Favismo: ecco i farmaci da evitare

Da un recente lavoro dell'Istituto Superiore di Sanità una revisione dell'elenco delle sostanze e dei farmaci responsabili di crisi emolitiche nei soggetti affetti da carenza dell'enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD).

Il glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD) è un enzima con un ruolo cruciale nel metabolismo energetico dei nostri globuli rossi. La sua carenza, in individui predisposti a causa di mutazioni genetiche sul cromosoma X, comporta la dissoluzione dei globuli rossi del sangue (anemia emolitica).

La variabilità delle mutazioni è responsabile di forme cliniche diverse, da quelle più severe (classe I) a quelle senza sintomi (classe V). Le principali manifestazioni cliniche del deficit di G6PD sono l’anemia emolitica acuta, l’anemia emolitica cronica non sferocitica (generalmente da varianti enzimatiche rare) e l’ittero neonatale.

L’anemia emolitica acuta si sviluppa solo in conseguenza di un fattore esterno scatenante. I fattori che possono provocare l’emolisi in coloro che hanno carenza di G6PD sono di diversa natura: infezioni, alcuni alimenti (fave fresche o secche), alcuni farmaci.

Le malattie infettive più spesso correlate con attacchi emolitici acuti sono la polmonite, l’epatite e la febbre tifoide, ma anche le infezioni virali delle vie respiratorie superiori o quelle gastrointestinali.

Il favismo è una malattia emolitica provocata dall’ingestione di fave, già conosciuta in tempi molto antichi da Pitagora e Ippocrate. La possibilità di una crisi emolitica dopo il solo contatto con le piante di fave o l’inalazione del polline è molto controversa ma l’ingestione del legume è certamente una causa di emolisi acuta.

L’associazione tra la somministrazione dei farmaci antimalarici e l’insorgenza di crisi emolitiche acute in alcuni soggetti sensibili è nota dagli anni ’30. Le conoscenze scientifiche di oggi permettono la comprensione dei meccanismi d’azione e l’identificazione dei farmaci da evitare.

Pur essendo di natura diversa, tutti i fattori scatenanti agiscono allo stesso modo: provocano uno stress ossidativo all’interno del globulo rosso. La malattia si manifesta improvvisamente, dopo 12-48 ore dal primo contatto con il fattore scatenante, con febbre, debolezza, colorito giallo intenso su fondo pallido della cute e delle mucose, urine giallo-arancione. Nei casi più gravi, dove circa la metà dei globuli rossi può venire distrutta, compaiono i segni del collasso cardiocircolatorio: respiro frequente e difficoltoso, polso rapido e debole, pressione arteriosa bassa.

Le crisi emolitiche devono essere prontamente gestite in ospedale. Le uniche attività terapeutiche sono le trasfusioni di globuli rossi e l’allontanamento dei fattori scatenanti.

In genere il deficit di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi non comporta disturbi e consente una vita perfettamente normale. I genitori dei bambini e i ragazzi stessi devono però essere ben informati sui fattori scatenanti. Le difficoltà più concrete, anche a causa di ampie variabilità individuali, riguardano soprattutto l’individuazione di sostanze e farmaci da evitare.

In un recente lavoro l’Istituto Superiore di Sanità ha effettuato una revisione dell’elenco dei farmaci con proprietà emolitica. L’elenco si articola in due tabelle: nella prima sono contenuti i principi attivi che presentano inconfutabilmente attività emolitica, altamente rischiosi per tutti i soggetti con deficit di G6PD; nella seconda sono elencate, invece, sostanze la cui attività emolitica è considerata solo possibile o dubbia. Alcune sostanze sono inserite in entrambe le tabelle in quanto diversi autori danno valutazioni discordanti. I riferimenti bibliografici specifici sono riportati nel lavoro.

