In un comunicato stampa il punto della situazione del Ministero della Salute sulla nuova influenza.

La vaccinazione si effettua sulla parte alta del braccio. Non è dolorosa.
L’influenza
L’influenza è una malattia causata da virus che circolano periodicamente nell’uomo e negli animali.
Tali virus hanno la caratteristica di subire cambiamenti nella loro struttura, che possono essere di minore entità, provocando le epidemie stagionali, o possono essere più importanti, e in questo caso possono dare origine ad una pandemia.
Il virus A/H1N1
Il virus AH1N1 che si è diffuso da marzo 2009 a partire dal Messico in tutto il mondo ha le caratteristiche di ‘nuovo’ virus dell’influenza e ha dato origine ad una pandemia.
I dati registrati da tutti i Paesi di tutti i Continenti ne danno conferma, specificando che questa influenza, a differenza della forma stagionale, non rispetta alcuna stagionalità e colpisce le fasce d’età infantile e giovane adulta, perché sono quelle che non hanno mai avuto contatti con il virus AH1N1.
Le misure per contenere l’infezione
Nella prima fase della diffusione della malattia sono state applicate tutte le misure di controllo per il contenimento dell’infezione, compresa la diagnosi di conferma per tutti i casi sospetti, il ricovero e/o l’isolamento in ospedale/domicilio in relazione al quadro clinico, il trattamento e la profilassi con i farmaci antivirali, i controlli alle frontiere per i viaggiatori in partenza e in arrivo per le aree geografiche inizialmente colpite.
Mano a mano che questa influenza, caratterizzata come tutte le altre da un’elevata contagiosità, si è diffusa in modo importante anche sul nostro territorio, si è passati alle cosiddette misure di mitigazione, con la diffusione dell’informazione sulle norme igieniche per la prevenzione delle patologie respiratorie, la diagnosi su base clinica dei casi, il trattamento dei casi ospedalizzati o dei soggetti a rischio di complicanze, la programmazione dell’intervento più efficace per il controllo della malattia, cioè la vaccinazione specifica nei confronti di questa influenza.
Nella fase epidemica occorre sottolineare che il nostro Paese, come tutti gli altri, sta sorvegliando non più i casi confermati di influenza ma, attraverso una rete “sentinella” di medici/pediatri di famiglia, i cui assistiti costituiscono campione della popolazione italiana, le forme simil-influenzali, quelle cioè che si presentano con febbre, tosse, dolori articolari, etc.
L’esecuzione del tampone faringeo, dunque, per la conferma di infezione da virus AH1N1 non ha alcun significato ai fini del trattamento del caso, anche perché è plausibile che la quasi totalità di tali malattie influenzali – in questo momento – siano attribuibili a tale infezione, poiché i dati della sorveglianza virologica indicano la assoluta predominanza di tale ceppo virale.
SITUAZIONE MONDIALE
Decessi 5.846
SITUAZIONE EUROPEA
Decessi 325
SITUAZIONE ITALIANA
Casi: circa 250.000 (incidenza media 3,8/1000 abitanti)
Decessi: 17
In particolare:
8 decessi si sono verificati in Campania
3 in Emilia Romagna
3 in Lombardia
1 in Sicilia
1 in Toscana
1 in Umbria
Tutti i soggetti deceduti tranne uno presentavano patologie preesistenti. Per un caso sono ancora in corso gli accertamenti.
Il vaccino contro l’influenza A/H1N1
La produzione dei vaccini pandemici deve percorrere un iter sperimentale ed autorizzativo che, come si sapeva già da qualche anno, richiede dai 3 ai 6 mesi dal momento in cui l’Organizzazione mondiale della Sanità fornisce il ceppo virale pandemico al fine di rendere disponibile un prodotto sicuro ed efficace. Il vaccino contro l’influenza da virus AH1N1 non ha fatto eccezioni e la sua disponibilità, in tutto il mondo, è in funzione non solo della capacità produttiva delle aziende farmaceutiche ma anche delle caratteristiche proprie di questo ceppo virale.
La campagna vaccinale nazionale
Il Ministero, in base a quanto comunicato dall’azienda produttrice del vaccino pandemico sulla disponibilità delle dosi ha predisposto un piano di distribuzione dettagliato per Regioni fino al 20 novembre 2009. In particolare il piano prevede che entro la fine di novembre le Regioni avranno ricevuto complessivamente 3.739.351 dosi di vaccino in vari tipi di confezionamento.
La distribuzione del vaccino pandemico è iniziata dal 12 ottobre.
