Vaccino per l’influenza A/H1N1: l’OMS e la sicurezza dello squalene

In questi giorni il dibattito sulla sicurezza degli adiuvanti nei vaccini è particolarmente acceso. Ecco la posizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Lo squalene è un componente di alcuni adiuvanti che vengono aggiunti ai vaccini al fine di incrementare la risposta immunitaria. Lo squalene è una sostanza presente in natura (nelle piante, negli animali e negli esseri umani) che viene sintetizzata nel fegato e che circola nel sangue umano.

Si trova in molti alimenti, cosmetici, farmaci ed integratori. Lo squalene viene estratto, per ragioni commerciali, dall’olio di pesce, in particolare dall’olio di fegato di squalo, e viene purificato in caso di utilizzo come componente di farmaci o vaccini.

L’MF59, un adiuvante contenente lo squalene, fa parte del vaccino anti-influenzale stagionale ed è stato autorizzato nel 1997 in Italia e successivamente anche in diversi altri Paesi. Ogni dose di vaccino contiene circa 10mg di squalene. Oltre 22 milioni di dosi sono stati distribuiti da allora fino ad oggi (2006). I numeri di eventi avversi e reazioni locali non sono risultati superiori rispetto a quanto ci si aspettava in base agli eventi dovuti ad altri vaccini anti-influenzali; sembra quindi che lo squalene non rappresenti un rischio significativo. Il vaccino è stato somministrato in primo luogo agli individui appartenenti alla fascia di età 65 e oltre per cui il vaccino era stato autorizzato.

Alcuni vaccini sperimentali, inclusi dei vaccini anti-pandemia, vaccini anti-malarici e vari altri vaccini di natura virale e batterica, vengono allestititi con adiuvanti contenente lo squalene con l’obiettivo di rafforzare l’immunogenicità e quindi l’efficacia dei vaccini. Sono stati condotti studi clinici con vaccini contenente squalene coinvolgendo bambini e lattanti senza risultati preoccupanti dal punto di vista della sicurezza.

E’ stato ipotizzata una relazione tra problemi di salute dei veterani della guerra del Golfo e la possibile presenza di squalene nei vaccini che ai soldati sono stati somministrati. Un report pubblicato ha ipotizzato che alcuni dei veterani esposti al vaccino anti-antrace hanno sviluppato anticorpi anti-squalene e che questi anticorpi hanno successivamente provocato disabilità. Tuttavia lo squalene non faceva parte dei vaccini somministrati ai veterani e non è stato neppure utilizzato nel processo di produzione dei vaccini. Sono stati pubblicati molti studi che hanno evidenziato dei limiti tecnici di questo report.

La maggior parte degli adulti, specialmente quelli più anziani, indipendentemente dalla loro storia vaccinale, possiedono anticorpi naturali che reagiscono con lo squalene. In uno studio clinico l’immunizzazione con il vaccino anti-influenzale contenente squalene non ha modificato né frequenza né titolo degli anticorpi anti-squalene.

Il comitato (il Global Advisory Committee on Vaccine Safety) è d’accordo nel ribadire che preoccupazioni sul fatto che lo squalene contenuto nei vaccini possa indurre anticorpi anti-squalene siano infondate. Tuttavia, dal momento che le esperienze con i vaccini contenente squalene derivano in primo luogo dalla vaccinazione di persone appartenenti a fasce di età più anziane , il comitato evidenzia la necessità di condurre, con particolare attenzione, studi post-marketing al fine di identificare qualsiasi eventuale evento avverso.

Fonti:

Foto: lu_lu

42 commenti per Vaccino per l’influenza A/H1N1: l’OMS e la sicurezza dello squalene

  • Curioso che tuttavia negli Stati Uniti non vengano approvati vaccini contenenti Squalene. Parimenti curioso che si dica che il vaccino iniettato ai soldati durante la guerra del golfo non ne contenesse, quando molte fonti affermano il contrario.

    Verò è che non vi sono prove, quantomeno disponibili pubblicamente, della tossicogenicità dello squalene per iniezione, tuttavia osservo l’ultima frase sulla necessità di “studi post marketing”. Nella realtà, data la bassa letalità dell’influenza AH1N1, io auspicherei degli studi “Pre Marketing” e non “Post”.

    Altrimenti verrebbe veramente da sospettare la priorità economica rispetto a quella sanitaria.

  • Ciao Franz,
    ci sono decine di blog in Italia, per non parlare nel mondo, che avanzano i tuoi stessi dubbi. Contro i vaccini c’è una campagna d’opinione decisamente agguerrita. Purtroppo, molto spesso il giusto senso critico (uno dei componenti del metodo scientifico) si basa solo sul sentito dire.
    Aggiungiamoci anche un po’ di malizia: se esistono gli interessi delle case farmaceutiche a produrre e a piazzare i vaccini, esistono anche gli interessi di altri che propongono (e propinano!) metodi alternativi.
    Non ho il benché minimo interesse né per gli uni né per gli altri. Vorrei, piuttosto, fare chiarezza con i fatti.

    Curioso che tuttavia negli Stati Uniti non vengano approvati vaccini contenenti Squalene.

    Non è approvato neanche il Celvapan, che non contiene squalene.

    Parimenti curioso che si dica che il vaccino iniettato ai soldati durante la guerra del golfo non ne contenesse, quando molte fonti affermano il contrario.

    Molti parlano a ruota libera. Il tam tam mediatico è distruttivo come un’epidemia. I risultati finali sull’assenza di squalene nei vaccini USA per l’antrace sono dello Stanford Research Institute International. E’ un organismo indipendente non profit (1).

    Verò è che non vi sono prove, quantomeno disponibili pubblicamente, della tossicogenicità dello squalene per iniezione,

    Le prove devono essere pubbliche, esaminabili dalla comunità dei ricercatori, altrimenti non sono prove. Lo squalene è un triterpene precursore del colesterolo (2). Al momento, dopo anni, in letteratura ci sono solo prove di innocuità.

    tuttavia osservo l’ultima frase sulla necessità di “studi post marketing”. Nella realtà, data la bassa letalità dell’influenza AH1N1, io auspicherei degli studi “Pre Marketing” e non “Post”.
    Altrimenti verrebbe veramente da sospettare la priorità economica rispetto a quella sanitaria.

    Studi post-marketing sono la regola. E’ la farmacovigilanza. Si studiano sempre tutti i farmaci. Anche l’acido acetilsalicilico, per esempio, brevettato come “aspirina” nel lontanissimo 1899.

    Secondo me demonizzare un vaccino o un farmaco per partito preso, come spesso si fa, è un errore madornale. Io ho ancora il segno sul braccio della vaccinazione per il vaiolo. Oggi la malattia non c’è più e i nostri figli non sanno neanche cos’è.

    Massimo

    1) Spanggord RJ, Sun M, Lim P, Ellis WY. (SRI International, Menlo Park, CA 94025, USA). Enhancement of an analytical method for the determination of squalene in anthrax vaccine adsorbed formulations. J Pharm Biomed Anal. 2006 Oct 11;42(4):494-9. Epub 2006 Jun 9.

    2) Reddy LH, Couvreur P. (University Paris-Sud XI, Faculté de Pharmacie, UMR CNRS 8612, 92296 Châtenay-Malabry Cedex, France). Squalene: A natural triterpene for use in disease management and therapy. Adv Drug Deliv Rev. 2009 Oct 2. Epub 2009 Oct 2.

