Favismo: ecco i farmaci da evitare

Da un recente lavoro dell'Istituto Superiore di Sanità una revisione dell'elenco delle sostanze e dei farmaci responsabili di crisi emolitiche nei soggetti affetti da carenza dell'enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD).

Il glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD) è un enzima con un ruolo cruciale nel metabolismo energetico dei nostri globuli rossi. La sua carenza, in individui predisposti a causa di mutazioni genetiche sul cromosoma X, comporta la dissoluzione dei globuli rossi del sangue (anemia emolitica).

La variabilità delle mutazioni è responsabile di forme cliniche diverse, da quelle più severe (classe I) a quelle senza sintomi (classe V). Le principali manifestazioni cliniche del deficit di G6PD sono l’anemia emolitica acuta, l’anemia emolitica cronica non sferocitica (generalmente da varianti enzimatiche rare) e l’ittero neonatale.

L’anemia emolitica acuta si sviluppa solo in conseguenza di un fattore esterno scatenante. I fattori che possono provocare l’emolisi in coloro che hanno carenza di G6PD sono di diversa natura: infezioni, alcuni alimenti (fave fresche o secche), alcuni farmaci.

Le malattie infettive più spesso correlate con attacchi emolitici acuti sono la polmonite, l’epatite e la febbre tifoide, ma anche le infezioni virali delle vie respiratorie superiori o quelle gastrointestinali.

Il favismo è una malattia emolitica provocata dall’ingestione di fave, già conosciuta in tempi molto antichi da Pitagora e Ippocrate. La possibilità di una crisi emolitica dopo il solo contatto con le piante di fave o l’inalazione del polline è molto controversa ma l’ingestione del legume è certamente una causa di emolisi acuta.

L’associazione tra la somministrazione dei farmaci antimalarici e l’insorgenza di crisi emolitiche acute in alcuni soggetti sensibili è nota dagli anni ’30. Le conoscenze scientifiche di oggi permettono la comprensione dei meccanismi d’azione e l’identificazione dei farmaci da evitare.

Pur essendo di natura diversa, tutti i fattori scatenanti agiscono allo stesso modo: provocano uno stress ossidativo all’interno del globulo rosso. La malattia si manifesta improvvisamente, dopo 12-48 ore dal primo contatto con il fattore scatenante, con febbre, debolezza, colorito giallo intenso su fondo pallido della cute e delle mucose, urine giallo-arancione. Nei casi più gravi, dove circa la metà dei globuli rossi può venire distrutta, compaiono i segni del collasso cardiocircolatorio: respiro frequente e difficoltoso, polso rapido e debole, pressione arteriosa bassa.

Le crisi emolitiche devono essere prontamente gestite in ospedale. Le uniche attività terapeutiche sono le trasfusioni di globuli rossi e l’allontanamento dei fattori scatenanti.

In genere il deficit di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi non comporta disturbi e consente una vita perfettamente normale. I genitori dei bambini e i ragazzi stessi devono però essere ben informati sui fattori scatenanti. Le difficoltà più concrete, anche a causa di ampie variabilità individuali, riguardano soprattutto l’individuazione di sostanze e farmaci da evitare.

In un recente lavoro l’Istituto Superiore di Sanità ha effettuato una revisione dell’elenco dei farmaci con proprietà emolitica. L’elenco si articola in due tabelle: nella prima sono contenuti i principi attivi che presentano inconfutabilmente attività emolitica, altamente rischiosi per tutti i soggetti con deficit di G6PD; nella seconda sono elencate, invece, sostanze la cui attività emolitica è considerata solo possibile o dubbia. Alcune sostanze sono inserite in entrambe le tabelle in quanto diversi autori danno valutazioni discordanti. I riferimenti bibliografici specifici sono riportati nel lavoro.

