I sintomi di malattie gravi che dovresti conoscere

Alcuni sintomi avvertono che si ha bisogno di cure immediate. Impara a riconoscerli.

Un inspiegabile dolore al polpaccio o la difficoltà a trovare le parole possono essere sintomi di una condizione grave o pericolosa per la vita?

Il nostro corpo invia segnali, i sintomi e i segni, che ci avvisano di eventuali problemi. Per fortuna, la maggior parte dei sintomi si rivelano non preoccupanti. Ad esempio, la maggior parte dei mal di testa sono causati da stress, affaticamento, mancanza di sonno, disidratazione, mancanza di caffeina o da altre cause banali.

A un tratto, un forte mal di testa – il peggiore di tutta la vita – potrebbe significare un sanguinamento nel cervello. Essere in grado di riconoscere i sintomi di condizioni gravi e chiamare il 118 può salvare la vita.

1. Dolore o fastidio al torace, dolore al braccio, alla mandibola o al collo. Improvvisa sudorazione fredda, estrema debolezza, nausea, vomito, sensazione di svenimento o di essere a corto di fiato.

Un malessere del genere può indicare un attacco cardiaco. Se si hanno alcuni di questi sintomi, chiama il 118 senza aspettare. Durante un attacco di cuore, parlandone sempre con l’operatore del 118, è consigliato masticare una normale compressa di Aspirina ® (a meno di non essere allergici) per aiutare a limitare i danni al muscolo cardiaco.

Non tutti coloro che hanno un attacco di cuore avvertono il dolore toracico o una intensa sensazione di costrizione al collo. Alcune persone, soprattutto donne, gli anziani e le persone con diabete, possono avere attacchi di cuore indolore. Conoscere i segnali di un attacco di cuore senza dolore è di fondamentale importanza: debolezza, un improvviso capogiro, palpitazioni, mancanza di respiro, sudorazione intensa, sensazione di angoscia, nausea e vomito.

E’ molto importante conoscere i segni di un attacco di cuore e capirli nel contesto in cui si verificano. Tutti possiamo avere un dolore alla mandibola ma non è corretto pensare subito “Ho un attacco di cuore!”. Se c’è, invece, anche sudorazione e si hanno alcuni dei sintomi che abbiamo elencato – la mancanza di respiro e così via – allora è giusto sospettare che stia accadendo qualcosa di grave.

2. Paralisi delle braccia e delle gambe, formicolio, intorpidimento, confusione, vertigini, visione doppia, disturbi del linguaggio, difficoltà nel trovare le parole o debolezza, in particolare su un lato del viso o del corpo.

Questi segnali possono indicarci un ictus cerebrale, in cui le arterie che portano l’ossigeno al cervello si ostruiscono o si rompono e il tessuto cerebrale muore.

I sintomi dipendono da quale zona del cervello è coinvolta. Se non funziona un grosso vaso sanguigno, può essere colpita un’area talmente vasta che una persona può avere paralisi su tutto un lato del corpo e perdere altre funzioni, come la parola e la comprensione. Se si blocca un vaso sanguigno più piccolo, si può avere una paralisi limitata ad un braccio o una gamba.

In questi casi si deve avvertire subito il 118 per arrivare prima possibile in Pronto Soccorso, dove è possibile ricevere una terapia mirata. Tale trattamento, che dissolve i coaguli nei vasi bloccati, deve essere somministrato entro le prime tre ore dall’inizio dei sintomi. In qualche circostanza può essere necessario un intervento chirurgico urgente. In ogni caso è bene sapere che le cure più recenti potrebbero funzionare entro un periodo di tempo più lungo.

Ricordate sempre che si tratta di un’emergenza: un trattamento rapido può fermare la morte del tessuto cerebrale prima che le lesioni cerebrali diventino permanenti.

3. Debolezza e dolore al polpaccio, dolore al petto, respiro corto o tosse con sangue.

Questi sintomi indicano inizialmente una trombosi venosa. Consiste nella formazione di un coagulo di sangue potenzialmente pericoloso in una vena della gamba. Accade soprattutto se si è stati seduti per molto tempo, come ad esempio su un aereo o durante un lungo viaggio in macchina. Questi sintomi possono anche comparire se si è stati a letto dopo un intervento chirurgico.

Chiunque è suscettibile. I coaguli di sangue sono più comuni di quanto si possa ritenere. Il sangue coagula più facilmente nelle gambe quando si è seduti o distesi per lunghi periodi di tempo, rispetto a quando si sta in piedi e si cammina. Se si forma un coagulo di sangue nella gamba, il polpaccio si gonfia, duole, è morbido al tatto e ci si deve far visitare.

