrossi-1,4-naftochinone
(Hennè)
2-hydroxy-1,4-naphthoquinone
(HENNA, LAWSONE)
IDROXICLOROCHINA HYDROXYCHLOROQUINE
LEVOFLOXACINA LEVOFLOXACIN
LOMEFLOXACINA LOMEFLOXACIN
MENADIOLO SODIO SOLFATO MENADIOL SODIUM SULFATE
MENADIONE
(menaftone, vitamina k3)
MENADIONE
(menaphtone)
MEPACRINA MEPACRINE
METAMIZOLO SODICO
(Novalgina)
METAMIZOLE SODIUM
METILTIONINIO CLORURO
(blu di metilene)
METHYLTIONINIUM CHLORIDE
(methylene blue)
MOXIFLOXACINA MOXIFLOXACIN
NAFTALENE, PURO
(naftalina)
NAFTALENE, PURE
(naphtalin)
2- NAFTOLO
(beta-naftolo)
2-NAPHTHOL
(beta-nafphol)
NIRIDAZOLO NIRIDAZOLE
NITRITO DI ISOBUTILE ISOBUTYL NITRITE
NITROFURAZONE NITROFURAL
NITROFURANTOINA NITROFURANTOIN
NORFLOXACINA NORFLOXACINE
OFLOXACINA OFLOXACIN
OSSIDASI, URATO
(Urato ossidasi)
OXIDASE, URATE
(urate oxidase, uricase)
PAMACHINA PAMAQUINE
PEFLOXACINA PEFLOXACINE
PENTACHINA PENTAQUINE
PRILOCAINA PRILOCAINE
PRIMACHINA PRIMAQUINE
PROBENECID PROBENECID
RASBURICASE RASBURICASE
STIBOFEN STIBOPHEN
SPIRAMICINA SPIRAMYCINE
SULFACETAMIDE SULFACETAMIDE
SULFADIAZINA SULFADIAZINE
SULFADIMIDINA SULFADIMIDINE
SULFADOXINA SULFADOXINE
SULFAFURAZOLO
(sulfofurazone, sulfisoxazolo)
SULFAFURAZOLE
(sulfafurazone, sulfisoxazolo)
SULFAGUANIDINA SULFAGUANIDINE
SULFAMETIZOLO SULFAMETHIZOLE
SULFAMETOXAZOLO
Componente del Co-trimossazolo (trimetoprima e sulfametoxazolo)
SULFAMETHOXAZOLE
SULFANILAMMIDE SULFANILAMMIDE
SULFAPIRIDINA SULFAPYRIDINE
SULFASALAZINA
(salazopirina)
SULFASALAZINE
(salazopyrin)
TIAZOSOLFONE THIAZOSULFONE
(thiazolesulfone)
2,4,6-TRINITROTOLUENE
(trinitrotoluene)
2,4,6-TRINITROTOLUENE
(trinitrotoluene)
TRIMETOPRIMA
Componente del Co-trimossazolo (trimetoprima e sulfametoxazolo)
TRIMETHOPRIM
Tabella 2. Principi attivi di farmaci ed altre sostanze segnalati come possibile o dubbia causa di emolisi con deficit di G6PD
Italiano Inglese
ESTRATTO DI ACALYPHA INDICA ACALYPHA INDICA EXTRACT
ACIDO O-ACETILSALICILICO
(acido acetilsalicilico)
O- ACETYLSALICYLIC ACID
(acetylsalicylic acid)
ACIDO P-AMINOSALICILICO P-AMINOSALICYC ACID
ACIDO ASCORBICO ASCORBIC ACID
ACIDO 4-AMMINOBENZOICO
(acido para-aminobenzoico)
4-AMINOBENZOIC ACID
(para-aminobenzoic acid)
ACIDO TIAPROFENICO TIAPROFENIC ACID
