Due importanti società scientifiche italiane si rivolgono ai medici per una informazione aggiornata e responsabile.
Le voci sulla sicurezza del vaccino e sull’opportunità della vaccinazione stessa rimbalzano non solo sui media ma anche negli studi medici. Ne avevamo iniziato a parlare anche noi con Vaccino per l’influenza A/H1N1: l’OMS e la sicurezza dello squalene e in numerose altre pagine.
Oggi riportiamo un nuovo contributo, la dichiarazione congiunta della Società Italiana di Igiene e della Federazione Italiana Medici Pediatri.
VACCINO CONTRO LA NUOVA INFLUENZA
DOCUMENTO DI CONSENSO DEGLI IGIENISTI E DEI PEDIATRI DI FAMIGLIA
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Oggi 13 novembre 2009 si sono riunite a Roma le società scientifiche degli Igienisti (SITi) e della pediatria di famiglia (FIMP) al fine di emanare un documento di consenso in merito alla situazione relativa alla pandemia influenzale.
A tal riguardo si ritiene indispensabile comunicare ai Colleghi medici i seguenti punti al fine di chiarire le perplessità che porterebbero a difficoltà informative alla popolazione e ad una scarsa adesione alla campagna vaccinale.
1. E’ stato possibile allestire in breve tempo il vaccino grazie alla specifica tecnologia maturata attraverso l’esperienza dei vaccini prepandemici e successivamente autorizzata dalle istituzioni preposte (EMEA), analogamente alle procedure previste per il vaccino stagionale
2. L’utilizzo dell’adiuvante “squalene”(metabolita del colesterolo) ha il vantaggio di poter ottenere una risposta immunologica protettiva migliore e in tempi più rapidi con un contenuto di antigene minore rispetto ai vaccini stagionali non adiuvati.
3. Lo “squalene” ad oggi è stato già utilizzato,dal 1997 in specifici vaccini antiinfluenzali stagionali (Fluad) in Europa in circa 45 milioni di dosi senza segnalazione di effetti avversi significativi. Il profilo di sicurezza dello “squalene” è stato affermato dall’ OMS.
4. L’utilizzo in età pediatrica dello “squalene” è sicuro ed efficace come dimostrato da lavori pubblicati recentemente (Vesikari, PIDJ 2009)
5. La presunta associazione fra l’uso di vaccini adiuvati con “squalene” e la sindrome della Guerra del Golfo non trova alcun riscontro scientifico (in tale periodo lo squalene non era utilizzato in alcun vaccino)
6. Per quanto riguarda le malattie autoimmuni non esiste al momento a livello internazionale alcun programma vaccinale che ne preveda una limitazione al riguardo come affermato anche dal CDC
7. Dal decimo anno è sufficiente un’unica dose mentre al di sotto di questa età è necessaria una ripetizione dopo 3 settimane; ad oggi è prevista la dose intera anche nella fascia di età compresa fra 6 mesi e 3 anni
8. E’ fortemente raccomandata la vaccinazione nel secondo e terzo trimestre di gravidanza in quanto rappresenta una priorità tra i gruppi a rischio.
Le due Società, gli igienisti della SITi e i pediatri della FIMP, ritengono:
- Che il vaccino sia uno strumento di prevenzione efficace e sicuro
- Che vada promossa l’adesione alla campagna vaccinale sia per obiettivi di sanità pubblica che per protezione del singolo a cominciare dalle categorie a rischio
- Che i medici e gli operatori sanitari tutti, abbiano il dovere deontologico della corretta informazione alla popolazione sulla base di solide conoscenze scientifiche ed una responsabilità etica alla adesione personale alla vaccinazione come sottolineato anche dall’OMS.
Francesco Blangiardi (Presidente SItI)
Giuseppe Mele (Presidente FIMP)
Fonti:


Incertezze e prese di posizione in merito all’influenza e ai vaccini in generale. Un lungo articolo su Le Scienze Blog analizza i comportamenti delle famiglie, dei detrattori e dei medici. Da non perdere.
