Larve di Anisakis nel pesce crudo

Una pubblicazione di Ceirsa.org illustra i pericoli del consumo di pesce crudo e il modo corretto per gestire facilmente l’acquisto e il consumo.

Il ciclo vitale di Anisakis simplex e Pseudoterranova decipiens, agenti causali della Anisakidosi.

Anisakidosi

Le notizie riportate dai quotidiani in seguito al ritrovamento di vermi bianchi, vivi, lunghi da 1,5 a 2 centimetri in alici crude comprate in un mercato hanno riportato all’attenzione del pubblico il problema Anisakis.

Anisakis simplex, Anisakis physeteris, o Pseudoterranova sp sono nematodi (vermi dalla sezione circolare) appartenenti alla famiglia Anisakidae, che si trovano nell’intestino di pesci e mammiferi marini (foche, delfini, balene).

Il parassita si trova all’interno della cavità intestinale dei pesci. I controlli, sia quelli effettuati dai produttori sia quelli effettuati dai veterinari ufficiali, possono essere solo a campione e, soprattutto in caso di infestazioni lievi, non sono in grado di verificare con certezza assoluta l’assenza del parassita.

L’uomo è un ospite accidentale. La larva non si sviluppa ulteriormente ma può rimanere vitale nell’apparato digerente per un certo tempo. I sintomi dell’anisakidosi compaiono in genere dopo qualche giorno dal consumo di pesce infestato. Si tratta di problemi gastroenterici come dolori addominali, diarrea, nausea, vomito, occasionalmente febbre e, in casi particolarmente gravi, disturbi del transito intestinale o perforazioni dell’intestino e dello stomaco (larva migrans viscerale).

L’Anisakis simplex è stato riconosciuto anche come possibile causa di allergia e potrebbe essere responsabile di alcune manifestazioni patologiche finora considerate genericamente e semplicisticamente come “allergia al pesce”.

Per stare tranquilli e non privarsi di questi preziosi alimenti, il Ce.I.R.S.A. (ASL TO 5) ha recentemente reso disponibile Il pesce crudo: acquisto e preparazione, un chiaro documento di quattro pagine indirizzato a operatori sanitari, commercianti, cuochi e tutti i cittadini.

Da alcuni anni, Anisakis simplex è stato riconosciuto anche come possibile causa di allergia.

2 commenti per Larve di Anisakis nel pesce crudo

  • mauro

    se faccio le alici creude marinate 2 ore in aceto resta il pericolo asinakis?

    • Il pericolo resta. Le cose da fare sono queste:

      * eviscerare prontamente il pesce acquistato, nel caso di specie che per caratteristiche intrinseche vengono venduti ancora con il pacchetto intestinale (es. acciughe, triglie), lavarlo accuratamente e conservarlo in frigorifero per garantirne comunque una conservazione ottimale;
      * Controllare che non ci siano parassiti quando si pulisce il pesce: i parassiti sono più facilmente evidenziabili mantenendo il pesce per mezz’ora a temperatura ambiente;
      * Se si desidera preparare piatti a base di pesce crudo o poco cotto (es. acciughe marinate o sushi) è necessario congelarlo per almeno 24 ore prima di prepararlo in quanto né il limone né l’aceto impiegati per la marinatura sono in grado di inattivare la larva.

      Per i ristoranti e i punti di ristorazione collettiva è vietato servire pesce crudo, marinato, sottoposto a salatura o affumicato a freddo a meno che non sia stato precedentemente congelato (-20°C) per almeno 24 ore.

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