I sintomi di malattie gravi che dovresti conoscere
Alcuni sintomi avvertono che si ha bisogno di cure immediate. Impara a riconoscerli.
Un inspiegabile dolore al polpaccio o la difficoltà a trovare le parole possono essere sintomi di una condizione grave o pericolosa per la vita?
Il nostro corpo invia segnali, i sintomi e i segni, che ci avvisano di eventuali problemi. Per fortuna, la maggior parte dei sintomi si rivelano non preoccupanti. Ad esempio, la maggior parte dei mal di testa sono causati da stress, affaticamento, mancanza di sonno, disidratazione, mancanza di caffeina o da altre cause banali.
A un tratto, un forte mal di testa – il peggiore di tutta la vita – potrebbe significare un sanguinamento nel cervello. Essere in grado di riconoscere i sintomi di condizioni gravi e chiamare il 118 può salvare la vita.
1. Dolore o fastidio al torace, dolore al braccio, alla mandibola o al collo. Improvvisa sudorazione fredda, estrema debolezza, nausea, vomito, sensazione di svenimento o di essere a corto di fiato.
Un malessere del genere può indicare un attacco cardiaco. Se si hanno alcuni di questi sintomi, chiama il 118 senza aspettare. Durante un attacco di cuore, parlandone sempre con l’operatore del 118, è consigliato masticare una normale compressa di Aspirina ® (a meno di non essere allergici) per aiutare a limitare i danni al muscolo cardiaco.
Non tutti coloro che hanno un attacco di cuore avvertono il dolore toracico o una intensa sensazione di costrizione al collo. Alcune persone, soprattutto donne, gli anziani e le persone con diabete, possono avere attacchi di cuore indolore. Conoscere i segnali di un attacco di cuore senza dolore è di fondamentale importanza: debolezza, un improvviso capogiro, palpitazioni, mancanza di respiro, sudorazione intensa, sensazione di angoscia, nausea e vomito.
E’ molto importante conoscere i segni di un attacco di cuore e capirli nel contesto in cui si verificano. Tutti possiamo avere un dolore alla mandibola ma non è corretto pensare subito “Ho un attacco di cuore!”. Se c’è, invece, anche sudorazione e si hanno alcuni dei sintomi che abbiamo elencato – la mancanza di respiro e così via – allora è giusto sospettare che stia accadendo qualcosa di grave.
2. Paralisi delle braccia e delle gambe, formicolio, intorpidimento, confusione, vertigini, visione doppia, disturbi del linguaggio, difficoltà nel trovare le parole o debolezza, in particolare su un lato del viso o del corpo.
Questi segnali possono indicarci un ictus cerebrale, in cui le arterie che portano l’ossigeno al cervello si ostruiscono o si rompono e il tessuto cerebrale muore.
I sintomi dipendono da quale zona del cervello è coinvolta. Se non funziona un grosso vaso sanguigno, può essere colpita un’area talmente vasta che una persona può avere paralisi su tutto un lato del corpo e perdere altre funzioni, come la parola e la comprensione. Se si blocca un vaso sanguigno più piccolo, si può avere una paralisi limitata ad un braccio o una gamba.
In questi casi si deve avvertire subito il 118 per arrivare prima possibile in Pronto Soccorso, dove è possibile ricevere una terapia mirata. Tale trattamento, che dissolve i coaguli nei vasi bloccati, deve essere somministrato entro le prime tre ore dall’inizio dei sintomi. In qualche circostanza può essere necessario un intervento chirurgico urgente. In ogni caso è bene sapere che le cure più recenti potrebbero funzionare entro un periodo di tempo più lungo.
Ricordate sempre che si tratta di un’emergenza: un trattamento rapido può fermare la morte del tessuto cerebrale prima che le lesioni cerebrali diventino permanenti.
3. Debolezza e dolore al polpaccio, dolore al petto, respiro corto o tosse con sangue.
Questi sintomi indicano inizialmente una trombosi venosa. Consiste nella formazione di un coagulo di sangue potenzialmente pericoloso in una vena della gamba. Accade soprattutto se si è stati seduti per molto tempo, come ad esempio su un aereo o durante un lungo viaggio in macchina. Questi sintomi possono anche comparire se si è stati a letto dopo un intervento chirurgico.
Chiunque è suscettibile. I coaguli di sangue sono più comuni di quanto si possa ritenere. Il sangue coagula più facilmente nelle gambe quando si è seduti o distesi per lunghi periodi di tempo, rispetto a quando si sta in piedi e si cammina. Se si forma un coagulo di sangue nella gamba, il polpaccio si gonfia, duole, è morbido al tatto e ci si deve far visitare.