Tabella 1 – Principi attivi di farmaci e altre sostanze che provocano emolisi nei soggetti con deficit di G6PD
Italiano Inglese
ACETANILIDE ACETANILIDE
ACIDO O-ACETILSALICILICO
(acido acetilsalicilico)
O-ACETYLSALICYLIC ACID
(acetylsalicylic acid)
ACIDO NALIDIXICO NALIDIXIC ACID
ACIDO PIPEMIDICO PIPEMIDIC ACID
ALDESOLFONE SODICO
(sulfoxone)
ALDESULFONE SODIUM
(sulfoxone)
ANTIPIRINA
(Fenazone)
ANTIPYRINE
(Fenazone)
ARSINA ARSINE
CARBUTAMIDE CARBUTAMIDE
CHININA QUININE
CIPROFLOXACINA CIPROFLOXACIN
CLORAMFENICOLO CLORAMPHENICOL
CLOROCHINA CHLOROQUINE
CLORURO DI TOLONIO
(blu di toluidina)
TOLONIUM CHLORIDE
(toluidine blue)
CO-TRIMOXAZOLO
DAPSONE DAPSONE
DIMERCAPROLO DIMERCAPROL
DOXORUBICINA DOXORUBICIN
ENOXACINA ENOXACINE
FENACETINA
(acetofenetidina)
PHENACETIN
(acetophenetidin)
FENAZOPIRIDINA PHENAZOPYRIDINE
2-FENILACETOIDRAZIDE
(acetilifenilidrazina)
2-PHENYLACETO HYDRAZIDE
(acetylphenylhydrazine)
FENILIDRAZINA PHENYLHYDRAZINE
FITOMENADIONE
(Vitamina K1)
PHYTOMENADIONE
FLUMEQUINA FLUMEQUINE
FURAZOLIDONE FURAZOLIDONE
GLIBENCLAMIDE GLIBENCLAMIDE
GLIBORNURIDE GLIBORNURIDE
GLICLAZIDE GLICLAZIDE
GLIMEPIRIDE GLIMEPIRIDE
GLIPIZIDE GLIPIZIDE
GLUCOSOLFONE GLUCOSOLFONE
2-idrossi-1,4-naftochinone
(Hennè)
2-hydroxy-1,4-naphthoquinone
(HENNA, LAWSONE)
IDROXICLOROCHINA HYDROXYCHLOROQUINE
LEVOFLOXACINA LEVOFLOXACIN
LOMEFLOXACINA LOMEFLOXACIN
MENADIOLO SODIO SOLFATO MENADIOL SODIUM SULFATE
MENADIONE
(menaftone, vitamina k3)
MENADIONE
(menaphtone)
MEPACRINA MEPACRINE
METAMIZOLO SODICO
(Novalgina)
METAMIZOLE SODIUM
METILTIONINIO CLORURO
(blu di metilene)
METHYLTIONINIUM CHLORIDE
(methylene blue)
MOXIFLOXACINA MOXIFLOXACIN
NAFTALENE, PURO
(naftalina)
NAFTALENE, PURE
(naphtalin)
2- NAFTOLO
(beta-naftolo)
2-NAPHTHOL
(beta-nafphol)
NIRIDAZOLO NIRIDAZOLE
NITRITO DI ISOBUTILE ISOBUTYL NITRITE
NITROFURAZONE NITROFURAL
NITROFURANTOINA NITROFURANTOIN
NORFLOXACINA NORFLOXACINE
OFLOXACINA OFLOXACIN
OSSIDASI, URATO
(Urato ossidasi)
OXIDASE, URATE
(urate oxidase, uricase)
PAMACHINA PAMAQUINE
PEFLOXACINA PEFLOXACINE
PENTACHINA PENTAQUINE
PRILOCAINA PRILOCAINE
PRIMACHINA PRIMAQUINE
PROBENECID PROBENECID
RASBURICASE RASBURICASE
STIBOFEN STIBOPHEN
SPIRAMICINA SPIRAMYCINE
SULFACETAMIDE SULFACETAMIDE
SULFADIAZINA SULFADIAZINE
SULFADIMIDINA SULFADIMIDINE
SULFADOXINA SULFADOXINE
SULFAFURAZOLO
(sulfofurazone, sulfisoxazolo)
SULFAFURAZOLE
(sulfafurazone, sulfisoxazolo)
SULFAGUANIDINA SULFAGUANIDINE
SULFAMETIZOLO SULFAMETHIZOLE
SULFAMETOXAZOLO
Componente del Co-trimossazolo (trimetoprima e sulfametoxazolo)
SULFAMETHOXAZOLE
SULFANILAMMIDE SULFANILAMMIDE
SULFAPIRIDINA SULFAPYRIDINE
SULFASALAZINA
(salazopirina)
SULFASALAZINE
(salazopyrin)
TIAZOSOLFONE THIAZOSULFONE
(thiazolesulfone)
2,4,6-TRINITROTOLUENE
(trinitrotoluene)
2,4,6-TRINITROTOLUENE
