I sintomi di malattie gravi che dovresti conoscere

Alcuni sintomi avvertono che si ha bisogno di cure immediate. Impara a riconoscerli.

Un inspiegabile dolore al polpaccio o la difficoltà a trovare le parole possono essere sintomi di una condizione grave o pericolosa per la vita?

Il nostro corpo invia segnali, i sintomi e i segni, che ci avvisano di eventuali problemi. Per fortuna, la maggior parte dei sintomi si rivelano non preoccupanti. Ad esempio, la maggior parte dei mal di testa sono causati da stress, affaticamento, mancanza di sonno, disidratazione, mancanza di caffeina o da altre cause banali.

A un tratto, un forte mal di testa – il peggiore di tutta la vita – potrebbe significare un sanguinamento nel cervello. Essere in grado di riconoscere i sintomi di condizioni gravi e chiamare il 118 può salvare la vita.

1. Dolore o fastidio al torace, dolore al braccio, alla mandibola o al collo. Improvvisa sudorazione fredda, estrema debolezza, nausea, vomito, sensazione di svenimento o di essere a corto di fiato.

Un malessere del genere può indicare un attacco cardiaco. Se si hanno alcuni di questi sintomi, chiama il 118 senza aspettare. Durante un attacco di cuore, parlandone sempre con l’operatore del 118, è consigliato masticare una normale compressa di Aspirina ® (a meno di non essere allergici) per aiutare a limitare i danni al muscolo cardiaco.

Non tutti coloro che hanno un attacco di cuore avvertono il dolore toracico o una intensa sensazione di costrizione al collo. Alcune persone, soprattutto donne, gli anziani e le persone con diabete, possono avere attacchi di cuore indolore. Conoscere i segnali di un attacco di cuore senza dolore è di fondamentale importanza: debolezza, un improvviso capogiro, palpitazioni, mancanza di respiro, sudorazione intensa, sensazione di angoscia, nausea e vomito.

E’ molto importante conoscere i segni di un attacco di cuore e capirli nel contesto in cui si verificano. Tutti possiamo avere un dolore alla mandibola ma non è corretto pensare subito “Ho un attacco di cuore!”. Se c’è, invece, anche sudorazione e si hanno alcuni dei sintomi che abbiamo elencato – la mancanza di respiro e così via – allora è giusto sospettare che stia accadendo qualcosa di grave.

2. Paralisi delle braccia e delle gambe, formicolio, intorpidimento, confusione, vertigini, visione doppia, disturbi del linguaggio, difficoltà nel trovare le parole o debolezza, in particolare su un lato del viso o del corpo.

Questi segnali possono indicarci un ictus cerebrale, in cui le arterie che portano l’ossigeno al cervello si ostruiscono o si rompono e il tessuto cerebrale muore.

I sintomi dipendono da quale zona del cervello è coinvolta. Se non funziona un grosso vaso sanguigno, può essere colpita un’area talmente vasta che una persona può avere paralisi su tutto un lato del corpo e perdere altre funzioni, come la parola e la comprensione. Se si blocca un vaso sanguigno più piccolo, si può avere una paralisi limitata ad un braccio o una gamba.

In questi casi si deve avvertire subito il 118 per arrivare prima possibile in Pronto Soccorso, dove è possibile ricevere una terapia mirata. Tale trattamento, che dissolve i coaguli nei vasi bloccati, deve essere somministrato entro le prime tre ore dall’inizio dei sintomi. In qualche circostanza può essere necessario un intervento chirurgico urgente. In ogni caso è bene sapere che le cure più recenti potrebbero funzionare entro un periodo di tempo più lungo.

Ricordate sempre che si tratta di un’emergenza: un trattamento rapido può fermare la morte del tessuto cerebrale prima che le lesioni cerebrali diventino permanenti.

3. Debolezza e dolore al polpaccio, dolore al petto, respiro corto o tosse con sangue.

Questi sintomi indicano inizialmente una trombosi venosa. Consiste nella formazione di un coagulo di sangue potenzialmente pericoloso in una vena della gamba. Accade soprattutto se si è stati seduti per molto tempo, come ad esempio su un aereo o durante un lungo viaggio in macchina. Questi sintomi possono anche comparire se si è stati a letto dopo un intervento chirurgico.

Chiunque è suscettibile. I coaguli di sangue sono più comuni di quanto si possa ritenere. Il sangue coagula più facilmente nelle gambe quando si è seduti o distesi per lunghi periodi di tempo, rispetto a quando si sta in piedi e si cammina. Se si forma un coagulo di sangue nella gamba, il polpaccio si gonfia, duole, è morbido al tatto e ci si deve far visitare.

