I sintomi di malattie gravi che dovresti conoscere

Alcuni sintomi avvertono che si ha bisogno di cure immediate. Impara a riconoscerli.

Un inspiegabile dolore al polpaccio o la difficoltà a trovare le parole possono essere sintomi di una condizione grave o pericolosa per la vita?

Il nostro corpo invia segnali, i sintomi e i segni, che ci avvisano di eventuali problemi. Per fortuna, la maggior parte dei sintomi si rivelano non preoccupanti. Ad esempio, la maggior parte dei mal di testa sono causati da stress, affaticamento, mancanza di sonno, disidratazione, mancanza di caffeina o da altre cause banali.

A un tratto, un forte mal di testa – il peggiore di tutta la vita – potrebbe significare un sanguinamento nel cervello. Essere in grado di riconoscere i sintomi di condizioni gravi e chiamare il 118 può salvare la vita.

1. Dolore o fastidio al torace, dolore al braccio, alla mandibola o al collo. Improvvisa sudorazione fredda, estrema debolezza, nausea, vomito, sensazione di svenimento o di essere a corto di fiato.

Un malessere del genere può indicare un attacco cardiaco. Se si hanno alcuni di questi sintomi, chiama il 118 senza aspettare. Durante un attacco di cuore, parlandone sempre con l’operatore del 118, è consigliato masticare una normale compressa di Aspirina ® (a meno di non essere allergici) per aiutare a limitare i danni al muscolo cardiaco.

Non tutti coloro che hanno un attacco di cuore avvertono il dolore toracico o una intensa sensazione di costrizione al collo. Alcune persone, soprattutto donne, gli anziani e le persone con diabete, possono avere attacchi di cuore indolore. Conoscere i segnali di un attacco di cuore senza dolore è di fondamentale importanza: debolezza, un improvviso capogiro, palpitazioni, mancanza di respiro, sudorazione intensa, sensazione di angoscia, nausea e vomito.

E’ molto importante conoscere i segni di un attacco di cuore e capirli nel contesto in cui si verificano. Tutti possiamo avere un dolore alla mandibola ma non è corretto pensare subito “Ho un attacco di cuore!”. Se c’è, invece, anche sudorazione e si hanno alcuni dei sintomi che abbiamo elencato – la mancanza di respiro e così via – allora è giusto sospettare che stia accadendo qualcosa di grave.

2. Paralisi delle braccia e delle gambe, formicolio, intorpidimento, confusione, vertigini, visione doppia, disturbi del linguaggio, difficoltà nel trovare le parole o debolezza, in particolare su un lato del viso o del corpo.

Questi segnali possono indicarci un ictus cerebrale, in cui le arterie che portano l’ossigeno al cervello si ostruiscono o si rompono e il tessuto cerebrale muore.

I sintomi dipendono da quale zona del cervello è coinvolta. Se non funziona un grosso vaso sanguigno, può essere colpita un’area talmente vasta che una persona può avere paralisi su tutto un lato del corpo e perdere altre funzioni, come la parola e la comprensione. Se si blocca un vaso sanguigno più piccolo, si può avere una paralisi limitata ad un braccio o una gamba.

In questi casi si deve avvertire subito il 118 per arrivare prima possibile in Pronto Soccorso, dove è possibile ricevere una terapia mirata. Tale trattamento, che dissolve i coaguli nei vasi bloccati, deve essere somministrato entro le prime tre ore dall’inizio dei sintomi. In qualche circostanza può essere necessario un intervento chirurgico urgente. In ogni caso è bene sapere che le cure più recenti potrebbero funzionare entro un periodo di tempo più lungo.

Ricordate sempre che si tratta di un’emergenza: un trattamento rapido può fermare la morte del tessuto cerebrale prima che le lesioni cerebrali diventino permanenti.

3. Debolezza e dolore al polpaccio, dolore al petto, respiro corto o tosse con sangue.

Questi sintomi indicano inizialmente una trombosi venosa. Consiste nella formazione di un coagulo di sangue potenzialmente pericoloso in una vena della gamba. Accade soprattutto se si è stati seduti per molto tempo, come ad esempio su un aereo o durante un lungo viaggio in macchina. Questi sintomi possono anche comparire se si è stati a letto dopo un intervento chirurgico.