  • antonio

    MA QURSTO VACCINO LO DOBBIAMO FARE O NO?
    COME FACCIAMO A SAPERLO?????????????????

  • lisa

    L’uso dello squalene si è detto sia in tutti i vaccini influenzali, c’è una differenza in mg di uso di questo audiuvante tra il vaccino antinfluenzale stagionale e quello dell’H1N1?

  • Complimenti per l’articolo, un isola di serietà e rigore scientifico in mezzo a tanta spazzatura, tanti “si dice” e tanti “l’ho letto su un blog”.

    Aggiungo solo il link specifico dell’OMS dedicato al vaccino per l’h1n1. Per chi sa l’inglese è illuminante.
    http://tinyurl.com/krpzkn

    • @ The Comedian
      Volevamo estendere un po’ il discorso sulla sicurezza raccogliendo qualche dato sul thiomersal, il famigerato e temutissimo mercurio. Ci hai preceduto e te ne siamo grati: 1000 di questi contributi!

      Riporto, tradotto in italiano, il passo sul thiomersal. La fonte è quella dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che hai citato tu Safety of pandemic (H1N1) 2009 vaccines (30 ottobre 2009)

      I vaccini pandemici conterranno il thiomersal, che alcuni ritengono un rischio per la salute?
      Il thiomersal è un conservante comunemente utilizzato per prevenire la contaminazione batterica in corso di uso. I vaccini a base di virus inattivati, se in confezioni multidose, contengono il thiomersal. Alcuni prodotti possono contenere “tracce” di thiomersal quando la sostanza è usata come antibatterico nel processo di produzione, per essere più tardi rimossa nel processo di purificazione del vaccino.
      Il thiomersal non contiene il METIL MERCURIO, che è un composto naturale, i cui effetti tossici nell’uomo, dovuti all’accumulo nell’organismo, sono stati ben studiati. Il thiomersal contiene una forma diversa di mercurio, vale a dire l’ETIL MERCURIO, che non si accumula nell’organismo, viene metabolizzato e rimosso dal corpo molto più velocemente rispetto al metil murcurio.
      La sicurezza del thiomersal è stata sottoposta a rigorosa revisione da parte di gruppi scientifici; non ci sono prove di tossicità nei bambini piccoli, nei ragazzi o negli adulti, incluse le donne in gravidanza, esposti al thiomersal contenuto nei vaccini.

      Sono andato off topic, lo so, ma il post è il mio… :-)

  • giuseppe

    io faccio il vaccino antinfluenzale dal 2005 enon ho mai avuto alcun disturbo cosa c’e’ di diverso ora?

    • Aggiungo le dichiarazioni di oggi del Consiglio superiore di Sanità sullo squalene:

      L’impiego di vaccino adiuvato con MF59 per l’influenza stagionale è stato licenziato dall’Unione Europea sin dal 1997 e, da allora, ne sono state distribuite circa 45 milioni di dosi.
      La solidità dei dati sulla sicurezza e l’efficacia di MF59 è confermata da ampi studi di farmacovigilanza, effettuati nell’arco temporale tra il 1997 e il 2006, periodo durante il quale oltre 27 milioni di individui hanno ricevuto vaccinazioni anti-influenzali stagionali con formulazioni vaccinali che contenevano tale adiuvante!
      Numerosi studi epidemiologici nonché rilevazioni post-marketing del sistema di Farmacovigilanza italiano che fa capo all’AIFA non hanno evidenziato differenze significative, per quanto riguarda le reazioni avverse, fra i vaccini antinfluenzali stagionali adiuvati con MF59 e quelli non adiuvati.

      E ancora sugli effetti sul sistema immunitario:

      Rassicurazioni sulla innocuità e la tollerabilità del vaccino contenente MF59 derivano anche dalla ormai nota mancata produzione di anticorpi contro lo squalene. Anticorpi anti-squalene sono, infatti, normalmente presenti a basso titolo nel siero di soggetti sani; l’immunizzazione con vaccini contenenti MF59 non induce cambiamenti significativi nei livelli sierici di tali anticorpi. Peraltro, non si sono rilevate significative differenze nel titolo di anticorpi antisqualene tra individui che avevano ricevuto vaccino adiuvato con MF59 e quelli che avevano ricevuto vaccino non adiuvato.

      Le conclusioni:

      il vaccino prodotto contro l’influenza pandemica è in tutto sovrapponibile ai vaccini che di anno in anno vengono allestiti per l’influenza stagionale. Cambia solamente il tipo di antigeni virali inseriti che vengono adeguati ai virus circolanti. E’ per questo che è stato possibile realizzare ed ottenere il nuovo vaccino in soli quattro mesi, così come è avvenuto per tutte le industrie farmaceutiche che hanno già prodotto il vaccino pandemico.
      Le prove di sicurezza da effettuare per la registrazione non riguardano praticamente più gli adiuvanti, già ampiamente sperimentati, ma solo la nuova composizione antigenica del vaccino, che rappresenta l’unica incognita, come ogni anno avviene per i vaccini stagionali.

      Il testo integrale.

  • @ giuseppe
    Io lo faccio da non so più quanto tempo, almeno dalla metà degli anni ’90. Mai avuto un problema, contrariamente a prima.
    Preferisco spendere 10 Euro una tantum piuttosto che cercare il resveratrolo a 50 Euro per dieci giorni o la papaia fermentata. Frutta, verdura, tè verde o bianco, meno arrabbiature possibili, più sonno possibile.

    Molto meno stress per il sistema immunitario e per il portafogli.

    Ho già fatto quello per l’influenza stagionale, farò l’altro appena possibile. Che dire: morirò [scongiuri rituali] per tutt’altro motivo ma non certo per essermi vaccinato accumulando chissà quali nefandezze chimiche negli anni…

    Quello che dico è acclarato dalla ricerca di tutto il mondo ormai da tempo ma, ovviamente, vale solo per il sottoscritto. Tu ascolta il tuo medico.

  • dario

    i dati di letteratura basati su risorse statistiche in australia (dove l’inverno è appena trascorso) evidenzano comunque un bassa letalità del virus influenzale A pandeminco con un rapporto di 1 morto contro 22 per la forma stagionale.
    Purtuttavia appare incontrovertibile la tesi di questo governo a pogrammare un meccanismo mediatico di difesa congiunto all’acquisto di dosi di vaccino H1N1 coerente con il numero della popolazione glabale.

  • jenny

    Salve, sono una mamma disperata perchè ho paura per il vaccino ai miei 2 bambini(7 e 4 anni e mezzo),dato che il mio pediatra me lo consiglia ma in giro ci sono tante dicerie…..(danni a livello nervoso come un morbo che non ricordo bene il nome). Mi è stato programmato per il prossimo fine settimana percio’ rispondetemi al più presto. Aiutatemi e aiutate tante altre mamme che come me hanno paura.

  • Marco

    Scusa Dario, ma perchè insistere continuamente sul discoso della letalità o meno del virus in oggetto? Il concetto di pandemia è legato alla maggiore contagiosità, non ad altro!

    Mi sembra, inoltre, che su questo si siano già espresse tutte le istituzione preposte a farlo e con assoluta chiarezza: trattasi di un’ influenza meno letale, ai dati attuali, di quella stagionale. Ma non mi sembra, ugualmente, di aver mai sentito parlare di un vaccino con il compito di salvare da morte certa milioni di persone! A parte chi, per patologie pregresse, debba necessariamente vaccinarsi per scongiurare problemi ben più gravi, il resto della popolazione, al momento, non corre certo gravissimi rischi per questa pandemia.