Se si ha improvvisamente dolore al torace o mancanza di respiro, il coagulo di sangue si può essere rotto e un pezzo di esso può essere arrivato ai polmoni attraverso il flusso sanguigno. Questa condizione è l’embolia polmonare, può essere pericolosa per la vita in pochissimo tempo ed è necessario arrivare in Pronto Soccorso senza ritardo.

4. Sintomi di asma che non migliorano o peggiorano.

Gli attacchi di asma bronchiale sono caratterizzati da respiro affannoso o difficoltà respiratorie. Quando un attacco non migliora o peggiora, il paziente dovrebbe ricevere cure d’urgenza.

Se un attacco d’asma non viene curato, può portare a grave affaticamento muscolare toracico e, in casi estremi, alla morte. Alcune persone con asma persistente esitano ad andare al pronto soccorso perché ci sono già andate tante volte o perché hanno bisogno di qualcuno per guidare l’auto a causa della difficoltà a respirare. Così, invece di cercare la cura idonea, cercano di resistere anche se hanno bisogno di dosi più elevate di inalanti o se le misurazioni della funzionalità polmonare peggiorano quando si utilizza un dispositivo per misurare l’efficienza del movimento dell’aria fuori dai polmoni.

Poiché l’asma rende difficile il respiro, i muscoli per la respirazione possono stancarsi e il volume d’aria scambiato dai polmoni si riduce. Come risultato, il livello di ossigeno nel sangue diminuisce, mentre quello di anidride carbonica aumenta. Un accumulo di anidride carbonica nel sangue ha un effetto sedativo sul cervello. Si può perdere la motivazione e l’energia per respirare.

Le persone con asma, dopo aver lottato molte ore, possono sembrare più rilassate. In realtà potrebbero essere in una condizione peggiore. I pazienti che pensano di stare meglio quando in realtà stanno peggiorando sono in una condizione di grande pericolo. Alla fine, potrebbero addirittura smettere di respirare. Diventano sedati e sembrano tranquilli quando in realtà stanno morendo.

Quindi una delle più importanti considerazioni da fare è valutare la durata della crisi asmatica. Se la difficoltà respiratoria dovuta a asma bronchiale dura da diverse ore, non deve essere sottovalutata anche se sembra in miglioramento. Si deve chiamare il 118 e andare in Pronto Soccorso.

5. Depressione e pensieri di suicidio.

Poche persone possono sopportare un dolore toracico o una difficoltà respiratoria, ma molti sopportano la depressione anche se può essere pericolosa per la vita.

La depressione può essere un problema molto serio perché si può arrivare al suicidio. Molte persone non cercano una cura quando sono depresse perché pensano che la loro condizione sarà percepita come pazzia, debolezza o mancanza di virilità. Devono invece capire che esiste uno squilibrio chimico nel loro sistema nervoso e che si tratta di un malattia come qualsiasi altra.

Sintomi della depressione sono tristezza, stanchezza, apatia, ansia, cambiamenti nelle abitudini del sonno e modifiche dell’appetito. La depressione può essere curata con farmaci e psicoterapia.

Se si sente il bisogno di parlare con qualcuno o si hanno pensieri di suicidio, è possibile parlare con qualcuno subito, a qualsiasi ora, chiamando i numeri di telefono nazionali 199 284 284 oppure 02 99777.

6. Sangue nelle urine senza dolore di accompagnamento.

Ogni volta che si vede sangue nelle urine (ematuria), occorre chiamare subito il medico anche se non cè dolore.

I calcoli renali e le infezioni della vescica o della prostata sono cause comuni di sangue nelle urine. Questi problemi sono in genere dolorosi o creano disagio, il che induce le persone a rivolgersi subito al medico. Al contrario, quando si vede il sangue nelle urine ma non si sente dolore, soprattutto se accade una volta sola, molte persone decidono di aspettare. Questo comportamento, purtroppo, è sbagliato: la mancanza di dolore non significa necessariamente mancanza di importanza.

Il cancro del rene, dell’uretere, della vescica o della prostata possono causare sanguinamento nel tratto urinario quando questi tumori sono abbastanza piccoli da non causare dolore e da poter essere curabili. Questo segno non deve essere sottovalutato perché può essere l’unico indizio per una diagnosi precoce.

Se qualcosa non va, fatti sentire!