Chiunque è suscettibile. I coaguli di sangue sono più comuni di quanto si possa ritenere. Il sangue coagula più facilmente nelle gambe quando si è seduti o distesi per lunghi periodi di tempo, rispetto a quando si sta in piedi e si cammina. Se si forma un coagulo di sangue nella gamba, il polpaccio si gonfia, duole, è morbido al tatto e ci si deve far visitare.

Se si ha improvvisamente dolore al torace o mancanza di respiro, il coagulo di sangue si può essere rotto e un pezzo di esso può essere arrivato ai polmoni attraverso il flusso sanguigno. Questa condizione è l’embolia polmonare, può essere pericolosa per la vita in pochissimo tempo ed è necessario arrivare in Pronto Soccorso senza ritardo.

4. Sintomi di asma che non migliorano o peggiorano.

Gli attacchi di asma bronchiale sono caratterizzati da respiro affannoso o difficoltà respiratorie. Quando un attacco non migliora o peggiora, il paziente dovrebbe ricevere cure d’urgenza.

Se un attacco d’asma non viene curato, può portare a grave affaticamento muscolare toracico e, in casi estremi, alla morte. Alcune persone con asma persistente esitano ad andare al pronto soccorso perché ci sono già andate tante volte o perché hanno bisogno di qualcuno per guidare l’auto a causa della difficoltà a respirare. Così, invece di cercare la cura idonea, cercano di resistere anche se hanno bisogno di dosi più elevate di inalanti o se le misurazioni della funzionalità polmonare peggiorano quando si utilizza un dispositivo per misurare l’efficienza del movimento dell’aria fuori dai polmoni.

Poiché l’asma rende difficile il respiro, i muscoli per la respirazione possono stancarsi e il volume d’aria scambiato dai polmoni si riduce. Come risultato, il livello di ossigeno nel sangue diminuisce, mentre quello di anidride carbonica aumenta. Un accumulo di anidride carbonica nel sangue ha un effetto sedativo sul cervello. Si può perdere la motivazione e l’energia per respirare.

Le persone con asma, dopo aver lottato molte ore, possono sembrare più rilassate. In realtà potrebbero essere in una condizione peggiore. I pazienti che pensano di stare meglio quando in realtà stanno peggiorando sono in una condizione di grande pericolo. Alla fine, potrebbero addirittura smettere di respirare. Diventano sedati e sembrano tranquilli quando in realtà stanno morendo.

Quindi una delle più importanti considerazioni da fare è valutare la durata della crisi asmatica. Se la difficoltà respiratoria dovuta a asma bronchiale dura da diverse ore, non deve essere sottovalutata anche se sembra in miglioramento. Si deve chiamare il 118 e andare in Pronto Soccorso.

5. Depressione e pensieri di suicidio.

Poche persone possono sopportare un dolore toracico o una difficoltà respiratoria, ma molti sopportano la depressione anche se può essere pericolosa per la vita.

La depressione può essere un problema molto serio perché si può arrivare al suicidio. Molte persone non cercano una cura quando sono depresse perché pensano che la loro condizione sarà percepita come pazzia, debolezza o mancanza di virilità. Devono invece capire che esiste uno squilibrio chimico nel loro sistema nervoso e che si tratta di un malattia come qualsiasi altra.

Sintomi della depressione sono tristezza, stanchezza, apatia, ansia, cambiamenti nelle abitudini del sonno e modifiche dell’appetito. La depressione può essere curata con farmaci e psicoterapia.

Se si sente il bisogno di parlare con qualcuno o si hanno pensieri di suicidio, è possibile parlare con qualcuno subito, a qualsiasi ora, chiamando i numeri di telefono nazionali 199 284 284 oppure 02 99777.

6. Sangue nelle urine senza dolore di accompagnamento.

Ogni volta che si vede sangue nelle urine (ematuria), occorre chiamare subito il medico anche se non cè dolore.

I calcoli renali e le infezioni della vescica o della prostata sono cause comuni di sangue nelle urine. Questi problemi sono in genere dolorosi o creano disagio, il che induce le persone a rivolgersi subito al medico. Al contrario, quando si vede il sangue nelle urine ma non si sente dolore, soprattutto se accade una volta sola, molte persone decidono di aspettare. Questo comportamento, purtroppo, è sbagliato: la mancanza di dolore non significa necessariamente mancanza di importanza.

