Alcuni sintomi avvertono che si ha bisogno di cure immediate. Impara a riconoscerli.
Un inspiegabile dolore al polpaccio o la difficoltà a trovare le parole possono essere sintomi di una condizione grave o pericolosa per la vita?
Il nostro corpo invia segnali, i sintomi e i segni, che ci avvisano di eventuali problemi. Per fortuna, la maggior parte dei sintomi si rivelano non preoccupanti. Ad esempio, la maggior parte dei mal di testa sono causati da stress, affaticamento, mancanza di sonno, disidratazione, mancanza di caffeina o da altre cause banali.
A un tratto, un forte mal di testa – il peggiore di tutta la vita – potrebbe significare un sanguinamento nel cervello. Essere in grado di riconoscere i sintomi di condizioni gravi e chiamare il 118 può salvare la vita.
1. Dolore o fastidio al torace, dolore al braccio, alla mandibola o al collo. Improvvisa sudorazione fredda, estrema debolezza, nausea, vomito, sensazione di svenimento o di essere a corto di fiato.
Un malessere del genere può indicare un attacco cardiaco. Se si hanno alcuni di questi sintomi, chiama il 118 senza aspettare. Durante un attacco di cuore, parlandone sempre con l’operatore del 118, è consigliato masticare una normale compressa di Aspirina ® (a meno di non essere allergici) per aiutare a limitare i danni al muscolo cardiaco.
Non tutti coloro che hanno un attacco di cuore avvertono il dolore toracico o una intensa sensazione di costrizione al collo. Alcune persone, soprattutto donne, gli anziani e le persone con diabete, possono avere attacchi di cuore indolore. Conoscere i segnali di un attacco di cuore senza dolore è di fondamentale importanza: debolezza, un improvviso capogiro, palpitazioni, mancanza di respiro, sudorazione intensa, sensazione di angoscia, nausea e vomito.
E’ molto importante conoscere i segni di un attacco di cuore e capirli nel contesto in cui si verificano. Tutti possiamo avere un dolore alla mandibola ma non è corretto pensare subito “Ho un attacco di cuore!”. Se c’è, invece, anche sudorazione e si hanno alcuni dei sintomi che abbiamo elencato – la mancanza di respiro e così via – allora è giusto sospettare che stia accadendo qualcosa di grave.
2. Paralisi delle braccia e delle gambe, formicolio, intorpidimento, confusione, vertigini, visione doppia, disturbi del linguaggio, difficoltà nel trovare le parole o debolezza, in particolare su un lato del viso o del corpo.
Questi segnali possono indicarci un ictus cerebrale, in cui le arterie che portano l’ossigeno al cervello si ostruiscono o si rompono e il tessuto cerebrale muore.
I sintomi dipendono da quale zona del cervello è coinvolta. Se non funziona un grosso vaso sanguigno, può essere colpita un’area talmente vasta che una persona può avere paralisi su tutto un lato del corpo e perdere altre funzioni, come la parola e la comprensione. Se si blocca un vaso sanguigno più piccolo, si può avere una paralisi limitata ad un braccio o una gamba.
In questi casi si deve avvertire subito il 118 per arrivare prima possibile in Pronto Soccorso, dove è possibile ricevere una terapia mirata. Tale trattamento, che dissolve i coaguli nei vasi bloccati, deve essere somministrato entro le prime tre ore dall’inizio dei sintomi. In qualche circostanza può essere necessario un intervento chirurgico urgente. In ogni caso è bene sapere che le cure più recenti potrebbero funzionare entro un periodo di tempo più lungo.
Ricordate sempre che si tratta di un’emergenza: un trattamento rapido può fermare la morte del tessuto cerebrale prima che le lesioni cerebrali diventino permanenti.
3. Debolezza e dolore al polpaccio, dolore al petto, respiro corto o tosse con sangue.
Questi sintomi indicano inizialmente una trombosi venosa. Consiste nella formazione di un coagulo di sangue potenzialmente pericoloso in una vena della gamba. Accade soprattutto se si è stati seduti per molto tempo, come ad esempio su un aereo o durante un lungo viaggio in macchina. Questi sintomi possono anche comparire se si è stati a letto dopo un intervento chirurgico.
Chiunque è suscettibile. I coaguli di sangue sono più comuni di quanto si possa ritenere. Il sangue coagula più facilmente nelle gambe quando si è seduti o distesi per lunghi periodi di tempo, rispetto a quando si sta in piedi e si cammina. Se si forma un coagulo di sangue nella gamba, il polpaccio si gonfia, duole, è morbido al tatto e ci si deve far visitare.