Tabella 1 – Principi attivi di farmaci e altre sostanze che provocano emolisi nei soggetti con deficit di G6PD
Italiano Inglese
ACETANILIDE ACETANILIDE
ACIDO O-ACETILSALICILICO
(acido acetilsalicilico)
O-ACETYLSALICYLIC ACID
(acetylsalicylic acid)
ACIDO NALIDIXICO NALIDIXIC ACID
ACIDO PIPEMIDICO PIPEMIDIC ACID
ALDESOLFONE SODICO
(sulfoxone)
ALDESULFONE SODIUM
(sulfoxone)
ANTIPIRINA
(Fenazone)
ANTIPYRINE
(Fenazone)
ARSINA ARSINE
CARBUTAMIDE CARBUTAMIDE
CHININA QUININE
CIPROFLOXACINA CIPROFLOXACIN
CLORAMFENICOLO CLORAMPHENICOL
CLOROCHINA CHLOROQUINE
CLORURO DI TOLONIO
(blu di toluidina)
TOLONIUM CHLORIDE
(toluidine blue)
CO-TRIMOXAZOLO
DAPSONE DAPSONE
DIMERCAPROLO DIMERCAPROL
DOXORUBICINA DOXORUBICIN
ENOXACINA ENOXACINE
FENACETINA
(acetofenetidina)
PHENACETIN
(acetophenetidin)
FENAZOPIRIDINA PHENAZOPYRIDINE
2-FENILACETOIDRAZIDE
(acetilifenilidrazina)
2-PHENYLACETO HYDRAZIDE
(acetylphenylhydrazine)
FENILIDRAZINA PHENYLHYDRAZINE
FITOMENADIONE
(Vitamina K1)
PHYTOMENADIONE
FLUMEQUINA FLUMEQUINE
FURAZOLIDONE FURAZOLIDONE
GLIBENCLAMIDE GLIBENCLAMIDE
GLIBORNURIDE GLIBORNURIDE
GLICLAZIDE GLICLAZIDE
GLIMEPIRIDE GLIMEPIRIDE
GLIPIZIDE GLIPIZIDE
GLUCOSOLFONE GLUCOSOLFONE
2-idrossi-1,4-naftochinone
(Hennè)
2-hydroxy-1,4-naphthoquinone
(HENNA, LAWSONE)
IDROXICLOROCHINA HYDROXYCHLOROQUINE
LEVOFLOXACINA LEVOFLOXACIN
LOMEFLOXACINA LOMEFLOXACIN
MENADIOLO SODIO SOLFATO MENADIOL SODIUM SULFATE
MENADIONE
(menaftone, vitamina k3)
MENADIONE
(menaphtone)
MEPACRINA MEPACRINE
METAMIZOLO SODICO
(Novalgina)
METAMIZOLE SODIUM
METILTIONINIO CLORURO
(blu di metilene)
METHYLTIONINIUM CHLORIDE
(methylene blue)
MOXIFLOXACINA MOXIFLOXACIN
NAFTALENE, PURO
(naftalina)
NAFTALENE, PURE
(naphtalin)
2- NAFTOLO
(beta-naftolo)
2-NAPHTHOL
(beta-nafphol)
NIRIDAZOLO NIRIDAZOLE
NITRITO DI ISOBUTILE ISOBUTYL NITRITE
NITROFURAZONE NITROFURAL
NITROFURANTOINA NITROFURANTOIN
NORFLOXACINA NORFLOXACINE
OFLOXACINA OFLOXACIN
OSSIDASI, URATO
(Urato ossidasi)
OXIDASE, URATE
(urate oxidase, uricase)
PAMACHINA PAMAQUINE
PEFLOXACINA PEFLOXACINE
PENTACHINA PENTAQUINE
PRILOCAINA PRILOCAINE
PRIMACHINA PRIMAQUINE
PROBENECID PROBENECID
RASBURICASE RASBURICASE
STIBOFEN STIBOPHEN
SPIRAMICINA SPIRAMYCINE
SULFACETAMIDE SULFACETAMIDE
SULFADIAZINA SULFADIAZINE
SULFADIMIDINA SULFADIMIDINE
SULFADOXINA SULFADOXINE
SULFAFURAZOLO
(sulfofurazone, sulfisoxazolo)
SULFAFURAZOLE
(sulfafurazone, sulfisoxazolo)
SULFAGUANIDINA SULFAGUANIDINE
SULFAMETIZOLO SULFAMETHIZOLE
SULFAMETOXAZOLO
Componente del Co-trimossazolo (trimetoprima e sulfametoxazolo)
SULFAMETHOXAZOLE
SULFANILAMMIDE SULFANILAMMIDE
SULFAPIRIDINA SULFAPYRIDINE
SULFASALAZINA
(salazopirina)
SULFASALAZINE
(salazopyrin)
TIAZOSOLFONE THIAZOSULFONE
(thiazolesulfone)
2,4,6-TRINITROTOLUENE
(trinitrotoluene)
2,4,6-TRINITROTOLUENE