Se si ha improvvisamente dolore al torace o mancanza di respiro, il coagulo di sangue si può essere rotto e un pezzo di esso può essere arrivato ai polmoni attraverso il flusso sanguigno. Questa condizione è l’embolia polmonare, può essere pericolosa per la vita in pochissimo tempo ed è necessario arrivare in Pronto Soccorso senza ritardo.

4. Sintomi di asma che non migliorano o peggiorano.

Gli attacchi di asma bronchiale sono caratterizzati da respiro affannoso o difficoltà respiratorie. Quando un attacco non migliora o peggiora, il paziente dovrebbe ricevere cure d’urgenza.

Se un attacco d’asma non viene curato, può portare a grave affaticamento muscolare toracico e, in casi estremi, alla morte. Alcune persone con asma persistente esitano ad andare al pronto soccorso perché ci sono già andate tante volte o perché hanno bisogno di qualcuno per guidare l’auto a causa della difficoltà a respirare. Così, invece di cercare la cura idonea, cercano di resistere anche se hanno bisogno di dosi più elevate di inalanti o se le misurazioni della funzionalità polmonare peggiorano quando si utilizza un dispositivo per misurare l’efficienza del movimento dell’aria fuori dai polmoni.

Poiché l’asma rende difficile il respiro, i muscoli per la respirazione possono stancarsi e il volume d’aria scambiato dai polmoni si riduce. Come risultato, il livello di ossigeno nel sangue diminuisce, mentre quello di anidride carbonica aumenta. Un accumulo di anidride carbonica nel sangue ha un effetto sedativo sul cervello. Si può perdere la motivazione e l’energia per respirare.

Le persone con asma, dopo aver lottato molte ore, possono sembrare più rilassate. In realtà potrebbero essere in una condizione peggiore. I pazienti che pensano di stare meglio quando in realtà stanno peggiorando sono in una condizione di grande pericolo. Alla fine, potrebbero addirittura smettere di respirare. Diventano sedati e sembrano tranquilli quando in realtà stanno morendo.

Quindi una delle più importanti considerazioni da fare è valutare la durata della crisi asmatica. Se la difficoltà respiratoria dovuta a asma bronchiale dura da diverse ore, non deve essere sottovalutata anche se sembra in miglioramento. Si deve chiamare il 118 e andare in Pronto Soccorso.

5. Depressione e pensieri di suicidio.

Poche persone possono sopportare un dolore toracico o una difficoltà respiratoria, ma molti sopportano la depressione anche se può essere pericolosa per la vita.

La depressione può essere un problema molto serio perché si può arrivare al suicidio. Molte persone non cercano una cura quando sono depresse perché pensano che la loro condizione sarà percepita come pazzia, debolezza o mancanza di virilità. Devono invece capire che esiste uno squilibrio chimico nel loro sistema nervoso e che si tratta di un malattia come qualsiasi altra.

Sintomi della depressione sono tristezza, stanchezza, apatia, ansia, cambiamenti nelle abitudini del sonno e modifiche dell’appetito. La depressione può essere curata con farmaci e psicoterapia.

Se si sente il bisogno di parlare con qualcuno o si hanno pensieri di suicidio, è possibile parlare con qualcuno subito, a qualsiasi ora, chiamando i numeri di telefono nazionali 199 284 284 oppure 02 99777.

6. Sangue nelle urine senza dolore di accompagnamento.

Ogni volta che si vede sangue nelle urine (ematuria), occorre chiamare subito il medico anche se non cè dolore.

I calcoli renali e le infezioni della vescica o della prostata sono cause comuni di sangue nelle urine. Questi problemi sono in genere dolorosi o creano disagio, il che induce le persone a rivolgersi subito al medico. Al contrario, quando si vede il sangue nelle urine ma non si sente dolore, soprattutto se accade una volta sola, molte persone decidono di aspettare. Questo comportamento, purtroppo, è sbagliato: la mancanza di dolore non significa necessariamente mancanza di importanza.

Il cancro del rene, dell’uretere, della vescica o della prostata possono causare sanguinamento nel tratto urinario quando questi tumori sono abbastanza piccoli da non causare dolore e da poter essere curabili. Questo segno non deve essere sottovalutato perché può essere l’unico indizio per una diagnosi precoce.

Se qualcosa non va, fatti sentire!

I pazienti in grado di riconoscere sintomi potenzialmente gravi possono aiutare i medici ad affrontare più efficacemente i loro problemi. Anche se non sembra accettabile, i medici sono esseri umani: possono sbagliare diagnosi importanti, compresi gli attacchi di cuore. La consapevolezza e l’attenzione del paziente può fare la differenza.

Come medico preferisco avere un paziente informato, in grado di aiutarmi affinché io non faccia errori, piuttosto che un paziente intimorito dal camice bianco o dai paroloni.