Se si ha improvvisamente dolore al torace o mancanza di respiro, il coagulo di sangue si può essere rotto e un pezzo di esso può essere arrivato ai polmoni attraverso il flusso sanguigno. Questa condizione è l’embolia polmonare, può essere pericolosa per la vita in pochissimo tempo ed è necessario arrivare in Pronto Soccorso senza ritardo.
4. Sintomi di asma che non migliorano o peggiorano.
Gli attacchi di asma bronchiale sono caratterizzati da respiro affannoso o difficoltà respiratorie. Quando un attacco non migliora o peggiora, il paziente dovrebbe ricevere cure d’urgenza.
Se un attacco d’asma non viene curato, può portare a grave affaticamento muscolare toracico e, in casi estremi, alla morte. Alcune persone con asma persistente esitano ad andare al pronto soccorso perché ci sono già andate tante volte o perché hanno bisogno di qualcuno per guidare l’auto a causa della difficoltà a respirare. Così, invece di cercare la cura idonea, cercano di resistere anche se hanno bisogno di dosi più elevate di inalanti o se le misurazioni della funzionalità polmonare peggiorano quando si utilizza un dispositivo per misurare l’efficienza del movimento dell’aria fuori dai polmoni.
Poiché l’asma rende difficile il respiro, i muscoli per la respirazione possono stancarsi e il volume d’aria scambiato dai polmoni si riduce. Come risultato, il livello di ossigeno nel sangue diminuisce, mentre quello di anidride carbonica aumenta. Un accumulo di anidride carbonica nel sangue ha un effetto sedativo sul cervello. Si può perdere la motivazione e l’energia per respirare.
Le persone con asma, dopo aver lottato molte ore, possono sembrare più rilassate. In realtà potrebbero essere in una condizione peggiore. I pazienti che pensano di stare meglio quando in realtà stanno peggiorando sono in una condizione di grande pericolo. Alla fine, potrebbero addirittura smettere di respirare. Diventano sedati e sembrano tranquilli quando in realtà stanno morendo.
Quindi una delle più importanti considerazioni da fare è valutare la durata della crisi asmatica. Se la difficoltà respiratoria dovuta a asma bronchiale dura da diverse ore, non deve essere sottovalutata anche se sembra in miglioramento. Si deve chiamare il 118 e andare in Pronto Soccorso.
5. Depressione e pensieri di suicidio.
Poche persone possono sopportare un dolore toracico o una difficoltà respiratoria, ma molti sopportano la depressione anche se può essere pericolosa per la vita.
La depressione può essere un problema molto serio perché si può arrivare al suicidio. Molte persone non cercano una cura quando sono depresse perché pensano che la loro condizione sarà percepita come pazzia, debolezza o mancanza di virilità. Devono invece capire che esiste uno squilibrio chimico nel loro sistema nervoso e che si tratta di un malattia come qualsiasi altra.
Sintomi della depressione sono tristezza, stanchezza, apatia, ansia, cambiamenti nelle abitudini del sonno e modifiche dell’appetito. La depressione può essere curata con farmaci e psicoterapia.
Se si sente il bisogno di parlare con qualcuno o si hanno pensieri di suicidio, è possibile parlare con qualcuno subito, a qualsiasi ora, chiamando i numeri di telefono nazionali 199 284 284 oppure 800 848 444.
6. Sangue nelle urine senza dolore di accompagnamento.
Ogni volta che si vede sangue nelle urine (ematuria), occorre chiamare subito il medico anche se non cè dolore.
I calcoli renali e le infezioni della vescica o della prostata sono cause comuni di sangue nelle urine. Questi problemi sono in genere dolorosi o creano disagio, il che induce le persone a rivolgersi subito al medico. Al contrario, quando si vede il sangue nelle urine ma non si sente dolore, soprattutto se accade una volta sola, molte persone decidono di aspettare. Questo comportamento, purtroppo, è sbagliato: la mancanza di dolore non significa necessariamente mancanza di importanza.
Il cancro del rene, dell’uretere, della vescica o della prostata possono causare sanguinamento nel tratto urinario quando questi tumori sono abbastanza piccoli da non causare dolore e da poter essere curabili. Questo segno non deve essere sottovalutato perché può essere l’unico indizio per una diagnosi precoce.