ALDESOLFONE SODICO
(Sulfoxone)
ALDESULFONE SODIUM
(sulfoxone)
AMINOPIRINA
(aminofenazolo)
AMINOPYRINE
(aminophenazole)
ANTIPIRINA
(Fenazone)
ANTIPYRINE
ANTAZOLINA
(antistina)
ANTAZOLINE
(antistine)
BENORILATO BENORILATE
BUPIVACAINA BUPIVACAINE
CARBASALATO CALCICO CARBASALATE CALCIUM
CHINIDINA QUINIDINE
CHININA QUININE
CLORAMFENICOLO CHLORAMPHENICOL
CLOROCHINA CHLOROQUINE
COLCHICINA COLCHICINE
DIETILAMMINA
(Voltaren)
DIETHYLAMINE
DIMENIDRINATO DIMENHYDRINATE
DIFENIDRAMINA
(Benadril)
DIPHENHYDRAMINE
DIMERCAPROLO DIMERCAPROL
DOPAMINA
(L-dopa)
DOPAMINE
(L-dopa)
DOXORUBICINA DOXORUBICIN
FENACETINA
(acetofenetidina)
PHENACETIN
(acetophenetidin)
FENILBUTAZONE PHENYLBUTAZONE
FENITOINA PHENYTOIN
FITOMENADIONE
(vitamina K1)
PHYTOMENADIONE
GLIBENCLAMIDE GLIBENCLAMIDE
IDROCHINIDINA DIHYDROQUINIDINE
ISONIAZIDE ISONIAZID
LEVODOPA LEVODOPA
MEFLOCHINA MEFLOQUINE
MENADIONE
(menaftone, vitamina k3)
MENADIONE
MENADIONE SODIO BISOLFITO
(vitamina K3 sodio bisolfito)
MENADIONE SODIUM BISULFITE
(vitaminic k3 sodium bisulfite)
MEPACRINA MEPACRINE
(quinacrine)
METILTIONINIO CLORURO
(blu di metilene)
METHYLTIONINIUM CHLORIDE
(methylene blue)
MONOSSIDO D’AZOTO NITROGEN MONOXIDE
SALICILATO DI MORFOLINA MORPHOLINE SALICILATE
PARACETAMOLO
(acetaminofen)
PARACETAMOL
(acetaminophen)
PIRIMETAMINA PYRIMETAMINE
PROBENECID PROBENECID
PROCAINAMIDE PROCAINAMIDE
PROGUANILE PROGUANIL
1,2 PROPANDIOLO PROPANE 1,2 DIOL
RASBURICASE RASBURICASE
STREPTOMICINA STREPTOMYCIN
SUCCIMERO SUCCIMER
SOLFACITINA SULFACYTINE
SULFADIAZINA SULFADIAZINE
SULFADIMIDINA SULFADIMIDINE
SULFAFURAZOLO
(sulfofurazone, sulfisoxazolo)
SULFAFURAZOLE
(sulfofurazone, sulfisoxazole)
SULFAGUANIDINA SULFAGUANIDINE
SULFAMERAZINA SULFAMERAZINE
SULFAMETOXAZOLO
Componente del Co-trimossazolo (trimetoprima e sulfametoxazolo)
SULFAMETHOXAZOLE
SULFAMETOXIPIRIDAZINA SULFAMETHOXYPYRIDAZINE
SULFASALAZINA
(salazopirina)
SULFASALAZINE
(salazopyrin)
TIAMFENICOLO THIAMPHENICOL
TRIESIFENIDILE
(benzexolo)
TRIHEXYPHENIDYL
(benzhexol)
TRIMETOPRIMA
Componente del Co-trimossazolo (trimetoprima e sulfametoxazolo)
TRIMETHOPRIM
TRINITRATO DI GLICERINA GLYCEROL TRINITRATE
TRIPELENNAMINA TRIPELENNAMINE