(trinitrotoluene)
TRIMETOPRIMA
Componente del Co-trimossazolo (trimetoprima e sulfametoxazolo)
TRIMETHOPRIM
Tabella 2. Principi attivi di farmaci ed altre sostanze segnalati come possibile o dubbia causa di emolisi con deficit di G6PD
Italiano Inglese
ESTRATTO DI ACALYPHA INDICA ACALYPHA INDICA EXTRACT
ACIDO O-ACETILSALICILICO
(acido acetilsalicilico)
O- ACETYLSALICYLIC ACID
(acetylsalicylic acid)
ACIDO P-AMINOSALICILICO P-AMINOSALICYC ACID
ACIDO ASCORBICO ASCORBIC ACID
ACIDO 4-AMMINOBENZOICO
(acido para-aminobenzoico)
4-AMINOBENZOIC ACID
(para-aminobenzoic acid)
ACIDO TIAPROFENICO TIAPROFENIC ACID
ALDESOLFONE SODICO
(Sulfoxone)
ALDESULFONE SODIUM
(sulfoxone)
AMINOPIRINA
(aminofenazolo)
AMINOPYRINE
(aminophenazole)
ANTIPIRINA
(Fenazone)
ANTIPYRINE
ANTAZOLINA
(antistina)
ANTAZOLINE
(antistine)
BENORILATO BENORILATE
BUPIVACAINA BUPIVACAINE
CARBASALATO CALCICO CARBASALATE CALCIUM
CHINIDINA QUINIDINE
CHININA QUININE
CLORAMFENICOLO CHLORAMPHENICOL
CLOROCHINA CHLOROQUINE
COLCHICINA COLCHICINE
DIETILAMMINA
(Voltaren)
DIETHYLAMINE
DIMENIDRINATO DIMENHYDRINATE
DIFENIDRAMINA
(Benadril)
DIPHENHYDRAMINE
DIMERCAPROLO DIMERCAPROL
DOPAMINA
(L-dopa)
DOPAMINE
(L-dopa)
DOXORUBICINA DOXORUBICIN
FENACETINA
(acetofenetidina)
PHENACETIN
(acetophenetidin)
FENILBUTAZONE PHENYLBUTAZONE
FENITOINA PHENYTOIN
FITOMENADIONE
(vitamina K1)
PHYTOMENADIONE
GLIBENCLAMIDE GLIBENCLAMIDE
IDROCHINIDINA DIHYDROQUINIDINE
ISONIAZIDE ISONIAZID
LEVODOPA LEVODOPA
MEFLOCHINA MEFLOQUINE
MENADIONE
(menaftone, vitamina k3)
MENADIONE
MENADIONE SODIO BISOLFITO
(vitamina K3 sodio bisolfito)
MENADIONE SODIUM BISULFITE
(vitaminic k3 sodium bisulfite)
MEPACRINA MEPACRINE
(quinacrine)
METILTIONINIO CLORURO
(blu di metilene)
METHYLTIONINIUM CHLORIDE
(methylene blue)
MONOSSIDO D’AZOTO NITROGEN MONOXIDE
SALICILATO DI MORFOLINA MORPHOLINE SALICILATE
PARACETAMOLO
(acetaminofen)
PARACETAMOL
(acetaminophen)
PIRIMETAMINA PYRIMETAMINE
PROBENECID PROBENECID
PROCAINAMIDE PROCAINAMIDE
PROGUANILE PROGUANIL
1,2 PROPANDIOLO PROPANE 1,2 DIOL
RASBURICASE RASBURICASE
STREPTOMICINA STREPTOMYCIN
SUCCIMERO SUCCIMER
SOLFACITINA SULFACYTINE
SULFADIAZINA SULFADIAZINE
SULFADIMIDINA SULFADIMIDINE
SULFAFURAZOLO
(sulfofurazone, sulfisoxazolo)
SULFAFURAZOLE
(sulfofurazone, sulfisoxazole)
SULFAGUANIDINA SULFAGUANIDINE
SULFAMERAZINA SULFAMERAZINE
SULFAMETOXAZOLO
Componente del Co-trimossazolo (trimetoprima e sulfametoxazolo)
SULFAMETHOXAZOLE
SULFAMETOXIPIRIDAZINA SULFAMETHOXYPYRIDAZINE
SULFASALAZINA
(salazopirina)
SULFASALAZINE
(salazopyrin)
TIAMFENICOLO THIAMPHENICOL
TRIESIFENIDILE
(benzexolo)
TRIHEXYPHENIDYL
(benzhexol)
TRIMETOPRIMA
Componente del Co-trimossazolo (trimetoprima e sulfametoxazolo)
TRIMETHOPRIM
TRINITRATO DI GLICERINA GLYCEROL TRINITRATE
TRIPELENNAMINA TRIPELENNAMINE