Se qualcosa non va, fatti sentire!
I pazienti in grado di riconoscere sintomi potenzialmente gravi possono aiutare i medici ad affrontare più efficacemente i loro problemi. Anche se non sembra accettabile, i medici sono esseri umani: possono sbagliare diagnosi importanti, compresi gli attacchi di cuore. La consapevolezza e l’attenzione del paziente può fare la differenza.
Come medico preferisco avere un paziente informato, in grado di aiutarmi affinché io non faccia errori, piuttosto che un paziente intimorito dal camice bianco o dai paroloni.

Salve dottore, da quattro mesi soffro di attacchi di panico, dolori al torace ma ultimamente si sono placati. Mi sono accorta da qualche giorno che la parte sinistra del torace al tatto è più gonfia di quella destra, è un pò come se avvertissi sotto le dita un gonfiore strano. Secondo lei potrebbe essere qualcosa di grave? Grazie mille…
Salve Valentina. Nessuno di noi ha una parte del corpo perfettamente uguale a quella del lato opposto. Un piede non ha le stesse dimensioni dell’altro, un orecchio non ha la stessa conformazione dell’altro, una metà del viso non è identica all’altra. E così via. Capita spesso di non accorgersi di una condizione già preesistente e di sorprenderci quando la scopriamo, anche se era già lì da tempo.
Aggiungo che esistono condizioni caratterizzate da gonfiori in determinate zone del corpo: sono gli edemi localizzati. E’ bene iniziare a capirne la causa con una visita medica.
ho spesso un dolore all’altezza del cuore – a volte si irradia anche a dx – di solito accompagnato da pressione bassa (100/70) e stanchezza. Ho 44 anni. Il fastidio dura da qualche mese – anche se era scomparso e adesso ricompare. Due mesi fa ho fatto ECG, sangue, prova da sforzo ed era tutto normale … cosa può essere? che esami potrei fare? Grazie
Per precauzione è bene rivalutare tutto a distanza di due mesi. Chieda una nuova visita cardiologica con elettrocardiogramma. Per avere qualche elemento in più il cardiologo potrebbe consigliarLe ulteriori accertamenti, come un elettrocardiogramma delle 24 ore o una scintigrafia miocardica sotto sforzo.
Buongiorno dottore!
In quest’ultimo periodo, in particolari condizioni di stress e/o di sforzo fisico, ho avvertito dei dolori al collo, mandibola e orecchio sinistro. Tali dolori scompaiono dopo pochi minuti. Ho effettuato visita dal cardiologo, elettrocardiogramma, ecocardiogramma, esami del sangue: tutti nella norma. A cosa si puó imputare questi fastidio? Ci sono eventualmente altri esami da effettuare? Ho 36 anni.
La ringrazio.
Salve Laura. Ha già fatto una visita dal dentista? Molto spesso si tratta di problemi odontoiatrici o delle articolazioni temporo-mandibolari (si trovano vicino e anteriormente alle orecchie). Questi disturbi possono anche essere legati a forme infiammatorie dell’orecchio, di competenza del medico di famiglia o dello specialista in otorinolaringoiatria.
Buongiorno dottore, le scrivo per illustrarle i miei problemi che vanno avanti ormai da circa 2 anni, ma che in quest’ultimo anno sono peggiorati: i sintomi sono all’incirca quelli illustrati qui sopra nel paragrago che parla del possibile ‘attacco cardiaco’ perchè io in particolare accuso in maniera ormai giornaliera capogiri o svarioni, senso di estraneamento, dolore ma più che altro affaticamento eccessivo di tutti i muscoli, sia gambe che braccia, oltre che della mandibola (a volte non riesco neanche a finire di mangiare), sudore freddi e senso di fiato molto corto, senso di fastidio/restringimento al collo ed a volte anche improvvisi sensi di nausea. Ad oggi ho effettuato praticamente tutte le analisi del sangue e svariate visite specialistiche, che vanno dall’ORL, al pneumolgo, al neurologo, alle intolleranze alimentari e sempre non riscontro nulla. A breve farà anche una visita cardiologica…Ho appena 28 anni ma ormai faccio fatica anche ad uscire per via di tutti questi fastidi di cui soffro…
Salve Bryan. Ha fatto bene a rivolgersi agli specialisti ed è corretto sentire anche il cardiologo: i percorsi integrati sono spesso lunghi e faticosi ma offrono le migliori garanzie possibili.