I pazienti in grado di riconoscere sintomi potenzialmente gravi possono aiutare i medici ad affrontare più efficacemente i loro problemi. Anche se non sembra accettabile, i medici sono esseri umani: possono sbagliare diagnosi importanti, compresi gli attacchi di cuore. La consapevolezza e l’attenzione del paziente può fare la differenza.

Come medico preferisco avere un paziente informato, in grado di aiutarmi affinché io non faccia errori, piuttosto che un paziente intimorito dal camice bianco o dai paroloni.

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


1.194 commenti per I sintomi di malattie gravi che dovresti conoscere

  • Vincenzo

    Buongiorno, da RMN rachide cervicale dorsale mi è stata diagnosticato: dischi C4-C5 e C5-C6 lievemente ridotti di spessore con modesta protrusione ad ampio raggio mediana paramediana bilaterale. Regolare aspetto canale midollare, normale ampiezza canale vertebrale, non immagini ernie/protusioni dischi intersomatici dorsali. Purtroppo per lavoro sono su strada con qualsiasi condizione di tempo, cerco di riparare il collo. Ultimamente il collo è molto contratto tant’è che davanti ad uno specchio mi trovo a vedere la mia spalla destra molto più bassa della sinistra (tempo fa il fisiatra mi ha diagnosticato una contrattura discendente del trapezio sinistro), con trapezio sinistro molto accentuato rispetto al destro. L’ ortopedico mi ha detto che ciò porta a radicoliti che mi provocano a volte fastidi a livello dei capezzoli (ecg regolare). Soffro altresì di ernia iatale di 3 cm da scivolamento con conseguente marcato meteorismo colico, che cerco di controllare a livello di alimentazione. Evito farmaci e pratico attività fisica aerobica ed anaerobica, ma nonostante tutto questo disassamento delle spalle ultimamente è molto accentuato e duraturo nel tempo. A suo parere sono necessari ulteriori accorgimenti? Preciso altresì che sono un tipo abbastanza ansioso.La sintomatologia aumenta con l’ umidità e la temperatura ambiente. Grazie.

    • Buongiorno Vincenzo. Continui l’attività fisica sotto il controllo periodico del fisiatra e valuti se la postura del collo è quella corretta sia durante il riposo notturno a letto (in relazione al materasso e al cuscino) sia quando sta seduto per leggere o guardare la TV.
      La cura contemporanea dell’ansia può migliorare molto la percezione dei sintomi e la qualità della vita.

  • Salve…soffro di forti mal di testa persistente ai farmaci, il medico curante mi ha prescritto una tac encefalo, ora il risultato e questo: Come reperto accessorio si segnala una agenesia congenita dei seni frontali bilaterale ed una ipertrofia di una cellula etmoidale anteriore, accanto ad essa nel contesto della teca cranica e presente un addensamento osseo di 6x6mm da probabile osteoma. Minima quantità di tessuto ipodenso e presente ai pavimenti dei seni mascellari. Non apprezzabili alterazioni tomodensitometriche parenchimali encefaliche. Si consiglia valutazione clinico specialistica. Questo è il risultato della tac, ora devo dire che ho nuovi sintomi tra qui: Difficoltà a respirare, affanno, intorpidimento delle mani , rovescio e forte mal di ossa da non riuscire a riposare di notte. Secondo lei cosa mi sta succedendo?

    • Buongiorno Nicoletta. Sintomi come i Suoi possono avere origini diverse. C’è sicuramente da valutare con lo specialista se i sintomi, in particolare gli ultimi in ordine di tempo, sono attribuibili a ciò che si vede nella TAC o ad attacchi di panico. Qualora fosse confermata, quest’ultima evenienza meriterebbe di non essere trascurata.