(trinitrotoluene)
TRIMETOPRIMA
Componente del Co-trimossazolo (trimetoprima e sulfametoxazolo)
TRIMETHOPRIM
Tabella 2. Principi attivi di farmaci ed altre sostanze segnalati come possibile o dubbia causa di emolisi con deficit di G6PD
Italiano Inglese
ESTRATTO DI ACALYPHA INDICA ACALYPHA INDICA EXTRACT
ACIDO O-ACETILSALICILICO
(acido acetilsalicilico)
O- ACETYLSALICYLIC ACID
(acetylsalicylic acid)
ACIDO P-AMINOSALICILICO P-AMINOSALICYC ACID
ACIDO ASCORBICO ASCORBIC ACID
ACIDO 4-AMMINOBENZOICO
(acido para-aminobenzoico)
4-AMINOBENZOIC ACID
(para-aminobenzoic acid)
ACIDO TIAPROFENICO TIAPROFENIC ACID
ALDESOLFONE SODICO
(Sulfoxone)
ALDESULFONE SODIUM
(sulfoxone)
AMINOPIRINA
(aminofenazolo)
AMINOPYRINE
(aminophenazole)
ANTIPIRINA
(Fenazone)
ANTIPYRINE
ANTAZOLINA
(antistina)
ANTAZOLINE
(antistine)
BENORILATO BENORILATE
BUPIVACAINA BUPIVACAINE
CARBASALATO CALCICO CARBASALATE CALCIUM
CHINIDINA QUINIDINE
CHININA QUININE
CLORAMFENICOLO CHLORAMPHENICOL
CLOROCHINA CHLOROQUINE
COLCHICINA COLCHICINE
DIETILAMMINA
(Voltaren)
DIETHYLAMINE
DIMENIDRINATO DIMENHYDRINATE
DIFENIDRAMINA
(Benadril)
DIPHENHYDRAMINE
DIMERCAPROLO DIMERCAPROL
DOPAMINA
(L-dopa)
DOPAMINE
(L-dopa)
DOXORUBICINA DOXORUBICIN
FENACETINA
(acetofenetidina)
PHENACETIN
(acetophenetidin)
FENILBUTAZONE PHENYLBUTAZONE
FENITOINA PHENYTOIN
FITOMENADIONE
(vitamina K1)
PHYTOMENADIONE
GLIBENCLAMIDE GLIBENCLAMIDE
IDROCHINIDINA DIHYDROQUINIDINE
ISONIAZIDE ISONIAZID
LEVODOPA LEVODOPA
MEFLOCHINA MEFLOQUINE
MENADIONE
(menaftone, vitamina k3)
MENADIONE
MENADIONE SODIO BISOLFITO
(vitamina K3 sodio bisolfito)
MENADIONE SODIUM BISULFITE
(vitaminic k3 sodium bisulfite)
MEPACRINA MEPACRINE
(quinacrine)
METILTIONINIO CLORURO
(blu di metilene)
METHYLTIONINIUM CHLORIDE
(methylene blue)
MONOSSIDO D’AZOTO NITROGEN MONOXIDE
SALICILATO DI MORFOLINA MORPHOLINE SALICILATE
PARACETAMOLO
(acetaminofen)
PARACETAMOL
(acetaminophen)
PIRIMETAMINA PYRIMETAMINE
PROBENECID PROBENECID
PROCAINAMIDE PROCAINAMIDE
PROGUANILE PROGUANIL
1,2 PROPANDIOLO PROPANE 1,2 DIOL
RASBURICASE RASBURICASE
STREPTOMICINA STREPTOMYCIN
SUCCIMERO SUCCIMER
SOLFACITINA SULFACYTINE
SULFADIAZINA SULFADIAZINE
SULFADIMIDINA SULFADIMIDINE
SULFAFURAZOLO
(sulfofurazone, sulfisoxazolo)
SULFAFURAZOLE
(sulfofurazone, sulfisoxazole)
SULFAGUANIDINA SULFAGUANIDINE
SULFAMERAZINA SULFAMERAZINE
SULFAMETOXAZOLO
Componente del Co-trimossazolo (trimetoprima e sulfametoxazolo)
SULFAMETHOXAZOLE
SULFAMETOXIPIRIDAZINA SULFAMETHOXYPYRIDAZINE
SULFASALAZINA
(salazopirina)
SULFASALAZINE
(salazopyrin)
TIAMFENICOLO THIAMPHENICOL
TRIESIFENIDILE
(benzexolo)
TRIHEXYPHENIDYL
(benzhexol)
TRIMETOPRIMA
Componente del Co-trimossazolo (trimetoprima e sulfametoxazolo)
TRIMETHOPRIM
TRINITRATO DI GLICERINA GLYCEROL TRINITRATE
TRIPELENNAMINA TRIPELENNAMINE