Non trascuri la valutazione dello psichiatra. Condizioni come i disturbi di panico sono spesso trattati non adeguatamente o addirittura non riconosciuti, mentre si avvantaggierebbero di una diagnosi senza troppi ritardi.
uveite cronaca pero nessuno sintoma di altre malatie al corpo
buongiorno dottore;
è da piu di un anno che ho attacchi di panico con forti dolori al petto e stato di confusione che ho pensieri di morte tutte le volte che sono solo e spesso prima di andare a dormire.
a volte mi prende dolore al torace lato centro sinistro e formicolii al braccio sinistro non riesco piu ad avere una vita serena e a vivere godendomi la vita
sono un calciatore livello agonistico ho fatto un ecg sotto sforzo ma nulla di anormale due mesi fa.
Non so piu che fare ho 22 anni e fumo sigarette
in attesa
giorgio
Salve Giorgio. Esistono altri accertamenti cardiologici ma è sempre il cardiologo a consigliare se servono oppure no. Nel frattempo, si rivolga a uno specialista in psichiatria del Servizio di Igiene Mentale della Sua zona: può ottenere un colloquio presto e senza troppe formalità. Molte persone non si rivolgono allo psichiatra perché non credono che la propria condizione sia di competenza di questo specialista o perché hanno sentito parlare di farmaci con effetti collaterali sgradevoli. Per la verità, non esistono solo terapie farmacologiche e i miglioramenti si ottengono iniziando prima possibile.
ok perfetto allora mi rivolgero a loro comunque sia nel momento in cui mi sono fatto l’ecg non mi hanno detto che avevo bisogno di fare altri esami relativi al cuore anche se sono nato con un soffio al cuore pero la mia preoccupazione è che ho qualcosa di grave ma avendo una mamma che è un infermiera e mi fa fare controlli ogni sei mesi crdo che sia soltanto un fatto psicologico..
la preoccupazione piu grande è che io possa fare qualche stupidata in quei momenti di sbandamento voglio liberarmi al piu presto di questa ossessione..
in attesa
giorgio
Attendo anch’io le Sue impressioni: possono essere di aiuto a chi sta leggendo e non ha la Sua determinazione.
Salve dottore ho 34 anni, circa 1 anno e mezzo fà ho accusato dolori al braccio sinistro strani e difficoltà nell’inspirazione recato al pronto soccorso tutto ok.
Ho eseguito in questo anno e mezzo ogni tipo di esame visita cardiologica tre volte con ecodoppler elettrocardiogramma da sforzo tutto ok (a parte un blocco completo di branca destra.
esami del sangue colesterolo a 220 e colesterolo buono 50 e gamma gt 140 per il resto ok, e tenue opacità micronodulare di 3MM, mantellare a livello del medesimo segmento.Nodularità subpleurica di 4MM a livello del segmento apicale LID.Esame culturale negativo
Spirometria ok, tac torace dove si evidenzia minuta pinzatura pleurica del segmento apicale del LSD.
Ho fatto risonanze magnetiche a tutta la colonna dove hanno riscontrato niente che potesse ricondurre hai dolori da me percepiti, elettromiografia negativa.
Dopo tutti questi esami non sono arrivato a niente, volevo chiederle se dopo tutti questi esami sia opportuno preoccuparsi ancora per il cuore o eventuali problemi ai polmoni, visti che ho sempre gli stessi dolori e difficoltà nell’eseguire respiri profondi che sono quotidiani.
Salve a Lei, Gabriele. Lo scrivevo giusto nel commento precedente: esistono anche altri accertamenti cardiologici – penso, per esempio, alla scintigrafia miocardica – ma è lo specialista a stabilirne l’indicazione al momento della visita sulla base di una valutazione approfondita dei sintomi e degli accertamenti già fatti.
In casi del genere il cuore non è l’unico indagato speciale. Esistono anche le sindromi radicolari. Si tratta di stimolazioni meccaniche e infiammatorie delle radici di nervi spinali. Possono causare una sindrome dolorosa simile al dolore anginoso e modificabile, tra l’altro, da movimenti toracici provocati da colpi di tosse. A tutto questo si aggiunge ansia, che peggiora la sensazione di efficacia del proprio respiro. Una visita specialistica neurologica ed eventualmente alcuni accertamenti elettromiografici possono aiutare a definire il problema.
caro dottore ho contattato il mio medico curante e mi ha detto che secondo le ultime analisi non c’è niente di anormale…
io da quando sono nato ho un soffio al cuore… che pero non mi ha mai dato problemi fino a questo momento lei dice che è questa la causa dei miei attacchi di panico e stati di confusione e senzazioni di morire insieme ovviamente al fumo oppure no?mi devo preoccupare seriamente?