Fonte: ISS – Deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi e farmaci (PDF 680 Kb)

Per altre informazioni: Associazione italiana favismo – deficit G6PD

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


1.243 commenti per Favismo: ecco i farmaci da evitare

  • Salve Matteo. Si dovrebbe ovviamente valutare il prodotto nella sua interezza e non per un solo componente. Non esiste comunque alcuna evidenza che sconsigli il consumo di soia.

  • Marco

    Buonasera Dott. Pacifici, ho 47 anni è ho sempre saputo di non essere fabico, mia madre ricordava di avermi fatto fare le analisi da piccolo, lei stessa non è fabica e mio fratello neanche, ho controllato e neanche mia figlia è fabica. Per togliermi tutti i dubbi prima di un intervento chirurgico ho fatto l’esame dal quale emerge che sono fabico, ho rifatto gli esami dopo 4 anni e la cosa è confermata, non ho mai avuto problemi, ne con i farmaci ne con le fave, leggendo tra le sue risposte ho letto una correlazione tra favismo e sideremia alta e fegato ingrossato, problemi che ho anche io. Potrebbe aiutarmi a capirci di più, se il problema è ereditario sono o non sono fabico? E se si, esistono forme più o meno gravi?, sto leggendo tanto, ma più leggo e più mi vengono dubbi. La ringrazio per il tempo che vorrà dedicarmi.

    • Salve Marco. Le informazioni reperibili sull’argomento sono talvolta contraddittorie, se non addirittura inventate, e capisco il Suo disorientamento. Non si allarmi, però.
      Il deficit di G6PD è una condizione ereditaria. Su questo non esiste alcun dubbio. I figli maschi ereditano il deficit dalla madre carente (che ha il deficit enzimatico) o portatrice (che ha la mutazione genetica ma non il deficit enzimatico) oppure dal padre carente. In particolare, una madre portatrice e un padre sano possono avere figli maschi sani oppure carenti con una probabilità del 50%.
      Una delle principali caratteristiche della malattia è quella di essere fortemente multiforme. C’è infatti chi non ha mai alcun problema durante tutta la vita, neanche dopo aver consumato fave (sono la maggior parte), e chi ha necessità di un controllo più attento.
      Sappiamo anche che la propria condizione può cambiare in meglio o in peggio nel corso della vita. Proprio per questo motivo le raccomandazioni per chi ha il deficit sono sostanzialmente le stesse per tutti.

      Quanto alla sideremia alta e al fegato, si tratta di condizioni comuni che possono avere cause molto diverse. Molto spesso sono reversibili con un po’ d’attenzione e l’aiuto del medico.

      • Marco

        Grazie per la cortese risposta, quindi potrei aver ereditato la cosa da mio padre, cosa che avevo sempre escluso. Io rientro nella categoria di persone che non hanno mai avuto problemi anche mangiando fave, (fresche appena tagliate con uova e cipolle…) peccato doverci rinunciare dopo 50 anni e peccato anche per i piselli di cui sono ghiotto, o per i piselli la cosa cambia come ho letto da qualche parte? Grazie ancora per la sua squisita disponibilità.

        • Le restrizioni alimentari scientificamente raccomandate sono per il consumo di fave, di bevande contenenti chinina (acqua tonica) e di integratori con vitamina C. Si deve inoltre non esagerare con gli alimenti ricchi in vitamina C (un chilo di kiwi al giorno, per intenderci).
          Eliminare altro comporta un inutile disagio e la privazione di elementi importanti per la salute, compresa la vitamina C.

  • Nicola

    Buongiorno Dottore,
    Ho una leggera cistite e mi è stato consigliato monuril, ho visto che la fosfomicina non è tra sostanza elencate nelle tabelle, ma gentilmente le chiedo una sua conferma di poterla assumere tranquillamente.

    Grazie mille
    Nicola

    • Salve Nicola. Esatto: la fosfomicina non è elencata tra le sostanze da evitare. Come per ogni farmaco, segua con attenzione la prescrizione del medico e le raccomandazioni d’uso riportate sul foglietto illustrativo.

  • Antonella

    Salve dottore, volevo chiederle se mio figlio potrebbe assumere il nurofen. Il mio pediatra non è concorde perchè secondo lui ci sarebbe una sostanza che non tollererebbe.