  • Vittora

    Buongiorno, mi presento dandole dettagli che forse per lei possono risultare utili. Sono una giovane ragazza di venti anni, e vivo a dublino. Viaggio spesso, e non ho mai sofferto di emicranie o semplici mal di testatesta, nemmeno durante il periodo mestruale. Venerdi la sera ero a letto, ho voluto alzarmi ma un fortissimo mal di testa mi ha inspiegabilmente costretto a rimettermi distesa. La sentivo pesante e mi girava. Non ci ho badato e mi sono messa a dormire. Il giorno seguente verso ora di pranzo il dolore è tornato più forte ancora, ero in macchina col moroso. Il dolore ha cominciato a preoccuparmi in quanto non si è limitato alla testa ma è sceso sull’orecchio sinistro e poi sotto la nuca. Talmente forte che stranamente ho cominciato a piangere, lui preoccupato mi ha dato due compresse di paracetamolo e un gelato pensando fosse un calo di zuccheri. Dopo qualche ora non ho più avuto nulla. Fino ad oggi. Comincio lavoro alle 8, e mi sono svegliata con la testa pesante, poco fa ha cominciato a girarmi e ho avuto una sensazione di nausea prolungata, più un dolore al ginocchio destro. Ora sono seduta e faccio veramente fatica a lavorare normalmente. Mi sento stanca e muovere la testa mi fa male. Ho bisogno di un suo parere, se non dovesse finire andrò di corsa dal medico. La ringrazio

    • Buongiorno Vittoria. Andare dal medico è la cosa più opportuna. La valutazione della sua storia clinica, la visita, la misurazione della pressione arteriosa saranno una buona occasione per chiarire meglio la natura di questi nuovi sintomi (peraltro molto comuni). Ci vada con fiducia anche se non ne soffrirà più.

  • Salve dottore. Sono una ragazza di 17 anni. Le spiego tutto dall’inizio. Da circa due anni ho cominciato ad avere alcuni sintomi: il primo è stato il sentire le gambe pesanti senza gonfiore nè macchie a partire dal pomeriggio/sera(quasi 2/3 volte a settimana). Da un anno circa ho notato che in estate sopratutto quando mi alzavo bruscamente avevo piccoli giramenti di testa per 4/5 secondi, avevo spesso le mani fredde e ormai da 7/8 mesi avevo una maggiore perdita dei capelli. Ho avuto anche 2 episodi di emicrania con aura visiva(uno 1 anno e mezzo fa,l’altro 1 anno fa) a distanza di sei mesi uno dall’altro. In questi episodi ho avuto 20/30 minuti di disturbi visivi,e in seguito circa 3 ore di mal di testa, poi più niente.In un paio di occasioni mi è capitato di sentire il fiato corto, ma mi accade raramente. Invece mi è capitato più di frequente,soprattutto al mattino, di sentirmi un po’ meno lucida del solito. Aggiungo che sono sempre stata una sportiva e ho fatto sempre le visite mediche agonistiche risultate ok(pratico basket). Insomma tre mesi fa ho fatto le analisi e sono risultata anemica(FERRO basso 13, FERRITININA bassa 2, TRANSFERRINA alta 428, EMOBLOBINA bassa 10.2, MCV basso 64). Ho fatto la cura del ferro che ho appena finito, ma non nego ogni tanto(però meno frequentemente) di avere ancora qualche sintomo sopra descritto. Comunque la situazione pare un po’ migliorata. Il problema è che ho il ciclo abbondante. Sono andata dal ginecologo e senza fare analisi particolsri ne chiefermi i sintomi mi ha prescritto la pillola “Mercilon” per ridurre il ciclo mestruale. Io però ho paura degli effetti collaterali: aumento di peso e soprattutto coaguli,trombosi, emobolie polmonari
    Oltretutto ho letto che è controindicata per chi ha avuto emicrania con aura, poi soffro già gambe di molli. Ho visto su intenet che ce ne sono di più leggere. Non so cosa fare, se dirlo al mio ginecologo, se fare le analisi per il rischio trombosi(trovo strano che non le ha prescritte), se dire di cambiare pillola, se prenderla e basta.
    Quale sarebbe la scelta migliore al momento? Vorrei un parere sia sul mio caso clinico sia sulla questione pillola. La rigrazio veramente tanto in anticipo!
    Cordiali Saluti

  • fiorella

    Dottor. Massimo pacifici mia madre ogni tanto si sente male: Ha sensazioni di vomito, diarrea, nausea,mal di stomaco, capogiri, pressione o troppo alta o troppo bassa, mal di pancia e debolezza corporale.per favore mi dia un cosiglio per farla sentire meglio.spero che mi risponda.grazie.

    • Salve Fiorella. Quei disturbi sono comuni a cause diverse. Per esempio, possono essere causati da disturbi della digestione o dal gran caldo. In ogni caso è sempre bene chiedere il parere del medico.
      Parli con sua madre, gli dica cosa la sta preoccupando e le consigli una visita medica.