è possibile che è solo stress e mi sto semplicemente fisando a causa dell’ansia e attachi di panico?
Sì, è possibile. Gli attacchi di panico possono originare indipendentemente dal cuore.
buongiono, ho 33 anni a dicembre, sabato ho avuto difficoltà a ingoiare mangiare con conseguenza paura di soffocamento, riesco psicologicamente a gestirmi,probabile reflusso gastrico, devo fare ancora visita medica. Però ho anche un qualcosa al torace che non so spiegare come un risucchio o pesantezza, in più sul lato sx collo devo avere un nervo che mi “tira” come ad esempio durante addominali tira mojto, e ho sensazioni di svenimento e voglia di dormire… Oltre a visita otorinolaringotrapia che esami mi consiglia?
Salve erikinho. Una visita medica generale è importantissima per capire meglio le caratteristiche dei sintomi (ciò che Le sta provando) e dei segni (ciò che il medico riscontra). Una ecografia del collo può essere spesso utile ma è sempre la visita medica a chiarire cosa fare.
Salve. Il mio ragazzo una settimana fa ha avvertito un forte mal di testa … proprio sul capo, seguito da sudorazione, senso di agitazione. Andato in PS gli hanno trovato la pressione leggermente alta da controllare tutte le mattine x una settimana. Aseguire richiesta di risonanza magnetica, ecodopler. C’è da preoccuparsi? In passato ha sofferto di cefalea a grappolo.L’ultimo attacco di dolore un anno fa. Grazie.
Salve Liliana. La strategia per dare una risposta al Suo ragazzo rientra in questo ambito e inizialmente non si può privilegiare un’ipotesi rispetto ad un altra. Preoccuparsi è naturale ma, per esempio, in molti casi si scopre di soffrire di pressione alta – come milioni di altre persone – solo dopo un episodio del genere e una visita medica d’urgenza a casa o al pronto soccorso.
In questi giorni Lei ha un compito delicato: aiuti il Suo ragazzo a evitare gli stress e le sostanze eccitanti (caffeina, fumo o altro) e sia abile a non aggiungere ansia a quella che il Suo ragazzo sta comprensibilmente già provando.
Grazie Dottore. Seguirò il Suo consiglio. A risentirci. Liliana.
Salve dottore, ho 36 anni. Lo scorso aprile ho avuto una embolia polmonare. A seguito di un allenamento di corsa ho avuto una flebite venosa profonda ad un polpaccio. Pensando si trattasse di acido lattico, ho trascurato la cosa sino a dover andare, poi, al pronto soccorso dove è stata riscontrata l’embolia, appunto.
Dopo una terapia iniziale a base di anticoagulante, mi è stata cambiata la cura, avendo difficoltà a raggiungere i livelli di coagulazione con il farmaco. Da luglio, effettuati tutti i controlli alle gambe con ecodopler e riscontrata l’assenza di coaguli e verificata una buona situazione di normalità, sono passato alla cardioaspirina. Ho ripreso la mia vita normale, praticando attività sportiva anche intesa nel periodo estivo, per poi tornare alla sedentarietà lavorativa. Provando ad andare in palestra, in tre episodi distinti e a distanza di un meswe circa l’uno dall’altro ho avuto sempre il problema di dover interrompere l’allenamento rialzandomi dagli attrezzi, dopo uno sforzo, nel momento in cui arrivavo ad alzarmi avevo nausea. Premetto che non sono mai state, queste tre sedute di allenamento intense. Nell’ambito della mezz’ora, con almeno un quarto d’ora di blando riscaldamento aerobico su ciclette. L’ultimo episodio risale alla giornata di ieri. Oggi avverto una sensazione strana alla testa. Non si tratta di un vero e proprio dolore, presente ieri, anche se non acuto, soprattutto ad altezza della fronte. Mi sento come se non arrivasse il sangue al cervello. Mi sento che se dovessi fare uno sforzo intenso di tipo anaerobico andrei incontro alla stessa problematica riscontrata. Potrebbe non essere legato il tutto ad una patologia circolatoria, ma con un fenomeno cervicale?
La ringrazio.