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


1.162 commenti per I sintomi di malattie gravi che dovresti conoscere

  • Alba

    Salve dottore, da una settimana avverto debolezza e dolori alle gambe e braccia, però sono concentrati di più al braccio e alla gamba destra che si irradia fino al piede,in più ho formicolio e a volte e’ come se bruciasse e sento piccole vibrazioni, e nella mano destra e’ come se avessi poca forza e mi tira tra il pollice e l’indice, ma in realtà c’è.. poi ho giramenti di testa, un po’ di nausea non continua, mal di schiena e mal di reni, di più il dolore ai reni e’ concentrato sempre a destra.. cosa può essere? Premetto che soffro di scoliosi e ho un dislivello dell’anca di pochi millimetri.. portavo un plantare, ma poi l’ho levato di testa mia.. ho anche fastidio al collo e alla mandibola e a volte ho la sensazione di avere la lingua pesante.. premetto che ho anche una tonsilla gonfia che sto curando..
    Soffro di ansia e attacchi di panico.. ho la fobia di avere qualche malattia come la SLA e la Sclerosi Multipla.. mi scusi se mi sono dilungata troppo, ma in attesa della visita neurologica, vorrei capire cosa può causare questi sintomi.. grazie

    • Buongiorno Alba. Fortunatamente esistono ipotesi molto più comuni di quelle che teme. Chi soffre di scoliosi può infatti manifestare sintomi come i Suoi che vengono rafforzati da stress psico-fisico o ansia.
      Naturalmente una visita medica è essenziale per stabilire la esatta natura dei disturbi.

      • Alba

        Grazie mille dottore, quindi mi devo tranquillizzare? Non sa come mi ha sollevata, avevo una paura tremenda! Grazie e buona giornata

        • Gentile Alba, nessuno può fare una diagnosi a distanza in un contesto come questo e quindi non sarebbe né possibile né lecito dirLe che non ha nulla. Qui possiamo ragionare solo in termini generici di probabilità: tanto per fare un esempio diverso, in caso di febbre è enormemente più facile avere un malanno di stagione che non l’Ebola.

          Attenda con fiducia la visita che ha in programma.

  • ANTONIO

    Egregio,volevo chiedere,ma e’ normale che la mia tiroide ad ogni controllo ecografico si ingrandisca,ultimamente anche i due noduli sono ingranditi uno da 8 a 9mm l’altro da 4 a 9mm eppure i valori degli ormoni sembrano regolari
    ft3 3,79 range 1.7-4.6
    ft4 0,8 0,7-1,5
    tireoglobulina 9,6 range 0,2-55
    tsh 0,840 range 0,350-4,940

  • ANTONIO

    Dottore,ma e’ una sorte di tiroidite?Questo esame ulteriore mi e’ stato chiesto dall’ematologa in quanto ho dei noduli inguinali a sx di 28mm(invariato)a dx di 19mm salito di 5 mm,questo credo sia reattivo,diminuisce ed ingrandisce precedenti 14mm ancora prima 18 ed e’ aumentata anche la ecostruttura delle ghiandole salivari,per la cronaca la ghiandola tiroidea e di 29 e 27 mm,prima 25 e 23,devo restare nell’ambito ematologico o mi suggerisce anche un endocrino?La ringrazio

  • Simona

    Dottore salve volevo delle informazioni un anno fa ho avuto un forte attacco di panico da quel momento ho continuamente paura di morire ho dei terribili mal di testa anche il collo mi si irrigidisce molto spesso ho la sensazione di svenire ho fatto diverse analisi e dicevano tutto normale.avevo pensato ad una tac ma ora non posso farlo sono al sesto mese di gravidanza cosa posso fare ho molta paura per me ho paura di stare male e di conseguenza far mal anche al mio bambino

    • Buonasera Simona. Tanti auguri per il Suo futuro.
      Gli attacchi di panico propriamente detti non comportano nessun danno fisico ma devono essere ben diagnosticati per evitare che diventino cronici. In casi come questi è sempre bene farsi assistere da uno psichiatra. Si affidi con fiducia ad uno specialista. Iniziare prima possibile è generalmente la strategia migliore per avere sempre meno sintomi, soprattutto ora che è in attesa.

  • Ketrin

    Salve,
    mi trovo in una situazione dove avverto un forte senso di vomito, blocco alla gola, poca riuscita nella respirazione, continuo bisogno di urinare e un forte dolore allo stomaco. Molto spesso ho solo mancanza d’aria o solo dolori all’addome.