    Di fatto, però, ci si rende sempre meno conto che l’avere diversi milioni di persone malate e che, in molti casi, potrebbero sovraffollare studi medici e ospedali, non solo creerebbe un danno economico al Paese, ma rischierebbe di mettere in crisi l’organizzazione generale.

    Non è un concetto così difficile da capire: certo, legato a interessi economici, ma, in tal caso, anche a beneficio della comunità sociale!

    Ed in generale, possibile si debba solo puntare il dito sullo squalene o sull’interesse economico delle case farmaceutiche? Nel primo caso, evidentemente, fa comodo a molti far credere che l’adiuvante sia pericoloso (chiaro che molti lo fanno per interesse personale!), nel secondo è chiaro che le aziende farmaceutiche vendono per guadagnare, vaccini compresi. Perchè, negli altri settori commerciali o industriali si lavora per beneficienza??

    Cordiali saluti

  • Antonio

    Salve, vi volevo chiedere, se è vero che fra 5o 6 anni il vaccino diventa letale?Lo sentito dire da persone che non ne capiscono.

    • jenny e Antonio,
      la cosa migliore da fare, a parere mio, è sempre quella di sentire il proprio medico. E’ vero, ci sono medici poco aggiornati, che diffondono notizie contraddittorie, infondate o addirittura irresponsabili, con il risultato di alimentare le dicerie (basta farsi un rapido giro su internet), ma la maggior parte di essi è preparata e deve essere il vostro punto di riferimento. Lo scorso 3 novembre la Società Italiana di Pediatria (la società scientifica che rilascia le linee di indirizzo per tutti i pediatri italiani) ha preso posizione e ha rilasciato un video per le famiglie. Il video non vincerà di certo l’Oscar – se lo vedrete, mi darete ragione – ma dovrebbe allontanare tutte le preoccupazioni. Il video è qui.
      La sindrome di Guillain-Barré (probabilmente è questa la malattia a cui si riferisce jenny) colpisce vaccinati e non vaccinati sostanzialmente con la stessa frequenza (1-2 casi ogni milione, secondo altri autori 3-4 casi). Il rischio di Guillain-Barré sembrerebbe più alto, invece, dopo essersi ammalati di influenza.

      Io e la mia famiglia ci vacciniamo (come milioni di altre persone) da tantissimi anni e, se la storiella degli effetti a distanza fosse vera, saremmo all’altro mondo già da un pezzo…

  • Marco

    Ciao Criel, mi permetto di dire una cosa al riguardo, riallacciandomi al discorso di Antonio, ma in generale, senza entrare nello specifico in merito a sindromi varie o effetti collaterali di qualsiasi natura.

    Purtroppo, come hai detto tu, sia a causa di alcuni medici non solo poco informati ma, ed è molto peggio, pure totalmente o parzialmente disinformati (si spera non siano troppi), molte persone si stanno preoccupando (e seriamente) di fronte ad un quesito tanto banale nella sua espressione che nella sua eventuale risoluzione pratica: faccio il vaccino oppure no?

    Di fatto, invece di ragionare sulla domanda come correttamente si dovrebbe fare, quindi valutando i rischi per le persone a rischio causa patologie pregresse, anziani e bambini piccoli, nei quali spesso il virus assume particolare virulenza, si ragiona sulle bufale che, ormai da ogni parte, si possono leggere e scaricare, senza capo né coda e senza alcun supporto medico-scientifico. Quando il commento è accompagnato da una documentazione, purtroppo, quasi sempre o è incompleto (omissione delle parti che smentiscono inesattezze, imprecisioni e falsità) oppure semplicemente è palesemente falso ma riportato da talmente tanti siti di nulla attendibilità che, ai molti, pare chiaramente attendibile e realistico proprio a causa della sua grande diffusione.

    Ultimamente mi è proprio capitato di leggere di un blogger che esprimeva, praticamente con un tono e modo che dimostrava assoluta certezza nell’argomentazione, che i danni del vaccino si vedrebbero tra 5 anni; la persona in questione non mi risulta sia medico né lavori nel settore ed evidentemente, non sapendo dove attaccarsi, esprime la sua indolenza verso i vaccini posticipando in futuro sia la prospettiva del suo commento che, secondo lui, le conseguenze della vaccinazione.

    E’ chiaro che si tratti di una bufala bella e buona, se in malafede o meno non saprei (non so se sia peggiore la malafede o la totale ignoranza, in questo ambito!); di fatto, il problema è che per mesi hanno inondato il web con proclami allarmanti su vaccini killer, addirittura come armi di distruzione di massa con il compito di sterminare buona parte dell’umanità per meglio gestire le risorse della terra, di vaccini che avrebbero paralizzato a destra e a sinistra ecc.ecc. Ora che nel mondo si è cominciato da tempo a vaccinare centinai di migliaia di persone e questi presunti disastrosi effetti collaterali non si stanno avvertendo, rettificano necessariamente il tiro e se ciò non avverrà appunto fra 5 anni, sempre che abbiano il coraggio di rifarsi vivi a quel tempo, passeranno a discutere di effetti a 10/15 anni, e così via!

    Non solo, faremmo bene a notare tutti che, quando le argomentazioni di questi personaggi vengono contraddette, il comportamento assume due diverse linee guida: la prima è rappresentata da quelli che sviano il discorso, non rispondono o spostano il tiro su altri argomenti più o meno inerenti. Il secondo atteggiamento è quello di indirizzare la discussione su motivazioni ideologiche o fantascientifiche, non dimostrabili con documentazione scientifica e, addirittura, non accettandola! E che diamine, non vorremo mica usare documenti di medicina su questi argomenti?!?! Questo fanno, quindi proporrei di fare attenzione a queste persone, a meno che non li si legga per puro divertimento.

    Da parte mia posso riportare un caso cui si è trovato di fronte, tre giorni fa, un caro amico. Dal pediatra, alla domanda se fosse stato il caso di vaccinare il figlio, il pediatra ha risposto: si per l’influenza normale, no per questa nuova. Alla richiesta di spiegazioni si è sentito rispondere che il vaccino per la suina non è sufficientemente testato. Ulteriore domanda specificando che, dopo essersi documentato, le differenze tra i due vaccini erano relative, essendo, quello per la suina, elaborato sulla base di quello del virus h5n1, motivo per cui, dal momento che adiuvanti ed eccipienti non erano diversi, semmai sarebbe stato più corretto parlare di una eventuale inutilità o parziale utilità, piuttosto che di dannosità. A quel punto il pediatra si è limitato a dire che, tra i due, il medico era lui, motivo per cui sarebbe stato meglio che ognuno avesse fatto il proprio lavoro!! Nessuna spiegazione aggiuntiva, nessun chiarimento, segno che, evidentemente, anche un pediatra può farsi abbindolare da credenze popolari spesso gestite da persone senza scrupolo o interessate.

    Ma la cosa peggiore è l’assenza di buon senso e di quella necessaria punta di criticità che dovrebbe portare un uomo di scienza a verificare nel miglior modo possibile ogni indicazione in merito; evidentemente non tutti i medici possono essere classificati tra gli uomini di scienza!. Inutile dire che l’amico ha ben deciso che quella è stata l’ultima visita di “quel” pediatra per i suoi figli, scelta su cui, chiaramente, concordo (non per l’opinione sul vaccino, ma sulla mancanza di affidabilità su una materia così importante)!