Sì, è possibile, ma controlli la pressione arteriosa e in caso di dubbi si tenga in collegamento con il Suo medico curante. In questa fase eviti attività intense perché forzare la mano non ha senso.
buona sera dottore,0gni tanto mi capita di avere un forte senso di nausea,nn ho altri sintomi,stasera propio nn sono riuscita ad ingoiare il boccone,ho dovuto alzarmi da tavola e non riuscivo nemmeno a guardare il piatto,cosa può essere?posso pensare che sia solo un momento di stress dato che per ora ne ho abbastanza?grazie per un eventuale risposta.
Salve Lulù. Il nostro apparato digerente è ricco di tessuto di origine nervosa. Interconnessioni di tipo istologico e biochimico tra apparato digerente e apparato nervoso sono state dimostrate da decenni. Lo stress, o più propriamente l’ansia, può quindi incidere con modalità diverse sulla qualità delle funzioni digestive. Molto spesso, però, un sintomo come il Suo può essere causato dagli effetti del consumo di un alimento oppure da una iniziale infiammazione gastrointestinale o da una calcolosi della colecisti. Queste condizioni sono comuni a milioni di persone ma pochi sanno di soffrirne.
La prima cosa da fare è rivalutare obiettivamente con il proprio medico cosa e come si mangia. In molti casi un’ecografia epato-biliare può aiutare ad avere un quadro più preciso della situazione.
gentilissimo dottore è ormai un anno che tutti i dottori (cardiologi) che mi hanno visitato mi hanno diagnosticato “attacchi d’ansia” che mi provocano tachicardia dolore al torace stordimento formicolio al braccio sinistro tensioni muscolari dissenteria ecc.. ho fatto parecchie visite cardiologiche ecocardiogramma elettrocardiogramma e anche analisi di routine come le analisi per la tiroide e quelle generali generali con appunto diversi dottori i quali e al di fuori di una tachicardia che non ha comportato nessun danno al cuore neppure un’affaticamento hanno sempre detto che fisicamente non ho nessun problema.. attualmente sto seguendo anche un ciclo di psicoterapia però le crisi non passano.. per cui vorrei chiederle se sarebbe necessario effettuare altri tipi di analisi per vedere se tutti questi sintomi sono dovuti ad altri motivi o effettivamente solo dall’ansia la ringrazio anticipatamente valentina…
Salve Valentina. Il fatto che visite e accertamenti non abbiano rilevato nulla è di per sé un’ottima notizia. Ed è verosimilmente per questo motivo che i medici non Le hanno consigliato altro. Deve sapere che le psicoterapie possono comportare percorsi di cura a volte molto lunghi.
Abbia fiducia e insista. Ne vale la pena.
Salve dottore,
ieri mi è successa un cosa particolare. Ho 29 anni e mi rutengo una persona sana con un’alimentazione sana, regolare e varia. Uscendo di casa ho iniziato ad avere giramenti di testa e i classici pallini negli occhi, dopo alcuni minuti era come se avessi “acqua” negli acchi. Dopo circa mezzora, in metropolitana, è aumentata la debolezza, con una sensazione di informicolamento alla bocca. Il problema è che non riuscivo a ricordarmi le parole. Nello specifico non riuscivo a dire, a chi era con me che la lingua era informicolata, non ricordavo ne la parola lingua ne informicolata. Nella mente cercavo di fare la frase, ma mi era impossibili ed era come se si mescolassero insieme. Il tutto è durato alcuni minuti, mentre riacquistata la capacità espressiva è rimasto una sorta di malessere per circa una mezzora, e poi è passato. Mi devo preoccupare?
Alterazione del ritmo cardiaco? Variazione della pressione arteriosa? Ipoglicemia? Disidratazione? Anemia?… Prima di terrorizzarla definitivamente mi lasci dire che molto spesso si tratta di fenomeni transitori possibili anche in giovane età. Un colloquio col medico, un elettrocardiogramma e qualche analisi del sangue sono cose noiose ma utili da fare.
salve dottore ho 30 anni e fumo 40 sigarette al giorno.praticamente fin da bambino e oggi la situazione e peggiorata soffro di problemi digestivi.praticamente ci son dei periodi che qualsiasi cosa mangio mi viene mal di pancia e quindi subito la diarrea.inoltre aggiungo che son una persona a volte abbastanza ansiosa.cio’ mi e gia’ capitato anche al mattino appena sveglio a stomaco vuoto.inoltre in questi giorni ho un dolore ai muscoli sopra il polmone.e tutto causa del fumo o puo’ essere altro?mi dia un consiglio non so cosa fare e da una vita che mi porto dietro questo problema che mi abbassa la qualita’ di vita la ringrazio.