Il cancro del rene, dell’uretere, della vescica o della prostata possono causare sanguinamento nel tratto urinario quando questi tumori sono abbastanza piccoli da non causare dolore e da poter essere curabili. Questo segno non deve essere sottovalutato perché può essere l’unico indizio per una diagnosi precoce.

Se qualcosa non va, fatti sentire!

I pazienti in grado di riconoscere sintomi potenzialmente gravi possono aiutare i medici ad affrontare più efficacemente i loro problemi. Anche se non sembra accettabile, i medici sono esseri umani: possono sbagliare diagnosi importanti, compresi gli attacchi di cuore. La consapevolezza e l’attenzione del paziente può fare la differenza.

Come medico preferisco avere un paziente informato, in grado di aiutarmi affinché io non faccia errori, piuttosto che un paziente intimorito dal camice bianco o dai paroloni.

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


712 commenti per I sintomi di malattie gravi che dovresti conoscere

  • Samba

    Salve dottore, a distanza di pochi giorni mi sono capitati due episodi simili tra loro. Il primo, subito dopo cena, ancora seduto a tavola ho avvertito due fitte pungenti dietro la testa all’altezza dell’orecchio destro, subito dopo un sorta di scossa in tutto il corpo con formicolio e giramento di testa. Mi sono steso o aspettato che passasse e, passati questi sintomi, ho avvertito un peso allo stomaco e la sensazione di dover vomitare, anche se poi non è successo. Dopo qualche giorno, circa un’oretta dopo il pasto, nuovamente un giramento di testa, un leggero stato d’ansia e di nuovo il blocco allo stomaco come se non avessi digerito. Possono essere sintomi preoccupanti? Io li associo a una difficoltà nella digestione ma dopo due volte così ravvicinate inizio a preoccuparmi. Grazie per la Sua risposta.

    • Buonasera Samba. Sarebbe il caso di capire cosa ha mangiato e bevuto, le circostanze in cui si trovava e le malattie che ha avuto nella Sua vita. Direi quindi che una visita è utile. Sarà poi il medico a stabilire se è il caso di fare altro (ecografia epato-biliare? ecodoppler del collo? visita specialistica?).
      Non si allarmi ma riferisca al medico le Sue preoccupazioni senza trascurare nessun dettaglio. Già questo è il primo passo per star meglio.

  • Lucas

    Salve dottore ho 14 anni e da 6 settimane e poco più che avverto dei leggeri fastidi di testa (alcune volte fitte) e mi capita spesso anche di sentire un leggero affaticamento al cuore. È grave o è solo la crescita?

    • Ciao Lucas. Alla tua età il corpo cambia in fretta e spesso le sensazioni che si avvertono dipendono dai cambiamenti. Altre volte, però, c’è qualcosa da correggere. I fastidi alla testa, per esempio, possono essere causati da leggeri difetti della vista, mentre la sensazione di affaticamento può essere dovuta a ciò che si mangia o beve.
      Siccome su internet nessuno può fare una diagnosi – cioè capire con certezza cosa sta realmente succedendo – la cosa migliore è parlarne con un adulto della famiglia. Spesso, infatti, la soluzione è semplicissima.

  • Denise

    Buonasera Dottore, Le scrivo per capire cosa possono essere i sintomi che ha mio marito da qualche mese continui mentre prima capitavano di raro. Finito di lavorare inizia col mal di testa e dopo aver cenato fatica nella digestione e iniziano i giramenti di testa a volte seguiti anche da formicolii al viso, inoltre inizia ad avere problemi di vista. Qualche mese fa si è recato al pronto soccorso con questi sintomi e dopo aver effettuato esami del sangue , cardiogramma e accertamenti per capire se fosse birintite, il tutto nella norma nessun problema. La cura Vertiserc 1/2 pastiglie al die per 10gg.Ed effettuare RM Cervello e tronco encefalico .
    La diagnosi della RM per quanto valutabile in quanto l esame è stato interrotto dopo l acquisizione delle sequenze assiale e coronale T2 in quanto claustrofobico . Non aree di alterata intensità di segnale a carico del parenchima celebrale sia in sede sotto che sovratentoriale. Ventricoli celebrali normali per morfologia e dimensioni. Strutture mediane in asse. Minimo ristagno flogistico nelle cellette etmoidali. Arteria vertebrale sinistra dominante rispetto alla contro laterale filiforme.
    La Rm l ho fatta vedere al medico e mi ha detto che andava tutto bene, mi ha posto solo una domanda se mio marito soffriva di sinusite, alche gli ho risposto che non ha mai avuto problemi di sinusite o per lo meno non gli è mai stata diagnosticata da nessuno. Questo è tutto, spero di essere stata chiara e che Lei mi possa essere di aiuto. La ringrazio anticipatamente . Saluti Denise.