    • Buongiorno Ketrin. Sintomi come i Suoi possono avere cause banali oppure possono segnalare altro. Per esempio compaiono a causa di comuni infezioni intestinali o per una colica biliare.
      Se i sintomi sono insorti di recente e li avverte diversamente dal solito (sono di più o sono più forti), allora può aver bisogno di una visita urgente.

  • Ketrin

    Anche il bloccarsi delle articolazioni?

  • Simona

    Buon giorno dottore io ho continuamente tutti i giorni mal di testa un dolore pulsante alle tempie e all altezza del collo…tutto questo è normale?

    • Gentile Simona, avere sintomi di questo tipo ogni giorno non è ovviamente una situazione vivibile con normalità. L’ansia, però, può simulare perfettamente altre condizioni. Per questo l’aiuto del medico è essenziale.

  • Lino

    Buongiorno dottore, ci siamo sentiti già altre volte per cose che col senno di poi erano sciocchezze. Approfitto pertanto della sua gentilezza per chiederle alcune cose e soprattutto per avere un conforto. La settimana scorsa in maniera del tutto casuale ho scoperto in seguito ad una eco al cuore che ho l’aorta ascendente dilatata a 60mm pertanto debbo essere operato al più presto così sono stato messo in nota all’ICLAS di Rapallo e dovrei essere operato dal prof. Coppola. Ho già fatto le visite preoperatorie e tranne la mia ipertensione peraltro tenuta sotto controllo con karvezide e Bisoprololo tutto sommato sto abbastanza bene solo che sono in sovrappeso essendo alto 1,83 e pesando 117 kg. Sto facendo gli esercizi respiratori e quanto il fisioterapista mi ha consigliato. Il mio problema ora è che essendo molto ansioso sto vivendo malissimo questo periodo con crisi di paura e tutti gli annessi e connessi. Cosa posso fare per prepararmi al meglio a questo intervento e vedere di dominare la paura che mi attanaglia? Saluti

    • Buona domenica, Lino. Il dover affrontare un intervento chirurgico mette a disagio chiunque, compreso chi si dimostra (o crede di essere) al di sopra di ogni timore.
      Può essere molto utile lavorare sulla propria psiche con l’aiuto di uno psicologo. Queste attività sono importanti perché aiutano a prevenire e a limitare i sintomi dell’ansia.
      Non trascuri questo aspetto della terapia anche se dovrà affrontare l’intervento presto.
      Provi a chiedere se l’ospedale dove verrà ricoverato può offrirle questo tipo di supporto.

  • nicola

    Salve, dottore, sono un ragazzo di 36 anni, pratico sport (calcio), vado a correre e sto molto attento alla mia alimentazione. Però è da circa 1 settimana che mi sento strano, quando vado a correre mi viene quasi subito la sensazione di crampi ai polpacci, dopo una minima corsa anche di 100 metri mi sento il fiatone e faccio fatica a respirare e allo stomaco ho la sensazione continua tipo quando ci si tira in dentro la pancia. E sempre da 1 settimana durante il lavoro se mi chino a raccogliere qualcosa, quando mi rialzo mi gira la testa. Mi sento abbastanza preoccupato. Secondo lei mi stò preoccupando inutilmente?

  • salvo

    Ciao LINO. Mi permetto di intervenire. Ti sei informato se questo tipo di intervento è possibile eseguirlo in laparoscopia?

  • Lino

    Purtroppo no Salvo, il mio intervento richiede la sternotomia poiché debbono resecare un pezzo di aorta e sostituirla. So che un intervento in simil laparoscopia lo fanno quando si deve cambiare solo la valvola

  • salvo

    Mi spiace intervenire soprattutto nel rispetto del Dott. Pacifici. le consiglio per esperienza personale di rivolgersi al Dr. Mattia Glauber Direttore UO Chirurgia del Cuore e dei Grossi Vasi Centro Cardiotoracico Sant’Ambrogio presso Gruppo Ospedaliero San Donato Milano. Lo trova su facebook.

  • Dottore buonasera mi scusi il disturbo sono preoccupata perché ho dolori atroci ai muscoli dei polpacci e delle cosce mi viene da urlare e piangere.ho fatto le analisi ho avuto un calo di estrogeni ma questo può causare dolori atroci a questo livello? Mi sono prenotata una moc per venerdì può indicarmi lei qualcosa di specifico da fare?ho paura di avere la sclerosi multipla o qualcosa di brutto,anche ora sto sdraiata ma ho dolori ovunque sui polpacci,sulle caviglie,sulle cosce….. il mio medico non sa che dirmi indifferenza assoluta ora lo cambio sicuro sto facendo tutte visite a pagamento.una domanda mi era venuta la candida a causa di un antibiotico il “pylera ” mi aveva dato la cura il ginecologo ho tardato a iniziarla perché presa da altre cose ed è andata meglio,ora mi chiedo ma questo fungo può avermi infettata i muscoli ? Chiedo non lo so. Grazie come sempre della sua gentile disponibilità.cordiali saluti

    • Gentile Carmela, leggo dei Suoi sintomi. È davvero difficile poter correlare candidosi e dolori muscolari. Di sicuro la candidosi necessita di una terapia anche se si ha la sensazione di stare meglio.