  • Lorina

    Salve Dott. Massimo.
    Recentemente ho fatto una risonanza magnetica encefalo e tronco encefalo per episodi di capogiri e formicolio mani e piedi. Oggi ho preso l’esito e vedo tutto normale trannè che l’ultima frase:
    “Ipertrofia del tessuto linfatico rinofaringeo (spessore 12 mm circa)”.
    Mi può spiegare il significato cioè è una cosa di cui preoccuparsi?
    Grazie mille!
    Lorina.

  • Mirko

    Buongiorno dottore, da circa 10 mesi soffro di vista doppia e disturbata. A volte ho anche formicolii, vertigini violente, acufeni, mal di testa nello stesso tempo. Soffrivo anche di estrema debolezza… Ho fatto mille esami (ad ottobre RMN encefalo e cervicale): mi hanno trovato un area di gliosi ed tre ernie cervicali; poi una mastoidite (mi sono operato all’orecchio dx per svuotare il canale uditivo ed ho adesso drenaggio transtimpanico). I sintomi sono continuati e in seguito ad altre analisi mi hanno trovato la tiroidite di Hashimoto (che curo da 15 gg.)… Con queste cure mi è passata la debolezza, ma la vista doppia e gli altri sintomi permangono, anzi… la vista doppia ora è molto forte ed una crisi di vertigini/sudore/formicolii/intorpidimento/bruciore sulla pelle (cosce e avambracci) l’ho avuta proprio adesso. Che posso fare e soprattutto… da chi devo andare? Grazie mille. Mirko

    • Buonasera Mirko. Difficile darle un consiglio sensato. Una visita specialistica neurologica può essere una delle prime opzioni da prendere in considerazione. In alternativa, la valutazione di un buon internista può essere preziosa per fare il punto della situazione.

  • Elisa

    Buongiorno Dottore, sono 15 giorni che soffro di un dolore lancinante localizzato nella parte sinistra del cranio. Il braccio e la gamba,sempre sinistra,sono intorpiditi e soggetti a crampi intensi. Ho capogiri molto forti specialmente se abbasso il capo o fisso qualcosa, ho nausea, difficoltà di concentrazione, confusione e a volte difficoltà a parlare. Il medico di base mi ha diagnosticato nevralgia del Trigemino, la cura che mi ha prescritto non ha avuto effetto, il tutto persiste. Due giorni fa ho deciso di fare una tac aspetto l’esito, ho una gran paura del risultato. Gentile Dottore da cosa possono dipendere questi sintomi invalidanti, soffro molto. La ringrazio per la sua cortese attenzione.

    • Buongiorno Elisa. In casi come il suo la diagnosi di nevralgia del Trigemino è da tenere nella debita considerazione. Molto spesso c’è di mezzo la compressione di una arteria o di una vena normali e vicine ma è necessario procedere per gradi perché non sempre le cause sono chiare. Attenda con fiducia la risposta della TAC.

  • deborah

    Buoonasera dottore ormai da anni ho un malessere generale con sintomi influenzali senza febbre debbolezza vertigini nausea dolori muscolaro e la mattina mi sveglio come se non avessi riposato cosa pensa che sia dottore ?grazie

    Re

    • Buongiorno Deborah. Quei sintomi sono comuni a condizioni diverse (disturbi del sonno, ansia, malattie infettive o di organi vari) e qui su internet non è possibile avanzare ipotesi sensate. Solo la visita con il medico, ed eventualmente con uno specialista, potrà aiutarla a trovare le risposte che cerca.

  • roberto

    Egr. Dr. Buonasera.
    Premessa. Ho 60 anni, cardiopatico. nel 2016 Applicazione di 2 Stent medicati nel tronco comune. Il problema. Da circa 1 settimana avverto una sensazione fastidiosa di calore alla mano ed avanbraccio Sinistro. Spesso si ripete ad intervalli per poi andare via. Questi episodi mi provocano ansia per via del braccio six, penso sia un problema cardiaco. Al P.S. però non sono stati rilevati anomalie all’ECG ne all’Esame della protopina . In data odierna, i sintomi si sono succeduti con notevole frequenza provocando un innalzamento pressorio 170/100 forse dovuti all’ansia. Per esclusione, che esami potrei eseguire?
    Grazie

    • Salve. Mi dispiace leggere ancora dei suoi problemi. Controlli la pressione arteriosa a riposo più volte al giorno. Nel caso il cardiologo lo ritenga opportuno, un ecocardiogramma è utile per valutare lo stato funzionale del cuore.