Un vaccino testato.
http://translate.google.it/translate?u=http%3A%2F%2Fwww.lakemedelsverket.se%2FAlla-nyheter%2FNYHETER-2009%2FSammanstallning-av-inrapporterade-biverkningar-av-Pandemrix%2F&sl=sv&tl=it&hl=it&ie=UTF-8
Ciao rick. Hai un commento da fare?
Le attività di farmacovigilanza ovviamente ci sono anche da noi:
Report settimanale e cumulativo delle segnalazioni di sospette reazioni avverse ricevute.
I dati, però, devono essere trattati letti avendo ben presenti queste avvertenze:
Da oggi avranno più peso le dichiarazioni del ministro della Sanità polacco Eva Kopacz: «E’ una truffa, chi lo distribuisce aiuta le case farmaceutiche».
Non si parlerà più d’altro.
Dice anche questo, la ministra:
“So che ci sono tre vaccini disponibili oggi sul mercato, realizzati da tre produttori diversi. Ognuno di loro ha una differente quantità di sostanze attive, non è strano che siano trattati tutti alla stessa stregua? Non è dunque ragionevole che il Ministero della Salute e i suoi esperti nutrano alcuni dubbi in proposito? È possibile che uno di questi, magari quello con una quantità inferiore di sostanze attive, sia solo acqua fresca, alla quale attribuiamo il potere di curare l’influenza?”
Quello che mi chiedo:
dice di essere medico da oltre 20 anni, ricopre il ruolo di ministro della sanità nel Paese e, invece di mettere a dispozione mezzi per togliere ogni dubbio, in qualsiasi direzione si debba farlo, facendo chiarezza se il vaccino sia utile o solo acqua fresca, come dice, cosa fa? Si presenta in pubblico e chiede (e si chiede, questo è il problema) se non sia solo una truffa ed il vaccino sia semplicemente placebo.
A dire il vero dal ministro della sanità mi aspetterei risposte non domande o dubbi in materia, quelli posso già averli di mio, semmai. A chi dovrebbero rivolgersi i Polacchi per avere risposta al quesito, eventualmente? Al min. dell’agricoltura??
Ma, d’altra parte, in un Paese dove sono stati eleti i gemelli Kaczynski come presidente e primo ministro (per intenderci quelli che hanno proposto di rimettere in “servizio” la pena di morte), non è che mi aspetti una grandissima classe politica!!
Saluti
Ciao Marco,
ho letto anch’io questa parte della dichiarazione riportata oggi dalla stampa. Credo sia giusto rispettare le scelte di un paese. Allo stesso tempo credo sia giusto avere ben presente il concetto di casa comune, che dal punto di vista della salute è tecnicamente molto diverso (i virus influenzali non guardano ai confini) da quello economico o istituzionale.
In molte aree extraeuropee le rassicurazioni sulle epidemie o gli allarmismi sui rischi dei farmaci servono a ridurre la richiesta dell’opinione pubblica di risorse (antibiotici, vaccini) non disponibili. Vedremo, se qui c’è qualcosa di diverso. Nel frattempo la comunità scientifica internazionale ha preso posizione chiara e continua a lavorare per far emergere ogni possibile incongruenza.
Guarda, vorrei tanto dimenticarmi dell’influenza come per il vaiolo, la poliomielite, la difterite. Spero tanto che gli studi sui vaccini anti-M2e mantengano le promesse e che questa sia l’ultima pandemia influenzale. Ma con l’aria che tira sarà dura…
Massimo
Ciao Criel, ma tu sei un medico? Scusami per la domanda, ma vorrei sapere se le cose che riporti sono dovute a competenze tue specifiche oppure se si tratta solo di viral. Grazie.
Buongiorno
a questo indirizzo su Lancet
http://translate.google.it/translate?js=y&prev=_t&hl=it&ie=UTF-8&u=http%3A%2F%2Fwww.lancet.com%2Fjournals%2Flancet%2Farticle%2FPIIS0140-6736%2809%2961927-9%2Ffulltext&sl=en&tl=it
ho letto in fondo a questo articolo sull’opportunità o meno di usare prodotti come la tachipirina in caso di effetti collaterali con febbre sui bambini dopo le vaccinazioni:
“Interpretation
Although febrile reactions significantly decreased, prophylactic administration of antipyretic drugs at the time of vaccination should not be routinely recommended since antibody responses to several vaccine antigens were reduced.”