Se si ha improvvisamente dolore al torace o mancanza di respiro, il coagulo di sangue si può essere rotto e un pezzo di esso può essere arrivato ai polmoni attraverso il flusso sanguigno. Questa condizione è l’embolia polmonare, può essere pericolosa per la vita in pochissimo tempo ed è necessario arrivare in Pronto Soccorso senza ritardo.
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salve leggevo i vari sintomi, ma ho un dubbio da togliermi.
sintomi come sentirsi intontiti, sudorazione fredda, senso di vertigini e debolezza cosa significano?
sono sintomi di qualcosa in particolare?
può dirmelo perfavore?è importante..
grazie.
a presto.
spero di ricevere una risposta presto al mio indirizzo e-mail.
cordiali saluti
Sono sintomi non specifici: possono indicare una variazione della pressione sanguigna dovuta a cause diverse, un alterazione del livello di glucosio nel sangue, un attacco di panico.
E’ bene rivolgersi in Pronto Soccorso se i sintomi sono presenti e non passano subito. Questo permetterà di porsi al riparo da conseguenze spiacevoli o, peggio, pericolose.
Il Pronto Soccorso può solo escludere o accertare una patologia grave e acuta in atto. Se si tratta di un episodio di breve durata, una valutazione serena e approfondita con il proprio medico è il modo migliore per avere una risposta chiara sulle cause.
In ogni caso sono sintomi che meritano di non essere trascurati.
Salve, due anni or sono ho subito una isterectomia, la mattina dopo l’intervento ho accusato un forte dolore alla gamba sx che i medici dell’ospedale hanno riferito all’interventto stesso. Dopo due anni e numeriosi controlli, mi ritrovo lo stesso dolore, in quanto mai cessato. Ho anche effettuato un esame di ecodoppler che è risultato negativo. Volevp chiederLe se il dolore che avverto poteve essere addebitato ad un coaugulo di sangue. Grata per la risposta, porgo distinti saluti.
Facciamo una distinzione, ovviamente per le vie generali.
Il dolore post-operatorio è sempre riferibile all’intervento e può essere causato dal trauma intrinseco dell’atto operatorio o da una complicanza. La capacità analitica e lo scrupolo del chirurgo possono aiutare a capire l’esistenza di un problema e fanno la differenza. Di sicuro non è un’attività semplice tutte le volte .
Il dolore a distanza di tempo, invece, può essere una diretta conseguenza dell’intervento oppure no. Come capirlo? Parlandone con il proprio medico, senza tralasciare nulla e procedendo per gradi. Sarà il medico a scegliere di volta in volta gli esami necessari. Nel Suo caso un ecocolordoppler non è l’unico esame possibile.
BUONGIORNO DOTTORE,
DA CIRCA DIECI GIORNI ACCUSO UN MALESSERE STRANO ALLA PANCIA E ALLA TESTA MAI AVUTI PRIMA. NAUSEA CON SENSAZIONI DI VOMITO STORDIMENTO E CAPOGIRI.PREMETTO CHE DORMO NON PIU’ DI TRE ORE A NOTTE, SOFFRO DI ARTRITE REUMATOIDE E DI CONTINUI MAL DI SCHIENA DOVUTI ANCHE ALLA COMPRESSIONE DI 12 VERTEBRE CHE PRESSANO SUI NERVI, INOLTRE, DA CIRCA TRE SETTIMANE, HO PROBLEMI DI RESPIRAZIONE E ERUTTAZIONE. AL MOMENTO CHE SCRIVO, MI TROVO A NEWCASTLE UPON TYNE, IN QUANTO E’ QUI CHE VIVO LA MAGGIOR PARTE DELLA MIA VITA. GRADIREI SE POSSIBILE DEI CONSIGLI E A COSA SI POSSANO ATTRIBBUIRE I SOPRACITATI SINTOMI. NON VORREI ESSERE ESAGERATO MA HO UNA FORTE SENSAZIONE CHE MI SIA VENUTO UN BRUTTO MALE…NELL’ATTESA, RINGRAZIO CORDIALMENTE.
GIOVANNI LIMOLI
Le forti sensazioni non hanno mai alcuna correlazione reale con il proprio stato di salute: hanno lo stesso valore del fare testa o croce con una monetina ma in più aumentano la nostra ansia.
Si rivolga a un medico di medicina generale per fare il punto della situazione. Con il suo aiuto potrà controllare alcune funzioni di base (la frequenza cardiaca, la pressione sanguina), fare un elettrocardiogramma e, all’occorrenza, anche delle analisi del sangue. Forse sta assumendo farmaci per la Sua artrite reumatoide: nulla di più facile che siano solo effetti collaterali dei medicinali.
BUONGIORNO,DOTTORE…HO 13 ANNI E OGNI DUE TRE MESI MI SUCCEDE CHE IL CUORE MI BATTE PIU FORTE (quasi non lo sento + talmente è forte)E DP SALTA UN BATTITO e successivamente mi da un colpo forte..e dopo riprende a battere normalmente!