Fonte: ISS – Deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi e farmaci

Per altre informazioni: Associazione italiana favismo – deficit G6PD

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


807 commenti per Favismo: ecco i farmaci da evitare

  • Paola

    Buonasera Dottor Pacifici,
    Torno a chiederle un parere, mia figlia affetta da favismo può prendere il farmaco aciclovir per la varicella? Me la prescritto ieri la pediatra dicendo di incominciare domani mattina, considerando che sono già due giorni che ha preso la varicella secondo lei e ancora utile darlo?
    Grazie mille

    • Salve Paola. L’aciclovir non è tra le sostanze elencate nelle tabelle.
      Iniziare la terapia più tardi può modificarne l’efficacia, ma non è affatto detto che sia inutile. Segua i consigli della pediatra.

  • Colella giovanni

    Buongiorno dottore
    Mi chiamo Giovanni,vi ho contattato per chiedervi un consiglio,una spiegazione,su un problema che mi perseguita dal 1994,in quell’anno mangiando delle fave,mi ritrovai in ospedale in condizioni pietose,venni salvato per miracolo,mi fu riscontrato la patologia del favismo,da allora sono stato fortunato,non mi sono mai ammalato,neanche con l’influenza che arriva ogni anno,in questi anni ho chiesto sempre al mio medico se si poteva avere un elenco dei farmaci che non potevo assumere,ma lui mi a sempre risposto che non mi dovevo preoccupare,perché ogni medico è capace di risolvere questo problema,ma ieri sera ho costatato personalmente che non è così,per la prima volta ho preso l’influenza,è arrivata la febbre quasi a quaranta,non sono riuscito ad abbassarla ,ne facendo le applicazioni di aqua fredda,ne con le applicazione di alcol,con niente,abbiamo chiamo il medico di guardia,la quale è giunta a casa,dopo avermi misurato i valori,ha subito chiamato l’autombulanza,siamo arrivati in ospedale,ed il medico dopo avermi sentito,vista la mia patologia del favismo,non sapeva che cosa fare,solo dopo che io gli ho detto il nome dei pochi farmaci che sapevo,tipo il clacid veclam bentelan che le ho prese per allievare dolori da ernia discale,sentendo la parola bentelan,solo allora a detto che mi faceva una flebo e che la febbre sarebbe andata via,così è stato,ma mi a anche detto che l’applicazione non era risolvibile al cento per cento,perche la febbre sarebbe potuta anche ritornare,per questo problema che io penso che sicuramente mi si può ripresentare,vi voglio chiedere,se ho capito bene,

    la lista dei farmaci presente sulla pagina in italiano sono quelli da non assumere?

    se si

    posso presentarli in qualsiasi ospedale in caso di necessità?

    quando mi viene la febbre alta come posso fare per abbassarla visto che gli anti infiammatori non posso farli?

    io penso di avervi detto tutto
    spero che voi mi potete dare una risposta aiutandomi
    anticipatamente vi ringrazio della vostra disponibilità.
    Cordiali saluti Colella Giovanni

    • Salve Giovanni. Il favismo, per quanto diffuso in certe zone, è pur sempre una malattia rara e non tutti ne conoscono le caratteristiche. Le tabelle presenti su questa pagina elencano le sostanze da evitare (tabella 1) o su cui è bene prestare attenzione (tabella 2). Le stampi e le porti con sé.
      Non è vero che gli antinfiammatori o gli analgesici non si possono usare. I rimedi in caso di febbre cambiano a seconda della causa. Per esempio, per l’influenza si può usare il comunissimo paracetamolo rispettando con attenzione i dosaggi massimi riportati sul foglietto illustrativo.
      Guarisca presto.

  • France

    Salve,
    per una donna in gravidanza affetta da favismo quali sono gli integratori vitaminici indicati, dato che i piùcomuni contengono vitamina k ed acido ascorbico entrambe sostanze che sono presenti tra le sostanze da evitare? Il famoso multicentrum materna può essere assunto da una donna fabica?
    Grazie dr.Pacifici
    France

    • Salve France. Come già sa, si sconsigliano gli integratori contenenti vitamina C. Il Multicentrum Materna è uno di essi.
      Gli integratori è bene assumerli in caso di evidente carenza. Nella gran parte dei casi, infatti, la corretta alimentazione è in grado di offrire correttamente ciò che serve.