    Da parte mia credo che quando si parli di salute, vaccini o non vaccini, sia diritto di chiunque avere informazioni corrette, così come sia dovere di chiunque darle, se si conoscono, altrimenti si dovrebbe osservare un rigoroso silenzio. E mi dispiace che non ci siano leggi adeguate a punire che, senza prove e documentazioni idonee, crea allarmismi, agitazione ed affanni a persone che, invece, solo di chiarezza avrebbero bisogno (in realtà c’è, ma non viene mai fatta rispettare, considerando anche le migliaia di interpretazioni che se ne possono dare). E quando si fanno danni alla salute della comunità (ance in prospettiva futura), a mio parere, le pene dovrebbero essere sufficientemente pesanti da scoraggiare ogni tentativo di abuso o sopruso; purtroppo non siamo attrezzati e questo è il motivo per cui nel nostro Paese abbondano maghi e fattucchiere che, addirittura, si permettono di far credere alle persone di essere in grado di guarire chiunque e da qualunque male con qualche gesto scaramantico – magico.

    E, per come la penso, questi antivaccinisti irresponsabili e privi di scrupoli, non sono diversi da queste categorie di personaggi. Opinione mia ma, credimi, ben condivisa, ultimamente!

    Ciao e grazie di tutto.

    • Marco, concordo. Sto girando la blogosfera e se ne leggono di tutti i colori. Questa storia del pediatra non sembra un caso isolato. Ce l’ha riferita anche un nostro conoscente. Per non parlare di qualche bel video su YouTube. A volte non so se cresceremo mai…

      Grazie per lo strepitoso sostegno. Indignarsi in compagnia è meno pesante :-)

  • Marco

    Caro Criel

    Il sostegno è d’obbligo, incondizionato e a livello talmente inconscio (quando si tratta di controbattere tali scempi), per chiunque abbia un minimo di buon senso, da apparire alquanto scontato.

    Aggiungerei una cosa molto semplice ma che, tuttavia, i più non fanno (mai, purtroppo, e non capisco perché):

    se ogni volta che si apre un documento o si fa partire un video di tale “levatura”, semplicemente ognuno di noi, prima ancora di continuare la lettura o la visione, se ne andasse pazientemente a vedere i riferimenti al nome o ai nomi indicati come autori o sostenitori della versione o teoria che sia, quasi sicuramente nel 99% dei casi ci si farebbe una risata e si tornerebbe al motore di ricerca per passare ad altro. Mi riferisco a david icke, dr mercola, alex jones e decine di altri personaggi che, nel loro passato, hanno dato ampia dimostrazione di totale inaffidabilità con centinaia di scemenze apocalittiche e che, a dimostrazione della evidente malafede dei più, vengono portati ad esempio per le informazioni sull’argomento; se, dopo aver valutato queste notizie, qualcuno continuasse a nutrire dei dubbi sulla ciarlataneria, bè allora se lo sarebbe meritato! E, una volta di più, sarebbe l’ampia dimostrazione della trasmigrazione dei cervelli verso lo spazio aperto, malattia decisamente sempre più attuale nel nostro mondo. E, ti assicuro, non è per offendere, ma solo per constatare qualcosa che ormai non si può più nascondere!

    Ma è più semplice gridare al lupo al lupo a comando che ragionare con il proprio cervello (sempre che ne sia avanzato almeno un po’!).

    Cordiali saluti

    • Salve Marco e grazie. Sintonia completa. I personaggi che citi vengono addirittura copiati. Abbiamo già sia i cloni, che si spacciano per originali, sia chi cavalca l’onda e non fa altro che sostenerli.

      Se qualcuno di voi avesse voglia di perder tempo e di usare la propria penna virtuale per qualche post singolo, le porte sono aperte.

      Riprendo i vostri commenti per fare una considerazione di carattere generale. Anch’io trovo tantissime persone incerte o male informate, nella vita reale così come su internet, che principalmente si chiedono:
      La malattia è pericolosa?
      Vale la pena fare il vaccino?
      Il vaccino è sicuro?

      Le risposte arrivate ai cittadini in alcuni casi sono state contraddittorie. Secondo l’attuale campagna di comunicazione governativa quest’influenza “è una normale influenza” con una mortalità anche 100 volte più bassa rispetto a quella stagionale (che – si precisa – miete circa 8.000 vittime all’anno). Questo messaggio per alcuni è talmente rassicurante da non capire perché vaccinarsi; per altri, visto che non si parla quasi mai di vaccino (come nel video con il mitico Topo Gigio) e soprattutto dopo aver sentito il solito conteggio strillato dei morti al telegiornale, è inadeguato e genera sfiducia nelle autorità sanitarie.

      In questo clima d’incertezza c’è chi si rivolge al vicino “esperto”; chi allo stregone di turno per rimedi “naturali”, costosi e di dubbia efficacia; chi esclusivamente a internet, dove in un attimo si trovano polemiche vecchie e prive di fondamento spacciate per “prove” di tossicità dei vaccini e di incredibili complotti. Chi odia (a torto) la tanto temuta puntura al braccio non farà che trovare una valanga di conferme irresponsabili.

      Quest’influenza, però, tanto normale non è. Il messaggio dell’ECDC, contrariamente a quello che circola da noi, è molto chiaro (Influenza pandemica in UE: la minaccia è reale). Quanto all’aggressività della malattia rispetto agli anni precedenti, i risultati attualmente diffusi in Italia si basano su due diversi metodi di rilevazione della mortalità, quella attuale (pazienti con diagnosi certa d’infezione da H1N1v) per l’anno in corso e quella in eccesso (decessi durante la stagione influenzale oltre la media attesa). Il messaggio che ne deriva può essere fuorviante e forse avremo certezze su questo aspetto solo dalla fine della stagione influenzale in poi.
      Intanto sappiamo con certezza che negli USA fino alla scorsa settimana ci sono stati 234 decessi pediatrici (nelle stagioni precedenti erano circa 80 durante l’intera stagione) e si stanno ritoccando le previsioni di mortalità in senso peggiorativo.

      Ovviamente nessuno vuole incitare l’assalto ai centri vaccinali e non ha alcun senso dare una colorazione politica all’influenza o alle vaccinazioni. Qualche precisazione in più, però, tanto per non rischiare di fare una cattiva comunicazione del rischio e anche per svegliare il torpore di qualche medico, non avrebbe fatto male.

      Massimo

  • Marco

    Ciao Massimo

    Sono d’accordo: da un lato questo dilagare di insensate quanto presunte “indiscrezioni” su vaccini e loro componenti, dall’altra una per nulla chiara informazione specifica che aiuti a dissipare i veri dubbi almeno alle persone di buonsenso.

    Mi permetto di dire qualcosa su entrambe le questioni.

    La prima fa necessariamente capo all’ormai famoso “clan dei complottisti”; ricordo già parecchio tempo fa di aver letto alcuni documenti di non so bene quale studio, condotto credo in Europa, in merito al comportamento di questi personaggi. Ne era uscita una diagnosi abbastanza interessante, anche se credo mai resa ufficiale (credo): veniva, infatti, definito come una sorta di malattia o malessere mentale che, nella stragrande maggioranza dei casi si esaurisce più o meno velocemente e farebbe parte di una fisiologica evoluzione mentale del nostro organismo. Insomma, per dirla a parole povere: noi tutti, o quasi, da ragazzi si è guardato con maggiore interesse del solito agli ufo, al paranormale in genere e alla fantascienza facilmente reperibile sul web, in televisione o su moltissime riviste del genere. Poi questa fase subisce un notevole ridimensionamento fino a sparire o a relegarsi in un angolo della nostra mente che, evolvendosi, comprende che la realtà consiste di ben altro e che solo una minima parte di quello in cui si credeva potrebbe corrispondere a qualcosa di vero.