    La ringrazio tanto

    • Buonasera Antonella. L’ibuprofene, ovvero il principio attivo del Nurofen, non è elencato né nelle tabelle dell’Istituto Superiore di Sanità né in quelle dell’Agenzia francese per la sicurezza dei medicinali (ANSM).

      Un altro farmaco impiegabile spesso in situazioni simili è il paracetamolo. Benché elencato, il suo uso è sicuro rispettando i dosaggi massimi giornalieri.

  • Antonella

    La ringrazio dottore

    Il paracetamolo lo uso spesso e non ha mai avuto problemi ma non essendo un Antinfiammatorio talvolta non risolvo. Quindi potrei usare il nurofen senza problemi?

  • lorenzo

    Buonasera a tutti mio figlio ha il favismo da 5 anni e vorrei sapere se può assumere questo farmaco: Zitromax 500mg. Grazie

  • lia

    Buongiorno dottore,
    poiche’ in questi giorni si sente purtroppo parlare di meningite, vorrei sapere se i soggetti affetti da favismo possono essere tranquillamente sottoposti a vaccinazione.
    La ringrazio

  • lia

    Grazie,
    gentile come sempre!Buona serata

  • lia

    buonasera preg.mo,
    vorrei sapere se i soggetti affetti da favismo possono mangiare l’avogado.Grazie

  • Buonasera Lia. L’avocado non è sconsigliato. Lo sono invece le fave, le bevande a base di chinino (acqua tonica) e gli integratori alimentari di vitamina C.

  • lia

    grazie e buona serata!

  • SANDRO

    Gent.Dott. Buongiorno,
    Io sono fabico,mia moglie è incinta.Può prendere l’aspirinetta consigliata dal ginecologo? Il Dott. Non sa che sono fabico.
    La ringrazio anticipatamente e le porgo
    Distinti saluti
    Sandro

  • SANDRO

    Gent.Dott.
    Grazie per la celere risposta.Mi scusi ma forse sono stato poco chiaro. L’aspirinetta è stata prescritta a mia moglie.Può avere conseguenze sul feto?
    Grazie ancora buonasera.
    Sandro

    • Gentile Sandro, avevo compreso la Sua preoccupazione. Oltre a ciò che ho scritto prima, posso aggiungere che non si dispongono dati specifici su conseguenze per i feti.
      La decisione del ginecologo e del medico in generale si basa sempre su una valutazione tra svantaggi e vantaggi. Ecco perché scrivevo di informare sempre i medici di tutto.

  • lia

    Gent.mo dott. premetto che mio marito e’ favico,poiche’ lo vedo molto affaticato vorrei cortesemente avere qlc suggerimento per integratori(magnesio)per aiutarlo in questo periodo di forte stress stanchezza e caldo! La ringrazio

    • Buongiorno Lia. In condizioni normali, chi ha il deficit di G6PD soffre il caldo come chiunque altro. I consigli migliori per un adulto rimangono quelli di idratarsi correttamente e di seguire un’alimentazione meno calorica. Il ruolo della frutta e delle verdure nell’ambito di una normale dieta equilibrata è da tenere in grande considerazione per l’apporto di nutrienti preziosi.
      Non amo l’uso indiscriminato degli integratori. Le spinte pubblicitarie promettono miracoli ma in condizioni normali avvantaggiano di sicuro solo chi li vende.

  • lia

    Grazie dott.
    per la celere risposta!

  • Robyman57

    Gentile Dottore le chiedo se in soggetti affetti da carenza di G6PDH ci sono incompatibilità ad assumere vaccini e quali.
    In particolare se questi soggetti possono sottoporsi senza rischi a vaccini antimalarici ed anticolera

    Grazie

    • Salve Robyman57. Per i fabici i vaccini non hanno controindicazioni. È tuttavia indispensabile chiarire un punto: contro la malaria non esistono vaccini ma si opera una profilassi (non è la stessa cosa) mediante l’impiego di farmaci, alcuni dei quali sono fortemente sconsigliati in chi ha il deficit.
      I medici dei centri per le vaccinazioni internazionali sanno consigliare al meglio in relazione al tipo del viaggio. Per precauzione è sempre meglio dichiarare con chiarezza la propria condizione e portare con sé le tabelle delle sostanze da evitare.