      Se non l’ha già fatta, una visita specialistica neurologica può chiarire i dubbi sulla natura del dolore. Non si abbatta!

  • Grazie come sempre!!! Buona serata

  • Raffaele barbato

    Salve dottore io mi trovo in una situazione strana che non riesco più a gestire sono circa 4-5 anni che ho dei battiti strani al cuore tipo come se ne saltare uno e poi uno forte dopo seguito da una mancanza di respiro e subito dopo mi sento male ho giramenti di testa dolori muscolari mi sento strano non al 100% inizio a sudare e tutto questo mi capita quasi tutti i giorni ho fatto leletrocardiogramma ed è risultato tutto ok esami tiroide esami sangue tutto nella norma ma io non sto bene non riesco neanche più a lavorare mi può aiutare non vivo piu

  • Dottore buonasera,volevo chiederle una cosa che proprio non ho capito.i dolori muscolari continuano ieri 12 ore di pronto soccorso perché urlavo dai dolori fitte tremende alle cosce ,polpacci e natiche,mi hanno detto analisi del sangue tutto ok.emoglobina 15 :”con questa emoglobina escluderei cose gravi”1)è proprio così.? Poi mi hanno prescritto l’elettromiografia comunque tanto carini perché hanno visto che non potevo camminare,loro non mi hanno dato alcun farmaco:”prendi quello che prendi in genere per i dolori”così tornata a casa ho preso un ketodol perché tre notti non ho dormito i dolori non mi passano neppure sdraiata. Oggi faccio l’elettromiografia tutto ok il dottore mi ha detto che sono bei crampi sono da carenza di elettroliti,e qui viene per me una cosa che non ho capito. Le mie analisi sia quelle fatte al pronto soccorso sia quelle fatte da me una settimana fa rivelano elettroliti nella norma e, l’ho detto al medico lui mi ha detto p polase ma prima di tutto magnesio supremo,:” perché se gli elettroliti sono normali nel sangue non vuol dire che a livello cellulare sia apposto” quindi devo prendere il magnesio che nel sangue sta bene. Domanda :”se si fa il dosaggio per evitare arresti cardiaci perché la carenza può portare a ciò,averlo nel sangue normale come valore non serve a nulla. Allora i dosaggi perché li facciamo se tanto conta a livell cellulare? Uno sta tranquillo invece è inutile.grazie non so se mi sono spiegata.un salutone

    • Carmela, è sempre inopportuno dare valutazioni a distanza ma direi che se i valori degli elettroliti nel sangue sono normali, la loro integrazione è superflua. Far rivalutare il tutto dal neurologo, anche alla luce degli ultimi accertamenti, apparirebbe la scelta migliore.

  • Raffaele barbato

    Grazie dottore proverò ma lei dice che proviene dal cuore il problema

    • Gentile Raffaele, qui su internet qualsiasi ipotesi diagnostica risulterebbe un azzardo. Sappia che un comune elettrocardiogramma può essere normale solo perché dura pochi minuti. Non dura abbastanza a lungo, cioè, per registrare l’attività cardiaca quando si hanno sensazioni anomale.
      Un elettrocardiogramma di lunga durata può invece chiarire meglio la natura di certi disturbi: durante l’esame si sta in casa o in strada come in una giornata qualunque indossando un piccolo apparecchio; le varie attività della giornata (pasti, camminate, riposo a letto, sensazioni anomale) e l’ora in cui avvengono devono essere annotate; il cardiologo valuterà quindi la correlazione tra gli eventi annotati e il tracciato elettrocardiografico.

      Prima di tutto è comunque indispensabile un colloquio con il proprio medico per capire se un esame come questo può essere davvero utile.