    Ritorni di fiamma o recrudescenze, poi, frequenti o rari e temporanei, capitano a moltissime persone, collegate quasi sempre ad avvenimenti più o meno pesanti o critici che capitano durante la vita (un po’ come se, nei momenti difficili, fosse necessario ricorrere a qualcosa di soprannaturale che ci possa dare maggiori speranze, plausibile e comprensibile almeno in parte). Quando ciò, però, diventa endemico le cose si complicano e la persona interessata trasforma ogni realtà adattandola al suo nuovo mondo, dando evidentemente una interpretazione pesantemente condizionata ad ogni evento. Per questo, si diceva nel documento, non si può essere complottisti, alla lunga, solo su qualche argomento, bensì lo si è praticamente su tutto ciò che chi ci sta davanti propone e, generalmente, le “ire” vengono indirizzate a chi ha potere politico e/o economico. Alcuni poi trasformano questa malattia in professione e, come tale, la stessa deve dare un reddito, motivo per cui si trasformano in professionisti delle numerose bufale che si vedono, principalmente, nel web, “luogo” dove è più semplice esprimere a buon mercato ogni teoria, anche la più strampalata!! E quando ci si vende bene.. si fanno anche numerosi quanto ignari proseliti! Non mi dilungo oltre perché l’argomento rischierebbe di tediare i lettori.

    In merito alla seconda questione direi che, come dici correttamente tu, una mano più “salda” dalle nostre istituzioni sarebbe gradita e, probabilmente, aiuterebbe moltissime delle persone indecise o, più facilmente, confuse. E’ chiaro che chi non riesce a trovare soddisfazione in questa direzione, qualora ne avesse bisogno, troverà più facilmente di che documentarsi con notizie false o totalmente imprecise, dal momento che ormai la divulgazione di fesserie sembra stia per soppiantare, di questi tempi, uno sport ben più “nazionale” per noi come il calcio! E se a questo tocca aggiungere pure i medici disinformati o facilmente impressionabili da queste stupidaggini… ecco che il disastro mediatico è alle porte!!

    Il discorso relativo alla pericolosità dell’influenza è chiarissimo; la cosa che più mi dà fastidio, infatti, è che tutto questo inutile quanto dannoso caos generato sulla presunta pericolosità dei vaccini sta facendo passare in secondo piano l’evoluzione della questione principale, cioè la situazione della pandemia in atto, nonché il fatto che durante l’anno in corso potremmo dover affrontare contemporaneamente due virus differenti.

    Inoltre è veramente fastidioso quando si sente dire da questi personaggi che i morti sono dovuti al fatto che i pazienti influenzati erano già gravati da patologie pregresse. Ma che ragionamenti imbecilli sarebbero? Molte di queste persone, infatti, pur in situazioni patologiche avverse, muoiono a causa dell’aggravarsi causa contagio del virus influenzale, senza il quale non sarebbero probabilmente morte (salvo casi già terminali o gravissimi, o il sopraggiungere di altre infezioni). Ed è veramente fastidioso che questi “illuminati” si permettano di dare per spacciate tutte queste persone senza il minimo ritegno, in modo ignorante e assolutamente distaccato. E lo sconsigliare il vaccino ad oltranza, “ghettizzando” proprio questi individui, maggiormente soggetti a gravi conseguenze, come se fossero già dei morti predestinati, secondo me la dice lunga su quanto abbietti possano essere questi elementi.

    Situazione che denota, secondo me, poca intelligenza (per le persone in generale) e pochissima professionalità (per gli addetti ai lavori che ci cascano), a seconda del punto da cui la si guardi. E pensare che la medicina ha fatto passi da gigante e che i progressi, in taluni casi, possano essere limitati nella loro efficacia dalla stupidità di alcuni elementi… la dice lunga sul grado di maturità di parte di tutti noi!

    Cordiali saluti e grazie

  • Marco

    Criel, scusa. in riferimento a quanto da te detto sopra:

    “Marco, concordo. Sto girando la blogosfera e se ne leggono di tutti i colori.”

    sto vedendo in questi giorni, tanto per cambiare aspetto nella valanga di frottole sul web in merito a influenza e vaccini, che ora ci si sta adoprando anche per far passare il rialzo di borsa delle aziende farmaceutiche come una diretta conseguenza, non giustificata in condizioni normali, della campagna (falsa) pro-vaccini.

    Mi permetto (a ragion veduta,anzi vedutissima) di dire che trattasi dell’ennesima falsità e, come sempre, in taluni casi dovuta alla totale ignoranza della materia, in altri casi alla evidente malafede. Ma, soprattutto in questo caso, l’ignoranza non può essere addotta come scusa, essendo facilissimo reperire i dati necessari a contobattere una tale falsità

    Falsità non certo perchè si dice che le azioni di Glaxo (che è il grafico che ho visto riportato su ben tre siti a titolo di esempio, ma chissà quanti altri saranno col solito copia-e-incola selvaggio) sono salite, questo lo vedrebbe anche un non vedente, bensì perchè si dà enfasi ad una situazione inesistente e apposiamente studiata a tavolino per essre tale!

    Le azioni, si precisa negli articoli o nei commenti, sono ben scese fino a marzo 2009, data della conferma dello sviluppo del vaccino, quindi “magicamente” (si lascia intendere o lo si dice chiaramente) sono salite a dismisura.

    E qui cominciano le falsità e la malafede!!

    Prima cosa: il 95% dei listini mondiali sono scesi dalla metà del 2007 e per tutto il 2008, culminando proprio a marzo 2009. Se uno avesse voglia di guardare anche solo il contenuto di azioni (anche solo quelle più importanti) delle prime 10 borse mondiali si renderebbe conto che ciò è successo, esattamente e precisamente in questo modo, per diverse migliaia (migliaia!!) di titoli. Primo errore, non so quanto per “distrazione”.

    Secondo: questa grande salita di Glaxo la vedono solo se, come e perchè la vogliono vedere. Se si prendono la maggior parte dei titoli quotati si potrà notare che moltissimi di essi, di qualsiasi settore si occupino, medicale compreso, sono salite ben oltre le performance realizate da gGlaxo & C. (alcune anche del 100/200/300%, altro che un “misero” 50%), a dimostrazione, anche qui, che l’errore è clamoroso.

    Ancora più clamoroso se si pensa che l’indice di riferimento, lo S&P500 negli USA, ha performato, nello stesso periodo e dai minimi di marzo, di circa il 60%, a fronte di un circa 50% delle azioni Glaxo. Perfino sotto l’indice principale di riferimento, il che significa “meno interessante della media di mercato”!! Altro che impennata per i vaccini!