    • Salve Denise. Il consiglio del Suo medico viene ovviamente prima di tutto ma dovrebbe probabilmente fare anche dell’altro, come una serie di analisi del sangue, una ecografia epato-biliare e un eco-doppler dei vasi del collo.

  • sgribbexx

    Salve dottore anno un ragazzo di 23 hanni
    Da circa 2 mesi ormai sono in una situazione particolare ho fatto molteplici accessi in PS perché mi vengono dolori al petto come punture e in quei momenti ho dolori al braccio sinistro. L ecg e tutto nella norma però questi dolori mi vengono spesso durante il giorno ogni giorno questi sintomi aumentano perché sono accompagnati da un dolore interno al muscolo del polpaccio destro senso di capogiro stanchezza della mano sinistra occhiaie più profonde. I dottori dicono sia ansia lei cosa mi saprebbe consigliar

    • Salve sgribbexx. Il Pronto Soccorso è un servizio per le emergenze e non può offrire tutte le risposte. In casi come quello che Lei descrive, peraltro molto comuni, il medico di famiglia può indirizzare contemporaneamente verso il cardiologo e lo psichiatra per una valutazione completa. La procedura è più lunga ma, come per tante altre cose, prima si inizia e più facile sarà risolvere il problema.

  • Angelo

    Salve, sono un ragazzo di 28 anni. Sono diverse settimane che ho spesso tachicardia, senso di svenimento, debolezza a tratti durante la giornata, dolore allo zigomo destro, a volte un pò la respirazione che arranca, formicolio alle dita della mano sinistra e spesso dolore al braccio sinistro, soprattutto la notte. Mesi fa ho fatto tutti i controlli del cuore anche sotto sforzo ed era tutto apposto. Come mai però mi vengono questi problemi? Questi sintomi possono essere associati ad un problema grave in arrivo quale arresto cardiaco, infarto, ictus? Cosa mi consiglia di fare? Grazie

  • Luisa

    Salve Dottore,
    ho 30 anni e da qualche tempo ho:
    un senso di gonfiore alla gola
    continuo affaticamento fisico.
    temperatura corporea sempre intorno ai 35-35,3°
    indebolimento del cuio capelluto.

    Mi è capitato anche di avere della tachicardia accompagnata da giramenti di testa e formicolio a mani e piedi.

    Ho effettuato degli esami del sangue generici e non sembra esserci qualcosa fuori norma.
    Inoltre è da due anni che provo ad avere un figlio ma senza risultato (tutti gli esami eseguiti hanno riscontrato un fisico in grado di concepire; stesso risultato per il mio fidanzato).

    Ho letto che l’ipertiroidismo potrebbe portare ad alcuni dei sintomi che ho io, è forse il caso che faccia qualche esame specifico?
    Grazie mille

    • Buongiorno Luisa. Provi a utilizzare un termometro nuovo e misuri la pressione arteriosa più volte al giorno per alcuni giorni (in commercio esistono degli ottimi apparecchi automatici a pochi euro). Annoti i valori. Poi analizzi i suoi stili di vita con obiettività. Si chieda, per esempio, se dorme a sufficienza, se l’alimentazione e l’idratazione sono corretti, se si verificano alterazioni frequenti dell’umore.
      Sintomi generali come i Suoi possono essere legati a una disfunzione tiroidea ma questa non è l’unica causa possibile. Ne parli quindi al medico: il primo esame da fare per la tiroide è proprio la visita medica con la palpazione del collo. Da qui si può decidere se fare altri accertamenti, come alcune analisi del sangue, per integrare quelli che ha già fatto.