  • Damiano

    Buonasera dottore, sono un ragazzo di 22 anni volevo chiederle un parere….sono ormai quasi due mesi che soffro di mal di testa costante intermittente sia di notte che di giorno( alcuni momenti é presente in altri no), poi ho disturbo visivi (ho effettuato una visita oculistica con fondus oculi in data 31 gennaio e non é stato riscontrato nulla), gambe e mani deboli con parestesie, difficolta di linguaggio, di comprensione e perdita di memoria…ho paura di una neoplasia cerebrale…il mio medico di base dice che non é una neoplasia perché sarebbe successo qualcosa di grave in questi due mesi…é vero?….poi volevo chiederle ma con un fondus oculi di quasi un mese fa negativo…si sarebbe visto qualcosa fosse un tumore cerebrale dato che il mal di testa l’ho da inizio gennaio?…poi ho anche alle volte nausea anche se mangio sempre e non ho vomitato mai! La ringrazio della gentile attenzione e le auguro ancora una buona serata. Damiano

    • Salve Damiano. I mal di testa possono avere tante cause e spesso non è possibile identificarne una precisa. I tumori o altre patologie gravi sono davvero poco comuni.
      Se i sintomi non vanno via e le cause più comuni possono essere escluse (anemie, disturbi della digestione, stress), in accordo con il Suo medico potrebbe essere utile una visita specialistica neurologica. Un neurologo esperto in cefalee può infatti aiutare a capire meglio la natura dei sintomi.

  • Lorina

    Salve Dott. Massimo,
    Ho 31 anni ed è da quasi 2 mesi che ho disturbi di affatticamento, mancanza di respiro e sensazioni di svenimento. A volte mentre mi sento cosi mi vengono pure i brividi e tremo come una foglia. Mi è capitato alla sera seduta sul divano e mi girava la testa da non riuscire a fare nessun movimento. Premetto che io ho una lieve insufficienza mitrale. E’ iniziato tutto dal 27 Gennaio quando ho avuto un episodio abbastanza pesante di tachicardia(episodi che ho quasi 3-4 volte al mese da sempre). Dopo un ora da questo ero per strada e sono quasi svenuta, mi si è oscurato tutto, sono diventata bianca e non respiravo più e non riuscivo nemmeno a parlare. Da allora sono sempre cosi. Io faccio 3.5 km a piedi per andare al lavoro ma da allora non li posso più fare perchè poi mi sento male. Mercoledi mi ricoverano per uno studio elettrofisiologico al San Rafaele di Milano. Ho fatto gli esami del sangue, tiroide, urine, ECG, Ecocardiogramma ed è risultato tutto a posto. Invece ho avuto un esito alto dell’istamina e sono allergica ad accari, polvere, alcune piante, cane, gatto(niente animali in casa),ecc. Adesso da 2 settimane sto prendendo degli antistaminici. Mi scusi se mi sono allungata troppo ma sono troppo preoccupata da tutta questa situazione. Mi piacerebbe avere anche un suo parere. Grazie mille!

    • Buonasera Lorina. Lo studio approfondito dell’attività ritmica del cuore è una scelta opportuna. Affronti gli accertamenti con fiducia: le terapie esistono e potrà finalmente mettersi al riparo da altri malori.

      • Lorina

        Grazie mille e buona giornata!

      • Lorina

        Salve Dott. Massimo,
        Settimama scorsa ho fatto lo studio elettrofisiologico ed è risultato che avevo 2 tipi di tachicardie per cui mi è stato fatto l’ablazione.
        Pur essendo passata una settimana dall’intervento io continuo ad avere i sintomi come prima: mancanza di respiro e senso di svenimento. Sono stata al PS al San Raffaele, 2 giornj dopo l’ablazione per un altro episodio di tachicardia con successiva mancanza di respiro, senso di svenimento e brividi. Al PS mi hanno detto che è ansia e mi hanno dato delle gocce. Però questi sintomi mi vengono subito dopo un episodio di tachicardia. Secondo lei cosa dovrei fare? Io non ho ansia e mi rende molto nervosa il fatto che insistino che io ho l’ansia. Io mi sento cosi da quando ho avuto il primo episodio di tachicardia a Gennaio di quest’anno.
        Grazie mille!

        • Salve Lorina. Il percorso terapeutico che ha intrapreso non si conclude mai subito e l’ansia è parte integrante del nostro vivere quotidiano. I suoi eccessi possono colpire tutti, anche coloro che si sentono più forti degli altri: si stima che ognuno di noi abbia almeno un attacco di panico nel corso della vita. E non deve sorprendere che ciò possa avvenire in seguito ad un evento traumatico come l’insorgenza di una malattia, specie se inattesa. L’ansia, infatti, può sostituire perfettamente i sintomi di una malattia o aggiungersi ad essi intensificandoli.
          Premesso questo, per sapere se l’ultimo episodio è originato esclusivamente dall’ansia oppure da una combinazione dei sintomi cardiologici con l’ansia, serviranno i controlli dello specialista e la Sua determinazione. Vedrà che i risultati arriveranno.

          • Lorina

            Allora secondo lei a quale specialista mi dovrei rivolgere?

          • La regola generale per non sbagliare mai è quella di tenersi in collegamento con lo specialista che ha la responsabilità della cura. Quindi nel Suo caso con il cardiologo che meglio di tutti La conosce. Lo aggiorni sulla situazione e abbia fiducia in ciò che Le dirà.