Ma, secondo te, significa che c’è una diminuzione degli anticorpi verso la malattia per cui si è vaccinati… nel tempo? O solo per un lasso di tempo?
Grazie, mi interesserebbe la tua opinione
Buona giornata
Salve mah,
grazie per il Suo intervento e chiedo scusa per il ritardo. Le rispondo io, visto che siamo off topic e non amo le polemiche.
Criel è medico. I contenuti di questo sito sono miei o sotto la mia supervisione e la mia diretta responsabilità fino all’ultima virgola. Il criterio ispiratore è la medicina basata sulle evidenze e non certo i giochini di marketing di qualche altro autore o editore, se è ciò a cui Lei si riferisce con “viral”. I principi etici sono contenuti nelle Note di redazione, il cui collegamento è reperibile su ogni pagina.
Ritengo chiusa la precisazione. Sarò lieto di ospitare i Suoi commenti agli argomenti degli articoli quando vorrà.
@ Marco
Ciao e grazie per la segnalazione. La risposta al tuo quesito ha implicazioni immunologiche che credo, allo stato attuale, sfuggano anche ai più esperti del settore, figurarsi a noi. Personalmente ritengo che il medico, in caso di un evento avverso pediatrico, debba agire con grande semplicità:
1) attendere nel caso di una reazione locale e di un lieve rialzo febbrile. Questi eventi, lo sappiamo, sono possibili e transitori. Molto spesso il paracetamolo non occorre.
2) consigliare il ricovero solo nei casi in cui i sintomi sono più acuti. Il paracetamolo è fondamentale per alleviare il dolore locale. Io non me la sentirei a non utilizzarlo.
—-
Vorrei tornare all’argomento dell’articolo. Negli Stati Uniti, dove non sono registrati vaccini contro la nuova influenza contenenti squalene, il sistema VAERS ha registrato quasi 2.000 eventi avversi fino al 9 novembre scorso. La lettura dei dati prevede la conoscenza di questa informazione (dall’inglese):
“Un evento avverso è un problema di salute che viene segnalato dopo la somministrazione di un vaccino o di un farmaco. Si noti che gli eventi avversi poco dopo la vaccinazione possono o non possono essere causati dal vaccino. VAERS non può determinare se un evento avverso è stato causato dalla vaccinazione”.
Lo stato preliminare della rilevazione richiede buon senso. In ogni caso, vista la particolare attenzione delle autorità sanitarie e dell’opinione pubblica di tutto il mondo, nonostante le differenze tra i vari Paesi, al momento si parla di registrazioni ampiamente attese e non sono emersi segnali di pericolo.
Chi vuole può approfondire su:
Summary of 2009 Monovalent H1N1 Influenza Vaccine Data – Vaccine Adverse Event Reporting System. Data through November 9th, 2009.
Grazie Massimo
un pò quello che pensavo. Mio figlio ha quasi 13 mesi ed ha fatto i soliti vaccini, in tre riprese, durante il primo anno. Dopo le prime due vaccinazioni non ha avuto alcun effetto collaterale, nemmeno rossore nel punto dell’iniezione, reazioni nervose o altro. Dopo l’ultima, invece, si è mostrato nervoso a partire da una decina di ore dopo e fino a quando è andato a dormire (probabilmente proprio causa dolore e infiammazione della parte interessata), con febbre in serata (vaccinazione fatta alle 9,30 del mattino) intorno ai 38,5/38,8. Gli abbiamo dato una dose di tachipirina in supposte come consigliato dalla pediatra e dopo un paio d’ore la febbre era a 37,5, il mattino solo un paio di linee sopra i 37 gradi. Poi senza altre dosi prima di mezzogiorno era sparita del tutto. Siccome ho visto che lì parlava di 3 dosi, durante il test, direi che quindi problemi non dovrebbero essercene per una o due dosi appena di paracetamolo.
