Aggiornato al 1 dicembre 2009 il documento ministeriale “Raccomandazioni generali ad interim per la riduzione del rischio espositivo in corso di pandemia influenzale nei luoghi di lavoro”.
Nota Bene: * nella attuale situazione pandemica, si può presumere che un caso di sindrome simil influenzale (ILI) sia attribuibile al nuovo virus A(H1N1), anche in assenza di conferma di laboratorio.
Indice:
- 1. Introduzione
- 1.1. Sintomatologia e modalità di trasmissione
- 2. Raccomandazioni su prevenzione e controllo dell’influenza nei luoghi di lavoro
- 2.1 Azioni dei datori di lavoro e dei dirigenti utili per la riduzione della diffusione del virus influenzale nei luoghi di lavoro
- 2.2 Azioni da adottare da parte dei dipendenti per la riduzione della diffusione
- dell’Influenza nei luoghi di lavoro
- 2.3 Gestione post-esposizione di dipendenti in ambiente di lavoro
- 3. Assistenza a dipendenti in missione per motivi di lavoro
- 4 Gravidanza e influenza
1. INTRODUZIONE
Il virus dell’influenza pandemica AH1N1v (v sta per variante)è un virus influenzale del tipo A che ha cominciato a circolare nella primavera del 2009, diffondendosi in maniera rapidissima dagli originali focolai di infezione del Messico e degli Stati Uniti d’America alla maggior parte dei paesi del mondo, determinando una vera e propria pandemia influenzale.
1. 1 SINTOMATOLOGIA E MODALITÀ DI TRASMISSIONE
I sintomi dell’influenza comprendono generalmente febbre, accompagnata almeno da tosse e mal di gola; possono manifestarsi anche altri sintomi quali mal di testa, debolezza, malessere generale, raffreddore e costipazione, dolori muscolari e articolari, brividi, vomito e diarrea. Questo complesso di sintomi viene solitamente descritto come sindrome simil-influenzale (ILI) e caratterizza sia le infezioni da virus influenzali stagionali che quelle da virus AH1N1.
Come l’influenza stagionale, anche la nuova influenza da virus AH1N1v può presentarsi con forme di gravità variabile, da molto lievi a gravi. Nelle forme gravi possono insorgere complicazioni come polmoniti ed insufficienza respiratoria; possono verificarsi casi mortali, come del resto accade anche in caso di infezione da virus influenzali stagionali.
Il tasso di letalità della nuova influenza H1N1v è dell’1,3% a livello globale mentre nei Paesi dell’Unione Europea e dell’EFTA è attualmente dello 0,4 (Dati OMS, aggiornati 6 novembre); in Italia, il tasso di letalità della nuova influenza H1N1v registrato dall’inizio della pandemia è pari allo 0.0039% (aggiornamento 9 novembre 2009). I dati relativi alla letalità dell’influenza da AH1N1 vanno interpretati con estrema cautela, in quanto ormai non esiste più l’obbligo di segnalazione di tutti i casi confermati; ne consegue che il numero reale dei casi di malattia è di gran lunga superiore ai dati ufficiali mentre i dati relativi ai decessi sono probabilmente più aderenti alla realtà, dato che questi vengono notificati con maggiore attenzione.
I virus dell’influenza (incluso il nuovo virus influenzale AH1N1v) possono in linea teorica persistere sulle superfici non porose per 24-48 ore ed in quelle porose anche per più di 48 ore; tuttavia, già dopo poche ore l’infettività delle particelle virali si riduce in maniera significativa per effetto della esposizione all’ambiente esterno ed agli agenti atmosferici.
Allo stato delle conoscenze attuali, è possibile affermare che il virus della nuova influenza AH1N1v si diffonde, dalle persone malate, nello stesso modo dei virus dell’influenza stagionale, ovvero per:
- via diretta: attraverso le goccioline di secrezioni respiratorie e di saliva emesse con la tosse, lo starnuto
- via indiretta: attraverso le mani, che vengono in contatto con oggetti e superfici contaminate da secrezioni di persone infette (maniglie, corrimani, piani di tavoli e banchi di lavoro, rubinetti, attrezzature sportive, etc…) e poi portando le mani non lavate agli occhi, al naso o alla bocca.
Le persone con influenza sono già contagiose durante le ultimissime fasi del periodo di incubazione, nelle ore che precedono la manifestazione dei sintomi. Una persona adulta può trasmettere in modo efficiente il virus da un giorno prima dell’inizio dei sintomi fino a sette giorni dall’inizio di questi. I bambini, soprattutto quelli più piccoli, possono invece rimanere contagiosi più a lungo.
2. RACCOMANDAZIONI SU PREVENZIONE E CONTROLLO DELL’INFLUENZA NEI LUOGHI DI LAVORO
Il rischio di trasmissione dell’influenza (pandemica o stagionale) nei luoghi di lavoro è in gran parte condizionato dalla condivisione di spazi in ambienti confinati e da attività che espongano a contatto con il pubblico. In ogni caso, in qualsiasi luogo di lavoro è fondamentale il rispetto di elementari norme igieniche quali l’igiene delle mani e l’adozione di comportamenti di buona educazione igienica per limitare le occasioni di contagio attraverso starnuti o colpi di tosse.
Una buona igiene delle mani è di primaria importanza nella prevenzione dell’influenza così come di altre malattie infettive. Le mani vanno lavate frequentemente (ed ogni volta che sia necessario, in particolare dopo avere usato i servizi igienici e prima dei pasti) con acqua e sapone o con soluzioni detergenti a base di alcol (concentrazione 60-90%).
Lavabi e detergenti liquidi debbono essere sempre disponibili e facilmente accessibili. Va ricordato che nel caso di lavaggio con acqua e soluzione saponosa, va usata acqua calda e le mani insaponate debbono essere strofinate per 15-20 secondi, usando poi asciugamani monouso o asciugatori ad aria calda, mentre nel caso di detergenti a base di alcol non va aggiunta acqua e le mani debbono essere strofinate tra loro fino a che non ritornano asciutte (http://www.ministerosalute.it/dettaglio/opuscoliFocusNuovo.jsp?id=13&lang=it&area=influenzaA).
Lavaggio con acqua e soluzione saponosa
- Usare acqua calda.
- Strofinare le mani insaponate per 15-20 secondi
Detersione con detergenti a base di alcol
- Non aggiungere acqua
- Strofinare il prodotto sulle mani fino che queste non ritornano asciutte
TUTTE le persone debbono anche adottare comportamenti di buona educazione igienica, coprendo la bocca ed il naso con un fazzoletto di carta quando si tossisce o starnutisce, e smaltendo immediatamente il fazzoletto usato nella spazzatura. In mancanza di fazzoletto, nel caso non vi sia la possibilità di lavare immediatamente le mani sarà opportuno in caso di tosse o starnuti, coprire la bocca con la manica o il gomito.
Le informazioni utili la prevenzione delle infezioni sul luogo di lavoro potranno essere utilmente illustrate attraverso poster che mostrino le pratiche appropriate per il lavaggio delle mani e i comportamenti igienici di buona educazione da adottare.

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