    Ultima cosa: le azioni italgas salgono durante l’inverno perchè si usa il riscaldamento. Complotto?? Non direi, d’estate fa caldo, d’inverno fa freddo e si accendono i termosifoni. Si inquina, si spendono soldi ecc. eppure lo si fa lo stesso, mi pare. Le malatttie influenzali, vaccini a parte, sono più facilmente riscontrabil iin inverno ma, l’inverno, non dappertutto arriva nello stesso momento! Quindi… basterebbe visionare l’andamento sui listini azionari dei vari titoli e di altri in diversi momenti dell’anno (ma forse, anche in questo caso, fa comodo riferirsi solo a qualche momento preciso). Gli esempi di stagionalità sui listini azionari sono migliaia e si può perdere tantissimo tempo a parlarne ma, a mio avviso, non ne vale la pena. Purtroppo, anche in questo caso, è perfettamente inutile discutere del nulla, anche se qualcuno decide di approfittarsene e dare notizie forvianti a chi si beve un pò di tutto!

    Ciao e grazie

  • Marco

    Si, ti capisco Criel. In ogni caso la situazione non migliorerà presto, dal momento che, anche quando certi personaggi vengono palesemente smentiti o fanno finta di niente o spostano il tiro! In genere per loro tutto ciò che è palesemente inventato o falso o fantascientifico è valido, dati ufficiali invece no!

    E secondo me in questi gg assisteremo all’ennesima diffusione tramite copia-e-incolla di una notizia appena giunta dalla Germania che, a tratti, dice questo:

    “Un uomo 55enne, anche lui morto di attacco cardiaco, avvenuto dopo l’immunizzazione. Una donna di 92 anni, un 65enne diabetico ed un uomo di 66 anni, sofferente di gravi problemi respiratori, trovato morto nel suo appartamento: tutti questi avevano accettato la vaccinazione. Infine, un bambino di 21 mesi. Il piccolo soffriva di una grave cardiopatia congenita ed il giorno dopo la vaccinazione è stato colpito da infarto polmonare ed è morto, nonostante la respirazione artificiale.
    Per buona parte dell’opinione pubblica questa serie di decessi è legata dal vaccino, sua causa principale (se non addirittura scatenante). Ma la sanità pubblica non ci sta, scende in campo per rassicurare la popolazione.”

    Per prima cosa mi piacerebbe sapere “quale” parte dell’opinione pubblica sia così sicura che tutto ciò dipenda dal vaccino e, a dire il vero, immagino uale sia (tutto il mondo è paese, come dsi dice!).

    Comunque, ci giocheranno sopra, eccome, anche questa volta. Di fatto possono essere deceduti tutti per motivi naturali (a 92 anni, poi!) a causa delle patologie pregresse, o tutti per il vaccino oppure qualcuno per una causa e qualcuno per un’altra. Ma certamente i disinformatori professionisti non si accontenteranno di quanto rilasciato dagli organi ufficiali, questo è sicuro.

    Quello che dà fastidio è che qualora muoiano persone già malate di altre malattie a causa dell’influenza, questi le ritengono morti “normali”, scontate, asoslutamente da accettare passivamente, una sorta di predestinati, spacciati a monte a causa della loro condizione, senza tener conto che evitando il contagio, anche e soprattutto tramite i vaccini, molti si salverebbero.

    Quando invece muore qualcuno, pur sempre malato, ma dopo aver fatto il vaccino…. apriti cielo.

    Proprio vero che quando sei in malafede non hai più nemmeno rispetto per la vita (figuriamoci per la morte)!

    Saluti a presto

    • Si, pare sia difficile comprendere che per i decessi o le malattie esistono frequenze naturali. Quello che conta è, invece, valutare gli eventi in eccesso.
      Un gruppo internazionale di studiosi ha anche calcolato le frequenze naturali di alcuni eventi drammatici, come l’aborto spontaneo e la neurite ottica, rapportate alla popolazione vaccinata. Negli USA, per esempio, ci si aspettano 397 aborti spontanei (naturali) entro 1 giorno dalla vaccinazione ogni milione di donne in gravidanza vaccinate: questo dato rappresenta la frequenza naturale, “di fondo”, indipendente dal vaccino, che dobbiamo aspettarci secondo i modelli matematici di questo studio. Lo studio è questo:
      Importance of background rates of disease in assessment of vaccine safety during mass immunisation with pandemic H1N1 influenza vaccines. The Lancet, Early Online Publication, 31 October 2009
      doi:10.1016/S0140-6736(09)61877-8

  • Marco

    Si ho letto, grazie Massimo.

    In effetti mi chiedo sempre se non sia la volontà chiara di non voler considerare situazioni che, più che la scienza, è la natura stessa che esplica molto bene e che poi la scienza assimila e rielabora. Basta cercare nella giusta direzione!

    Ti basti sapere che, non molto tempo fa, in una discussione sull’influenza alla quale portavo come riferimenti alcuni documenti di Lancet, il mio interlocutore mi ha risposto qualcosa come:

    “certo che se ti riferisci solo a studi di parte! Almeno abbi il buon senso di riconoscere che i miei articoli da Press Association, e non mi dire che non sono sicuramente più affidabili”

    Tu avresti parole?

    Ciao

  • Valentina

    Ciao stamani mi sono fatta il vaccino per la pandemica faccio Medicina e l’Università mi mette a disposizione la possibilità di immunizzarmi gratuitamente ecc.., tornata a casa mia madre ancora piange perchè dice che nn è stato completamente sperimentato e che fra qualche anno mi verrà sicuro un malaccio dovuto a questa cosa e sostiene questa tesi perchè l’80% dei medici nn si è vaccinato, a sentire la gente pare che mi sia iniettata una condanna a morte, io l’ho fatto semplicemente perchè ho gli appelli d’esame e se anche è una normale influenza nn posso prenderla ma comincio ad avere paura bhà…

    • Non so se l’80% dei medici non si è vaccinato in queste settimane. So, invece, che molti medici ogni anno, tutti gli anni, non si vaccinano e so anche i motivi (paura, ritrosia, tempo, scelta motivata).
      Ma so anche che sei in buona compagnia; che il dubbio è peggio della pandemia e spesso è mosso da interessi; che hai scelto di proteggere te stessa perché hai meno di 27 anni; che hai fatto una scelta responsabile ed eticamente condivisibile perché avrai molte meno probabilità di ammalarti e di trasmettere la malattia a due altre persone. Tua madre, semmai, per la tua scelta ragionata ed eticamente condivisibile, deve sentirsi rassicurata.

      Al momento il vero quesito su questo vaccino è solo sull’efficacia di una sola dose, invece di due, nei bambini. Se hai dubbi di qualsiasi natura su qualsiasi cosa tu abbia letto o sentito, scrivili qui anche se ti dovessero banali o inopportuni: ci ragioneremo insieme con i dati di fatto.