Fonte: ISS – Deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi e farmaci (PDF 680 Kb)

Per altre informazioni: Associazione italiana favismo – deficit G6PD

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


1.146 commenti per Favismo: ecco i farmaci da evitare

  • Michela

    No Dott. Mio padre è proprio fabico ! Comunque vorrei proprio capire questa cosa : le femmine carenti sono da considerarsi fabiche a tutti gli effetti , o come mi hanno detto avendo un cromosoma x che funziona bene è come se non lo fossero ? esistono studi scientifici in merito ?

    • Chiariamo un attimo la terminologia, Michela. Carente è colui che ha un’attività dell’enzima G6PD al di sotto della norma.
      Per fabico s’intende ormai diffusamente la stessa cosa. In realtà indica chi sviluppa i sintomi della malattia dopo aver consumato fave ma ormai i due termini sono diventati sinonimi.
      In estrema sintesi la portatrice, invece, possiede la mutazione genetica per l’enzima G6PD su uno solo dei due cromosomi X. L’espressione dell’altro cromosoma X – quello sano – fa sì che la portatrice non abbia sintomi.
      Per i riferimenti scientifici può riferirsi al documento dell’Istituto Superiore di Sanità citato come fonte di questo articolo. Può trovare il link subito dopo le tabelle delle sostanze.

  • Dottore buongiorno,mi chiamo Fioravante e sono fabico da un bel po di tempo,
    circa quattro anni addietro ho avuto un problema di diplopia, che si è risolto dopo un ricovero in ospedale per circa 20 giorni in reparto di neurologia, dopo gli accertamenti che i medici hanno ritenuto opportuni mi hanno dimesso col consiglio di assumere “cardioaspirina 100″, coda che non ho assunto dietro consiglio del mio medico curante, in quanto aveva rilevato che il farmaco era contro indicato,anche perchè il problema si era risolto naturalmente.Oggi il problema si è ripresentato e dopo varie visite,analisi e ricerche,stamani il neurologo,dopo l’ennesima visita e prescrizioni varie,
    come,ecocolordopler tronchi sovrapposti a riposo,elettromiografia,esami ematochimici,esami della tirodide. Ha consigliato una terapia con antiaggregante, CLOPIDROGEL 75 mg.Cosa mi consiglia, lo posso assumere?
    La saluto e anticipatamente la ringrazio per una sua gentile risposta
    Fiore.

    • Buonasera Fioravante. Il clopidogrel non è nelle liste delle sostanze in grado di causare emolisi.
      Per la verità non ci sarebbero problemi neanche con l’aspirina (acido acetilsalicilico). Si sono verificati casi di emolisi acuta solo con dosi superiori al dosaggio giornaliero massimo raccomandato. Sia per l’aspirina sia per la cardioaspirina o aspirinetta è quindi importante rispettare la posologia.

  • Sabrina

    Buongiorno Dottore,

    Ho provato a cercare nei post precedenti, se ci fosse già la risposta alla mia domanda, ma non riesco a trovare nulla.

    L’11/03, mio figlio di 5 anni e mezzo fabico, deve fare il vaccino dtp e mrp, e sono un po preoccupata, dato che sui vaccini ci sono pareri a dir poco allarmanti
    Fino ad oggi, ha effettuato tutti i vaccini obbligatori.

    Volevo capire se devo porre particolare attenzione dato che è fabico.
    La ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti
    Sabrina

    • Bentornata Sabrina. Continui con fiducia perché sulle vaccinazioni abbiamo decenni di prove di efficacia e sicurezza. Le voci che ha raccolto sono fondate sul nulla e sono diffuse solo per interesse o ignoranza. Per chi ha il deficit di G6PD le vaccinazioni sono ancor più raccomandate: agenti infettivi possono infatti indurre attacchi emolitici.

  • Sabrina

    Buongiorno Dottore,
    la ringrazio per la celere risposta, riesce sempre a tranquillizzarmi.
    Le auguro una Buona Giornata
    Sabrina

  • bernardo

    buongiorno dottore, visto che i fabici non possono assumere antipiretci, in caso di influenza che medicinale può essere somministrato? ….grazie.