Ora dovrebbe fare tra circa un mese il trivalente facoltativo morbillo rosolia ecc, penso che vi chiederò qualche lume a brevissimo, sto cercando informazioni poi vi disturberò con qualche quesito da chiarire
grazie e ciao
Ok, grazie per la risposta. Non ho capito esattamente l’accenno a polemiche, ma probabilmente si faceva riferimento ad altro. La mia domanda era dovuta al fatto che si legge di tutto ed il suo contrario, per cui, prima di valutare una posizione avrei piacere a sapere che tale posizione è trattata da persona competente. Detto questo, resto sempre molto perplesso davanti alla chiusura mentale di chi, nonostante l’evidenza dell’assurdità di certe situazioni, come l’attuale crisi pandemica, continua a difendere posizioni smentite dai fatti, adducendo solo posizioni precostruite attraverso frasi ed atteggiamenti che sembrano far parte di procedure imposte. In altre parole, nonostante tutto quanto letto qui ed in altri siti, mi domando: perché continuare a dire che il vaccino è stato testato, quando ogni giorno viene evidenziato che non è così da leader di stati, medici, ricercatori, da leggi che danno l’impunità alle case produttrici per eventuali danni derivanti… E’ un atteggiamento polemico? Non è politicamente corretto? Se la risposta è positiva alle ultime due domande eliminate pure e non perdete tempo a rispondere. Grazie mille.
Per quello che può valere vi segnalo:
Influenza: la mutazione del virus A(H1N1)v e la paura del vaccino.
Sulla vicenda del contratto per il vaccino, forse questo articolo può fornire qualche ulteriore elemento di valutazione:
europaquotidiano.it – Il vaccino e quel contratto.
Un articolo recente:
L’influenza ha il vaccino, le “bufale”non ancora
(di Riccardo Chiaberge)
“”Lettrici e lettori attenzione, sta dilagando una pandemia se possibile più insidiosa dell’influenza A. È l’influenza B: come Bufala. Se provate a digitare su Google «vaccino» o «vaccinazioni», vi si rovescerà addosso un torrente di allarmismo fangoso, legioni di dèmoni scatenati e di bestie dell’Apocalisse.
Centinaia di blog, giornali online e siti di controinformazione (citiamo per tutti «L’Angolo del Gigio») propalano senza il beneficio del dubbio le «terribili verità» che gli gnomi della sanità mondiale, dall’Oms in giù, ci tengono nascoste per i loro nefasti disegni.
Vaccinarsi contro il virus H1N1? Non se ne parla nemmeno. È dimostrato per esempio, anzi assolutissimamente certo che l’autismo è causato dai vaccini: prova ne sia che non ci sono bambini autistici tra gli Amish della Pennsylvania (ricordate il film Witness con la stupenda Kelly McGillis?), una comunità religiosa di origine olandese che ha scelto di vivere come nell’Ottocento, separata dal resto della popolazione, senza cerniere lampo né tv, e che rifiuta di vaccinare i propri figli.
È sicurissimo che il vaccino, «a lungo termine», provoca danni irreparabili al sistema immunitario, sclerosi multipla e artrite reumatoide, come possomo testimoniare i reduci dalla Guerra del Golfo. È provato che nei preparati che dovrebbero proteggerci dalla pandemia sono presenti micidiali nanoparticelle che possono attaccare cellule sane. E comunque sia, non vorrete mica fare un favore a Big Pharma, la cupola d’affari più potente del mondo, che ormai fa impallidire per fatturato l’industria delle armi, e che si inventa flagelli di Dio al solo scopo di rimpinguare i profitti?
Il fatto più sconcertante è che siano i medici per primi ad alimentare questa psicosi, sconsigliando la vaccinazione ai propri pazienti. E i medici, si suppone, dovrebbero avere le carte in regola per giudicare e decidere in scienza e coscienza.
Sabato scorso il quotidiano parigino Libération ha sparato in prima pagina l’immagine di una siringa col titolo: «Il virus del dubbio». Nell’editoriale si prende atto del clima di ostilità generale, della tesi del «complotto igienista» di cui potrebbero essere accusate le autorità francesi che hanno acquistato 98 milioni di dosi di vaccino e ora devono smaltirle in qualche maniera, ma conclude con una messa in guardia contro ogni «oscurantismo» che esporrebbe la popolazione a rischi mortali in caso di epidemia. E cita Voltaire, che nel ‘700 fu tra i primi paladini della vaccinazione di massa.