  • Maria

    Buongiorno dottore, mio marito ha il valore Mthfr c667c in omozigote e questo spiega perché il valore della sua omocisteina è un Po alterato pur seguendo un alimentazione corretta. Io li avevo fatti l’anno scorso e sono portatrice di entrambi i valori di trombofilia Mthfr, ma la mia omocisteina è nella norma. Ora la mia domanda è: avendo già trasmesso il favismo al piccolo, mio marito essendo omozigote è certo che ha trasmesso pure questa mutazione? E semmai fosse così, queste carenze enzimatiche insieme (favismo e mthfr) porterebbero più problemi? Mi scusi se le faccio queste domande, ma è per capirci qualcosa. La ringrazio per il tempo che mi dedicherà.

    • Buonasera Maria. Perdoni il ritardo. Parliamo di mutazioni diverse e non correlate né geneticamente né per gli effetti.
      Un semplice prelievo di sangue potrà chiarire meglio entrambi gli aspetti, per poi adeguare la dieta.

  • ale

    Salve dottore, i FFabici possono mangiare i ceci?

  • Emilio

    Buongiorno volevo chiederle mi hanno prescritto un integratore con vitamina C si chiama ollisperm tra i vari ingredienti leggevo oltre la viatamina C anche l’acido citrico potrebbero crearmi problemi?

  • Emilio

    Scusi ancora il disturbo l’integratore si chiama olisper è in bustine e in ogni bustina la vitamina C e presente in 120.00mg io dovrei assumere una bustina al gg grazie e scusi ancora

  • lia

    Gent.mo dott. Pacifici le pongo un quesito un po’ strano e cioe’ se erroneamente un favico ingerisse fave o piselli(mi e’ capitato in un ristorante trovare del sugo mescolato con piselli per addolcire l’acidita’ del pomodoro!!!!!)cosa si deve fare? Grazie

    • Buonasera Lia. Si ritiene che solo una minoranza di chi ha il deficit di G6PD può sviluppare una crisi emolitica dopo il consumo di fave.
      In casi del genere perdere la testa non serve. Se le urine assumono un colore carico e se si accusano sintomi generali di affaticamento, allora è bene andare subito in Pronto Soccorso.
      Altri legumi non scatenano le crisi emolitiche.

  • lia

    grazie!….ma quindi i piselli non causano crisi emolitiche?
    Grazie ancora

    • Il 18 giugno 2008 la Commissione unica per la dietetica e la nutrizione del Ministero della Salute riportava, tra gli altri, anche questo parere:
      “l’ingestione di piselli e fagiolini, o l’inalazione di loro pollini, non possono essere considerate fattore scatenante di crisi emolitiche, quali quelle riconducibili al favismo”.
      Da allora non sono emerse evidenze scientifiche diverse.

      Per completare, anche l’inalazione di pollini di fave non è in grado di scatenare crisi emolitiche.

  • Luana

    buongiorno,

    la mia ginecologa mi ha prescritto l’antibiotico levoxacin contenente levofloxacin. sono in dubbio se prenderlo oppure no! nell’elenco dei farmaci che sono da evitare nel sito dell’associazione italiana favismo non è riportato, mentre nel vostro elenco c’è. cosa fare?
    Grazie.

    • Buona domenica Luana. Chieda alla ginecologa un’alternativa. La levofloxacina è una delle sostanze da evitare sia per l’Istituto Superiore di Sanità, le cui tabelle sono riportate in questa pagina, sia per l’ANSM, l’agenzia nazionale francese per la sicurezza dei medicinali e dei prodotti sanitari.

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