Salve Marco. Una sensazione di fastidio nella parte alta del torace o alla base del collo può essere causata dall’attività accentuata dei muscoli respiratori con l’atto ripetuto del fumare. Una visita medica e un elettrocardiogramma (più o meno urgenti a seconda dei sintomi) sono un utile primo passo a qualsiasi età. Quanto ai sintomi digestivi, scrivevo pochi giorni fa che le interconnessioni nel nostro corpo tra tessuto nervoso e tessuto digestivo esistono e sono complesse. Il fumo non le aiuta di certo.
La battaglia più difficile da vincere con sé stessi è convincersi che, continuando così, i disturbi sono sicuramente destinati a rendere ancora più disagevole la vita di tutti i giorni. Raggiunta la consapevolezza che il fumo non migliora il sonno, l’ansia o le funzioni digestive, il resto del percorso è lungo ma in discesa: nel 2008 in Italia hanno smesso di fumare 560.000 persone [1].
Per iniziare ad avere un’idea sui motivi per smettere di fumare e sul tipo di terapie può contattare il Telefono Verde contro il Fumo 800 554088 dell’Istituto Superiore di Sanità oppure il numero verde 800 998877 della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT).
[1] Guida ai servizi territoriali per la cessazione dal fumo di tabacco (aggiornamento 2008).
Salve dottore,ho 25 anni e da circa una settimana avverto gonfiore alle parte sx del volto.Sono andata dall’oculista e mi ha detto che è tutto ok,che anche lui vede un leggero gonfiore intorno all’occhio e che prende anche lo zigomo e parte della guancia sx.Ha detto che potrebbe essere il nervo trigemino che ha preso un colpo di freddo,oppure il dente del giudizio superiore sx cariato.Preciso che ho chiamato il dentista che mi visiterà lunedi e mi ha detto di prendere l’antibiotico perchè anche se nn sento nulla potrei avere un’infezione.Oltre a gonfiore sento pungere fastidio dentro l’orecchio,e una strana debolezza al braccio sinistro,per di più ho le vertigini e ogni tanto mi viene prurito dove ho gonfiore.
Salve Giulia. Le dermatiti da contatto e le malattie dei denti sono in generale tra le cause più frequenti. Insista e si faccia visitare perché consigliare antibiotici senza una visita non è condivisibile e perché probabilmente avrà bisogno anche di qualche accertamento.
Salve dottore, mia madre , da circa sei mesi, dice di star male: ha dolori al petto, dietro la schiena e alla testa. Ha fatto molti controlli e la maggior parte dei dottori le hanno detto che è depressione e stress, inoltre mia madre ha dei nodi che però a dottoressa dice che non sono pericolosi… Secondo lei cos’ha? come possiamo convicerla, se è davvero depressione, ad andare da qualcuno che la possa aiutare visto che lei dice di non essere “pazza” ma di star davvero male?
Alcune condizioni dolorose, soprattutto quando sono ripetute o persistenti, hanno una profonda influenza sul tono dell’umore e aggravano più o meno pesantemente una depressione di cui non ci si era accorti. In questi casi si deve procedere per gradi: da una parte si fa tutto il possibile per capire, dove possibile, la natura dei sintomi; dall’altra si deve impostare una adeguata terapia per la psiche. In alcuni casi si deve effettuare anche una valutazione neurologica per escludere una degenerazione delle funzioni cognitive superiori.
Noi sappiamo che depressione e “pazzia” sono due cose diversissime. Chi soffre di depressione tende invece a confondere le due malattie e spesso rifiuta le cure. I familiari, come Lei, si trovano spesso in una situazione difficilissima. Prima di insistere con Sua madre, ottenendo l’effetto contrario, si rivolga da sola alla Sua dottoressa o al Centro di Igiene Mentale della Sua ASL e ne parli apertamente. Le soluzioni miracolose non esistono ma vedrà che sapranno consigliarLa al meglio.
Sappia che, a seconda delle condizioni cliniche del malato e per la sua tutela (non per la comodità dei familiari), sono anche possibili le visite domiciliari.
buonasera dottore volevo dirle che da piu’ di un anno accuso dolori al torace ad intervalli ,a volte intensi a volte meno….adesso e’ circa un mese che non ho piu’ questi dolori,ma proprio l’altra sera mentre stavo facendo la spesa ho avuto un forte senso di svenimento e mi si e’ chiusa la gola ..devo preoccuparmi?
