
L’organizzazione per la vaccinazione contro l’influenza A/H1N1 non sarà uguale in tutte Regioni italiane.
La strada da seguire per vaccinarsi contro la nuova influenza A non sarà uguale per i cittadini. Varierà a seconda della Regione di residenza. Se in Toscana, Emilia Romagna, Lazio, Calabria, Basilicata e Provincia autonoma di Trento per le cosiddette categorie a rischio, come donne incinte, bimbi e malati cronici, sarà necessario recarsi dal proprio medico di famiglia, altre Regioni seguiranno una strada diversa.
In Lombardia, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Marche, Umbria, Abruzzo, Puglia e Sicilia la vaccinazione verrà infatti effettuata nei centri vaccinali delle Asl.
In Sardegna e Campania ci si troverà di fronte ad un ‘sistema misto’, con la possibilità di vaccinarsi sia nei Centri sanitari distrettuali, sia dal proprio medico di fiducia. In altre Regioni, invece, non c’è ancora un programma. E’ il caso del Molise, della Valle d’Aosta e della Liguria.
E’ quanto emerge dall’indagine condotta dall’ADNKRONOS SALUTE intervistando i segretari regionali e provinciali della Fimmg (Federazione italiana medici medicina generale).
Intanto, secondo il viceministro Fazio «L’Italia con la Spagna è il Paese col maggior numero di casi di influenza A: 380 ogni 100 mila abitanti».
Foto: nataliej

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