Il supporto logistico per l’emergenza terremoto ad Haiti

Cosa sono e a che servono le ERUs per il soccorso nelle maxi-emergenze? Le risposte in un servizio del telegiornale scientifico di RAI3 Leonardo.

La logica del caos

19.01.2010
Quali sono le regole per applicare la logistica alle grandi emergenze? Haiti ancora una volta insegna come è difficile combattere il caos.

Sull’emergenza di Haiti anche il presidente degli Stati Uniti Obama si gioca una bella fetta di credibilità internazionale. Lo scenario in cui si muovono gli americani, che coordinano gli aiuti internazionali, è difficilissimo per l’estrema povertà del paese e anche per la presenza di gang agguerrite che intercettano, o almeno ci provano, gli aiuti. Ma quali sono le regole per dare una logistica in situazioni come queste a un intervento umanitario. Noi siamo andati a Legnano, al Coordinamento Nazionale della Croce Rossa Italiana, che proprio oggi invia ad Haiti 30.000 chili di materiali.

Si chiamano ERU, ovvero Emergency Response Unit, le unità di risposta alle emergenze. Moduli standardizzati di attrezzature e personale sempre pronti a partire per assistere le popolazioni colpite da guerra, catastrofi naturali, gravi epidemie.

Croce Rossa Internazionale li ha usati per la prima volta nel ’94 per soccorrere i profughi ruandesi in fuga dal genocidio. Ora gli ERU sono lo strumento base per la gestione delle urgenze. Ne esistono di vari tipi: per curare i malati, per le telecomunicazioni, per disinfettare l’acqua, per spostare le macerie. Nei periodi di tranquillità restano in stand-by nei diversi paesi aderenti a Croce Rossa Internazionale.

Un ERU logistico è un campo base per soccorritori. Il campo base darà vitto e alloggio a 60 soccorritori di Croce Rossa impegnati ad Haiti. Da Legnano stanno partendo per Port-au-Prince 30.000 chili di materiali tra strutture igieniche, cucine e ogni cosa per rendere autosufficienti gli operatori che dovranno prestare soccorso alla popolazione haitiana.

«Un campo base è una struttura composta da 10 tende pneumatiche – afferma Fabio Carturan, coordinatore della Croce Rossa – che vengono inviate unitamente alle strutture di logistica, quindi a una cucina e a tutto quello che comprende il materiale di consumo. Parliamo di generi alimentari, di una parte di scorta sanitaria e di tutte quelle attrezzature capaci di far funzionare una struttura attendata per un periodo di 45 giorni in autosufficienza».
«Poter operare vuol dire comunque essere in grado – continua Carturan – di garantire l’autosufficienza e di non pesare su quelle che sono le necessità di una popolazione all’interno di una emergenza».
Ad Haiti ci sono per ora 15 ERU. A decidere quanti e quali ERU inviare è il Comitato Internazionale della Croce Rossa in base all’analisi della squadra di esperti che viene spedita sul posto subito dopo il disastro. Questo serve ad ottimizzare gli aiuti, evitando inutili doppioni, e a portare ciò che occorre davvero.
Dall’Italia, oltre al campo base, sta per partire anche questo ERU per la potabilizzazione dell’acqua in grado di dissetare oltre 20.000 persone.
Croce Rossa ha pure allertato 50 medici d’urgenza e altrettanti infermieri. Se il Comitato Internazionale lo richiederà, dovranno partire nelle prossime settimane.

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1 commento per Il supporto logistico per l’emergenza terremoto ad Haiti

  • Il supporto logistico per l’emergenza terremoto ad Haiti…

    Si chiamano ERU, ovvero Emergency Response Unit, le unità di risposta alle emergenze. Moduli standardizzati di attrezzature e personale sempre pronti a partire per assistere le popolazioni colpite da guerra, catastrofi naturali, gravi epidemie…

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