    • Salve Bernardo. Il non poter assumere antipiretici è un antico e inossidabile mito. Come tutti i miti, esso non è reale.
      I dati della letteratura e della farmacovigilanza ci dicono invece che farmaci come il paracetamolo o l’ibuprofene possono essere assunti con serenità a patto di rispettare la posologia indicata sul foglietto illustrativo (ma ciò è valido per chiunque).

  • filippo

    Salve dottore, mia sorella ha avuto due figli maschi e il più grande è risultato carente del G6PDH,mentre l’altro no. Adesso aspetta una femminuccia ed è al 6° mese. Quante possibilità vi sono che nasca con la carenza dell’enzima, e/o che sia portatrice? Si possono fare alla nascita gli esami di verifica? Grazie sempre.

    • Salve Filippo. Se il padre è sano e la madre è portatrice, allora la figlia sarà portatrice. Se il padre ha il deficit e la madre è portatrice, la figlia avrà il deficit o sarà portatrice.
      I test sono di diverso tipo e possono dare risposte esaurienti.

      • cinzia

        salve dottore, io ho scoperto di avere il favismo a 12 anni dopo un lungo ricovero in ospedale e quasi in fin di vita ho avuto bisogno di trasfusione di sangue e menomale tutto si è risolto per il meglio. Volevo chiederle una cosa dopo aver scoperto la malattia hanno fatto fare gli esami a tutto la mia famiglia ma nessuno e nemmeno i miei genitori sono risultati portatori allora mi chiedo puo essere che c’è l’avessero avuto qualche mio nonno o bisnonno anche perchè i miei genitori di fave ne mangiano e ne hanno sempre mangiato. Ringraziandola in anticipo

        • Salve Cinzia. La trasmissione del deficit avviene dai genitori e non dai nonni. Inoltre la possibilità di consumare fave senza conseguenze si registra per la maggior parte di coloro che hanno il deficit di G6PD.
          Forse gli esami già fatti dovranno essere rivalutati.

  • bernardo

    la ringrazio dottore, gentilissimo.

  • salve dottore, non l’avevo ancora ringraziato per la sua gentile e celere risposta, ancora grazie e buon pomeriggio. Fiore.

  • Licia, anch’io vivo in Germania. Deve considerare che il deficit di G6PD è una condizione non comune ma oggi i medici, anche coloro che non sono super aggiornati, hanno comunque i mezzi per documentarsi.
    Stampi le tabelle delle sostanze da evitare e le porti sempre con sé. Si ricordi che sostanze come l’aspirina o il paracetamolo, pur elencate nelle tabelle, possono essere assunte rispettando i dosaggi riportati sul foglietto illustrativo.

  • Licia

    Bentrovati in Germania, Dottore! Il mio dilemma sta nelle discrepanze tra le informazioni che ho ricevuto
    dai medici. A ottobre 2015 ero ricoverata nel policlinico di Düsseldorf, pronta per l´impianto di stent medicato, per cui, mi dissero i cardiologi, avrei dovuto prendere la ASS 100 mg ogni giorno, per il resto della mia vita. Uno di questi cardiologi, dopo aver parlato con un emostasiologo, pochi minuti prima dell´ intervento lo fece sospendere, poichè secondo il responso dell´ emostasiologo non avrei potuto assolutamente prendere l´aspirina a lungo. Decisero di impiantarmi lo stent non medicato e darmi la ASS 100 tutti i gg. ma solo per quattro settimane controllandomi i valori del G6PD due volte per settimana. Decisi di non farmi impiantare e prendermi tempo per informarmi. Sto ancora senza stent. Sono carente 2,7 U/g Hb (normale sarebbe da 7 a 20,5 U/g Hb WHO-classe 3) Tenendo conto del Suo prezioso responso, sto pensando di farmi impiantare lo stent medicato e prendere poi la ASS 100. A prescindere da questo mio dilemma, se, caso volendo io subissi una crisi emolitica, dovrei sicuramente agire prontamente. Quali medicinali dovrei avere a portata di mano per bloccare la crisi? La ringrazio infinitamente.
    Cordialissimi saluti.

    Licia

    • Licia, una crisi emolitica dopo l’assunzione di aspirina a basso dosaggio non è un evento atteso. Qualora si scatenasse per l’aspirina ad alto dosaggio o per altre cause, è indispensabile andare subito in ospedale.