  • Luisa

    Grazie mille per la Sua risposta.
    La temperatura a dire il vero la sto misurando da circa una settimana con un termometro nuovo.
    Seguirò i Suoi consigli.
    Saluti

  • Roberto

    Buonasera, sono un ragazzo di 26 anni, due anni fa mi e stata asportata la cistifellea x presenza di calcoli, dopo cio, per un anno soffrivo spesso di coliche addominali,(ogni volta gestite in ps con morfina, toradol e buscopan e.v.) finche un anno fa mi fui sottoposto ad un altro intervento per l apertura della valvola di walter.(scoperta la causa delle coliche, bile troppo densa, andava ad ostriure appunto questa valvola)
    Da li assintomantico fin a oggi.
    Oggi giornata solita, pero’ alla mattina mi sentivo un po intontito, allora mi son preso un aspirina c. (Avevo fatto colazione, non abbondante)
    Poco dopo (c.ca 1/2 dopo assunzione e mentre mangiavo un panino) sentivo come se ricominciasse una colica addominale, partita prima come un crampo di fame, poi peggiorava con nausea, dolore al ventre radiato al petto, formicolii alle mani, collo e lingua (non iperventilavo) sudavo freddo e sentivo la pressione moolto bassa (avevo le mani ghiacciate, le vene delle mani sparite, di solito belle vistose, ed ero cianotico forte).
    In quel momento mi sono recato in ps, faticavo stare in piedi, (non ho mai avuto caso di apoplessia in vita mia) ma era una sensazione che come il corpo mi stesse abbandonando.
    Poco dopo i medici mi ham preso saturazione (98%a.a. 75pbm pressione 70-135, direi ottimo). In poco tempo (10′come nulla fosse)Cosa potrebbe essermi successo? Presciso inoltre che
    In famiglia ho avuto precedenti di i.m.a. i miei genitori sono decediti di infarto, tante che poco fa avevo fatto un ecg x un dolore al petto, ma risultava negativo.
    Sono una persona che e al contatto cn le malattie all ordine del giorno (sono autista-soccorritore 118) per cui non sono ansioso, nonostante conosca parecchi sintomi e cosa comportino, ma quello di oggi non mi era mai successo. Comunque ho messo di fumare da un mese e da li lamento extrasistole, vorrei capire se a sto ounto potrebbe trattarsi di qualche disfunzione cardiaca. La ringrazio anticipatamente per la sua cortese risposta.

    • Ciao Roberto. Sei un soccorritore e – mi perdonerai – ci diamo del tu.
      Brutta esperienza, ma capita. Io farei così: andrei dal medico di famiglia, gli racconterei tutto, rifarei di nuovo almeno una visita cardiologica con ecg in ambulatorio e un’altra ecografia epato-biliare e pancreatica.
      Se tutto è rientrato velocemente, allora è possibile che si tratti di un attacco di panico. Capita a tutti almeno una volta nella vita, è incontrollabile e non è in relazione con il nostro carattere o con la nostra forza d’animo. In questi casi è possibile avere altri episodi meno forti. Se si susseguono oppure sono forti è necessario rivolgersi subito a uno specialista per evitare di peggiorare.
      Per la sensazione di palpitazione o extrasistole chiarirà la nuova visita medica ma considera che quando si smette di fumare c’è un’attenzione particolare, e a volte inconscia, sul nostro stesso corpo: abbiamo la sensazione di avvertire qualcosa (una palpitazione o un soffio all’orecchio, per esempio) che non corrisponde a un evento fisico determinabile.
      Fiducia! Passerà presto.

  • Roberto

    La ringrazio vivamente andro come da lei consigliato dal m.d.b. per accertamenti. Buona sera

  • federica

    Buona sera dottore,avrei bisogno di un consiglio..mi chiamo federica ho 27 anni e sono mamma di 2 bimbi,da diversi giorni ho come delle fitte allo stomaco che durano qualche secondo e si ripresentano più volte nell arco della giornata,mi sento piuttosto stanca e spossata e alcune volte ho dei capogiri e un po di aria in pancia ,premetto che ho interrotto la pillola anticoncezionale a dicembre e oggi aspettavo il ciclo che non è arrivato ancora.
    Ho cercato un po su internet scrivendo i miei sintomi e ho trovato informazioni che vanno dalla possibilita di essere incinta all anzia o addirittura all infarto,sono un tipo anzioso e quindi mi sono un po spaventata.Potrebbe chiarirmi le idee?grazie e buona serata

    • Buonasera Federica. In termini probabilistici gli eventi cardiovascolari gravi alla Sua età sono possibili ma davvero estremamente rari. Di gran lunga più frequenti sono i disturbi digestivi, quelli ginecologici prima delle mestruazioni e infine l’ansia, che può sommarsi a tutto il resto. Se non si sente a posto o non è sicura, ne parli senza timore al ginecologo. Nel frattempo scelga cibi facilmente digeribili e con non troppe fibre.

