Emergency, la manifestazione e la Rete: #iostoconemergency

Ancora non si conosce la posizione giuridica degli operatori di Emergency in Afghanistan, tra cui gli italiani Matteo Dell’Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani.

Mentre il ministro degli Esteri Franco Frattini prende carta e penna e scrive a Karzai, Emergency lascia ospedale di Lashkar-gah ed è in attesa di ricevere ulteriori informazioni sulla condizione dei fermati da parte della rappresentanza diplomatica italiana a Kabul.

Per sollecitare l’attenzione al caso, Emergency chiede di partecipare alla manifestazione che si terrà a Roma in piazza Navona sabato 17 aprile alle 14.30 .

Nel frattempo la Rete si è mobilizzata. Circa mezz’ora fa l’appello on line IO STO CON EMERGENCY ha raggiunto 209.000 firme in 48 ore. I messaggi su Twitter con hashtag #iostoconemergency non si contano.

Una situazione delicata, da seguire con attenzione, in un contesto molto difficile. C’è però da chiedersi quale sarebbe stata la reazione della nostra diplomazia se al posto di Emergency fosse stata coinvolta un’altra organizzazione; Croce Rossa Italiana, per esempio.

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


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