  • Stefania

    Buona domenica dottore.
    Lo sciroppo Seki può essere assunto con tranquillità dai fabici?
    Grazie anticipatamente.

  • Mia

    Buongiorno dottore,
    quando ero piccola sono risultata intermedia per cui vorrei chiederLe se è possibile richiedere e ottenere il test in giornata anche qui in Germania.

    Tra una settimana mia figlia dovrà sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico e a quanto ricordo si tiene conto del deficit per l’anestesia.

    Il mio pensiero va anche oltre, visto che l’unica volta in cui le è stato somministrato un antibiotico (Amoxicillina) ha manifestato subito una forte reazione allergica e che io negli ultimi anni ho scoperto di soffrire di MCS.

    Avrei veramente bisogno di buoni consigli!

    In attesa della sua risposta la ringrazio e la saluto cordialmente.

    Mia

    • Salve Mia. In genere è un test da programmare, come qualunque altra attività ambulatoriale. I tempi per la risposta dipendono dal laboratorio.
      Per un intervento chirurgico si deve tener conto del prima, del durante e del dopo. È sufficiente informare ogni volta il personale sanitario e portare con sé la lista delle sostanze da evitare (l’acido acetilsalicilico e il paracetamolo sono da evitare solo ad alti dosaggi).
      È assolutamente necessario non confondere il deficit di G6PD con le allergie. L’amoxicillina non è elencata tra le sostanze da evitare in caso di favismo ma deve essere evitata insieme a tutti gli altri farmaci della stessa classe in caso di allergia.

  • Mia

    Certo, so bene che non si deve confondere il deficit di G6PD con le allergie. D’altra parte ho distinto le due cose separatamente.

    La ringrazio sinceramente, terrò conto della sua risposta.

  • Gentile Dottore,
    Desideravo solo informarla che l’indirizzo esatto del sito dell’Associazione Italiana Favismo – Deficit di G6pD onlus è il seguente:
    http://www.favismo.it
    Il link indicato in questa pagina non è corretto.

    Un cordiale saluto.
    Michela Calderaro
    Presidente
    Associazione Italiana favismo Deficit di G6pD onlus

  • Claudio

    Buongiorno ho il favismo e vorrei sapere se posso prendere un integratore di nome copsiplex. Ha l arginina piperina..come principio..

    Grazie

    • Salve Claudio. Si tratta di un integratore alimentare “al peperoncino” sulla cui composizione non sono riuscito a trovare informazioni chiare.
      Viene massicciamente pubblicizzato per perdere peso ma c’è seriamente da interrogarsi sulla reale efficacia.

  • Christian

    buongiorno dottore. Sono affetto da favismo ho 40 anni e da piccolo ho avuto una tremenda crisi emolitica .Ho sempre evitato di assumere farmaci ma ora con il passare degli anni e i primi acciacchi dell’età ho bisogno di assumere degli antinfiammatori .Ho trovato diverse liste dei farmaci SICURI o pericolosi ma spesso vanno in contradizione …Volevo chiederle se il BRUFEN è un farmaco indicato o controindicato. Grazie

    • Salve Christian. Aspirina e paracetamolo possono causare crisi emolitiche ma solo a dosaggi alti, che peraltro sono fortemente sconsigliati a chiunque. I normali dosaggi riportati sul foglietto illustrativo (da leggere ogni volta!) possono essere assunti con serenità.
      Il principio attivo del Brufen, l’ibuprofene, non è elencato tra le sostanze da evitare. Anch’esso, come tutti i farmaci, può essere tranquillamente usato seguendo scrupolosamente le istruzioni.

  • lia

    Buongiorno mi chiamo Lia mio marito è affetto da favismo. Premetto che assume medicinali per la pressione alta pur avendo quasi 50 anni ( Cardura 2 mg e Lobidiur) in virtù di qst vorrei sapere se può assumere il magnesio come prodotto omeopatico poiché ai cambi di stagione è sempre molto stanco. La ringrazio

    • Buongiorno Lia. Il magnesio è un macroelemento su cui si parla fin troppo. Generalmente i periodi di stanchezza hanno altre cause.
      Non esistono di certo controindicazioni all’assunzione di magnesio con il favismo. In realtà, è sufficiente una dieta equilibrata e varia, che comprenda per esempio verdura verde e alimenti integrali, per mantenerne i livelli ottimali.

