Sicilia: “Troppe ambulanze per il 118”

La Corte dei conti contesta alla giunta Cuffaro e all’Assemblea regionale siciliana 39 milioni di euro. Un’ulteriore ombra sul già difficile riassetto del servizio col passaggio da SiSE, controllata di CRI, a SUES della Regione Siciliana.

«Il provvedimento non fu adottato per migliorare il servizio, ma per risolvere problemi occupazionali», scrivono i magistrati contabili. Il pesante addebito si riferisce al periodo tra il 2005 e il 2006, in piena campagna elettorale per le regionali, quando il numero delle ambulanze passò con successivi provvedimenti da 158 a 256 e l’organico fu potenziato con 1.700 soccorritori in più.

«Il 118 è stato potenziato con mezzi non necessari e personale diverso dai profili qualificati (medici e infermieri professionali). Ma anche trasgredendo – sostiene il sostituto procuratore Gianluca Albo – la previsione delle linee guida nazionali e regionali che richiedevano la presenza di medici su ogni mezzo».

Secondo il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Francesco Cascio: «E’ gravissima la violazione delle prerogative istituzionali dell’ARS da parte della Corte dei conti. Qui, peraltro, siamo in presenza di un atto motivato anche dall’esito di un paio di conferenze di servizi. In ogni caso stiamo correndo un rischio altissimo: d’ora in poi, alla paura della firma di qualche amministratore, si unirà la paura del voto dei parlamentari».

Un vero e proprio conflitto istituzionale che ha per oggetto il servizio di emergenza sanitaria territoriale 118 affidato per anni alla Si.S.E. (Siciliana Servizi Emergenza), società interamente controllata da Croce Rossa Italiana e attualmente in liquidazione.

Con la Legge 14 aprile 2009, n. 5 “Norme per il riordino del Servizio sanitario regionale” l’Assemblea siciliana ha di fatto approvato il superamento di questa collaborazione. La SiSE vanta 80 milioni di euro e soffre una situazione debitoria che la Regione Sicilia non intenderebbe ripianare.

Le posizioni tra Croce Rossa e Regione siciliana sembrano molto distanti anche politicamente: lo dimostra la nomina a commissario regionale CRI di Saverio Ciriminna, ex dirigente generale della Sanità andato via per i rapporti burrascosi proprio con l’assessore Massimo Russo e vicino all’ala del Pdl che si riconduce al presidente del Senato Renato Schifani. Dopo aver ascoltato nei giorni scorsi ipotesi di blocco del 118 «se non verrà risolto il contenzioso da 80 milioni tra SiSE e Regione» attribuite al commissario nazionale della CRI Francesco Rocca, l’assessore Russo ha dichiarato che non «verranno accettate in alcun modo pressioni indebite» e ha successivamente inviato una nota alla CRI nella quale si dice disposto a prorogare ancora la convenzione per procedere alla regolarizzazione dei soccorritori nella SEUS, la nuova società consortile voluta dall’attuale amministrazione regionale.

Un momento difficile per i cittadini e per i lavoratori di questo delicato comparto della sanità, ostaggi di sacrosante ma opposte rivendicazioni al risanamento e di logiche di potere ben al di sopra della comune capacità di comprendere.

Foto: kenyai

1 commento per Sicilia: “Troppe ambulanze per il 118”

  • Aggiornamento: la SEUS gestirà in modo autonomo il servizio 118 dal primo giugno. La nuova intesa e’ stato firmata dall’Assessorato regionale della salute, dalla SEUS e dalla SiSE.
    Si tratta di una proroga della convenzione con SiSE per gli atti di passaggio.
    Per l’assessore Russo “Abbiamo finalmente messo alle spalle le tensioni che negli ultimi mesi si erano registrate con Croce Rossa Italiana”.
    Con questa soluzione: “Con l’allargamento dei compiti che saranno svolti da Seus – continua Russo – il numero dei dipendenti della nuova società non sarà certamente spropositato come in passato, bensì adeguato al nuovo modello organizzativo”.
    Si cambia, in poche parole, mantenendo l’esistente.
    Ma allora, se tutto è a posto così, il clamore dei mesi scorsi è nato da un banale malinteso con CRI o da una iniziale strategia operativa sbagliata? L’efficienza del servizio 118 e la riduzione degli sprechi, dopo i sospetti di clientele, saranno finalmente gli obiettivi prioritari?

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