Il primo soccorso arriva col bus

Approvata nel Lazio la legge regionale sul primo soccorso nel trasporto pubblico.

La possibilità per l’autista di un bus di effettuare un primo soccorso diventerà presto realtà. La Regione Lazio ha varato la legge regionale di riferimento.

Saranno istituiti corsi di primo soccorso per i conducenti di trasporto pubblico locale affinché siano in grado di affrontare le prime fasi di una emergenza in attesa del soccorso sanitario professionale.

A leggere il nostro titolo, visti i problemi del trasporto pubblico, verrebbe da fare più di qualche battuta. Vediamo, invece, con piacere qualsiasi iniziativa per promuovere l’educazione sanitaria: spesso è un bel passo avanti anche saper solo dialogare correttamente con l’operatore del 118. Dal canto nostro ci auguriamo la distribuzione capillare sul territorio dei defibrillatori, insieme ad un adeguato livello di qualità per i corsi e gli aggiornamenti periodici.

Legge 20 ottobre 2009, n. 23 – Disposizioni in materia di formazione sanitaria di primo soccorso degli operatori di trasporto pubblico locale – Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 41 parte I del 07.11.2009.

Foto: Ambrosiana Pictures (G)

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


5 commenti per Il primo soccorso arriva col bus

  • Mario Sotgiu

    Penso che sia giusto che il conducente del Bus possa frequentare un adeguato corso di primo soccorso, non sono d’accordo che abbia un brevetto di BLSD, per un semplice motivo, non credo che nel vano
    del Bus specialmente quando è affollato di passeggeri sia semplice e sicuro poter azzionare un defibrillatore semi automatico visto la
    scarica di corrente che emana, sarebbe molto difficile far scendere in tempi brevi tutti i passeggeri dal Bus.

    • Capisco le Sue perplessità. In effetti molti corsi spiegano solo le regole di base. Solo i corsi ben fatti, però, analizzano anche lo scenario: su un bus e in altre situazioni difficili si può operare in maniera rapida e sicura. Secondo le ultime linee guida l’uso di un AED – il defibrillatore semiautomatico esterno – non richiede addestramento, sebbene ciò migliorerebbe le prestazioni, e viene molto ridimensionato il rischio corso dall’operatore per una eventuale scarica da defibrillatore.

  • Mario Sotgiu

    Dott.Massimo Pacifici la saluto ringraziandoLa per la risposta che mi ha dato, comunque mi sono espresso in tal senso in quanto ho voluto trasmettere il mio pensiero da vecchio Soccorritore (laico) con circa quarantanni di attività e ben circa quattrocento sessantamila interventi, continuo ad essere nel settore,facendo l’Istruttore nelle varie scuole della mia città. Mi farebbe molto piacere se Lei mi volesse trasmettere via mail alcuni consigli che
    senz’altro potro’arricchire i miei programmi del Primo Soccorso come in effetti attentamente faccio sempre per tenermi aggiornato.

    La ringrazio Le faccio i miei migliori auguri di Buon Anno. Mario Sotgiu

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