  • France

    Grazie, gentilissimo.
    Ok,so che non dovrei insistere su questa cosa ma si possono assumere degli integratori specifici per soggetti favici? Esistono, oppure esistono degli integratori semplicemente non abbiano vitamina K o K1?
    Io vorrei comunque assumere qualcosa per garantire un equilibrato apporto di sostanze necessarie al feto.
    Sono molto preoccupata.
    La ringrazio tantissimo

    • Capisco. Insistere per capire è sempre una buona cosa :-)
      Aggiungo qualche spunto di riflessione dal sito del Ministero della Salute:
      “(…) Sebbene, come si è detto in precedenza, una dieta idonea copra in gran parte il fabbisogno di nutrienti necessari per la gravidanza e l’allattamento, tuttavia una integrazione vitaminica o minerale può essere contemplata nelle seguenti condizioni:
      - Donne fumatrici o alcoliste
      - Donne che consumano diete vegetariane o non vegetariane ma sbilanciate
      - Gravidanze gemellari
      L’uso di integrazioni alimentari deve comunque essere fatto con cautela e va preferibilmente stabilito dal proprio medico, perché anche nutrienti apparentemente privi di rischi possono, a dosi elevate o inadeguate, essere pericolosi (ben noto è il caso degli effetti teratogeni di un eccesso di
      vitamina A in gravidanza)”.
      http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_1000_listaFile_itemName_7_file.pdf

      Se la Sua dieta è bilanciata, non ha da temere nulla.

  • viki

    salve dotore bimbo 2 ani e mezzo po prendere nurofen 5mml.per febre.afeto da favismo.
    grazie mile

  • Dottore buongiorno è un bel pò che non le scrivo…anzi è da un pò che dovrei scriverle…noi affetti da favismo possiamo fare un tatuaggio o comporta qualcosa???
    So che è una domanda stupida però meglio chiedere se ci sono controindicazioni.
    Volevo sapere dove scaricare un elenco dettagliato ed aggiornato di tutte le sostanze e i cibi da evitare grazie…

    • Salve Stefano75. Nessuna domanda è stupida. Sono argomenti che qui abbiamo affrontato più volte perché interessano tante persone.
      Gli inchiostri per i tatuaggi permanenti sono una commistione di pigmenti organici ed inorganici non sempre nota per composizione e provenienza. L’elenco dei componenti in etichetta non è di molto aiuto. Di sicuro vi sono metalli pesanti e pigmenti, come il Ci 77266, dotati di proprietà tossica o cancerogena (in più di un commento precedente ho riportato i riferimenti) mentre per il favismo non abbiamo elementi chiari.
      I tatuaggi temporanei all’Hennè possono essere pericolosi.
      L’elenco dettagliato ed aggiornato di tutte le sostanze (farmaci e non) lo trovi nelle due tabelle di questa pagina. Portale con te.
      I consigli dietetici dell’Agenzia francese Afssa sono di non consumare:
      - fave sotto qualunque forma o preparazione;
      - bevande contenenti chinina;
      - integratori alimentari contenenti vitamina C.
      A questo si deve aggiungere attenzione in caso di assunzione di prodotti naturalmente ricchi di vitamina C o prodotti arricchiti di vitamina C, come alcuni succhi di frutta.
      Restrizioni di altra natura appaiono scientificamente immotivate.

  • mirella

    Buongiorno. Le chiedo nuovamente aiuto questa volta per un dubbio inerente ai prodotti omeopatici e fitoterapici. Poichè ho saputo che anche con le piante officinali bisogna avere molta cautela potrebbe dirmi se ci sono controindicazioni per l’assunzione di gocce di ficus carica prescritte a mio figlio dal naturopata insieme ad un integratore alimentare BIOTIC a base estratto di semi di pompelmo, echinacea rodiola ed altre erbe. inoltre contro l’ansia gli sono state prescritte capsule di scutellaria. Lo so che può sembrare un quesito banale soprattutto perchè si tratta di parafarmaci ma nonostante abbia avuto rassicurazioni da chi ha prescritto la terapia nutro comunque forte perplessità. Grazie

    • Nessuna domanda è banale. Anzi, è un argomento complesso e controverso. In ogni caso distinguerei tra omeopatici e fitoterapici.
      I primi contengono acqua e zucchero. Non esiste studio randomizzato e controllato che possa dimostrarne l’efficacia. Ne ho scritto giusto ieri qui: https://plus.google.com/u/0/+MassimoPacifici/posts/V6WvzP2sztT.
      I secondi contengono principi attivi sulla cui attività esistono pochi dati e quindi poche certezze. Inoltre, l’uso di prodotti presentati come naturali in forma di tisane ed integratori alimentari non può avere finalità di cura (http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1717_allegato.pdf).
      Prendere pillole e pilloline di vario tipo può far ritardare la diagnosi e contribuire a complicare tutto. Meglio rivolgersi subito, come nel caso di Suo figlio, ad uno specialista che possa chiaramente identificare la corretta natura del problema.