      Massimo

  • Valentina

    Grazie Massimo, io ho 27 :)ho deciso di farlo perchè il rischio di stare a casa in giorni universitariamente “hot” è alta e devo laurearmi, fra 20 gg mi hanno dato l’appuntamento per fare quello contro la Stagionale che devo fare?.
    Personalmente credo che se nn fosse sicuro l’Emea nn avrebbe dato l’ok.
    Io non rientro nelle categorie a rischio dunque solitamente non mi vaccino, nn perchè li demonizzo ma perchè mi posso permettere di stare una settimana a letto.
    Mi consolerebbe sapere che qualcuno come me seza particolari patologie se lo è fatto mi sento l’unica sulla faccia della terra :)
    Saluti

    • Ciao Valentina.
      Effettuare la doppia vaccinazione per una persona teoricamente più esposta della media come te non è un atto eroico ma è semplicemente una scelta responsabile. La scelta di vaccinarsi origina spesso da esperienze personali ma deve essere sempre libera e consapevole. Avere dubbi è legittimo ed è, peraltro, alla base del metodo scientifico. Se li ha un medico in una situazione come questa, però, vuol dire che in generale l’informazione non è stata efficace a sufficienza.
      Alcuni buoni motivi per vaccinarsi li abbiamo riportati anche in Mia figlia ha l’influenza e io no. Perché il vaccino?.
      Mi vaccino da vent’anni almeno e non credo di stare sull’orlo della fossa per questo. Sono anche ragionevolmente stupido e masochista, dirà qualcuno, da non essere preoccupato. Se proprio devo per forza preoccuparmi di qualcosa, preferisco farlo per le notizie di queste ore da Norvegia, Galles e est Europa…

  • Valentina

    Shoccante!!! Noto Pneumologo nonchè primario ad un ragazzo ASMATICO, che va a farsi una visita di controllo e giustamente coglie l’occasione per informarsi sul vaccino AH1N1 alla domanda: “secondo lei opportuno che mi vaccini?” il MEDICO risponde: ” NO tanto è un vaccino inutile non serve a niente e ci sta che ti faccia più male che bene”. Se questo non è terrorismo…… Dico io ma in cosa consiste questo famigerato male? oltre alle classiche controindicazioni proprie di ogni vaccino compreso lo stagonale. Grazie.

    • Ma dai… sei sospettosa… magari il ragazzo asmatico ha avuto precedenti reazioni anafilattiche o forme di ipersensibilità ad uno dei componenti… o forse il noto pneumologo sta male all’idea di un ago conficcato nel braccio… brrr.

  • chiara

    ciao, scusate se vi disturbo, sono una ragazza di 24 anni incinta al 6° mese e il mio ginecologo mi ha detto di non fare il vaccino perchè non è stato abbastanza studiato e non c’è nessuno che mi possa dare la certezza che iniettandomi un antiinfluenzale non mi venga un bimbo down… guardando nel web ci sono state delle donne negli States che dopo aver fatto il vaccino precisamente il giorno dopo, hanno avuto un aborto e ne ho lette tante, la mia domanda allora è: a chi devo credere? cosa c’è di vero nei blog e a chi posso chiedere per avere delle risposte sincere ed esaudienti, visto che anche ginecologi e dottori mi sconsigliano? grazie in anticipo Chiara

    • Ciao Chiara,
      allora è vero… nell’ultimo spot informativo Topo Gigio si è dimenticato di te…
      L’Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani (AOGOI) sul proprio sito web riporta questo:

      Le donne in gravidanza possono fare la vaccinazione pandemica?
      [19/11/09]
      L’Ordinanza dell’11 settembre 2009 del Ministero della Salute e delle Politiche Sociali “Misure urgenti in materia di profilassi vaccinale dell’Influenza pandemica A/H1N1”, e la Circolare ministeriale dedicata alla prevenzione ed al controllo dell’influenza stagionale che viene emanata annualmente, raccomandano la vaccinazione antinfluenzale alle donne che si trovano nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.
      In aggiunta a tali categorie, da quanto viene disposto nell’Ordinanza dal 30 settembre 2009, la vaccinazione è consigliata a donne che hanno partorito da meno di 6 mesi, o in loro assenza a donne che assistono il bambino in maniera continuativa.
      I vaccini antinfluenzali sono a base di virus uccisi o di subunità e non comportano quindi, in nessuna fase della gravidanza, rischi connessi all’impiego di vaccini a base di virus viventi attenuati. Tuttavia nel primo trimestre di gravidanza, in assenza di condizioni mediche predisponenti che rendano imperativa la vaccinazione antinfluenzale, questa deve essere subordinata ad una attenta valutazione del rapporto rischio beneficio da parte del medico curante.

      Secondo il nostro Ministero della Salute:

      Le donne in gravidanza possono fare la vaccinazione pandemica?
      * L’Ordinanza dell’11 settembre 2009 “Misure urgenti in materia di profilassi vaccinale dell’Influenza pandemica A/H1N1”, e la Circolare ministeriale dedicata alla prevenzione ed al controllo dell’influenza stagionale che viene emanata annualmente, raccomandano la vaccinazione antinfluenzale alle donne che si trovano nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.
      In aggiunta a tali categorie, da quanto viene disposto nell’Ordinanza dal 30 settembre 2009, la vaccinazione è consigliata a donne che hanno partorito da meno di 6 mesi, o in loro assenza a donne che assistono il bambino in maniera continuativa.
      I vaccini antinfluenzali sono a base di virus uccisi o di subunità e non comportano quindi, in nessuna fase della gravidanza, rischi connessi all’impiego di vaccini a base di virus viventi attenuati. Tuttavia nel primo trimestre di gravidanza, in assenza di condizioni mediche predisponenti che rendano imperativa la vaccinazione antinfluenzale, questa deve essere subordinata ad una attenta valutazione del rapporto rischio beneficio da parte del medico curante.

      L’Organizzazione Mondiale della Sanità riporta questo (tradotto dall’inglese):

      Cosa si può dire della sicurezza per le donne in gravidanza?
      Al momento, gli studi non mostrano effetti dannosi dei vaccini pandemici per quanto riguarda gravidanza, fertilità o sviluppo embrionale, fetale, parto e sviluppo post-natale.
      In considerazione dell’elevato rischio di forme gravi nelle donne in gravidanza colpite dalla nuova influenza, le donne incinte rientrano tra coloro che dovrebbero essere vaccinati contro l’infezione, se la disponibilità di vaccino lo consente.
      Studi recenti mostrano che le donne gravide hanno probabilità 10 volte superiore, rispetto alla popolazione generale, di avere bisogno di ospedalizzazione e terapia intensiva e il 7%-10% dei casi ospedalizzati sono donne nel secondo o terzo trimestre di gravidanza. I benefici della vaccinazione sono di gran lungo superiori ai rischi .
      Continuano ulteriori studi sulle donne incinte che hanno ricevuto la vaccinazione.
      WHO – Safety of pandemic (H1N1) 2009 vaccines
      Ministero della Salute – Domande e risposte sulla sicurezza dei vaccini dell’OMS (pdf, 23 Kb)

      Quanto agli aborti, bisogna avere ben presente che un evento terribile come questo purtroppo accade anche spontaneamente. Esiste uno studio internazionale molto serio (l’ho riportato qualche commento fa).

      La correlazione tra vaccino e down? Potrei anche dire che se farai il vaccino nessuno ti potrà dare la certezza di vincere al superenalotto. E’ un’affermazione semplicemente senza senso.
      Credo fermamente in un rapporto serio tra il medico e il paziente, con professionalità da un lato (il medico) e fiducia critica dall’altro (il paziente). Questo rapporto deve permetterti di scegliere in un senso o nell’altro in forma libera e consapevole. Se non riesci a scegliere con il tuo medico, informati sul sito web del Ministero della Salute (non possono essere tutti pazzi scatenati), prova a chiamare il numero 1500 (difficile ma può essere d’aiuto) e, se ti va, segui anche noi e i nostri aggiornamenti.
      So che non è confortante ma ricorda che la scelta è solo tua. Devi solo scegliere in breve tempo. Se non riesci a scegliere presto, anche se parlare di tragedie non mi piace affatto e non voglio calcare la mano in nessun modo, leggi questo:
      I rischi in gravidanza
      Quando lo avrai letto, stampalo e portalo al ginecologo che ti ha messo il dubbio sul bimbo down.

