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	<title>Commenti a: Lazio, Bonino: l&#8217;affollamento dei Pronto Soccorso e l&#8217;apertura alla sanità territoriale</title>
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	<description>La guida per tutti alle piccole e alle grandi urgenze mediche</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 19:13:48 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Eumed.org &#124; Appunti di Pronto Soccorso</title>
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		<dc:creator>Eumed.org &#124; Appunti di Pronto Soccorso</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 04:02:56 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;Codice rosso per la Sanità nel Lazio...&lt;/strong&gt;

Ne avevamo già parlato in un precedente articolo e nei commenti: le priorità del sistema dell&#8217;emergenza a Roma, con i Pronto Soccorso affollati e i pazienti costretti in barella, sono molto sentite. Il convegno tenutosi all&#8217;Ordine dei Medic...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Codice rosso per la Sanità nel Lazio&#8230;</strong></p>
<p>Ne avevamo già parlato in un precedente articolo e nei commenti: le priorità del sistema dell&#8217;emergenza a Roma, con i Pronto Soccorso affollati e i pazienti costretti in barella, sono molto sentite. Il convegno tenutosi all&#8217;Ordine dei Medic&#8230;</p>
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		<title>Di: Massimo Pacifici</title>
		<link>http://prontosoccorso.eumed.org/area-pubblica/3570/lazio-bonino-affollamento-pronto-soccorso-sanita-territoriale/comment-page-1/#comment-682</link>
		<dc:creator>Massimo Pacifici</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 13:43:37 +0000</pubDate>
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		<description>Aggiungo un commento mio.
Due giorni fa si è svolto il convegno &quot;&lt;a href=&quot;http://roma.repubblica.it/dettaglio/pazienti-in-corsia-e-ospedali-in-tilt-sanita-al-collasso-a-causa-dei-tagli/1863728&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Codice rosso per la sanità del Lazio&lt;/a&gt;” promosso dall&#039;Ordine dei Medici di Roma e dal suo presidente Mario Falconi. I temi sono stati ripresi ieri dalla &lt;a href=&quot;http://www.ordinemediciroma.it/OMWeb/Files/News/8556/Codice%20Rosso.pdf&quot; title=&quot;Apre PDF 1.02 Mb&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;stampa&lt;/a&gt;.
Tra le altre cose, si legge anche questa &lt;a href=&quot;http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Lazio/Medici-Roma-nel-Lazio-Sanita-al-collasso-soprattutto-lemergenza_32381516.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;dichiarazione di Falconi&lt;/a&gt;: «La situazione è critica perché è determinata da una serie di tagli irrazionali e indiscriminati del personale e di servizi in tutti i settori. Quelli più a rischio, in questo momento, sono i pronto soccorso, i Dea e la riabilitazione neuromotoria. E tutto questo sta avvenendo nonostante l&#039;impegno profuso quotidianamente da tutti i professionisti che lavorano nella sanità regionale».

Capisco la posizione del presidente dell&#039;Ordine - fa il suo mestiere, anche se certe affermazioni rischiano di avere il sapore di una difesa corporativistica - ma vedere la causa di questa gravissima situazione nei tagli è semplicemente fuorviante. Le vere cause sono quelle che hanno determinato i tagli: un uso personalistico e un forte ritardo culturale nella gestione delle risorse sanitarie. Le responsabilità sono di molti, amministratori e medici per primi, e se ne uscirà solo collaborando.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiungo un commento mio.<br />
Due giorni fa si è svolto il convegno &#8220;<a href="http://roma.repubblica.it/dettaglio/pazienti-in-corsia-e-ospedali-in-tilt-sanita-al-collasso-a-causa-dei-tagli/1863728" rel="nofollow">Codice rosso per la sanità del Lazio</a>” promosso dall&#8217;Ordine dei Medici di Roma e dal suo presidente Mario Falconi. I temi sono stati ripresi ieri dalla <a href="http://www.ordinemediciroma.it/OMWeb/Files/News/8556/Codice%20Rosso.pdf" title="Apre PDF 1.02 Mb" rel="nofollow">stampa</a>.<br />
Tra le altre cose, si legge anche questa <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Lazio/Medici-Roma-nel-Lazio-Sanita-al-collasso-soprattutto-lemergenza_32381516.html" rel="nofollow">dichiarazione di Falconi</a>: «La situazione è critica perché è determinata da una serie di tagli irrazionali e indiscriminati del personale e di servizi in tutti i settori. Quelli più a rischio, in questo momento, sono i pronto soccorso, i Dea e la riabilitazione neuromotoria. E tutto questo sta avvenendo nonostante l&#8217;impegno profuso quotidianamente da tutti i professionisti che lavorano nella sanità regionale».</p>
<p>Capisco la posizione del presidente dell&#8217;Ordine &#8211; fa il suo mestiere, anche se certe affermazioni rischiano di avere il sapore di una difesa corporativistica &#8211; ma vedere la causa di questa gravissima situazione nei tagli è semplicemente fuorviante. Le vere cause sono quelle che hanno determinato i tagli: un uso personalistico e un forte ritardo culturale nella gestione delle risorse sanitarie. Le responsabilità sono di molti, amministratori e medici per primi, e se ne uscirà solo collaborando.</p>
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		<title>Di: Massimo Pacifici</title>
		<link>http://prontosoccorso.eumed.org/area-pubblica/3570/lazio-bonino-affollamento-pronto-soccorso-sanita-territoriale/comment-page-1/#comment-674</link>
		<dc:creator>Massimo Pacifici</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 20:10:25 +0000</pubDate>
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		<description>Due esempi tra tanti.
- 15 anni fa, prima dell&#039;introduzione dei DRG, in alcune chirurgie romane il ricovero per un intervento di ernia inguinale durava ben 12 giorni. Oggi è possibile tornare a casa il giorno stesso.
- 10 anni fa un ricovero di 2 notti per un intervento sulla cataratta veniva rimborsato agli ospedali dalla Regione Lazio con circa 1900 euro. Oggi si può fare in Day Service tornando a casa il giorno stesso e con una spesa per la comunità di 1000 euro.
Questi cambiamenti sono dovuti all&#039;evoluzione della tecnica chirurgica e soprattutto ad un uso più appropriato dell&#039;ospedale. Purtroppo quasi sempre ci siamo solo limitati a cambiare le targhe fuori dalle corsie ospedaliere: abbiamo tolto quello su cui c&#039;era scritto &quot;Reparto di degenza&quot; e l&#039;abbiamo sostituito con &quot;Day Hospital&quot;. Per il resto è cambiato molto poco.