  • France

    Salve Dottore,
    ho ancora dei dubbi sulle vitamine per la gravidanza.
    Sto prendendo già da due mesi acido folico 0,5; ma essendo fabica anche se il ginecologo mi avrebbe prescritto un multivitaminico, non potrò prenderlo. Arbitrariamente ho iniziato da tre giorni a prendere il b-total (ho letto che le vitamine del gruppo B sono importanti nelle prime settimane, io 7°+5g), ma ho visto che nel b total vi è una parte di acido folico. Posso prendere entrambi? Non fa nulla o sarebbe una dose eccessiva? La verità è che ho deciso da sola di prenderlo, mentre il ginecologo si è attenuto a iodio+ lederfolin (non potendo prendere il multivitaminico), ma devo ancora finire la scatola del vecchio acido folico 0,5 che avevo iniziato. Mi consiglia di continuare con il semplice acido folico + b-total (come vorrei), oppure questo lederfolin…?!Mi sa tanto di medicinale!!!Ho avuto delle perplessità. Perdoni le troppe informazioni. Attendo un suo suggerimento.
    Grazie France

    • Direi che così rischia di confondersi e di vivere con ansia il resto della gravidanza. Non faccia mai di testa sua, non ascolti i consigli di nessuno e si affidi semplicemente al Suo ginecologo o al gruppo di ginecologi di fiducia. Anche perché il Be-Total contiene l’acido p-aminobenzoico, su cui esiste qualche dubbio per i fabici(Tabella 2).
      Quando tornerà dal ginecologo porti con sé la lista delle sostanze da evitare.

  • Silvia

    Buongiorno Dottore,
    sono affetta da Favismo e dalla sindrome di Gilbert.
    Nell’ultima settimana ho accusato stanchezza e colorito dell’interno occhi leggermente giallo. Il dottore mi ha prescritto esami del sangue e urine. I risultati sono tutti ok, tranne la bilirubina indiretta con valori alterati. Il dottore ha quindi confermato la sindrome di Gilbert e mi ha prescritto i seguenti integratori:
    Benelox
    Cocarnetina

    entrambi per 20gg.

    Hanno controindicazioni per il favismo o posso assumerli senza problemi?

    grazie in anticipo.
    Silvia

  • Sandro

    Buongiorno Dottore,

    Ho il favismo sono andato da un andrologo e mi ha diagnosticato un
    infiammazione delle glande e delle vie urinarie.
    Mi ha dato questi medicinali

    Maxaquin 400 mg, Unidox.

    Controllando ho visto che non posso assumere questi medicinali.

    Ho chiamato il dottore e lui mi ha detto che potevo controllare
    se andava bene:

    Ofloxacina 300 mg

    ma controllando sembra che non posso assumere nemmeno questo.
    Gentilmente potrebbe indicarmi un antibiotico che posso assumere per il mio caso.

    La ringrazio anticipatamente e le porgo distinti saluti

    • Salve Sandro. Il medico può prescrivere l’antibiotico più adatto solo in base alla visita e ad eventuali analisi.
      Esistono antibiotici di comune reperibilità che normalmente non sono di prima scelta ma che possono essere usati con successo in casi come il Suo. Sottoponga le tabelle dei farmaci da evitare all’andrologo.

  • Gmacc

    Buongiorno mio figlio ventenne ha il tendine dell’anca infiammato e il medico ha prescritto il Brufen 600. Essendo fabico ha sempre e solo preso tachipirina , può prendere il Brufen con sicurezza?

    • Salve Gmacc. Il principio attivo del Brufen è l’ibuprofene. Può notare che non è elencato tra i farmaci da evitare.
      Nella Tabella 2, invece, troverà il paracetamolo (la Tachipirina). Non si spaventi: si può assumere da solo ma seguendo per bene le istruzioni sul dosaggio e i tempi di somministrazione.

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