  • lia

    Buon pomeriggio dott.Le chiedo se un favico puo’ assumere Succo gel Aloe integratore.(ERBA VITA).La ringrazio Lia

  • Maria

    Buonasera dottore, devo iniziare augumentin per il mio bimbo che ha l’otite. Fra quelli da evitare Non c’è così come mi ha detto il pediatra. Si può vero? Grazie

  • Gianbattista

    Salve dottore, ho il deficit di g6pd, ho 31 anni, ho sempre mangiato fave assunto aspirine antidolorifici tachipirina, mai nessun problema. Negli ultimi 2 anni ho avuto ben 5 crisi emolitiche con emoglobina sempre attorno al valore 7-8, mai curato con trasfusioni, dopo un mese inizio di nuovo a star bene. Non si riesce a capire quale sia il fattore scatenante, ed è deprimente, perchè non so cosa devo evitare e poi passo 40 giorni all’anno ormai in ospedale. Vorrei un Suo parere su una cosa che ho notato, nei periodi concomitanti alle crisi, ho usato 2 volte un colluttorio per 3 volte al giorno per un problema di colletti dentali scoperti, un’altra crisi l’ho avuta un paio di giorni dopo essere stato a contatto con inchiostro di una stampante (mi si è riversato addosso) e un’altra crisi l’ho avuta quando per smettere di fumare sono passato alla sigaretta elettronica. Che ci sia qualcosa in queste sostanze chimiche tale da causarmi l’anemia? Non so che pensare, sono fortemente depresso, sembra un tunnel senza uscita, sono stato in vari centri in tutta italia anche a cagliari ma non hanno fatto altro che darmi la solita lista delle cose da evitare, che evito come sempre dalla mia adolescenza. La ringrazio di cuore per l’attenzione e l’eventuale risposta.

    • Buonasera Gianbattista. È difficile definire una correlazione concreta con l’inchiostro di una stampante ed è ancor più difficile con la sigaretta elettronica. Andrebbero infatti analizzati i numerosi componenti che li compongono o si sviluppano con il loro uso. In letteratura medica riferimenti certi non ne esistono.
      Per il collutorio, invece, mi chiedo se contestualmente vi sia stata una seduta di igiene dentale. In certi casi l’attività dell’igienista dentale provoca un trauma gengivale a cui segue l’entrata di microorganismi nel circolo sanguigno. Si tratterebbe quindi di una vera e propria infezione che, seppur transitoria, potrebbe essere in grado di scatenare una crisi emolitica in chi è carente.

      • Gianbattista

        Grazie per la risposta immediata! No, non c’è stata una seduta di igiene dentale, solo una normale visita. Facendo un pò di ricerche ho messo a confronto gli “ingredienti” contenuti nel colluttorio con quelli della sigaretta elettronica e nell’inchiostro e quello che hanno in comune è il glicole propilenico, l’unico che hanno in comune, ma non è elencato nelle sostanze che possono causare crisi emolitica. C’è un modo per sapere se è questo oppure per verificarlo devo volontariamente assumerlo per vedere la reazione? chiedo scusa per l’assurdità della cosa, ma come le dicevo sopra, sono abbastanza disperato!

        • Gentile Giambattista, in passato differenti liste menzionavano per il glicole propilenico una precauzione d’uso o una controindicazione. Con il tempo è emerso che non esiste un rischio identificato di emolisi nei soggetti G6PD carenti. L’aggiornamento del 2014 dell’elenco delle sostanze da evitare pubblicato dalle autorità sanitarie francesi rafforza questa evidenza.
          L’assunzione volontaria di una sostanza è sempre fortemente sconsigliabile perché, se fatta al di fuori di un contesto di studio, può essere soggetta a falsi positivi che aumentano ancora di più l’incertezza.
          Il deficit di G6PD è una condizione con implicazioni talvolta complesse, con forme anche non sempre compensate, a cui non si è in grado di dare sempre risposte precise. Consideri inoltre che una delle caratteristiche della malattia è quella di cambiare. La sensibilità alle fave e a certe sostanze può infatti modificarsi in meglio o in peggio nel corso della vita e senza alcuna evidente spiegazione.
          Per il momento continui a procedere per gradi e non perda fiducia: osservi le norme dietetiche anche se non ha mai avuti problemi con gli alimenti sconsigliati e valuti insieme al Suo medico la presenza di una eventuale infezione.

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