  • alessandro.

    Salve dottore. Ho 25 anni. Soffro di asma bronchiale e faccio spesso aerosol e prendo antistaminici dati dsl mio medico. Da un po di giorni però ho un senso di pesantezza alla guancia sinistra e alla tempia sinistra. Cosa può essere? Sinusite?

  • Salve Alessandro. Un senso di pesantezza è un sintomo comune a molte condizioni come un raffreddore o anche la posizione mantenuta nel letto durante la notte. Generalmente si tratta di fastidi passeggeri.

  • Michela

    Gentile dottore, le scrivo per un consiglio su mio padre. Ha 61 anni, iperteso in trattamento (ma con PAO ancora non del tutto contenuta: 115/135). Da questa estate lamenta improvvisi formicolii e intorpidimento ad una gamba, iniziati sporadicamente alcuni anni fa. Nelle ultime due settimane sta svolgendo un lavoro fisico che gli richiede di stare molte ore in piedi e sono comparse improvvise e frequenti fitte alla stessa gamba, forti e pungenti come fossero aghi. Quando accade si deve fermare per un po’ e massaggiare la parte dolente. Nei prossimi giorni andrà dal medico di base e immagino gli prescriverà accertamenti. Secondo il suo parere di cosa si potrebbe trattare? Pensa che dovrebbe recarsi dal medico con urgenza?
    Grazie e un cordiale saluto.

    • Buonasera Michela. Suo padre ha dolore da fermo o dopo aver iniziato a camminare? La parte fa male se toccata? Sembra calda o fredda e che aspetto ha? È sopra o sotto il ginocchio?
      Sono solo alcune delle cose da valutare durante la visita medica per indagare sulla possibile natura del disturbo (sciatalgia, trombosi venosa, arteriopatia, …).
      Se ora non ha sintomi, domani sarebbe opportuno chiedere una visita al medico di famiglia.
      Se ora ha sintomi, specie a riposo, in base all’entità del problema può essere utile rivolgersi alla guardia medica o al pronto soccorso.

      Mi dispiace non poter essere più preciso.

  • Michela

    Gentile dottore la ringrazio per la risposta. Si tratta della parte esterna della gamba destra che va dall’anca fino al ginocchio. Sia a riposo che in movimento ha poca sensibilità al tatto, sente come un formicolio continuo e ogni tanto sente calore (solo in quella parte). Le fitte arrivano quando è in piedi e si concentrano tutte in pochi minuti, poi si siede e passano subito. La notte scorsa però gli è capitato di avere queste fitte anche a riposo mentre dormiva. Domani andrà dal medico di base e nel caso stanotte gli ricapitasse a riposo (spero di no) seguiremo le sue indicazioni di andare al PS. Grazie ancora.

    • OK Michela. Dovranno essere valutate diverse cose, tra cui i polsi arteriosi, e già dalla visita si potrà avere un quadro iniziale su cui orientarsi. Proprio per questo, nel caso ce ne fosse la necessità non escluda a priori l’alternativa della guardia medica. Auguri per una notte serena.

  • ALE

    BUONASERA DOTTORE,MI CHIAMO ALESSANDRA SONO UNA RAGAZZA DI 34 ANNI E’ UN PERIODO CHE MI SENTO SEMPRE LA SENSAZIONE DI AVERE LA GOLA E LO STOMACO FREDDO COME QUANDO SI MANGIA UNA CARAMELLA BALSAMICA INOLTRE HO SEMPRE LA PANCIA GONFIA E DURA ESSENDO UN TIPO ABBASTANZA ANSIOSO MI FACCIO TREMILA DOMANDE E TANTI PENSIERI BRUTTI.
    COSA PUO’ ESSERE.
    GRAZIE PER L’ATTENZIONE UN CORDIALE SALUTO

    • Buonasera ALE. Sintomi come i Suoi non indirizzano verso qualcosa di preciso. Possono essere causati da un disturbo digestivo (accadono comunemente) che genera ansia oppure, al contrario, da uno stato d’ansia che si riflette sull’apparato digerente. Con una visita medica ci si può orientare meglio.

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