  • roberto

    Anche se ho superato l’infarto senza danni al muscolo cardiaco, resta il fatto che le coronarie e soprattutto il tronco comune risultano calcificate. a fine mese devo fare una Tac cardiaca per valutare il grado di calcificazione e la funzionalità degli stent medicati. Ho letto che oltre le statine che assumo regolarmente, le cellule staminali potrebbero risolvere il problema. Altrimenti sarò costretto a farmi operare di bypass. Grazie Dr. per avermi risposto come sempre.

    • Roberto, non salti a conclusioni prima degli esami di controllo: le sorprese positive esistono.
      Sulle staminali le confermo che gli studi scientifici sono numerosi ma per le applicazioni terapeutiche ci vorrà ancora molto tempo.

  • Gioele t.

    Salve a tutti io stamattina mi sono svegliato con un po’ di crampi allo stomaco poi più tardi è peggiorato.
    Ho avuto dalle 11:00 dolore continuo allo stomaco addominale freddo sensazione di nausea e vomito mancanza di appetito e diarrea non riuscivo a muovermi troppo il dolore ho cercato di vomitare in bagno ci sono riuscito ma solo liquido visto che non ero riuscito a mangiare niente dopo il vomito mi sentivo poco meglio ma poi il dolore si ripresentava dopo 15-20 minuti circa che poco fa adesso migliorato che ho assunto un ibuprofene da 600.
    Ps. L’ultima cosa che ho mangiato è stata una pizza ieri sera dopo non so se c’entra qualcosa il fatto che la cassiera che toccava i soldi poi prendeva con le mani sotto la pizza per metterla nella scatola da portare via.

    • Salve Gioele. I sintomi che descrive potrebbero essere quelli di una tossinfezione alimentare, cioè è possibile che siano legati a qualcosa che ha mangiato.
      Non prenda più antidolorifici. Nella maggior parte dei casi si risolve tutto nel giro di uno o due giorni ma se i sintomi rimangono costanti è bene chiedere una visita al medico di famiglia o alla Guardia Medica senza rinviare.
      Eviti di mangiare e riprenda ad alimentarsi molto gradualmente quando si sentirà meglio.

  • Ariel

    Salve Dottore sono una donna di 38 anni e da gennaio vivo un forte disagio ho fatto diversi esami e visite specialistiche tiroide ecocardiogramma holter delle 24 ore rm in toto gastroscopia colonscopia eco addome rx torace ècografia mammaria tutto negativo ma il mio malessere continua. Provo senso di soffocamento dolori al petto e formicolii su tutta la parte sinistra e stanchezza continua. Mi sembra di vivere in un incubo il mio medico dice che è solo ansia ma io nn so più cosa pensare . Mi aiuti a trovare una soluzione magari a volte si pensa che sia ansia e si trascurano cose più importanti

    • Salve Ariel. Ha già fatto molti accertamenti e i loro risultati sono in ogni caso confortanti. In accordo con il suo medico può essere utile una valutazione del neurologo per il dolore, la sensazione di soffocamento e la stanchezza.
      Tenga infine conto che l’ansia non è solo ansia. Si tratta di una patologia complessa che molto più spesso di quanto si pensi ha bisogno dello specialista psichiatra.

  • Alex

    Salve, ho 40 anni, avverto la sensazione di stretta al polpaccio sx come se avessi una calza che stringe, a cosa può essere dovuto? Faccio un lavoro sedentario e da qualche settimana ho una sorta di solco sulla coscia sx all’altezza dell’inguine, può essere un problema di circolazione?

    • Salve Alex. Una tumefazione inguinale può essere dovuta a cause diverse come un’ernia, un linfonodo o una trombosi venosa profonda. È necessaria la valutazione di un medico quanto prima possibile, specialmente se c’è anche una sensazione dolorosa alla gamba.

  • Alex

    Dottore non credo sia una tumefazione, è proprio un avvallamento che sembrerebbe cellulite e non è dolorosa,attenzioni la cosa perch é è uscita fuori questa sensazione di calza stretta dietro il polpaccio, mi sto preoccupando

    • Alex, in termini medici una tumefazione è un rigonfiamento e nel descriverla per la sede inguinale si tiene conto della posizione supina e di quella eretta. Altre posizioni cambiano le forme e possono apparire pieghe o solchi che lei forse chiama avvallamenti ma che in ogni caso ci confondono. Confermo che è necessaria una visita quanto prima. Può anche rivolgersi alla Guardia Medica.

  • anna

    Salve dottore e da un paio di giorni che ho giramenti di testa, sensazioni di svenimento e nausea…mi dovrei preoccupare?

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