          • Lorina

            Salve Dott. Massimo,
            Dopo l’ablazione fatta al San Raffaele, nelle carte della dimissione mi hanno scritto di dovere prendere per 3 mesi l’Eliquis. Invece, quando sono andata all’ospedale per ritirare il piano terapeutico mi hanno detto che per pazienti della mia età (31 anni) non si prescrive un piano terapeutico. A questo punto non come comportarmi anche perchè il medico non mi prescrive il farmaco senza un piano terapeutico..
            Grazie ancora!

          • Buonasera Lorina. Per una Fibrillazione Atriale Non Valvolare (FANV) cronica o parossistica la registrazione del piano è prevista dai 65 anni di età.

          • Lorina

            Capisco, è la stessa cosa che ha detto il medico che ha fatto l’intervento. Invece la sua collega nella dimissione ha specificato 3 mesi di Eliquis fino alla visita di controllo. Io a questo punto mi ritrovo che non so cosa fare..Grazie mille lo stesso e buona serata!

  • Bi

    Purtroppo chi come me soffre di ansia, attacchi di panico e somatizzazioni provano continuamente sensazioni simili a quelle dell’attacco cardiaco o embolia.. la mia domanda è: come si fa a distinguere la somatizzazione/ansia dal sintomo vero e proprio?

    • Salve Bi. Esistono criteri differenziali come l’intensità o la novità (un dolore di intensità mai provata prima oppure del tutto nuovo). Purtroppo non esiste un metodo valido per tutti e facilmente consigliabile. Tuttavia durante la terapia con lo specialista è possibile mettere in luce le differenze.
      In caso di attacchi di panico ripetuti teniamo ben presente che una terapia specialistica adeguata va avviata precocemente.

  • Franc

    Salve dottore
    E da un paio di giorni che ho sudori non troppo accentuati ma freddi,senti come se il cuore funzionasse male ma sentendo il battito sembra regolare,ho molta aria in pancia è un po’ di male ,mi gira la testa e ho una sensazione di nausea ma senza vomito,mi parte ogni tanto un po’ di tachicardia,ma sempre con questa strana sensazione al petto ed al cuore !! Devo pensare male ??

    • Buongiorno B. Esistono anche spiegazioni molto molto semplici, come per un banale e passeggero disturbo digestivo. A volte si aggiunge l’ansia.
      Per escludere qualcos’altro è però opportuno chiedere al medico una visita.

  • Arianna

    Buonasera dottore, è un po’ di tempo che ho diverse sensazioni tra le quali: giramento di testa accompagnati da nausea, difficoltà nella deglutizione,mal di schiena e mal di testa. Io sono molto ansiosa, dunque può darmi un idea di cosa potrei avere??
    Premetto già di aver avuto problemi con i muscoli temporo-mandibolare e soffro molto di male al collo.

    • Salve Arianna. Sintomi come quelli che descrive possono essere attribuiti a cause diverse. La non ottimale posizione dei denti durante la masticazione o anche una postura non corretta della testa e del collo quando si legge o si usa lo smartphone possono generare quei sintomi.
      Faccia di nuovo il punto della situazione con il Suo medico. Capire l’origine dei dolori al collo aiuterà ad ottenere il giovamento che spera.

  • salvo

    Egr. Dr. Buona Pasqua.
    La disturbo perché alcuni sintomi mi creano malessere.

    Età 60. Cardiopatico. Reflusso gastroesofageo da circa 8 anni, Calcoli Biliari da circa 8 anni.
    Novembre 2016 applicazione di 2 stent.
    Terapia: Eskim 1000 1 cp. Al dì , Brilique 90 x2 due cp. Al dì
    Seloken 50mg x2 due cp. Al dì
    Triatec 10 una cp. Al dì
    Amlodipina da 5mg una cp. Al dì
    Crestor da 20 una cp. Al dì
    Cardioaspirina 100. Una cp. Al dì
    Sereupin 20mg una cp. Al dì; il medico consiglia di provare 40mg x 2 volte al dì
    Xanax da 10 una cp. Al dì
    Pantorc da 40 mg. A giorni alterni. Riopan quando avverto rigurgito acido notturno
    Da circa 2 mesi accuso dolore medio alle ginocchia quando scendo le scale.
    Dalle ginocchia ai piedi, sensazione di calore/bruciore
    Nonostante il Sereupin e lo Xanax, spesso avverto strana sensazione di panico , tensione, che si attenua con 10/12 gt. Di Lexotan. Per poi ma non sempre, i sintomi si ripetono a distanza di 3 ore.
    Sono quasi sicuro che uno o più farmaci che assumo provocano questi effetti.
    Che esami mi consiglia di eseguire?