Complessivamente sono state già distribuite 1.395.815 dosi e altre 1.096.980 saranno distribuite nella settimana in corso.
Al momento, tutte le Regioni Italiane hanno avviato le attività di vaccinazione pandemica cominciando dai soggetti addetti a servizi essenziali, come da Ordinanze dell’11, del 30 settembre 2009 e del 20 ottobre 2009.
Il Ministero ha invitato le Regioni ad avviare la vaccinazione utilizzando le dosi via via consegnate, senza attendere quindi il completamento dell’intera fornitura prevista per ciascuna Regione.
In particolare le Regioni sono state sollecitate a vaccinare con la maggiore rapidità le donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza e i soggetti dai 6 mesi ai 64 anni appartenenti alle categorie a rischio per patologie preesistenti, con priorità assoluta per i bambini.
Le categorie che saranno vaccinate sono le seguenti: personale sanitario e socio sanitario; donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza; portatori di almeno una delle condizioni di rischio di età compresa tra i 6 mesi e i 65 anni; donne che hanno partorito da meno di sei mesi o persona che assiste il bambino; bambini di età superiore a sei mesi che frequentano l’asilo nido (non incluse nei precedenti punti); minori che vivono in comunità o istituzionalizzati (non incluse nei precedenti punti); soggetti con meno di 24 mesi nati gravemente pretermine; personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile; personale del corpo dei Vigili del fuoco Ministero Interno; personale delle forze armate; personale che assicura i servizi pubblici essenziali; donatori di sangue periodici; persone di età compresa tra 6 mesi e 17 anni (non incluse nei precedenti punti); persone di età compresa tra i 18 e 27 anni (non incluse nei precedenti punti).
Inizio della campagna vaccinale contro l’influenza A/H1N1 in altri Paesi
Spagna 16 ottobre
Francia 20 ottobre
UK 21 ottobre
Germania 19 ottobre
USA prima decade ottobre
Canada 26 ottobre
Corea del Sud 27 ottobre
Prossime azioni governative
Nella seduta della Conferenza Stato Regioni che si terrà il prossimo 5 novembre sarà presentata una proposta di Accordo per l’implementazione di una rete di centri abilitati al trattamento di polmoniti primarie complicate che necessitino di ossigenazione extracorporea (ECMO).
Riferimenti
Fonte: Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, comunicato stampa 471 del 03.11.2009
Foto: quinn.anya

Aggiungo l’elenco delle condizioni di rischio, come da precedenti ordinanze ministeriali:
L’elenco del personale che assicura i servizi pubblici essenziali è riportato in I servizi pubblici essenziali e la vaccinazione antiinfluenzale. Leggetelo, l’elenco è talmente ampio che forse neanche sapete di farne parte.
Sulla sicurezza del vaccino ne abbiamo parlato in Vaccino per l’influenza A/H1N1: l’OMS e la sicurezza dello squalene.
Appunti di Pronto Soccorso contiene altri articoli documentati. Puoi trovarli con la parola chiave influenza.
[...] Guarda Originale: Influenza A/H1N1: il punto della situazione [...]
TANTE BELLE PAROLE MA I FATTI
SONO DIVERSI, IERI MATTINA IO E MIA MOGLIE CI SIAMO RECATI DAL MEDICO DI BASE E CI E’ STATA NEGATA LA VACCINAZIONE PERCHE’ ULTRA 65ENNI ANCHE SE A RISCHIO PER VARIE POTOLOGIE, CARDIOPATIA, DIABETE, IPERTENSIONE… STESSA RISPOSTA DAL CENTRO VACCINAZIONI ASL DI ROMA, CI E’ STATO DETTO CHE E’ UNA DISPOSIZIONE DEL MINISTERO, MENTRE IL VICEMINISTRO FAZIO IN TV DUE GIORNI FA HA DETTO CHE I SOGGETTI A RISCHIO DEVONO VACCINARSI CONTRO IL VACCINO A-H1N1… A CHI CREDERE ?
GLI ULTRA 65 SONO CONDANNATI ?
LA SCELTA DI ESCLUDERE DALLA VACCINAZIONE TUTTI GLI ULTRA 65ENNI MI FA VENIRE ALLA MENTE LA GERMANIA DI 70 ANNI FA E LA SOLUZIONE FINALE….QUESTA VOLTA TOCCA AI VECCHIETTI….