      Massimo

  • Influenza: la mutazione del virus A(H1N1)v e la paura del vaccino…

    Si discute sulla opportunità della vaccinazione mentre nel mondo appare la prima mutazione del virus.
    I servizi di igiene pubblica di tutto il mondo sono in allarme non a caso. Il virus influenzale A(H1N1)v è nuovo, è circolato nell’emisfero s…

  • Marco

    In merito ai tempi di preparazione di questo nuovo vaccino ho già avuto modo di leggere, una decina di gg fa, una dichiarazione del Prof. Franco Cuccurullo, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, che precisa quanto segue:

    “”[..] Tempi di preparazione del vaccino
    Il modello di sviluppo del vaccino pandemico (derivato da ricerche che durano diversi anni) è predisposto prima del diffondersi della pandemia e viene preventivamente approvato a livello europeo e/o internazionale (procedura centralizzata).
    La catena produttiva viene attivata non appena l’OMS isola i ceppi virali responsabili della pandemia (quindi, nella fase in cui la pandemia è già dichiarata).
    L’autorizzazione all’immissione in commercio per i vaccini pandemici viene rilasciata dalla Commissione Europea su indicazioni dell’EMEA (Agenzia Europea dei Medicinali).
    A oggi, i vaccini autorizzati e utilizzati a livello europeo sono : Focetria, Pandemrix, Celvapan.
    Del resto il vaccino prodotto contro l’influenza pandemica è in tutto sovrapponibile ai vaccini che di anno in anno vengono allestiti per l’influenza stagionale. Cambia solamente il tipo di antigeni virali inseriti che vengono adeguati ai virus circolanti. E’ per questo che è stato possibile realizzare ed ottenere il nuovo vaccino in soli quattro mesi, così come è avvenuto per tutte le industrie farmaceutiche che hanno già prodotto il vaccino pandemico.
    Le prove di sicurezza da effettuare per la registrazione non riguardano praticamente più gli adiuvanti, già ampiamente sperimentati, ma solo la nuova composizione antigenica del vaccino, che rappresenta l’unica incognita, come ogni anno avviene per i vaccini stagionali.”"

    Io l’ho letto qui

    http://www.sanitanews.it/quotidiano/intarticolo.php?id=2999&sendid=533

    ma, al di là della fonte originaria, ben nota come indicato sopra, è stato riportato un pò ovunque.

    Mi permetto di pormi un dubbio, da profano del settore: certo, un ginecologo non sarà virologo, immunologo o biologo, però, santo cielo, essere così lontano dalla realtà scientifica mi sembra veramente ai limiti della legalità. Scusate ma se un ginecologo dà certi consigli a delle pazienti in stato interessante, denotando almeno di non essersi minimamente documentato sul caso, quanto può essere affidabile per le pazienti? Forse anche meno del vaccino, per come lo intende lui?

    E una domanda, stupida ma rientra nei canoni del sopracitato ginecologo, il quale ha detto a Chiara che “non c’è nessuno che le possa dare la certezza che iniettandole un antiinfluenzale non le venga un bimbo down”:

    pensandoci su un attimo, Chiara, non ti è venuta l’esigenza di richiamare il ginecologo e di chiederli se non vaccinandosi lui possa dare la certezza a chiunque che non nasca un bimbo down? Dal momento che mi è sembrato così deciso, almeno da quanto hai detto nell’intervento, non dovrebbe avere dubbi a risponderti. Con qualsiasi risposta dovresti avere la possibilità di approfondire con lui e renderti conto della sua reale preparazione in materia

    Buona giornata e grazie

  • Manuela

    Ottima informazione, ma che sia chiaro che nessuno può affermare né che il vaccino è sicuro, né che non lo è.
    La raccomandazione OMS sul post-marketing infatti è la solita: sorveglianza e raccolta di dati.

    A proposito della sindrome di Guillaume Barré, di cui si dice che sono sciocchezze:

    Extensive studies and data analysis of influenza vaccines have only found a well established causal association with the 1976 vaccine that contained an H1N1 swine-influenza-like virus. No other clear association has been found with either seasonal or other pandemic influenza vaccines.

    (per chi non sa l’inglese, dice che è stata provata l’associazione tra la sindrome e il vaccino del 76)

    Questo è solo per dire che può capitare, e che gli effetti collaterali di qualsiasi farmaco si conoscono DOPO la sperimentazione.

    The reason why GBS developed in association with that specific vaccine has never been firmly established. The potential for the development of a similar risk with future vaccines can never be totally excluded. However, pandemic influenza vaccines are manufactured according to established standards, and are similar to recent well-studied influenza vaccines that have shown no association with GBS.

    (non sappiamo perché è successo e non possiamo escludere che ricapiti)

    Surveillance after vaccines have been sold (post-marketing surveillance) is being conducted to look for potential developments of serious adverse events. Safety monitoring systems are an integral part of strategies for the implementation of the new pandemic influenza vaccines.

    (stiamo controllando, com’è prassi, per verificare se si presentano eventi avversi gravi)

    Non è mia intenzione fare dell’allarmismo, solo sottolineare che non è possibile affermare con certezza né una cosa, né l’altra.

    E’ mia opinione che il clamore su questo vaccino sia dovuta alla forte spinta mediatica al vaccino e alle ipotesi catastrofiste, contrapposte al fatto che l’influenza si mostra poco aggressiva.
    Questo,sommato agli scandali italiani legati alla sanità e alla scarsa fiducia sull’etica delle multinazionali.

    Personalmente, mi spaventano i piani sulle vaccinazioni obbligatorie in caso di emergenza, perché l’idea di non essere padrona del mio corpo mi mette in allarme.

    FONTI: oms
    http://www.who.int/csr/disease/swineflu/frequently_asked_questions/vaccine_preparedness/safety_approval/en/index.html

    • Gentile Manuela,
      grazie davvero per il Suo cortese intervento. Lei tocca questioni delicate, un vero nervo scoperto. Meritano di essere esaminate più ampiamente di quanto la sezione dei commenti di questo post mi possa permettere. Le rispondo in un altro articolo:

      Il vaccino per l’influenza: sperimentazione, Guillain-Barré e altri spettri

      Le anticipo che le evidenze scientifiche ci portano in un’altra direzione: le Sue opinioni, pur rispettabilissime, non sono condivisibili.

      Sullo squalene, invece, oggetto di questo articolo, c’è una recente presa di posizione tecnica dell’Istituto di Superiore di Sanità. Il documento non ha i riferimenti bibliografici e non è un esempio di comunicazione efficace ma vale la pena segnalarlo:
      Influenza A e vaccinazione, gli esperti spiegano cos’è lo squalene. (PDF)

      Qualche passaggio avrebbe forse meritato una maggiore chiarezza: «Tuttavia, gli eventi avversi non transitori e gravi quali gli eventi che richiedono ospedalizzazione, le neuropatie ed il decesso sono molto rari e non sono più frequenti nelle persone che ricevono vaccini con squalene rispetto alle persone che ricevono vaccini senza adiuvanti».
      A leggere così, chiunque può legittimamente farsi venire tutti i dubbi del mondo. In realtà la frequenza di eventi avversi gravi dopo la vaccinazione è talmente bassa da rientrare nella frequenza naturale di questi eventi. Ovvero, il rischio è talmente basso da potersi considerare nullo e il rapporto rischio / beneficio è enormemente a favore della vaccinazione.

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