    • Buongiorno Salvo. Tantissimi auguri a Lei.
      La Sua situazione è certamente ben studiata e ciò che potrei aggiungere sarebbe sicuramente non appropriato. Tenga conto che nel tempo le terapie possono aver bisogno di aggiustamenti ma questo di solito non comporta rischi quando si rimane in contatto con il medico curante.
      Quale conseguenza teme dai farmaci? Il dolore alle ginocchia o l’ansia? A causa di eventi come il Suo ci si muove di meno e si registra spesso una riduzione del tono muscolare associato a dolori di parti diverse del corpo, tra cui le gambe. Un leggero e costante programma di attività fisica coordinato dal cardiologo può offrire giovamento rapidamente. Anche delle semplici passeggiate quotidiane apportano col tempo effetti decisamente positivi.
      Quanto all’ansia, si tratta di una condizione che non deve stupire e che può essere ben controllata con i farmaci. Il Lexotan, in accordo con il medico, può essere ad esempio assunto sotto la lingua ad un dosaggio ridotto ottenendo quindi un effetto più pronto.

  • Dan

    E’sabato sera e sono appena rientrata dall’ennesima passeggiata alla quale ho dovuto rinunciare a causa di questo malessere che mi perseguita da due settimane.
    E’cominciato con una sensazione di difficoltà a respirare in movimento (poi anche da ferma), sensazione di battito NON accelerato bensì fiacco e “sfiatato” come lo definisco io. Avevo in pratica difficoltà a far ridiscendere il diaframma e lo “spettro” di una mano che mi stringeva intorno al collo. In quei frangenti mmisuravo la pressione e il mio apparecchio indicava sempre una massima a 100 circa. In seguito si è aggiunto un tremendo fastidio allo stomaco con continue difficoltà a espellere aria, sensazione di bruciore e freddo insieme: ha presente la sensazione di bruciore provocata dal freddo di una cosa ghiacciata? Ecco così, in gola e sullo stomaco. Ho passato la Pasqua in guardia medica, mi hanno visitata, ascoltato le spalle, misurato l’ossigenazione con quell’affare che si mette al dito, misurato la pressione ecc. Tutto ok, vie respiratorie libere, cuore ok, pressione ok. Il medico nel visitarmi nota un eritema intorno al collo supponendo una possibile allergia. “Se ti capita ancora prendi una Bentelan”. Il cortisone l’ho preso ma non ha migliorato nulla. La cosa strana è che un minuto sto malissimo e l’altro benino. Trovo un leggero benessere stesa con le gambe alzate. Ma nel letto la sera è una tragedia: non respiro bene e ho le fiamme fra stomaco e gola.
    Vado dal medico di base che mi prescrive per controllo una visita cardiologica con tracciato + visita pneumologica con spirometria ma capisco che in realtà lo fa solo per farmi stare tranquilla. Anche per lui il fattore respirazione è ok. Per fare gli esami devo aspettare tantissimo, pensi che la spirometria è ad agosto!!!
    Non sono assolutamente un soggetto ansioso, stressato o ipocondriaco…tutt’altro! E intanto continuo a stare male. Prendo Yaz per regolarizzare il ciclo (che altrimenti ho ogni 15gg). Da ultime analisi di 20gg fa ho la sideremia a 30 e altri valori nella norma. Sento tuttavia di escludere il fattore stanchezza/anemia perchè in passato ho avuto sideremia e emoglobina a livelli da trasfusione ma mi sentivo forte come un carroarmato!
    Le segnalo inoltre la new entry di questi giorni: l’astenia e lo stare male al solo pensiero di mangiare. Però mi sforzo e mangio. Non ho mai vomitato e le altre “regolarità” sono ok. Ho provato a prendere maalox ma il sollievo dura poche ore. Mi scusi tanto per il romanzo Dottore, lei cosa ne pensa? Potrebbe essere una gastrite la causa? Sono riconducibili ad essa questi sintomi?
    Grazie infinite! Davvero!

    • Salve Dan. Perdoni la banalità della domanda ma ha già provato a prenotare gli esami anche in strutture più lontane?
      La sideremia bassa si accompagna prima o poi ad anemia e ne va identificata la causa senza troppi ritardi perché situazioni di scompenso possono manifestarsi all’improvviso. Il fatto di aver avuto buoni risultati delle analisi in passato non è un elemento realmente utile.
      Non si allarmi per tutti questi aspetti (sono comuni nelle donne con mestruazioni abbondanti o frequenti) e chieda di nuovo al medico una valutazione.
      Nei momenti di maggiore intensità dei sintomi sarebbero utili un controllo della glicemia e un elettrocardiogramma.

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