DA INFORMAZIONI PRESE IN RETE LA FRANCIA, L’AUSTRIA, LA SVIZZERA, LA GERMANIA, L’OLANDA, IL BELGIO E ANCHE LA SLOVENIA HANNO PREVISTO LA VACCINAZIONE PER TUTTI GLI ANZIANI SENZA LIMITI D’ETA’… QUALCUNO VUOLE DIRLO A FAZIO ???
Grazie, Arnaldo. Lei conferma le nostre informazioni.
Ne avevo dato un accenno sei giorni fa in Tutti al Pronto Soccorso per l’influenza.
Alcuni medici di medicina generale della Capitale sentiti pochi giorni fa dichiarano di non avere informazioni, di non fare le vaccinazioni e di rivolgersi ai centri vaccinali.
Sappiamo anche che alcune ASL chiedono ai medici di organizzarsi tra di loro e di presentarsi in 10 per la vaccinazione. Uno scrupolo ammirevole per non sprecare i flaconi da 10 dosi, ma che rischia di trasformarsi in un problema non di poco conto.
Una situazione non sappiamo quanto diffusa, di sicuro in contrasto con queste dichiarazioni del 9 novembre:
Chi ha patologie croniche ha diritto alla vaccinazione, punto e basta: è stabilito dal protocollo operativo della Regione Lazio.
La situazione è comunque in evoluzione e credo (spero!) basti solo aspettare un po’: il 3 novembre la Regione Lazio ha ricevuto altre 115.000 dosi di vaccino; il 5 novembre ha comunicato alle ASL di iniziare la vaccinazione dei soggetti portatori di patologie croniche tramite i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. E’ scritto qui:
Nota Regione Lazio del 05/11/2009 – Campagna vaccinale per l’influenza da virus A (H1N1)v. Inizio vaccinazione su adulti a rischio
Da informazioni personali e dirette Le posso dire che a Berlino i vaccini stanno arrivando ai medici di famiglia da lunedì scorso. Chiunque, anche gli ultra 65enni senza patologie croniche, può vaccinarsi gratis.
Comprendo in pieno la Sua indignazione, sono con Lei in pieno perché certe difficoltà non dovrebbero esistere, ma la soluzione finale era cosa ben diversa…
Buongiorno a tutti.
Arnaldo ha perfettamente ragione ad arrabbiarsi e ci vorrebbe chi, in questi casi (ed altri) facesse sentire le ragioni di chi ha queste necessità reali ed impellenti.
Il problema, tuttavia, è che viviamo in un Paese che, addirittura, si ritrova con un’ associazione consumatori come il Codacons che decide di diffidare le istituzioni chiedendo loro di dimostrare l’innocuità dei vaccini.
I problemi secondo me sono due:
Il primo l’assoluta mancana del rispetto delle istituzioni che, in situazioni del genere, avrebbero bisogno di tutto l’appoggio necessario (e mi sembra che, un pò troppo spesso, nemmeno parte della stessa classe medica agisca al meglio!), invece di chi stravolge le regole della giustizia. Scusate, ma vi sembra logico che si possa diffidare non solo non essendo in grado di dimostrare seriamente le proprie ragioni (pericolosità ecc.) ma addirittura chiedendo all’accusato l’onere della prova? Roba da matti, ha ragione Arnaldo, un Paese allo sfascio aggiungerei io ma, talvolta, siamo “noi” a sfasciarlo o a lasciare che qualcuno lo faccia e pure in nostro nome!
La seconda cosa: ampi e numerosi studi sui vaccini contenenti le sostanze incriminate sono a disposizione di tutti; in più questi vaccini si usano da parecchio tempo e questa gente arriva ora a contestare sulla base di argomentazioni che nemmeno dovrebbero dare luogo a discussioni, essendo già state ampiamente rilevate e spiegata (questo mi fa imbestialire: e tutti gli anni addietro dove erano questi genii del codacons? Forse ci sarebbe un periodo giusto per avvelenarci ed uno sbagliato??)?? E pure la guerra del golfo e la sua sindrome quando la letteratura medico-scientifica è disponibile e chiede solo di essere visionata!
Mah, io credo che l’ignoranza faccia danni seri solo se accompagnata da malafede e, in questi caso, qualcosa non mi quadra. Sarà che sono pessimista e vedo male…
Grazie e cordiali saluti a tutti
@Marco
Si, avremmo preferito vedere qualcuno che rappresentasse le difficoltà di Arnaldo. Che aiutasse le persone a distinguere tra Medicina basata sulle evidenze da un lato e chiacchiere dall’altro. Le chiacchiere, in circostanze come questa, creano disorientamento e guasti gravi ma, a pensar male, a taluni possono tornare comodo.
Grazie per il lucido commento.