Lo spostamento delle risorse verso l&#039;assistenza domiciliare, come giustamente dici tu, non è un lusso economicamente insostenibile ma è una irrinunciabile forma di assistenza sanitaria primaria. In Germania c&#039;è un&#039;esplosione di servizi domiciliari di questo tipo, la Hausplege. I tedeschi hanno capito da un bel pezzo che per garantire cure di qualità a tutti e a costi sostenibili si deve fare così, noi fatichiamo ad accorgercene. Purtroppo cambiamenti culturali come questi incontrano resistenze ancora forti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Due esempi tra tanti.<br />
- 15 anni fa, prima dell&#8217;introduzione dei DRG, in alcune chirurgie romane il ricovero per un intervento di ernia inguinale durava ben 12 giorni. Oggi è possibile tornare a casa il giorno stesso.<br />
- 10 anni fa un ricovero di 2 notti per un intervento sulla cataratta veniva rimborsato agli ospedali dalla Regione Lazio con circa 1900 euro. Oggi si può fare in Day Service tornando a casa il giorno stesso e con una spesa per la comunità di 1000 euro.<br />
Questi cambiamenti sono dovuti all&#8217;evoluzione della tecnica chirurgica e soprattutto ad un uso più appropriato dell&#8217;ospedale. Purtroppo quasi sempre ci siamo solo limitati a cambiare le targhe fuori dalle corsie ospedaliere: abbiamo tolto quello su cui c&#8217;era scritto &#8220;Reparto di degenza&#8221; e l&#8217;abbiamo sostituito con &#8220;Day Hospital&#8221;. Per il resto è cambiato molto poco.</p>
<p>Lo spostamento delle risorse verso l&#8217;assistenza domiciliare, come giustamente dici tu, non è un lusso economicamente insostenibile ma è una irrinunciabile forma di assistenza sanitaria primaria. In Germania c&#8217;è un&#8217;esplosione di servizi domiciliari di questo tipo, la Hausplege. I tedeschi hanno capito da un bel pezzo che per garantire cure di qualità a tutti e a costi sostenibili si deve fare così, noi fatichiamo ad accorgercene. Purtroppo cambiamenti culturali come questi incontrano resistenze ancora forti.</p>
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	<item>
		<title>Di: Mappe di subecumene</title>
		<link>http://prontosoccorso.eumed.org/area-pubblica/3570/lazio-bonino-affollamento-pronto-soccorso-sanita-territoriale/comment-page-1/#comment-672</link>
		<dc:creator>Mappe di subecumene</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 17:56:05 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;analisi della spesa sanitaria e degli aspetti logistici connessi non è la mia materia e quindi non so quanto il mio desiderio sia finanziariamente conveniente o sostenibile. Ma di recente ho avuto purtroppo una lunga frequentazione di ospedali e di continuo, di fronte a situazioni concrete, mi chiedevo se non sarebbe possibile liberare molti posti letto attraverso l&#039;assistenza domiciliare o espandendo il servizio di ambulanza (ad esempio per il trasporto in day hospital o in ambulatorio di pazienti non deambulanti). Di certo la cosa sarebbe bene accolta da malati e familiari.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;analisi della spesa sanitaria e degli aspetti logistici connessi non è la mia materia e quindi non so quanto il mio desiderio sia finanziariamente conveniente o sostenibile. Ma di recente ho avuto purtroppo una lunga frequentazione di ospedali e di continuo, di fronte a situazioni concrete, mi chiedevo se non sarebbe possibile liberare molti posti letto attraverso l&#8217;assistenza domiciliare o espandendo il servizio di ambulanza (ad esempio per il trasporto in day hospital o in ambulatorio di pazienti non deambulanti). Di certo la cosa sarebbe bene accolta da malati e familiari.</p>
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