DA DIRLE CHE IO SONO SMPR STATA DA PICCOLA UNA BAMBINA MOLTO ANSIOSA..Anche se nn sn IO ke mi preoccupo..o forse nn me ne rendo conto!! (alcune volte mi sento anche debole)
ASPETTO UNA SUA RISPOSTA CON “ANSIA” APPUNTO…CIAO!
Benvenuta GIUSI.
L’ansia può fare molti scherzi, anche quando non pensiamo di averla, ma il tuo batticuore può essere dovuto anche ad altre cause. Alla tua età, per esempio, è possibile avere disturbi del ritmo cardiaco di natura benigna, che passano per sempre seguendo solo pochi consigli del medico, oppure disturbi un po’ più seri.
Parla di questo disturbo a casa e con il vostro medico di famiglia senza aspettare. Aspettare può rendere più complicata la guarigione e aumenta tantissimo l’ansia. Dovrai superare un po’ di disagio per fare eventualmente un elettrocardiogramma o altri esami ma non sono dolorosi e richiedono poco tempo (a parte l’attesa per farli). Nel frattempo prova a non andare a letto troppo tardi e ad evitare alcune cose a cui non si pensa mai:
Coca Cola, Pepsi o bevande energizzanti come Red Bull;
dolci o yoghurt al caffé;
caramelle e gomme da masticare alla caffeina o alla cola (leggi sempre le etichette).
Crescendo, spesso il batticuore va via da solo. D’ora in poi spero ti batta forte il cuore solo per la felicità!
Quest’estate ho notato una pallina tipo all’inguine.Sono andata dal my medico che mi ha detto che era un pelo.Dopo un po di tempo mi è sgonfiato.Adesso però è ritornato sempre nello stesso punto!
Cosa posso fare?Mi ha assicurato che non è un linfonodo! Non è rosso e non c’è una puntina!E ogni volta che mi viene è duro..nn so cosa puo essere..lei che ne pensa?
Spero di essere stato + chiara possibile!! La ringrazio anticipatamente!
Un grosso bacio!! Ciao!
@ ELENA!
Penso che deve rivolgersi serenamente al Suo medico. Un consiglio: non cerchi visite reali o virtuali su internet perché non servono a nulla e possono essere pericolose.
Ma perché usa nomi diversi?
Buongiorno Dottore,
ho 45 anni e sono sovrappeso (125 kg).
Avendo la pressione un po’ alta 135/90 il mio dottore mio ha consigliato di fare palestra ed effettivamente sto perdendo peso e la pressione e’ migliorata. Mi succede pero’ che a riposo non dirante gli esercizi di aerobica il cuore mi salti un battito. Lo sento proprio come se si ferma per un istante e poi ricomincia.
La cosa mi preoccupa molto e vorrei il Suo parere.
Sono molto ansioso e aattualmenter sotto stress per problemi lavorativi/famigliari.
Grazie
Giuseppe
Avvertire il salto di un battito è una sensazione molto comune. Lo si avverte soprattutto a riposo perché non si è troppo distratti dall’ambiente circostante o dal nostro stesso movimento. Non indica necessariamente una malattia del cuore.
Riduca l’alcool, vino e birra compresi, e limiti i caffè e i tè. E’ solo questione di tempo e di un po’ di pazienza. Se non vuole rinunciarvi, può tranquillamente consumare i prodotti senza caffeina o teina: il gusto è lo stesso. Sul fumo, invece, ci si deve arrendere perché non farebbe altro che peggiorare le cose. Non aiutano neanche i pasti abbondanti o troppo ricchi di grassi.
Al Suo posto controllerei ogni tanto la pressione, farei un elettrocardiogramma (anche se lo ha già fatto) e ascolterei i consigli del cardiologo: in alcuni casi può essere utile fare altri accertamenti come una ecografia del cuore se si è ipertesi e in sovrappeso o un elettrocardiogramma Holter per identificare aritmie. Con l’aiuto del medico di famiglia programmerei anche qualche analisi del sangue. Niente di più di una normale prevenzione periodica a cui tutti (medici compresi!) dovremmo sottoporci.
Perdere il peso in eccesso, come sta facendo, è un’altra cosa importante da fare. L’attività fisica, dopo aver misurato la pressione a riposo per più giorni e dopo aver fatto l’elettrocardiogramma, deve essere aerobica e progressiva. Niente strappi e niente sforzi. Una passeggiata di 30 minuti al giorno a buon ritmo – senza fermarsi a vedere le vetrine o per scambiare due chiacchiere, per intenderci – costituisce un eccellente allenamento cardiovascolare per la maggior parte delle persone.