Navighiamo in acque inesplorate, e come sempre in questi frangenti ci vuole cautela, razionalità e sangue freddo. Certo, nel caso dell’Italia, saremmo forse meno diffidenti se il viceministro alla salute Fazio non si mostrasse così corrucciato, se ogni tanto ci regalasse un sorriso. Ma a pesare soprattutto è il pregiudizio antiscientifico di tanta parte dell’opinione pubblica, anche di quella più acculturata, che vede nella medicina ufficiale un covo di dottor Mengele, e si cura esclusivamente con l’omeopatia e i fiori di Bach, che sono tanto più chic degli antibiotici.
L’influenza A è un nemico subdolo e imprevedibile. Come ha scritto l’altro ieri sul nostro supplemento «Domenica» l’immunologo Alberto Mantovani, «la scarsa aggressività e il basso rischio di complicanze gravi e mortalità per il singolo individuo, confrontabile, se non inferiore, a quello dell’influenza stagionale, non sono motivo per non far ricorso al vaccino. Infatti, anche per l’influenza stagionale, tutti gli anni viene approntato un vaccino ad hoc che è fortemente consigliato». Di rischi ce ne sono in tutti gli interventi medici, ma la vaccinazione si colloca ai livelli più bassi. E il principio di precauzione andrebbe applicato a 360 gradi. Chi ci garantisce, ad esempio, che ingozzarsi di papaia fermentata sia una difesa efficace contro il virus? Che non danneggi alla lunga il nostro organismo? Visti i prezzi, di sicuro fa bene a chi la produce. Quanto a noi, che non viviamo tra gli Amish, nessuno lo sa.”"
Se i “bufalari”, tanti, troppi, dedicassero tutti questi sforzi a qualcosa di più intelligente, invece di parlare a sproposito di ciò che non conoscono nemmeno lontanamente, forse la psicosi della suina non esisterebbe nemmeno (ci sarebbe una consocenza consapevole del problema, da parte di tutti). Si, perchè con tutto questo insieme di notizie più false che imprecise, si crea il dubbio che la suina sia leggera ma anche no, che il vaccino serva veramente o faccia male, che il vaccino sia un’arma (!!!) o addirittura che il virus influenzale sia un’arma. Di tutto e di più.
Poco tempo fa, una nota cantante italiana che vive all’estero, scrisse una lettere a Fazio piena di idiozie. Perchè piena di idiozie?? Perchè nella stessa lettera è riuscita a dire prima che la suina era leggerissima e non necessitava di vaccinazione e poche righe sotto che invece era una nuova arma biologica! Il tutto in una miscela di allusioni più simili ad elucubrazioni ed espressioni fantascientifiche cha altro. Nessuna conoscenza degli argomenti era l’unica cosa che risaltava: situazione, purtroppo, assai diffusa ultimamente soprattutto sul web.
E questo è il livello dei disniformatori, motli dei quali, chissà com’è, alla fine si scopre che vendono prodotti “natuaralei! o sono avvezzi a fornire pratiche alternative. Però accusano Big Pharma di fare i prorpi interessi!
Coerenti, soprattutto
Buon serata
Mi inserisco solo per chiedervi, se riportate un virgolettato, di citare le fonti per intero. Può essere un utile riferimento per chi sta leggendo ed è un atto cortese e dovuto nei confronti dell’autore. Ovviamente ognuno di noi deve avere ben presente cosa è lecito riprodurre e cosa no.
Grazie a tutti.
A proposito di fonti, ne stiamo finendo di verificare alcune proprio su questi temi. Il tempo è davvero tiranno…
Pensavo fosse sufficiente l’autore, comunque l’articolo che ho riportato sopra è stato pubblicato il 10 novembre su Ilsole24ore
Buona giornata
Ho pasticciato postando qui erroneamente un commento. Scusatemi. E proprio ora di dormire un po’…