Direi che è il caso di sottoporsi ad alcuni controlli. Il Suo medico li può coordinare, iniziando con la valutazione della pressione arteriosa e un elettrocardiogramma. Attendere ulteriormente non serve a nulla.
grazie .faro’a presto tutti i controlli.speriamo bene
salve dottore da esami fatti c3 e c4 e fibrinogeno non è risultato niente e dall ecg è riportato piccola onda q in d3 d4 avf e da v4 a v6 poi nel ecocardiogramma niente di significativo,però mi ricordo di un giorno di una sensazione come se mi si stringesse la gola e palpitazioni con mal di stomaco forte con aciddità,i medici dicono che è tutto nella norma ma io ho spesso dolori in tutto il corpo con gonfiore e stanchezza,che esami potrei fare ora?sono celiaca e con tiroidite di hascimoto grazie molte
Salve Ilaria. L’episodio che ha vissuto può essere di origine cardiaca con sintomi gastroenterologici secondari. La natura dell’onda Q deve essere chiarita con l’elettrocardiogramma alla mano ed eventualmente, su indicazione del cardiologo, con una scintigrafia miocardica basale e sotto sforzo anche se l’ecocardiogramma non mostra nulla. Le normali tecniche permettono di effettuare questo esame anche se si soffre di celiachia o di malattia tiroidea.
Salve Dottore,
intanto complimenti per la disponibilità che ho notato nei post precedenti.
Sono un ragazzo di 29 anni, mi è stata riscontrata una ipertensione lieve trattata efficacemente con 1/2 pasticca di lobivon al giorno. Da circa sei mesi avverto un dolore non intenso al braccio sinistro. A volte localizzato tra gomito e polso e a volte tra gomito e spalla. Svolgo attività fisica regolare ma non intensa con sedute di jogging tre volte a settimana. Ho fatto diverse volte eco e ecg con risultati normali. io non mi sto preoccupando più di tanto di questi sintomi, dovrei?
Buonasera Pierpaolo. Direi che in questi casi è utile definire meglio col medico le caratteristiche del dolore e le sue relazioni con la nostra condizione (fisica, lavorativa). Mi spiego meglio: un lieve dolore a riposo in un giovane sportivo, anche se iperteso, è nella gran parte dei casi di origine osteo-articolare (postura da correggere durante le ore di studio-lavoro, micro traumi ripetuti da sport o uso di motocicli, ecc.). Più raramente il dolore può essere di origine cardiaca se correlabile all’attività sportiva. Sulla base di queste e altre valutazioni il medico può consigliare un elettrocardiogramma sotto sforzo oppure no.
salve dottore farò al piu presto gli esami scritti,in day ospital di pneumologia mi hanno rifatto ecg dopo 20 giorni a distanza del onda q e viene scritto alterazioni diffuse della ripolarizzazione aspecifiche grazie infinite
Caro Dottore,
ho svolto nuovamente un ecg a riposo e un ecocardiografia. Tutto nella norma. Il cardiologo da cui mi sono rivolto mi ha tranquillizzato circa la natura non cardiologica del dolore. A questo punto posso aver escluso complicazioni cardiache? In ogni modo il dolore è presente a riposo e tende ad affievolirsi con l attività fisica. Detto ciò posso rivolgermi tranquillamente da un ortopedico? La ringrazio per la disponibilità.
Questa è un’ottima notizia! Il parere chiaro del cardiologo non deve lasciare dubbi. Ora può cercare altrove la causa del dolore facendosi aiutare da un ortopedico. Come già saprà, la maggior parte delle condizioni dolorose di competenza ortopedica si risolve con la terapia fisica… e tanta pazienza.
La ringrazio per la tempestività e per la disponibilità. La terrò informato. Saluti e buona giornata.
salve dottore farò al piu presto gli esami scritti,dopo 2o giorni dal ecg che descriveva onda q ,l ho rifatto in day pneumologia e viene scritto alterazioni diffuse in ripolarizzazione aspecifiche ,cosa significa?grazie molte
E’ una dizione generica. Identifica alterazioni del tracciato elettrocardiografico che non si correlano necessariamente a una patologia. In questi casi il medico, in base a una valutazione complessiva, può consigliare altri accertamenti oppure no.